E' ora di correggere la strategia di email marketing!

E’ ora di correggere la strategia di email marketing!

Progettare una campagna di email marketing che porti ai risultati sperati, richiede un lavoro strategico accurato. Se tali risultati non arrivano, evidentemente, è necessario rivedere e correggere la strategia attuata, onde evitare di perdere risorse economiche e tempo prezioso.

Ripensare e riconfigurare una campagna, in questi casi, è essenziale.

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L’email marketing rappresenta una risorsa di vendita e promozione di grandissimo valore per business grandi e piccoli, che siano ben avviati oppure ancora in fase di startup.

Quel che è certo è che questo canale deve essere utilizzato in maniera corretta, mettendo in pratica tutti gli escamotage e i provvedimenti utili a rendere le comunicazioni inviate realmente ottimizzate e dunque efficaci.

In questo articolo vogliamo proprio condividere quelli che sono i suggerimenti fondamentali da attuare, per ottimizzare una strategia di email marketing.

 

1. Fai una ricerca personale

Non c’è nulla di peggio, per un utente, che ricevere una email prefabbricata e senza anima. Quante volte capita di avere l’impressione di leggere sempre “i soliti” contenuti? Quasi come se fossero scritti da un robot, senza una profonda pertinenza, senza un segnale che quel testo è stato pensato appositamente per noi. Questo è quanto di più deleterio si possa fare in una email commerciale.

Per rendere le nostre comunicazioni virtuose è bene ideare un titolo accattivante e originale, che rappresenti una promessa verso il lettore: attraverso l’oggetto dobbiamo comunicare al target di riferimento che il contenuto della nostra email è imperdibile.

Un titolo corretto e performante dovrebbe generare un tasso di apertura che si aggira tra il 15 e il 30%. Se i nostri dati non restituiscono questo risultato è bene capire quale sia il problema e risolverlo al più presto, al fine di raggiungere il traguardo sperato.

 

2. Identifica la platea di riferimento

Capire a quale target ci rivolgiamo è imprescindibile, ma non solo. La platea alla quale destiniamo le nostre comunicazioni deve essere analizzata minuziosamente, al fine di attuare una segmentazione efficace. Ciò consente alla nostra strategia di email marketing di essere diretta e personalizzata, con comunicazioni mirate, in grado di distinguersi nell’incredibile numero di email che ogni giorno inondano le caselle di posta elettronica dei nostri potenziali clienti.

Questo approccio contribuirà a farci entrare maggiormente in sintonia con il lettore e genererà un senso di fiducia verso il nostro brand, con un incremento importante della percentuale di conversioni.

 

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3. Personalizza il contenuto

Lo abbiamo già accennato nel punto precedente: conoscere a fondo il nostro target e riuscire a mostrarlo anche con il semplice utilizzo del suo nome proprio nel saluto di apertura dell’email, serve a suscitare interesse e a costruire una relazione.

Attuare questa pratica significa creare un solido canale di comunicazione, basato sulla fiducia e portare il potenziale cliente ad affidarsi a noi, acquistando o rivolgendosi al nostro servizio.

 

4. Esegui test A/B

Avviare una campagna di email marketing, come abbiamo visto, non è affatto un compito semplice. I fattori da tenere presente sono molteplici e, spesso, nonostante si sia cercato di seguire tutti i dettami strategici appena condivisi, i risultati tardano ad arrivare. È qui che vengono in aiuto gli efficacissimi test A/B, grazie ai quali si possono mettere a confronto email strutturate con caratteristiche differenti e valutare quale delle due si comporta meglio. In modo da implementare via via le migliorie necessarie.

Il test A/B è un modo di confrontare due versioni di una singola variabile per testare la risposta del soggetto rispetto alla variabile A o B e determinare quale risulti la più efficace. Nel caso dell’email marketing si inviano 2 versioni della stessa email leggermente differenti per vedere quale riscuote più successo.

 

5. Aggiungi funzionalità per generare fiducia nel target

Prova a costruire una campagna di email marketing ad una piattaforma di gestione della reputazione online è uno spunto molto interessante da tenere in considerazione. A seconda dell’email marketing software su cui ricade la nostra scelta, si possono avere a disposizione molti spunti utili a generare coinvolgimento e a costruire, giorno dopo giorno, un sentimento di fiducia da parte del nostro target attorno al nostro marchio.

Tra gli strumenti più semplici da utilizzare per monitorare la presenza online c’è Google Alert. Questo strumento di casa Google, semplice e veloce da configurare, invia una notifica ogni qualvolta vengano rilevati nuovi contenuti con la parola chiave da te indicata all’interno della rete del motore di ricerca.

Un’ulteriore integrazione che si può attuare è con il CRM, ed è un’azione che va di pari passo con l’automazione e  l’accurata personalizzazione dei messaggi e della strategia di email marketing, volta a costruire un pubblico virtuoso e potenziale per il nostro business.

Il CRM è un “archivio di contatti e di clienti”, nonché un “archivio di attività” dirette agli stessi clienti. Nasce dall’esigenza di semplificare e automatizzare il lavoro dei venditori e delle forze vendita in generale: ogni azienda importante ne possiede uno.
In questo archivio sono archiviate tutte le anagrafiche dei clienti (recapiti) e tutte le attività: come gli acquisti, le interazioni e i feedback sui servizi, per esempio. In questo modo, l’addetto al commerciale può contattare il cliente e conoscere tutto lo stato delle trattative e delle sue attività.

Un CRM impostato correttamente è di grande aiuto per l’aumento del ROI delle campagne attuate, in quanto va ad incidere su un’ampia gamma di fattori: le percentuali di conversioni, le percentuali di apertura e quelle dei click, e ciò consente di ottimizzare la nostra strategia portandola all’efficienza massima.

 

 

Come abbiamo visto, quindi, progettare delle campagne di email marketing è una vera sfida, indipendentemente dal tipo di business che stiamo promuovendo e dagli obiettivi più o meno ambiziosi che ci siamo prefissati.

Pertanto, attuare i suggerimenti che abbiamo appena analizzato insieme, nell’ottica di aumentare il coinvolgimento degli utenti e la loro interazione virtuosa con i nostri prodotti e servizi è un’ottima prassi.

Per quanto molti esperti del settore sostengano che i fattori chiave per il successo di una campagna email vadano ricercati nei tempi di invio – ovvero il giorno e l’ora o la settimana in cui viene recapitata la nostra comunicazione – è bene considerare che ciò che davvero fa la differenza è il contenuto: contenuti pianificati male e non ottimizzati possono determinare il fallimento di una campagna, anche se questa è stata invitata nel momento perfetto.

Creare contenuti efficaci significa entrare nell’ottica del proprio target, conoscerlo a fondo, sapere cosa cerca e perché ha necessità del nostro business per soddisfare un determinato bisogno.

È indispensabile che la nostra platea capisca cosa possiamo fare e come andremo ad aiutarla in un determinato frangente. Pertanto: creare un titolo accattivante e chiaro e dare seguito ad esso con un contenuto coinvolgente, semplice, che focalizzi bene l’attenzione sull’azione da compiere, faciliterà l’innescarsi di un circolo virtuoso che farà crescere il nostro business di pari passo con la fiducia che sapremo generare nei nostri potenziali clienti.

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Infine, è bene considerare che la campagna di email marketing dovrebbe sempre essere supportata da una solida pagina web sulla quale reindirizzare il traffico pervenuto, in modo da offrire un valore concreto in termini di informazioni e contenuti aggiuntivi. Ciò sarà di aiuto a creare un rapporto ancora più solido con la platea di riferimento, che risulterà appunto coinvolta e ancor più fidelizzata.

Come usare Pinterest per generare contatti email in 12 step

Come usare Pinterest per generare contatti in 12 step

Generare nuovi lead, ossia l’attività di implementazione delle visite al sito e della mailing list con nuovi potenziali contatti, è fondamentale ma complessa.
Ci si accorge molto presto che uno degli ostacoli più grandi riguarda l’individuazione del canale attraverso il quale raggiungerli.

Ecco che la domanda sorge spontanea: come far crescere il numero dei nostri contatti?

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Solitamente ci si fionda su Facebook, poi su Instagram, Twitter, si naviga tra i social cercando di sfruttare al meglio le loro potenzialità.
Non male, se si conosce come fare. E così, in breve tempo, le visite al sito e la lista di contatti si arricchiscono.
Questo è ciò che farebbe un Marketing Specialist dalle buone capacità.

Ma il Marketing Specialist fuoriclasse non si ferma qui.
Sa che è fondamentale soppesare, studiare e valutare tutte le strade possibili per raggiungere sempre più potenziali clienti.

In questo articolo vorremmo parlare di una piattaforma dalle potenzialità sorprendenti ma non sempre sfruttata al meglio: Pinterest.

Cos’è Pinterest e perché vale la pena investirci

Partiamo da un dato che non tutti conoscono: Pinterest non è social media. È un motore di ricerca visivo.

Si basa essenzialmente sulle sole immagini, sulla ricerca delle correlate o simili e sul reindirizzamento alle pagine dalle quali provengono.

Benché molti lo considerino una piattaforma social, in realtà Pinterest funziona in maniera moto diversa.
È infatti decisamente più simile a Google o ad altri motori di ricerca, che fondano il loro funzionamento su una raccolta di risultati il più inerenti possibile alla richiesta dell’utente o ai suoi interessi.

Un elemento fondamentale, da tenere bene a mente, è che l’algoritmo di Pinterest preferisce i contenuti più nuovi rispetto a tutti gli altri.
Di fatto, quindi, è una piattaforma ideale per brand e aziende attive e sempre sul pezzo.

