# Le email non arrivano su Libero? Dove finiscono e cosa controllare

> Le tue email non arrivano su Libero? Possono essere in Offerte, in Spam o rifiutate. Come capire dove sono finite e cosa sistemare per la prossima campagna.

Fonte: https://www.infomail.it/email-non-arrivano-su-libero/ · Infomail, piattaforma italiana di email marketing di Hoplo S.r.l. · pubblicato il 3 novembre 2026 (2026-11-03)

Quando le email non arrivano su Libero, di solito sono finite in uno di tre posti: la categoria
Offerte della casella, la cartella Spam, oppure sono state rifiutate e ti è tornato un messaggio
d’errore. Ognuno ha una causa sua, e capire quale dei tre hai ti evita di riscrivere una
newsletter che andava benissimo.

Quanto ti riguarda lo dice la tua lista: conta gli indirizzi @libero.it e @virgilio.it. Un’agenzia
viaggi di Lecce che scrive alle stesse famiglie dal 2005, con indirizzi raccolti al banco, ne avrà
parecchi.

## In Offerte o in Spam

Libero Mail divide la posta in arrivo in categorie, tra cui Principale, Offerte, Ordini e Social.
Offerte è tra quelle [già attive](https://aiuto.libero.it/articolo/mail/libero-mail-organizzare-le-mail-offerte-social-utenze/),
e i messaggi commerciali, una newsletter per esempio, possono finire lì. Per chi non apre mai
quella scheda è come se non fossero arrivati.

Qui non c’è niente da configurare. Puoi però chiedere ai nuovi iscritti, nell’email di benvenuto,
di spostarti in Principale: su Libero si trascina il messaggio sul nome della categoria e si
sceglie «Sposta tutti i messaggi», così anche le email future arrivano lì.

Se il cliente che dice «non mi arriva niente» non trova la newsletter in Offerte, la seconda
cosa da guardare è la cartella Spam. È lo stesso controllo che [suggerisce Libero](https://aiuto.libero.it/articolo/mail/non-ricevo-posta-non-arrivano-messaggi/)
ai suoi utenti, insieme ai filtri che la persona può aver creato e dimenticato.

## Perché l’antispam di Libero ti scarta

L’[antispam](https://aiuto.libero.it/articolo/mail/come-funziona-antispam-di-libero/) è attivo
su tutte le caselle di Libero e sposta in Spam i messaggi che giudica poco affidabili, insieme a
quelli che gli utenti segnalano con «Segnala spam». Il destinatario può riportarti in posta in
arrivo con «Non spam», ma lo fa una persona alla volta.

Nella pagina sui [falsi positivi](https://aiuto.libero.it/articolo/mail/messaggi-non-di-spam-nella-cartella-spam/)
Libero aggiunge che, in casi eccezionali, finiscono in Spam anche messaggi buoni, quando il
server del mittente non è configurato secondo gli standard di sicurezza internazionali. Gli
standard non li nomina; li nomina un’altra pagina, sulla [protezione dallo
spoofing](https://aiuto.libero.it/articolo/sicurezza/cosa-libero-per-proteggerti-dallemail-spoofing/),
cita SPF, DKIM e DMARC per le caselle @libero e @virgilio. Se il tuo dominio non li ha, **è uno
dei primi controlli da fare**: il [controllo del dominio](https://www.infomail.it/strumenti/controllo-dominio-email/)
ti dice in un minuto quali record ci sono e quali mancano.

Poi c’è un errore classico: la newsletter parte da una piattaforma ma con il mittente
`negozio@libero.it`, perché è l’indirizzo che il negozio usa da sempre. Il 3 novembre 2026 il
record DMARC di libero.it aveva la politica `p=quarantine`, e così quelli di virgilio.it e iol.it
(si legge nel DNS, con un comando come `dig TXT _dmarc.libero.it`). Secondo lo standard
[DMARC](https://www.rfc-editor.org/info/rfc9989), con quella politica il proprietario del dominio
considera sospette le email che usano il suo nome ma non superano il controllo, cioè non sono
autenticate per libero.it. Una newsletter firmata @libero.it e spedita da un altro sistema è
proprio quel caso, e chi applica DMARC può metterla da parte. Per le campagne serve un indirizzo sul
tuo dominio.

