DIARIO DI CANTINA · PAGINA 1
Abbiamo cominciato lunedì, dalla vigna in basso
Ciao {{ first_name }}, ogni anno qualcuno ci chiede com’è andata la vendemmia, e ogni anno rispondiamo «bene» perché non c’è il tempo di raccontarla.
Quest’anno proviamo a scriverla mentre succede: una pagina a settimana, finché l’ultima cassetta non è in cantina. Questa è la prima.
E se vuoi vederla di persona, il sabato mattina si può: prenota un posto in vigna.
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Sveglia alle cinque, in vigna alle sei, con la nebbia ancora giù nel fosso. Partiamo dal pezzo in basso, che matura sempre una settimana prima degli altri.
Grappoli sani, acini piccoli e croccanti: l’estate secca si sente, e per una volta non è una brutta notizia.
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Pioggia nella notte. Siamo entrati tra i filari solo alle undici, quando le foglie hanno smesso di gocciolare. Mezza giornata persa, lo sappiamo: ma l’uva bagnata in cassetta non la vogliamo.
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Il primo tino bolle. Lo senti appena apri la porta della cantina: odore di frutta schiacciata e di pane caldo.
Da oggi due rimontaggi al giorno, uno la mattina e uno la sera. Chi pensa che il vino si faccia da solo non ha mai passato una notte di vendemmia con la torcia in mano.
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Pranzo con la squadra sotto il noce: pasta al forno, che ha fatto la mamma di Luca, e un’ora di sonno all’ombra per chi ci riesce. Restano le vigne in alto. Se il tempo tiene, dieci giorni e abbiamo finito.
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Vuoi vederla da vicino?
Finché dura la vendemmia, il sabato mattina apriamo la vigna a chi vuole venire: un giro tra i filari, la cantina con i tini che lavorano, e alla fine un assaggio del mosto e dei vini dell’anno scorso.
Dalle 9:30 alle 12, massimo dodici persone, 15 € a persona. Scarpe chiuse, la vigna è in salita. L’assaggio dei vini è riservato ai maggiorenni.
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La pagina 2 arriva sabato prossimo, dalle vigne in alto.
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