Qualche dato per avere un’idea delle sue potenzialità?

Secondo uno studio del Pew Research Center (centro di ricerca indipendente che fornisce informazioni su notizie, opinioni e tendenze mondiali), gli utenti su Pinterest concretizzano circa 75.000 dollari all’anno.
Il motivo è semplice: quando fanno una ricerca, gli utenti hanno già un’idea di ciò che vogliono e usano Pinterest come una sorta di vetrina per il window shopping.
Non solo: Pew Research ha rilevato che oltre il 60% degli utenti di Pinterest ha scoperto nuovi brand che prima non conosceva grazie ai Pin sponsorizzati. Di questi, la metà ha acquistato dopo aver visionato un Pin interessante.

 

Vediamo quindi come usare Pinterest per generare lead in 12 semplici passi

1. Iscrivere il profilo aziendale

Innanzitutto, occorre creare un account su Pinterest dedicato al brand o all’azienda, assicurandosi di registrarsi con un profilo di tipo Business.
Questo tipo di opzione garantisce infatti accesso a funzionalità estremamente vantaggiose, come analisi e report sui Pin, creazione di annunci e organizzazione della piattaforma.

 

2. Inserire link di reindirizzamento al sito e ai social 

È importante che sul profilo aziendale Pinterest del brand sia presente un reindirizzamento al sito web, dove gli utenti potranno trovare anche un pop up per registrarsi alla nostra newsletter, e a tutti i nostri social come Instagram, Facebook, Twitter e YouTube.
In questo modo, infatti, le possibilità di vendita o conversione aumentano in maniera esponenziale e ci si garantisce pubblicità, oltre che un maggiore contatto con i potenziali clienti.

Non solo: è possibile andare ad analizzare quanti click sui Pin si convertono poi in visite al sito o ai social e tutti i relativi acquisti.

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3. Utilizzare Pinterest in ottica SEO

Sia che si tratti di un brand famoso che di una piccola realtà che si fa strada nel mercato, è fondamentale l’ottica SEO.
Questo significa che gli utenti di Pinterest dovrebbero essere in grado di trovare il brand in maniera facile e con le parole chiave corrette.
Il consiglio è quello di prestare attenzione ai contenuti di testo che si andranno a pubblicare, inserendo dove possibile (ad esempio nello spazio dedicato all’intestazione e alla Bio) le keyword di interesse.

 

4. Creare board di raccolta

Per iniziare, l’ideale è creare 6 o 7 board (bacheche) con argomenti correlati ai prodotti legati al brand.
Per fare un esempio pratico, supponiamo di essere un’azienda di accessori.
Per incanalare il pubblico di Pinterest in maniera corretta verso i propri prodotti, il brand potrebbe creare delle bacheche di 6 tipi: moda estiva, accessori invernali, stile ad ottimi prezzi, cinture uomo e idee per teenager.
Ovviamente, nel corso del tempo, è importante aggiungere nuove bacheche e mantenere aggiornate quelle esistenti.

 

5. Abilitare campagne di annunci

Grazie agli annunci, è possibile raggiungere un numero di utenti molto maggiore rispetto alla semplice pubblicazione di Pin. Non solo: con gli annunci è possibile visionare i dati analitici relativi alla campagna in corso. Si tratta di un investimento senz’altro vantaggioso, perché massimizza la visibilità del brand.

 

6. Adattare le dimensioni dei Pin

Questo consiglio può apparire un po’ bizzarro, ma non lo è affatto ad un occhio attento.
Probabilmente sapete già che  alcuni post hanno prestazioni migliori di altri semplicemente per le dimensioni delle foto a cui sono abbinati.
Nel caso di Pinterest, è la piattaforma stessa a darci un indizio rilevante. Consiglia infatti immagini più lunghe che larghe, in quanto offrono migliori performance.
In generale, il consiglio è di iniziare con un rapporto dimensioni 2:3, in modo che l’immagine si sviluppi verticalmente.

 

7. Provare, provare e riprovare

Così come per le newsletter, anche su Pinterest il segreto è la creatività.
Il consiglio è quello di sperimentare diverse tecniche di marketing, variando colori, stili, disegni e layout dei Pin.
La fantasia sarà l’ingrediente principale delle bacheche: no alla monotonia e a foto tutte uguali!


8. Creare ottime descrizioni dei Pin

I Pin vengono mostrati a ciascun utente in seguito ad una ricerca.
Per questo motivo è fondamentale ottimizzare le descrizioni dei Pin utilizzando parole chiave specifiche.
Così facendo, le chance di essere trovati dal pubblico con successo aumentano considerevolmente.
Anche qui, applicare un pò di SEO si rivelerà molto utile.

 

9. Utilizzare bene gli hashtag

Forse non tutti lo sanno, ma Pinterest consente fino a venti hashtag per ogni Pin.

È bene pertanto sfruttare il celebre simbolo del cancelletto in maniera corretta, utilizzandolo con criteri chiari e definiti.
Uno dei grandi vantaggi riguardo l’utilizzo di hashtag su Pinterest è che sono molto efficaci come feed dei social media.
Tutti i nuovi contenuti verranno visualizzati per primi: quindi gli hashtag più adatti permetteranno ai Pin del brand di apparire per primi in caso di ricerca di quell’hashtag specifico.

 

10. Seguire i leader del settore e i propri contatti

Seguendo i principali attori del settore e i relativi account su Pinterest, non solo si potranno trarre informazioni e spunti molto interessanti per il proprio brand, ma aumenteranno anche le possibilità di connettersi a nuovi potenziali clienti.
Non è tutto: per raggiungere più follower, il brand può anche valutare l’idea di seguire gli account più attivi per il proprio pubblico.
In questo modo l’azienda catturerà la loro attenzione ed è anche più probabile che nuovi utenti visitino il profilo del brand.

 

11. Utilizzare le bacheche di gruppo

Le bacheche di gruppo sono un metodo eccellente per condividere con successo i prodotti e i nuovi progetti del brand.
Per creare una bacheca di gruppo, è sufficiente invitare i contatti nelle proprie bacheche esistenti.
Sono strumenti ideali per collegarsi ai propri follower.
È importante, tuttavia, essere già in possesso di un discreto numero di account collegati al brand e che le proprie bacheche siano ben progettate e organizzate.

 

12. La regola dell’80/20

Si tratta di una teoria fondata sul principio di Pareto: secondo i dati statistico-empirici di sistemi dotati di una struttura di tipo causa-effetto, circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.
Come si applica questa regola su Pinterest?
La legge dell’80/20 in questo caso sta a suggerire di investire il 20% del tempo in cui si è attivi sulla piattaforma condividendo contenuti pertinenti di altri utenti.
In questo modo, questo 20% può restituire un buon 80% di nuovi collegamenti.

 

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Per concludere, in generale, suggeriamo di non tergiversare: prima si inizia ad utilizzare la piattaforma in modo corretto e prima si raggiungeranno i risultati sperati!

 

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Perché e come usare l’email marketing nelle festività

Conviene davvero inviare messaggi email e newsletter in occasione delle festività?
Assolutamente si!
Per farlo con successo, però, occorre adottare le giuste strategie di email marketing: vediamo quali sono e come trarne il maggior beneficio.

Per cominciare, vale la pena fare una premessa importante: mantenersi in contatto con i propri clienti con una newsletter è sempre utile. Nelle occasioni speciali, però, diventa quasi obbligatorio.

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Si, perché le festività e le occasioni speciali sono momenti che consentono di dare un impulso straordinario alle vendite e al business, se si è capaci di cogliere l’opportunità nei tempi e nei modi corretti.

Le newsletter inviate in occasione delle feste o di eventi speciali mirano a trarre vantaggio da determinati eventi per proporre offerte, sconti, promozioni e news alle proprie liste di contatti.

Non importa se si tratta di compleanni, anniversari, feste religiose, ponti, inizi di stagione o giornate dedicate come la festa della donna, del papà o il Black Friday. Persino Halloween e le giornate internazionali a tema sono ottime occasioni di invio. Sono tutti eventi che creano interesse nei clienti e nei potenziali clienti, con opportunità di vendita o conversione davvero eccezionali.

 

Perché usare l’email marketing nelle festività


Vediamo insieme i vantaggi che si possono ottenere dall’invio di newsletter in occasione delle festività e delle occasioni speciali.

1.  Ha un’eccezionale potere di vendita

Stando alle ricerche condotte dagli esperti di eMarketer, nota società americana di ricerche di mercato, le vendite di e-commerce sono cresciute di oltre il 17% durante le festività e gli eventi analoghi nel 2018 e poco meno nel corso del 2019.
Quello delle festività è infatti un periodo tranquillo, in cui l’umore è più alto e ci si sente più rilassati: ecco perché si tende ad acquistare di più e leggere le email con maggiore attenzione ed interesse.

2. Migliora l’immagine del brand

Anche la reputazione aziendale può trarre beneficio dall’invio di email e newsletter in occasione delle festività: il marchio viene infatti percepito positivamente se propone ai propri clienti sconti e omaggi durante le feste, o li  supporta nella scelta di regali rendendoli partecipi di promozioni dedicate.
Anche un semplice messaggio di auguri può sortire effetti positivi e contribuire a creare un rapporto duraturo e fedele con i propri clienti.