## Se torna indietro con un errore

Quando un server rifiuta un messaggio risponde con un codice e una spiegazione, di solito in
inglese. Libero ha una pagina, scritta per i suoi utenti, con i [messaggi d’errore più
frequenti](https://aiuto.libero.it/articolo/mail/messaggi-di-errore-piu-frequenti-dopo-invio-email/).
A chi manda newsletter servono soprattutto questi.

| Messaggio | Cosa significa | Cosa fare |
| --- | --- | --- |
| `USER UNKNOWN`, `BAD DESTINATION MAILBOX ADDRESS` | la casella non esiste | togliere l’indirizzo dalla lista |
| `MAILBOX FULL` | la casella è piena | riprovare alla campagna successiva |
| `ROUTING SERVER FAILURE` | il dominio non esiste o è scritto male, per esempio `liberoo.it` | correggere l’indirizzo, se si sa qual è |
| Errore `451` | rifiuto temporaneo: mittente sconosciuto o violazione delle regole del server | rallentare e riprovare più tardi |
| `OTHER OR UNDEFINED SECURITY STATUS` | il messaggio non rispetta le politiche di sicurezza | controllare l’autenticazione del dominio |

Sul 451 Libero dà tre consigli: aspettare e riprovare, togliere i contenuti che possono violare le
regole del destinatario, non mandare molte email in poco tempo. Gli indirizzi inesistenti invece
vanno tolti e basta: ogni [rimbalzo](https://www.infomail.it/i-bounces-cosa-sono-e-come-vengono-gestiti-su-infomail/)
pesa sulla reputazione di chi spedisce.

## Velocità e reputazione

Nelle pagine di aiuto di Libero non abbiamo trovato soglie per chi spedisce in grandi volumi,
come quella dei 5.000 messaggi al giorno di
[Google](https://www.infomail.it/come-evitare-che-le-tue-email-finiscano-nello-spam-tenendo-conto-delle-nuove-policy-gmail-e-yahoo/).
Nelle [condizioni del servizio](https://info.libero.it/contratti/libero-mail/), però, Italiaonline
si riserva di non consegnare i messaggi che arrivano da fonti note di spam presenti nelle liste
nere accreditate o che non superano i suoi controlli antispam automatici. Conta la [reputazione
del mittente](https://www.infomail.it/come-mantenere-una-buona-sender-reputation/). E conta il ritmo, come ricorda il
consiglio sul 451.

Su Infomail la velocità di invio la regoliamo noi, provider per provider, compreso il gruppo di
Libero e Virgilio. Gli indirizzi IP nuovi partono piano e accelerano guardando gli esiti degli
invii, e chi si disiscrive o rimbalza viene escluso da solo dalle campagne successive.

## Se la newsletter parte da una casella Libero

Nelle associazioni e nei piccoli studi capita. Libero permette al massimo [50 destinatari per
messaggio](https://aiuto.libero.it/articolo/mail/limite-del-numero-massimo-di-destinatari-a-cui-inviare-email/),
contando A, Cc e Ccn, e le stesse condizioni del servizio vietano l’invio massivo di email non
richieste, fino alla chiusura della casella per chi fa spam. Trecento soci divisi in sei invii in
copia nascosta mettono in gioco la casella con cui rispondi ai soci ogni giorno. Sui limiti delle
altre caselle c’è l’articolo su [quante email al giorno puoi
mandare](https://www.infomail.it/quante-email-al-giorno-posso-mandare/).

<aside class="cta-box">
  <p class="cta-box__t">Vuoi provare Infomail gratis e senza impegno?</p>
  <p class="cta-box__d">Registrati: per te 1.000 invii gratuiti, senza carta di credito, e il nostro team di assistenza che risponde in italiano.</p>
  <a class="cta-box__b" href="https://app.infomail.ai/register?utm_source=infomail.it&utm_medium=blog&utm_campaign=cta-articolo" data-traccia="cta-articolo" rel="nofollow">Prova gratis</a>
</aside>

Per l’autenticazione in Infomail, i record da aggiungere al DNS te li indica la guida sul [nuovo
mittente](https://www.infomail.it/help/inserire-un-nuovo-mittente/), e ti assistiamo per la configurazione. Abbonamenti
e crediti sono nella pagina dei [prezzi](https://www.infomail.it/prezzi/); se parti da zero, la guida
all’[email marketing](https://www.infomail.it/cose-lemail-marketing-e-perche-usare-una-piattaforma/) comincia dalla lista.