Email marketing: prova Infomail

 

3. Aumenta la visibilità dell’azienda

Un ulteriore vantaggio riguarda la visibilità e il passaparola, strumenti eccellenti per conquistare nuovi clienti.
Ecco che una semplice email, inviata nel modo e nel momento giusti, può anche cambiare il destino di un brand.
Un cliente la legge e ne è interessato, approfitta dell’offerta proposta, riceve un ottimo prodotto e decide di consigliarlo ai propri amici: il gioco è fatto!
Non solo si conquistano nuovi clienti, ma il brand comincia a circolare con maggiore facilità, soprattutto nell’era dei social e delle recensioni online.
Tutto con una email inviata nel giorno giusto.
A volte basta davvero poco per scatenare una reazione a catena a proprio favore!

4. Funziona per tutte le attività

Inviare una email o una newsletter in occasione di una ricorrenza, non richiede necessariamente la promozione o la vendita di prodotti a questa collegati.

È sufficiente restare in argomento nel testo della newsletter ed offrire sconti o promozioni coerenti con la festività per la quale si è attivata tale campagna di email marketing.

Per fare un esempio pratico, per la festa del papà potrebbe essere una buona idea mettere in sconto un prodotto per uomini, piuttosto che uno per donne o bambini!


5. I clienti ne possono trarre vero vantaggio

Quale migliore occasione che approfittare di ottime offerte e sconti durante le festività?
Si possono fare pensieri su misura per i propri cari o acquistare un prodotto desiderato da tempo per farsi un regalo ad un prezzo inferiore a quello di partenza.

Le persone, soprattutto nelle occasioni in cui ci si scambia regali, sono spesso alla ricerca di spunti e idee, meglio ancora se abbinate ad uno sconto dedicato.

Insomma, inviare una newsletter in occasione di ricorrenze e festività può essere un’iniziativa davvero apprezzata dai clienti!

 

Come usare l’email marketing nelle festività

È molto importante non puntare solo sulle classiche feste, spesso confusionarie e ricche di impegni e sovraccarichi di pubblicità: Natale, Pasqua e Capodanno non sono le uniche occasioni per l’invio di newsletter.

È bene riflettere sulle potenzialità di altre feste e tradizioni: la festa della donna, della mamma, del papà, il Black Friday, Halloween, San Valentino e molte altre.

Sono tutte occasioni in cui ci si può scambiare regali o acquistare prodotti che si desideravano da tempo, ma che spesso e volentieri si indugia a comprare fino a quando non si trova l’offerta giusta.

Insomma, l’occasione va creata.

È fondamentale, in ogni, caso, individuare la giusta tempistica. Per fare un esempio concreto, a Natale l’atmosfera si fa sentire già qualche settimana prima. Si può quindi pensare a più invii suddivisi in diverse fasi: ai primi sentori del Natale, appena prima e subito dopo.

In altri casi, invece (ad esempio per la festa della mamma), tale periodo è decisamente più corto e invii eccessivi e ravvicinati nel tempo possono essere percepiti come indesiderati.
È quindi fondamentale valutare attentamente caso per caso prima di predisporre il proprio programma di invii.

 

Sfruttare il tema della festività

Come accennato in precedenza, l’email da inviare in occasione di una ricorrenza dovrà essere pensata ad hoc.
Proporre prodotti per bambini in occasione di San Valentino può non essere la scelta giusta, quindi è importante rimanere coerenti con le offerte e le novità.

Questo vale anche per i contenuti della newsletter.

Come noto, le immagini sono alleate eccezionali se correttamente posizionate all’interno della propria email o newsletter.
È quindi importante che il testo e gli elementi grafici della newsletter rispecchino l’evento per il quale sono stati creati.

Se, ad esempio, si desidera inviare una promozione pensata per la Pasqua, si possono abbinare immagini dai colori pastello che richiamino l’atmosfera rilassata e famigliare del periodo. Un messaggio dal design semplice ma ben progettato può fare la differenza!

Attenzione, perché anche le offerte devono essere coerenti.
Ad esempio, per il periodo natalizio possono essere ideate diverse strategie da comunicare tramite newsletter:

◼️ Sconti su prodotti offerti come “idee regalo”

◼️ Offerte last minute una settimana prima di Natale

◼️ Confezioni regalo e biglietti personalizzati

◼️ Consegne garantite fino alla settimana prima di Natale

Tutto, all’interno dell’ email deve essere in linea con la festività: questo è il segreto per andare a segno!

 

Predisporre la propria campagna in maniera corretta

Prima di procedere con l’invio, è fondamentale fare un controllo generale di quanto programmato per le festività presenti e future.
Se si diventa incoerenti o si propongono sempre le stesse offerte per tutte le occasioni, è necessario correggere il tiro.
Per non cadere in errori di questo tipo, è importante assicurarsi di aver:

◼️ Predisposto correttamente le promozioni e averle suddivise in maniera coerente con le festività

◼️ Programmare l’invio delle email per il giorno o i giorni giusti

◼️ Personalizzare correttamente l’oggetto dell’ email

◼️ Creare un’email appropriata con immagini, link, parole e design grafico in linea con l’evento

Una volta che ci si assicura che tutti questi punti sono rispettati, si può partire con la propria campagna dedicata.

Come ben comprensibile, l’email marketing in occasione di festività ed eventi è un metodo ideale per incrementare il proprio business in maniera efficace.
Una strategia ben studiata può infatti generare una crescita rilevante delle vendite ed una migliore relazione con i propri clienti.

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Facebook shops - come vendere e comprare sui social

Facebook shops – come vendere e comprare sui social

La nuova era dell’e-commerce social è cominciata anche per Facebook con i Facebook Shops.
Mark Zuckerberg, CEO della piattaforma che conta ad oggi oltre trenta milioni di utenti, ha recentemente dichiarato che sono stati ideati nuovi strumenti per supportare le piccole e grandi attività commerciali.

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Il creatore del celebre social ha infatti tenuto una diretta per illustrare l’impegno della sua società in questo delicato momento di emergenza sanitaria, cogliendo l’occasione per annunciare l’arrivo dei Facebook Shops.

Vediamo cosa sono, come funzionano e quali saranno gli effetti sulla popolare piattaforma social lanciata nel 2004 e divenuta oggi un business di dimensioni enormi.

 


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Facebook shops - come vendere e comprare sui social 2

Facebook Shops: cosa sono?


I Facebook Shops sono strumenti pensati per dare un supporto ai commercianti, sia grandi che piccoli, nel raggiungere i clienti attuali e crearne di nuovi.

Fino ad oggi, lo strumento di Facebook che più si avvicinava a questa funzionalità era la Vetrina, nella quale i singoli utenti potevano pubblicare i propri post (un po’ come si potrebbe fare su un sito di annunci di vendita).
Si tratta di un buon metodo di interscambio, ma si presenta in maniera molto informale e più orientata agli annunci tra privati.

I Facebook Shops agiscono in maniera simile, ma decisamente più professionale, dando la possibilità alle diverse Pagine di creare in modo completamente gratuito il loro shop online personalizzato.
Tale shop sarà reso accessibile non solo da Facebook, ma anche da Instagram, così da raggiungere il maggior numero di persone possibile.

Il Facebook Shop potrà avere il layout che più si adatta all’immagine e alle caratteristiche del brand. L’utente potrà infatti optare per l’immagine di copertina che preferisce, scegliendo i colori che meglio rispecchiano il proprio negozio e il proprio stile di business.

Potrà inoltre decidere quali beni o servizi pubblicare all’interno dello store digitale, creando un vero e proprio catalogo di vendita online.
I clienti avranno quindi l’opportunità di sfogliare il listino di prodotti resi disponibili dal rivenditore in pochi e semplici passi. Praticamente un vero e proprio e-commerce per chi non ha un e-commerce.

 

Come funzionano i Facebook Shops


I Facebook Shops di un’azienda o di un piccolo negozio possono essere raggiunti in maniera molto semplice partendo direttamente dalla pagina Facebook o dal profilo Instagram del brand.

Non solo: è possibile recarvisi anche tramite le storie e gli annunci pubblicati.

Arrivati allo Shop, si può prendere visione del catalogo caricato ed acquistare i prodotti che più si preferiscono con un re-indirizzamento al sito web dell’azienda.
Più facile a farsi che a dirsi.

E se occorre una mano?
Niente di particolarmente complicato: proprio come nei negozi fisici, nei Facebook Shops è possibile scrivere i propri dubbi e domande tramite messaggio, utilizzando WhatsApp, Messenger e persino i Direct Message (DM) su Instagram.
È così che i brand possono fornire ogni genere di informazioni, supporto a distanza e aiutare con il tracciamento delle spedizioni.

 

Live Shopping e le nuove funzionalità


Se, fino ad oggi, aziende e influencer utilizzavano le dirette live per mostrare e sponsorizzare i prodotti di aziende e sponsor, oggi è tutto più semplice.

La nuova funzionalità Facebook Shop permette infatti di taggare gli articoli all’interno di una Diretta su Facebook o su Instragram.

Sotto al video dell’azienda o dell’influencer in questione, apparirà quindi il tag del prodotto oggetto di pubblicità e gli utenti interessati potranno visualizzare e acquistare i prodotti con un solo clic.

Non è finita qui: Facebook prevede anche la possibilità, in tempi brevi, di collegare i propri punti fedeltà (se il brand li prevede nella sua regolare attività) al proprio account di iscrizione.
Con questa nuova funzionalità, gli utenti potranno consultare e verificare i punti e premi accumulati presso i propri shop preferiti.


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Email marketing: prova Infomail

 

Un nuovo modo di raggiungere i clienti


Un aspetto senz’altro positivo di questa nuova funzionalità social è che i Facebook Shops sono resi disponibili a tutti, dalle grandi aziende al piccolo commerciante locale.

Insomma, mantenersi in contatto con i propri clienti in via telematica è davvero il segreto del business del nuovo millennio: ed è così che anche Facebook sta prendendo la dimensione social del futuro, orientata all’universo dell’e-commerce.

Newsletter esempi

Newsletter: 7 esempi virtuosi per mantenere i contatti con gli iscritti

Come mantenere i contatti con i propri clienti e tenere vivo il loro interesse nei confronti del nostro brand? Semplice! Iniziamo con 7 esempi di newsletter virtuosi che ti ispireranno a creare un tuo modello di comunicazione personale e una tua strategia di email marketing.

 

La mailing list

Creare una propria mailing list è una cosa di importanza strategica nonché indispensabile per qualunque strategia di email marketing. E’ altrettanto importante mantenerla sempre aggiornata, aggiungere contatti nuovi a quelli già esistenti, ma anche mantenere sempre vivo il rapporto con i contatti presenti.

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Creare e mantenere una “vivace” relazione via email con i propri contatti è una questione di competenze e di strategie opportunamente ideate e messe in atto con il fine ultimo di crescere e sviluppare la propria attività.

 

Warning

Prima di iniziare chiariamo subito un punto fondamentale. Sono in molti a credere che invii massivi di email possano essere utili a centrare l’obiettivo. Purtroppo però gli invii massivi molto spesso diventano controproducenti.

Una grande quantità di messaggi email, soprattutto se privi di contenuti utili, potrebbe annoiare o infastidire gli utenti che potrebbero decidere di cancellarsi dalla mailing list. Certo, una media di cancellazioni dello 0,60% è un numero fisiologico ed accettabile. Al di sopra di tale soglia, però, c’è qualcosa che non va e sarebbe meglio provare a comprendere l’errore e correre ai ripari.

Vediamo adesso 7 esempi di newsletter per tenersi in contatto con i propri utenti in maniera virtuosa e fruttuosa.

 

Newsletter esempio 1: Riattivazione degli utenti sospesi

Stando alle statistiche, tutte le mailing list hanno al loro interno decine di utenti che non accedono al sito del brand/mittente in questione da tempo. Come riattivarli? Semplice, invitandoli a farlo! Con un avvertenza: evitare modi spicci e invadenti.

In questo tipo di operazione è importante lasciare spazio alla creatività, ricordando ai vostri contatti che non accedono al sito da un po’ e che sarebbe per loro vantaggioso tornarci.

Una buona idea è optare per un contenuto divertente, una bella grafica ed un messaggio breve.
Meglio non dilungarsi troppo, altrimenti il risultato sarà l’esatto opposto di quello sperato: una breve nota che ricordi i vantaggi che possono ottenere tornando attivi sarà sufficiente.

 

Newsletter esempio 2: Aggiornati i contatti sulle novità

Questo secondo esempio di newsletter efficace è davvero semplice da realizzare. Condividere i successi, le novità e le iniziative del brand attraverso una newsletter è un’idea semplice ma geniale. Da una parte si mantengono i contatti con gli utenti, mentre dall’altra si può cogliere l’occasione per promuovere sconti, offerte ed opportunità di risparmio vantaggiose per loro.

Un esempio efficace può essere quello di comunicare le novità del brand o l’uscita di un nuovo prodotto. Un’ email breve e concisa, che sottolinei i vantaggi derivanti dalla new entry pensata appositamente per i propri clienti, attira l’attenzione e spinge a provare la novità.

 

Newsletter esempio 3: Celebrare le festività

Creare campagne di email marketing tramite newsletter solo per Natale e Pasqua non serve a molto.
Un consiglio utile è quello di sfruttare tutte le festività per le quali le persone possono fare un pensiero o un regalo.
Ad esempio la festa della mamma, quella del papà e dei nonni, la festa della donna, persino Halloween è un’opportunità di riattivazione dei contatti della mailing list.

Come noto, la maggior parte delle aziende invia promozioni a Natale: sono spesso email che finiscono nel dimenticatoio insieme alle decine di altri messaggi simili ricevuti. Ma non tutte fanno lo stesso per la festa della donna, pertanto la newsletter ha più probabilità di essere letta in questa occasione.
Per quanto riguarda il contenuto di queste email, una buona idea è quella di includere promozioni e sconti, novità esclusive e limitate al periodo della festività. I clienti lo apprezzeranno.

 

Email marketing: prova Infomail

 

Newsletter esempio 4: Comunicare aneddoti interessanti

Sono tantissime le aziende che raggiungono risultati importanti o riescono ad avere un’esclusiva, come ad esempio una citazione su una rivista, un personaggio famoso che utilizza i loro prodotti o una partnership con un influencer popolare. Tuttavia, non tutte riescono a comunicarlo con successo ai propri contatti.

È invece importante inserire nelle newsletter questi avvenimenti, perché migliorano l’immagine nel brand e riattivano l’interesse.

Condividere la storia e i successi della propria azienda o del proprio prodotto è davvero un ottimo modo per fidelizzare i clienti e garantirsi la loro attenzione. Significa in qualche modo anche farli entrare nel proprio mondo e permettere loro di ricordare quanto il brand sta facendo per migliorarsi e per offrire sempre ottime opportunità.

Anche in questo caso, meglio non puntare su newsletter dai contenuti lunghi e potenzialmente noiosi. Un testo di impatto con un layout interessante è già sufficiente per garantirsi il click dell’utente.

 

Newsletter esempio 5: Il compleanno 

In questo esempio di newsletter virtuosa, si gioca un pò di astuzia. Al momento dell’iscrizione tramite form di registrazione, è possibile raccogliere informazioni relative al nuovo iscritto, come la data di nascita. Così, il giorno del suo compleanno, si potrà cogliere l’occasione per inviare un messaggio email di auguri, con inclusa magari una promozione riservata al festeggiato.

È un’opportunità davvero unica per dimostrare ai propri contatti che il brand tiene a loro e che vuole celebrarli riservando uno sconto o promozione in occasione del compleanno. È anche un modo per migliorare la propria immagine aziendale.

In alternativa, se non si vuole o non si può chiedere ai propri utenti informazioni in merito alla loro data di nascita, si può sfruttare l’anniversario della data di iscrizione dell’utente, una sorta di anniversario del primo incontro.

In entrambi i casi, è una buona idea ricordare il motivo per cui i vostri contatti si sono iscritti alla newsletter e le ragioni per cui dovrebbero continuare a rimanere in contatto con voi.

 

Newsletter esempio 6: Newsletter periodiche

Inviare una newsletter a cadenza periodica è generalmente una buona idea. La periodicità degli invii è a discrezione del mittente, l’importante è che le newsletter siano pensate e create in maniera strategica.

Inviare un’email ogni tanto, con un testo lungo e inutile, e senza alcuna creatività, non serve assolutamente a nulla. Al contrario, farà perdere solo del gran tempo allo staff e non renderà alcunché.

Una buona idea è quella di stuzzicare i contatti con stile, mantenendo un tono diretto e di semplice comprensione.
Può essere un’ottima opportunità, ad esempio, inviare un riepilogo contenente le novità del mese, i bestseller o i nuovi articoli del blog.

Ma sono ottimi anche i contenuti riguardanti i suggerimenti settimanali o mensili, aggiornamenti del brand, quiz e sondaggi.  E’ solo essenziale che il contenuto sia utile o di intrattenimento.

 

Newsletter esempio 7: personalizzare le campagne

La personalizzazione delle newsletter e delle promozioni connesse è la chiave del successo di moltissime aziende che utilizzano l’email marketing.

Per fare un esempio, se vendiamo cibo per animali, è sconsigliabile inviare le ultime novità sulle crocchette per cani a chi ha un gatto. Il contatto dovrebbe sempre sentirsi considerato nella sua specificità e al centro degli interessi del brand.

Per realizzare email o newsletter personalizzate, è necessario raccogliere il maggior numero di informazioni sull’utente in fase di registrazione. Queste informazioni saranno poi utilizzate nella piattaforma Infomail sotto forma di TAG e Segmenti per gli invii personalizzati o segmentati.

Per sapere esattamente come fare, trovi un tutorial qui 👉 Come segmentare la mailing list con TAG e Segmenti: facile!

Direct email marketing (DEM) o newsletter

Direct email marketing o newsletter: cosa scegliere?

Direct Email Marketing (DEM) o newsletter? Spesso ci si chiede quale sia la strada migliore da seguire quando si parla di strategie di comunicazione. Il dibattito è aperto!

La posta elettronica è il canale che, ad oggi, è in grado di raggiungere tutti in qualunque momento.
Un sistema davvero efficientissimo, immediato e in grado di mettere in contatto le persone in tutto il modo.

Ma quale strada è da preferire tra la DEM e la newsletter?
Vediamo quali sono i pro e i contro di entrambi i metodi di comunicazione, analizzandone le caratteristiche e traendo delle conclusioni.

Il direct email marketing: come e perché

A differenza della newsletter, il Direct Email Marketing (abbreviato DEM) si fonda su un sistema di comunicazione più commerciale e dal contenuto non puramente informativo.
Ma andiamo con ordine. Pur somigliando alla newsletter, la DEM ha lo scopo di vendere dei prodotti o servizi, pertanto il lato informativo non rappresenta il fulcro della comunicazione.

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Al contrario, spesso il messaggio contenuto nella DEM è personalizzato ed opportunamente adattato al mittente.
L’obiettivo perseguito con la DEM è quello di conquistare nuovi clienti e riagganciare i contatti con quelli vecchi: si parla di un sistema di up-selling e cross-selling.

Inoltre, a differenza della newsletter, il sistema di Direct Email Marketing non rispetta una cadenza specifica (anche se non sempre deve essere così). Il motivo per cui non vi è periodicità fissa e ravvicinata nell’invio delle direct mail è che i contenuti di tipo commerciale possono arrivare ad infastidire gli utenti iscritti alla lista.
Possono anche essere percepiti come un sistema di vendita aggressivo ed insistente, cosa che ogni brand vorrebbe e dovrebbe evitare. Anche in questo caso, quindi, è sempre meglio non eccedere.

Un ulteriore aspetto di cui vale la pena fare un accenno è che nella DEM è prevista una fase di acquisizione delle liste di distribuzione o mailing list.
Tale processo viene realizzato contattando clienti che potrebbero essere potenzialmente interessati e i cui riferimenti sono resi disponibili da liste profilate e acquistabili dai cosiddetti list broker.

Si procede pertanto inviando le email partendo da liste noleggiate o acquistate da terzi.
E qui occorre prestare attenzione: questo tipo di operazione è estremamente delicata e potenzialmente sconsigliata.
Questo perché, che sia tramite acquisto oppure noleggio di un database di proprietà di terzi, si possono presentare diversi problemi per lo più legati ad aspetti legali e connessi al rispetto delle norme sulla privacy.

Ma non è tutto: ci possono essere problemi anche di tipo pratico. Questo processo può infatti rivelarsi fallimentare in quanto i filtri antispam possono captare l’email e finire per destinarla automaticamente alla cartella di spam.
Peggio ancora, si potrebbe finire tra i contatti in blacklist e non riuscire più a raggiungere il destinatario.
Ed ecco che la deliverability (ossia la capacità di raggiungere correttamente il destinatario) crolla e a quel punto il danno è presto fatto.

Quando preferire il direct mail marketing alla newsletter

Prima di tutto, occorre considerare che la DEM ha obiettivi di breve periodo, dal momento che ha lo scopo principale di vendere qualcosa.
Il target cui ci si rivolge è preciso e mirato.
I risultati che si possono ottenere non sono quindi distribuiti nel tempo, bensì puntano al conseguimento del successo già con un singolo invio.
Ciò, chiaramente, dipende molto dal modo in cui la DEM viene programmata e realizzata: in questo contesto è bene affidarsi ad esperti che non tralascino nemmeno i più piccoli dettagli.
È quindi immediato comprendere che, anche in questo caso, non è sufficiente procurarsi una mailing list e procedere con il sistema di DEM in maniera incontrollata.

La newsletter: come e perché

Occorre prima di tutto capire cos’è e come funziona il sistema della newsletter.
Questa modalità di comunicazione marketing consiste nell’invio tramite email di aggiornamenti che riportano contenuti di interesse o specifici temi alla propria lista di contatti.

Si tratta di una comunicazione di tipo quasi prettamente informativo.
La newsletter è particolarmente vantaggiosa per mantenere un contatto regolare con le persone iscritte alla mailing list in questione.

La mailing list viene creata tramite iscrizioni di utenti potenzialmente interessati. Tali iscrizioni possono provenire da diversi canali: i più diffusi sono sicuramente i moduli compilati e i lead magnet, vale a dire sistemi di incentivi a titolo gratuito di cui gli utenti possono beneficiare in cambio della loro iscrizione alla mailing list.
In genere i lead magnet possono comprendere bonus di diverso tipo: report, e-book, contenuti multimediali, video, sconti e promozioni ed altri extra.

La newsletter viene inoltre impostata con una cadenza temporale, che può essere variabile: giornaliera, una o più volte a settimana, mensile e così via. Tale periodicità può essere programmata come meglio si preferisce.
In alcuni casi, è anche possibile dare all’utente la possibilità di scegliere la ciclicità delle mail, personalizzando la cadenza di ricezione.

In generale, il fattore più importante da rispettare nell’invio di newsletter ai propri contatti è il mantenimento dell’equilibrio.
Il consiglio è quindi quello di non eccedere, programmando e organizzando un vero e proprio calendario editoriale delle comunicazioni, senza estremizzarne la periodicità.

Il motivo principale per cui gli utenti cancellano la propria iscrizione ad una newsletter, infatti, è che l’eccedenza di invii disturba e spesso intasa la casella di posta elettronica con messaggi indesiderati o superflui.

Nonostante ciò, è bene stare attenti a non raggiungere l’estremo opposto con newsletter troppo distanziate tra loro nel tempo: si rischia di perdere il proprio pubblico a causa del calo di interesse che ne consegue.

 

Email marketing: prova Infomail

Quando preferire la newsletter

In linea generale, gli obiettivi della newsletter seguono un’ottica di lungo termine: la newsletter è infatti uno strumento di marketing ideale per il branding, ovvero per creare nella mente del destinatario un’idea di prodotto o di marchio.
È anche un ottimo metodo per rafforzare il proprio brand e renderlo più vicino ai clienti.

Non solo: la newsletter risulta essere un canale eccellente anche per la pubblicità di blog, giornali online o siti, con la possibilità di ampliare il numero di visite.

Questo obiettivo è naturalmente raggiungibile solo nel tempo: una sola newsletter all’anno non farà grandi differenze. Vale lo stesso se, per via dell’eccesso di mail, l’utente cancella la sua iscrizione alla newsletter.

Occorre pertanto investire in un’ottica di lungo periodo per ampliare e rafforzare la propria clientela e fidelizzarla.
La newsletter è uno strumento davvero eccezionale, ma è importante comprendere che vale la pena munirsi di un piano di programmazione per trarne il massimo vantaggio.

Direct email marketing o newsletter: cosa scegliere?

Come facilmente intuibile, non esiste una strategia migliore dell’altra in assoluto.

Tutto dipende dagli scopi per i quali si decide di attivare una comunicazione via email e dalla filosofia aziendale.
In generale, una buona via di mezzo potrebbe essere quella di puntare verso una newsletter ben programmata, continuativa e in grado di andare oltre il concetto classico di vendita.
Solo così ci si può garantire stabilità ed equilibrio con il proprio pubblico, ricorrendo poi alle direct mail solo in casi specifici.

Un ulteriore elemento importante, sia che si opti per la newsletter che per la DEM, riguarda le azioni correttive che è possibile apportare.
Se la strada intrapresa risulta fallimentare, è importante saper applicare nell’immediato azioni di correzione mirate.
Risulta quindi fondamentale verificare sempre le statistiche, al fine di captare potenziali segnali negativi il più rapidamente possibile.
Solo così, infatti, si è in grado di correggere il tiro e valutare un eventuale cambio di rotta.

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Campagne email post-vendita per accrescere il valore del cliente

Campagne email post-vendita per accrescere il valore del cliente

Spesso, quando si parla di email marketing, si pensa immediatamente a tutte quelle strategie da elaborare e mettere in atto attraverso l’email con l’obiettivo di acquisire nuovi contatti potenziali per il proprio business.

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Email marketing: non solo acquisizione

Sicuramente il popolamento della propria mailing list è uno dei focus principali dell’email marketing, tuttavia un’attenzione particolare la meritano anche tutti i sistemi concepiti per aumentare il valore dei contatti già raccolti, allo scopo di prolungare il loro interesse rispetto al nostro business.

In questo articolo, vedremo quali sono le strategie per sviluppare e accrescere il valore del cliente acquisito, lavorando sulla mailing list, attraverso specifiche campagne email post-vendita.

 

Fidelizzazione: l’importanza di una campagna email post-vendita

Perché a volte è indispensabile mettere in secondo piano le attività di acquisizione per concentrarsi sui contatti già in essere? La risposta è semplice: perché trovare nuovi contatti costa circa sette volte di più rispetto al mantenimento virtuoso di un utente attivo già esistente. Attraverso una campagna rivolta ai contatti che hanno appena effettuato un acquisto o aderito ad un servizio da noi proposto, è possibile capitalizzare l’interesse che si è riusciti a suscitare, trasformando una transazione positiva in una relazione di fiducia e fedeltà nei confronti del nostro business.

 

Come sviluppare efficaci campagne email post-vendita

Le domande a questo punto sono diverse e le relative risposte, fortunatamente, sono logiche e semplici: in cosa consiste e come è possibile sviluppare una campagna email post-vendita completa ed efficace?

Innanzitutto, una campagna di questo tipo è composta da diverse email indirizzate a contatti che hanno concluso una transazione positivamente, dopo aver ricevuto un nostro input, come ad esempio l’acquisto di un prodotto o di un servizio offerto attraverso una precedente email promozionale.

È preferibile che questa procedura s’inneschi entro la settimana successiva al raggiungimento dell’obiettivo sopra citato: in questo breve periodo, i clienti saranno maggiormente disposti ad aprire altre comunicazioni.

Questo insieme di email deve possibilmente contare almeno tre messaggi, inviati a distanza di un paio di giorni l’uno dall’altro.

A differenza dei messaggi promozionali, questi tipi di comunicazione si focalizzano sulle iniziative collaterali alla vendita e su tutto il corredo di informazioni relative all’acquisto effettuato in vista dei successivi. Per intenderci, questo è il momento ideale per invitare gli utenti a partecipare a programmi fedeltà e iniziative similari oppure a lasciare recensioni sul servizio. L’obiettivo di fondo di questa attività è tenere alto il coinvolgimento e risultare utili agli utenti che si sono già avvicinati positivamente ai nostri prodotti o servizi.

 

Strutturare una campagna email post-vendita: consigli utili

A livello di contenuti, la campagna email post-vendita deve essere accuratamente elaborata affinché risulti naturalmente su misura per il nostro target; detto questo, ci sono sicuramente delle indicazioni generali da seguire perché questa strategia di email marketing restituisca i risultati attesi.

Innanzitutto, è bene che la prima email arrivi al destinatario a stretto giro dalla conclusione del primo acquisto.

Il contenuto della comunicazione dovrà essere pertinente al servizio offerto e certamente personalizzato. Includere raccomandazioni sull’acquisto e sull’utilizzo dei prodotti o dei servizi che vengono promossi sarà la chiave per farsi conoscere meglio dal proprio cliente e fidelizzarlo. Concretamente, è bene che questo tipo di comunicazioni abbia un contenuto prevalentemente informativo e funzionale. Gli input di marketing finalizzati a ulteriori vendite dovranno essere invece marginali. Per intenderci, il peso di questi ultimi dovrà corrispondere al 20% dei contenuti globali della campagna email post-vendita.

Ecco nella pratica come è possibile strutturare una campagna email post-vendita

◼️ Giorno 1: “Grazie”

Il primo contatto post-vendita deve necessariamente consistere in un ringraziamento, magari accompagnato da un incentivo. Bisogna considerare, che a questo punto del rapporto il coinvolgimento del nostro contatto è ai massimi livelli, pertanto è indispensabile tenere alta la sua attenzione. Offrire uno sconto o un regalo, anticipandolo già nell’oggetto, sarà un ottimo modo per spingere il cliente a effettuare un nuovo acquisto. Qualora per motivi di budget non fosse possibile offrire uno sconto, è possibile optare per dei contenuti utili e funzionali, legati all’acquisto fatto in precedenza. Dare un valore aggiunto, in un modo o nell’altro, permetterà al cliente di interiorizzare i servizi offerti e affidarsi nuovamente a noi.

◼️ Giorno 3: brand awareness

A questo punto, trascorsi altri giorni dalla transazione positiva, è utile ricontattare il nostro cliente in merito al prodotto acquistato per fargli percepire a quali ulteriori vantaggi può accedere. Questa è un’occasione perfetta per fare brand awareness ed eventualmente introdurre iniziative come programmi fedeltà o altri plus legati all’essere clienti della nostra azienda.

◼️ Giorno 5: consolidare la relazione

A questo punto i nostri clienti hanno sicuramente avuto il tempo di osservare e testare il prodotto o servizio e, allo stesso tempo, la loro attenzione è ancora altissima nei nostri confronti: è il momento perfetto per chiedere di lasciare una recensione di quanto acquistato oppure invitarli ad aderire ad una community o ancora, più semplicemente, spingerli a seguire le nostre pagine social. L’obiettivo in questa fase è quello di consolidare la relazione con il cliente e valorizzare il suo coinvolgimento. A questo punto è possibile dare dei consigli su altri prodotti che potrebbero essergli utili o che riteniamo pertinenti sulla base del primo acquisto fatto.

◼️ Giorno 7: ricordare loro l’incentivo

Dopo una settimana dalla prima transazione andata a buon fine, se il nostro cliente non ha dato riscontri all’incentivo offerto il primo giorno, è possibile inviare un sollecito insieme ad altre offerte o all’invito a partecipare ad iniziative mirate. Se per motivi strategici o di budget si sceglie di non offrire altre promozioni o sconti è possibile dare vita ad attività di marketing comunque utili e potenzialmente fruttuose capaci di coinvolgere i nostri contatti. Un esempio è proporre di presentare un amico e di ricevere dei vantaggi a fronte di questa azione. Questo ci aiuterà a tenere alta l’attenzione da parte del nostro cliente e ad ampliare la nostra mailing list allo stesso tempo.

Campagne email post-vendita: l’importanza della personalizzazione

Qualora le nostre campagne email post-vendita non stiano funzionando, è bene fermarsi a riflettere e analizzare la strategia attuata. Uno dei modi per risolvere il problema del basso coinvolgimento è la personalizzazione delle comunicazioni. Messaggi generici e vaghi non possiedono lo stesso appeal di contenuti diretti, capaci di rivolgersi in maniera inequivocabile al nostro cliente, citando ad esempio il suo nome e riepilogando l’acquisto fatto in precedenza.

 

Campagne email post-vendita: iniziative da veicolare

Ecco qui di seguito alcune idee di contenuti e iniziative molto potenziali da includere nelle campagne email post-vendita.

◾ Primi tra tutti, troviamo i programmi fedeltà, per eccellenza alla base della fidelizzazione del cliente. Questa iniziativa permette di instaurare un dialogo continuo e aumentare la brand awareness.

◾ Incentivi e coupon sono sempre molto graditi: ricevere uno sconto a fronte di un acquisto fatto, fa piacere ai clienti e li spinge a rivolgersi nuovamente al nostro servizio. Dare una scadenza limitata a questa offerta farà si che la relazione instaurata si rinsaldi più efficacemente.

◾ Condividere tutorial o dare informazioni mirate è un’attività utile e funzionale: il nostro cliente percepirà il valore della nostra assistenza e si rivolgerà più facilmente a noi per nuovi acquisti.

◾ Vi sono poi possibilità di richiesta di interazioni per la crescita del nostro brand: chiedere a un cliente di condividere l’acquisto fatto innescherà, per esempio, un virtuoso passaparola presso tutti i suoi contatti, così come utile è la richiesta di recensioni a fronte di un’esperienza positiva.

 


Come abbiamo visto, nell’ambito dell’email marketing le campagne email post-vendita sono altrettanto importanti rispetto alle strategie promozionali “pure”. Mentre infatti le nostre strategie di acquisizione di nuovi contatti procedono, non possono mancare – parallelamente – campagne volte al consolidamento del rapporto con chi ha già acquistato. Coltivare un rapporto già instaurato dà sicuramente risultati fruttuosi, a fronte un dispendio minore di budget rispetto all’acquisizione di nuovi contatti potenziali.

Newsletter per negozi - fai crescere la tua attività commerciale con l'email marketing

Newsletter per negozi: fai crescere la tua attività commerciale con l’email marketing

Trovare il modo migliore per sfruttare le enormi potenzialità dei canali digital per la promozione di attività commerciali o professionali locali, improntate sul business offline, è molto impegnativo.

La necessità di attirare clienti, per esempio in un negozio, prevede un ciclo di vendita più lungo ed elaborato rispetto ad un’attività online, allo stesso modo tracciare il ROI (ritorno sull’investimento) risulta decisamente complesso.

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Sono numerosi i commercianti e i professionisti impegnati nel trovare il sistema più virtuoso per promuovere con successo il proprio business offline in uno scenario come quello attuale in cui gli acquisti online dominano sempre più il mercato.

Fortunatamente, superando lo smarrimento iniziale, non sarà difficile capire quale sia il giusto sistema per sfruttare le potenzialità della comunicazione online a favore di attività offline. Possiamo agevolmente riassumere questa premessa attraverso due punti focali:

1. L’email marketing può risultare davvero miracoloso in queste circostanze.

2. Il punto di partenza è annullare le aspettative di vendita attraverso la comunicazione online, bensì utilizzarla come mezzo per attirare la gente nel proprio negozio, dove potranno vivere la migliore esperienza d’acquisto.

In questo articolo vedremo nel dettaglio come l’email marketing sia in grado di far crescere un business offline.

 

Newsletter per negozi e attività commerciali: perché investire nell’email marketing?

Erroneamente, molti proprietari di negozi ritengono che il canale delle newsletter riguardi unicamente grandi brand e aziende di un certo rilievo. Si tratta di un malinteso davvero controproducente per tutte le attività che si privano di uno strumento semplice, economico e realmente efficace.

Come abbiamo accennato sopra, infatti, anche i piccoli negozi offline possono beneficiare di grandi risultati, mettendo in atto una solida strategia di email marketing, per veicolare il proprio business. Ecco un’analisi approfondita di come anche piccoli negozi e le attività territoriali possano beneficiare delle potenzialità della newsletter.

◼️ L’email marketing ha il ROI più alto

Secondo Search Engine Journal, l’email marketing ha un ROI del 4,300%. Il ROI è ovviamente l’obiettivo finale di qualsiasi strategia di marketing, e l’email marketing contribuisce ampiamente a raggiungerlo, nel modo più virtuoso e proficuo.

◼️ L’email consente di rimanere in contatto con i clienti già acquisiti

L’email permette di promuovere nuove offerte e incoraggiare i clienti già acquisiti a effettuare acquisti ripetuti. È noto a tutti gli addetti ai lavori nel mondo del marketing digitale, che acquisire un nuovo cliente costi cinque volte di più rispetto al mantenimento di uno già esistente. Inoltre, i clienti fidelizzati spendono il 67% in più rispetto a quelli nuovi. Una valida strategia di email marketing è in grado di mantenere un marchio e la relativa attività nella mente dei propri contatti, raggiungendoli dove si trovano e consolidando con loro un rapporto duraturo.

◼️ L’email marketing consente di avere totale potere sulla strategia

I social media e gli algoritmi sui quali si basano, sono in continua evoluzione, limitando l’efficacia di qualsiasi sforzo che si metta in pratica. L’email marketing, al contrario, consente di fare valutazioni unicamente basate sul raggiungimento dei propri obiettivi ed instaurare con la propria platea una conversazione uno-a-uno.

 

 

Newsletter per negozi e studi professionali

Newsletter per negozi: primi passi per mettere in azione l’email marketing

Dopo aver analizzato i benefici di una strategia di email marketing per la propria attività locale, vediamo insieme quali sono i primi passi per metterla in atto.

1. Creare una mailing list

La chiave per una mailing list di qualità è rendere il processo di iscrizione alla newsletter il più semplice possibile. Progettare il sito web in modo che il modulo di iscrizione alla newsletter sia facilmente visibile ai visitatori è la prima indicazione fondamentale. È inoltre buona norma avere moduli stampati per raccogliere gli indirizzi email di persona, direttamente in negozio o nella sede della vostra attività.

A fronte dell’iscrizione alla newsletter si possono offrire degli incentivi come degli sconti nominali al completamento di un acquisto, o nel momento del rilascio dei dati. Non bisogna avere remore sull’elargire sconti, in quanto gli acquisti ripetuti andranno ad aumentare il ROI per l’attività, rendendo lo sconto uno strumento assolutamente redditizio per il nostro business.

Un altro sistema, sempre molto apprezzato, è dare ai clienti che si iscrivono alla nostra newsletter un accesso privilegiato alle notizie riguardanti eventuali sconti speciali, ad esempio i pre-saldi. Questo escamotage sviluppa un prezioso senso di esclusività tra gli abbonati, contribuendo ad attirare nuove iscrizioni.

2. Segmentare i clienti

Utenti, prodotti e problemi sono le tre categorie primarie su cui è necessario concentrarsi quando analizziamo la nostra platea di riferimento. Nel dettaglio:

◼️ Persone: i particolari demografici come età, sesso, stato civile, titolo professionale, interessi, hobby, per esempio.

◼️ Prodotti o  servizi offerti al nostro target.

◼️ Problemi: è utile prendere in considerazione il motivo per cui le persone si rivolgono a noi e i problemi che i nostri prodotti o servizi risolvono. Questi fattori influenzano molto la segmentazione, naturalmente.

L’obiettivo di una categorizzazione puntuale degli iscritti alla nostra mailing list è quello di sviluppare email più possibili pertinenti, in base alla categoria in cui un utente rientra e fornire più valore ai suoi occhi, generando così più conversioni.


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3. Decidere quale tipo di email sfruttare

L’email marketing riguarda numerose tipologie di newsletter e messaggi di posta elettronica. Vediamo insieme i principali:

◼️ Email di benvenuto

Inviare email di benvenuto a nuovi abbonati o clienti per aiutarli a conoscere meglio la nostra attività è un’opportunità preziosa. Includere dati e informazioni sul nostro business, casi di successo, testimonianze e promuovere l’instaurazione di un dialogo sono escamotage davvero fruttuosi.

◼️ Referral Marketing

La gran parte degli utenti cerca consigli e suggerimenti da parte di amici e familiari prima di effettuare un acquisto. Proporre ai propri abbonati di invitare i loro amici e parenti a comprare da noi è un escamotage molto consigliato. Un programma a premi è inoltre una buona idea per sfruttare l’email marketing e dare maggiore spinta al nostro business, partendo dalla nostra base di clienti già fidelizzati.

◼️ Email di follow up

Segmentare la lista in acquirenti frequenti e acquirenti una tantum è un’operazione consigliata. È possibile ordinarli ulteriormente in base alla loro ultima visita al negozio e inviare email di re-engagement, offendo per esempio un coupon interessante per assicurarci che visitino nuovamente il negozio.

◼️ Cross-Selling o Upsell

Per vendere di più presso la base clienti già esistente, è consigliabile inviare promozioni mirate attraverso un’email successiva ad un acquisto effettuato in negozio. È essenziale che esse siano pertinenti alle esigenze e alle preferenze dei nostri clienti.

◼️ Occasional marketing

Compleanni, anniversari e vacanze sono le migliori occasioni per comunicare con gli iscritti alla mailing list. Offrire coupon come regali che possono essere riscattati presso il negozio, insieme ad auguri personalizzati è un escamotage fruttuoso.

◼️ Promemoria di rifornimento

Inviare email di promemoria per far sapere ai propri clienti quando un prodotto è in scadenza per la manutenzione o il rinnovo, per esempio, è decisamente utile al fine di mantenere attivo il contatto e procedere alla riconferma dell’acquisto.

 

 

 

In conclusione, l’email marketing è il canale ideale per incrementare il business di negozi o attività professionali offline. Una strategia accurata e mirata può infatti assicurare un incremento dei ricavi a fronte di una relazione più efficace consolidata con i propri clienti.

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Promuovere attività offline con Social media e email marketing

Promuovere attività offline con Social media e Email marketing

L’evoluzione del mondo web e digital, negli ultimi anni, è stata davvero vertiginosa e impressionante: le modalità in cui le persone al giorno d’oggi reperiscono, scelgono e comunicano con le aziende sono infatti decisamente cambiate, proprio grazie ad internet.

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L’impennata del commercio online, inoltre, ha reso la vita più facile ai consumatori, sia per la semplicità di acquisto, che per la scelta sempre più vasta e variegata di prodotti o servizi a prezzi spesso molto convenienti.

Sono lontanissimi i tempi in cui per trovare un’azienda si ricorreva alle ormai vintage pagine gialle; attualmente è sufficiente accedere a Google o ai Social network per trovare qualunque cosa di cui si abbia necessità nella propria quotidianità.

Questa evoluzione, come previsto, sta rappresentando una grande opportunità per tutti i tipi di business, primi tra i quali le piccole imprese tradizionali, inclusi i negozi e gli studi professionali.

In questo articolo analizzeremo come i Social media e il marketing online siano una risorsa davvero imprescindibile anche per le attività offline.

Aziende locali: una comunicazione in evoluzione

Usualmente, le attività locali prediligono i canali classici e costruiscono il proprio business e la propria strategia sul traffico di clienti, o potenziali tali, presso la propria attività offline. La scelta ricade solitamente sulla pubblicità tradizionale, tramite radio o stampa, e sul sempre attuale passaparola, utile ad incrementare la base clienti.

Purtroppo, e per fortuna, queste modalità risultano sempre più anacronistiche, facendo registrare costi troppo alti, a fronte di una difficoltà davvero concreta nel misurare il ROI (ritorno sull’investimento) ottenuto.

Per contro, il marketing online per piccole imprese offre grandi opportunità, specialmente combinando strategicamente contenuti promossi sui Social media ad attività da sponsorizzare attraverso un sito web aziendale e attraverso l’email marketing.

Una strategia ben strutturata è in grado di offrire opportunità davvero interessanti per fidelizzare clienti e pubblicizzare in modo mirato ed efficace i propri prodotti e servizi. Avere una forte e consolidata presenza su Facebook, per esempio, è un ottimo punto di partenza per poi proseguire espandendosi in altre piattaforme Social ed implementando comunicazioni promozionali trasversalmente su tutti i canali.

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Social media e marketing online per le piccole imprese offline

Nelle prossime righe vedremo i consigli e le considerazioni principali da tenere a mente, quando si inizia a sviluppare una strategia di marketing online per un’attività locale che funziona principalmente o esclusivamente offline.

◼️ Gli utenti dei Social Media vogliono apprendere cose nuove, essere intrattenuti e costruire relazioni. Per questo, è molto utile costruire una solida base di clienti, creando una comunità sui social.

Tuttavia, come abbiamo accennato sopra, ciò non è sufficiente per dare vita ad una strategia di marketing completa e fruttuosa, in quanto la lista di follower non appartiene realmente a noi ma rimane inclusa e strettamente connessa alla piattaforma digitale, che deciderà Come e Se mostrare i nostri contenuti a chi ci segue, mirando a farci attuare attività a pagamento.

 

◼️ I Social Media sono uno strumento importante e ad alto potenziale ma vanno utilizzati con costanza e con una strategia mirata, affinché diventino un vero strumento di marketing per la nostra attività.

Impostare una pagina su Facebook e pubblicare raramente contenuti forse ci permetterà di mantenere attivi alcuni follower già acquisiti ma non farà la differenza per il nostro business e – soprattutto – non contribuirà ad espandere la nostra platea di riferimento con nuovi contatti.

◼️ Le metriche chiave su Facebook e sui social in generale sono l’engagement e la copertura, meglio definita Reach: il coinvolgimento fa riferimento al numero di persone che interagiscono con la nostra pagina, mentre la copertura rimanda agli utenti che vedono realmente i nostri post pubblicati.

Maggiore è il coinvolgimento e maggiore sarà la nostra copertura organica, perché l’algoritmo di Facebook sa che alle persone piace ciò che vedono e dunque assicurerà che i nostri post vengano visualizzati nel loro feed. Allo stesso modo anche il reach influenza il tasso di engagement, perché più persone vedranno i nostri contenuti e più alta sarà la percentuale di utenti coinvolti.

Lavorare bene su una strategia, attraverso i Social network, significa proporre contenuti ottimali, interessanti per gli utenti e coinvolgerli all’interno di una vera e propria comunità, fino a farli divenire clienti abituali.

◼️ Come abbiamo visto, un’efficace presenza sui Social network è solo una parte della strategia di comunicazione e business da attuare, essa infatti trova il suo completamento attraverso un ottimo sito web e un’attività di email marketing mirata ed efficace.

La parzialità dei social è presto dimostrata: basti pensare a cosa succederebbe se la piattaforma di Facebook disattivasse il servizio o se qualcuno violasse il nostro account, danneggiando la nostra lista di follower.

Come abbiamo accennato sopra, il lavoro che viene sviluppato sui social network è molto prezioso ma non garantisce la proprietà dei nominativi e degli utenti che ci seguono, oltre a influenzare la nostra strategia di comunicazione, attraverso algoritmi finalizzati ad un proprio guadagno.

Al contrario un sito web aziendale rappresenta una grande opportunità per coinvolgere e attirare potenziali clienti e convincerli ad entrare a far parte della nostra mailing list, che sfrutteremo attraverso un’attenta strategia di email marketing. Su questi canali abbiamo pieno potere e possiamo scegliere quali promozioni e vantaggi dedicare ai nostri contatti attraverso un’email o una newsletter, al fine di creare un rapporto alla cui base ci sia fiducia e continuità e spingere gli utenti stessi ad acquistare i nostri prodotti o servizi.

 

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In conclusione, lo sviluppo e l’implementazione del marketing online per le piccole imprese e le attività locali è un’operazione imprescindibile, ad alto potenziale.

L’utilizzo dei Social Network è un punto di partenza virtuoso e interessante ma può dare il meglio unicamente se coadiuvato da una strategia mirata e sviluppata attraverso canali di nostra proprietà, come il sito aziendale e un servizio di newsletter strategicamente curato nei minimi dettagli.

6 idee per sfruttare le email per la promozione di attività commerciali locali

6 idee per sfruttare le email per la promozione di attività commerciali locali

Il potenziale delle email spesso viene sottovalutato dalle piccole imprese e attività commerciali locali, senza una ragione concreta.

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Il ROI (ritorno sull’investimento) di una newsletter, elevatissimo rispetto ad altri canali di comunicazione, dovrebbe essere sufficiente per testimoniare la sua efficacia e imprescindibilità in una strategia di marketing: parliamo infatti del 124%, quattro volte tanto il ROI dei social media, degli annunci sponsorizzati sui motori di ricerca e del direct email mailing  classico.

In questo articolo, desideriamo fare il punto sulle indicazioni utili, per sfruttare le email per la promozione di attività locali.

 

6 idee di email marketing per le attività commerciali locali

Quelle che stiamo per illustrare, sono le principali strategie per promuovere le attività locali, sulla base di contenuti caratterizzati da un valore aggiunto, capaci di promuovere la fiducia dei lettori e incentivare i loro clic e i loro acquisti.

 

1. Creare un calendario editoriale attorno a eventi, festività e avvenimenti locali

Una comunicazione attenta e inerente alle realtà commerciali locali e agli eventi che gravitano intorno ad esse, è spesso la chiave per attirare l’attenzione degli utenti. Ecco alcune idee e argomenti che si muovono in questa direzione.

◼️ Promozioni riguardanti i giorni festivi e le ricorrenze, ad esempio il Black Friday, San Valentino, la Festa della Mamma e del Papà, etc.

◼️ Offerte speciali per eventi annuali: ovvero festività e ricorrenze locali di grande rilievo per il target.

◼️ Comunicazione sulle offerte stagionali, pertinenti all’area geografica e al pubblico locale. Ad esempio, una strategia promozionale, diretta ad un target situato in zone fredde, verterà su oggetti, abbigliamento o dispositivi dedicati al clima rigido.

◼️ Promozioni legate agli sport o alle squadre locali. Un esempio tipico è quello dei ristoranti che lanciano promozioni dedicate agli eventi sportivi di rilievo o, addirittura, che prevedono un sistema di scontistica legato al risultato che la squadra locale otterrà.

Certamente, costruire un calendario strategico, improntato sugli eventi locali, sulle esigenze e le preferenze della popolazione del posto si rivelerà una strategia vincente.

 

2. Le email per attività commerciali locali: Creare newsletter proficue

Nel punto precedente, abbiamo visto alcuni dei consigli principali per dare vita a email promozionali di interesse locale. In questo, vedremo come questi contenuti possano davvero ottenere un grande riscontro, se condivisi attraverso newsletter ben impostate strategicamente.

Innanzitutto, è bene dire che la newsletter è in grado di conferire autorevolezza agli occhi degli utenti e – se sviluppata correttamente – può fare sì che si instauri una solida fiducia nei nostri confronti, ovvero una fidelizzazione degli utenti ai quali ci rivolgiamo.

Quali potrebbero essere però i contenuti migliori da includere? Ecco alcune idee:

◼️ Suggerimenti pratici focalizzati sulla dimensione locale

Ad esempio, un istituto di bellezza potrebbe offrire suggerimenti su come preservare la salute della pelle in climi freddi e asciutti.

◼️ Consigli localizzati

Le guide e i tutorial online per decorare una casa o un giardino con le piante sono molto diffuse. Tuttavia, ad esempio, delle istruzioni elargite da un esperto di botanica che suggerisca le piante più adatte alle condizioni climatiche locali può davvero fare la differenza. Per questo, una newsletter con questo tipo di contenuto avrà senza dubbio un’utilità percepita molto superiore rispetto ad una caratterizzata da contenuti generici.

◼️ Importanti annunci locali

Tenersi aggiornati sulle vicende locali e offrire, con i propri contenuti, dei suggerimenti risolutivi può essere una strategia davvero vincente: più la newsletter sarà in grado di far emergere la sua utilità agli occhi della nostra platea di riferimento e più avrà successo.

 

3. Sviluppare e promuovere programmi fedeltà

Si tratta di un escamotage efficace e utilizzato da moltissime aziende: i programmi fedeltà a premi sono davvero un modo eccezionale per instaurare un rapporto virtuoso con il nostro target di utenti e convincerlo ad iscriversi alla nostra newsletter. Ecco alcune indicazioni per sviluppare una comunicazione efficace tramite email:

◼️ Generare entusiasmo attorno all’iniziativa, descrivendo dettagliatamente i vantaggi della registrazione alla mailing list.

◼️ Chiedere ai clienti già iscritti di invitare amici potenzialmente interessati, a fronte di una speciale ricompensa.

◼️ Inviare ai propri contatti premi o promozioni dedicate nei loro giorni speciali, come il compleanno ad esempio.

 

4. Utilizzare le testimonianze dei clienti soddisfatti

 

È ormai noto che le testimoniane dirette proveniente dai nostri clienti hanno un valore maggiore rispetto alla semplice descrizione che possiamo fare di noi e dei nostri servizi. Pertanto, usare le comunicazioni via email per illustrare alla nostra platea che abbiamo efficacemente aiutato utenti come loro nella risoluzione di problematiche è una mossa utile, in grado di portare risultati importanti. Ecco alcuni esempi:

◼️ Semplici testimonianze dirette da parte dei clienti che hanno provato il servizio o il prodotto.

◼️ Case history che raccontino come siamo stati in grado di risolvere delle problematiche locali, comuni al nostro target.

◼️ Foto del prima e del dopo, rispetto al nostro intervento.

 

5. Ottenere informazioni dettagliate sui clienti

Dare vita a sondaggi per raccogliere informazioni utili sul nostro pubblico e poi utilizzarle in una strategia di email marketing ci dà la possibilità di aumentare sensibilmente il ROI. Ecco una tipica strategia da mettere in pratica:

◼️ Utilizzare un sondaggio per ottenere il feedback dei clienti sulle tendenze locali.

◼️ Segnalare i risultati in un’email di follow-up. I residenti locali li troveranno sicuramente interessanti e questa sarà un’opportunità perfetta per promuovere un prodotto o un servizio rilevante.

◼️ Condividere i risultati con i giornali locali, le stazioni radio o televisive, blogger famosi e altri dei media: sarà un modo perfetto per ottenere PR gratuite.

Il sondaggio potrebbe includere domande sulle preferenze dei tuoi clienti, sui prodotti favoriti e sui trend, o anche su questioni calde legate ad un tema locale. L’importante, quando pensate alle domande da porre nel sondaggio, è essere sicuri che siano in qualche modo attinenti alla vostra attività commerciale o professionale.

 

6. Inviare offerte speciali

L’email marketing è il modo migliore per inviare offerte speciali ai nostri iscritti. È possibile infatti inviare email promozionali capaci di generare vendite d’impulso, grazie a sconti dalla scadenza breve.

È consigliabile inoltre includere spesso nella nostra newsletter offerte speciali e cogliere l’occasione per illustrare i nostri prodotti e servizi. In questo modo massimizzeremo le potenzialità di questo strumento.

 

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Come aumentare le iscrizioni alla nostra mailing list

Come abbiamo visto, sono tante le idee di marketing applicabili ad una realtà locale. Tuttavia, è bene specificare che il vero punto di partenza è quello di dotarci di una mailing list ampia e soprattutto in target con i nostri obiettivi di business. Ecco qualche idea per farla crescere:

◼️ È possibile promuovere l’iscrizione alla nostra newsletter presso i membri della nostra carta fedeltà o presso chi ci scrive per avere informazioni o compila un modulo di contatto.

◼️ È inoltre utile invitare i nostri follower sui social network ad entrare a far parte della nostra lista, magari con degli incentivi dedicati.

◼️ Aggiungere un form da compilare nel nostro sito web è davvero imprescindibile. Un incentivo all’iscrizione tramite sito, inoltre, può dare la spinta giusta alla nostra lista di contatti.

◼️ Un’altra ottima attività prevede la collaborazione con altre aziende locali per creare una mailing list comune più ampia, alla quale offrire servizi diversificati e sempre in target.

 


 

Al di là di tutti gli ottimi spunti appena condivisi, è bene specificare che sia la mailing list che la nostra attività di comunicazione tramite posta elettronica vanno intese come dinamiche e sempre in divenire, grazie alle continue attività di segmentazione, ottimizzazione e analisi dei risultati che una buona strategia di marketing richiede.

L’email marketing, in conclusione, è uno strumento davvero vantaggioso e in grado di portare fruttuosi risultati a livello di business. La sua semplicità da un lato e la ricchezza di spunti e strumenti utili dall’altro, ne fanno un canale imprescindibile per ogni attività, anche locale.