# Gmail e Yahoo! modificano le policy antispam entro febbraio 2024

> Da febbraio 2024 Gmail e Yahoo chiedono dominio autenticato, disiscrizione con un clic e poche segnalazioni di spam. Cosa cambiava e cosa è successo dopo.

Fonte: https://www.infomail.it/gmail-e-yahoo-modificano-le-policy-antispam-entro-febbraio-2024/ · Infomail, piattaforma italiana di email marketing di Hoplo S.r.l. · pubblicato il 19 dicembre 2023 (2023-12-19), aggiornato il 21 ottobre 2026 (2026-10-21)

Questo articolo è del dicembre 2023, quando Google e Yahoo! avevano appena annunciato le nuove policy antispam in vigore da febbraio 2024. L’abbiamo aggiornato a ottobre 2026 correggendo i requisiti e aggiungendo, in fondo, cosa è cambiato da allora.

Il senso delle regole è semplice: chi scrive ad account Gmail e Yahoo deve dimostrare che il dominio del mittente è suo, rendere facile la disiscrizione e non farsi segnalare come spam. Le regole sono più severe per chi spedisce molto.

## Cosa chiede Gmail

Secondo le [linee guida di Google per i mittenti](https://support.google.com/a/answer/81126), dal 1° febbraio 2024 **tutti i mittenti** che scrivono ad account Gmail personali devono:

1. autenticare il dominio con SPF o DKIM;
2. usare connessioni cifrate (TLS) e server con record DNS diretto e inverso validi;
3. tenere il tasso di segnalazioni di spam, misurato in Postmaster Tools, sotto lo 0,3%. Google consiglia di restare sotto lo 0,1%.

Chi invia circa 5.000 messaggi al giorno o più ad account Gmail personali deve anche:

1. avere sia SPF sia DKIM;
2. pubblicare un record [DMARC](https://www.infomail.it/come-impostare-il-dmarc-per-lemail-marketing/), anche solo con `p=none`, con il dominio del mittente allineato a SPF o a DKIM;
3. mettere nelle email promozionali la disiscrizione con un clic e un link di disiscrizione visibile nel testo, ed evadere le richieste entro 48 ore.

La soglia dei 5.000 riguarda i messaggi inviati in un giorno, non la dimensione della lista. E per Google lo status di mittente in grandi volumi è permanente: basta superarla una volta.

## Cosa chiede Yahoo

[Yahoo](https://senders.yahooinc.com/best-practices/) ha introdotto regole simili nello stesso periodo: per tutti SPF o DKIM e segnalazioni di spam sotto lo 0,3%; per chi spedisce in grandi volumi SPF e DKIM, DMARC almeno `p=none`, disiscrizione con un clic e link visibile, disiscrizioni onorate entro due giorni. Yahoo non pubblica una soglia numerica per definire i grandi volumi.

## Cosa significava per chi usa Infomail

### La disiscrizione

Su Infomail non si può inviare una campagna senza link di disiscrizione, e le campagne hanno anche l’intestazione per la disiscrizione con un clic dal client di posta. Resta valido un vecchio controllo, il colore del link: se è quasi uguale allo sfondo, chi legge non lo trova e un filtro può prenderlo per un link nascosto.

### SPF e DKIM

Se il dominio del mittente non è ancora autenticato, aggiungilo tra i domini di invio seguendo la guida [Inserire un nuovo mittente](https://www.infomail.it/help/inserire-un-nuovo-mittente/), oppure [contattaci](https://www.infomail.it/supporto/) e ti assistiamo per la configurazione. Dopo SPF e DKIM si pubblica il DMARC nel DNS del dominio.

### Le segnalazioni di spam

Scrivi solo a chi si è iscritto e ha accettato la tua informativa: chi non ti aspetta ti segnala, e i messaggi successivi rischiano di finire tutti nella cartella spam. Per controllare il tuo tasso di segnalazioni registra il dominio di invio su [Postmaster Tools](https://postmaster.google.com/) di Google.

Conta anche la pulizia della lista: gli indirizzi che non esistono più vanno tolti. Infomail esclude in automatico dagli invii successivi le caselle in errore, come spieghiamo nell’articolo su [come gestiamo i bounce](https://www.infomail.it/i-bounces-cosa-sono-e-come-vengono-gestiti-su-infomail/).

## Cosa è successo dopo febbraio 2024

- Dal 1° giugno 2024 Gmail ha reso obbligatoria la disiscrizione con un clic nei messaggi commerciali di chi spedisce in grandi volumi ([FAQ di Google](https://support.google.com/a/answer/14229414)).
- Dal 5 maggio 2025 anche Microsoft chiede SPF, DKIM e DMARC a chi invia più di 5.000 email al giorno a outlook.com, hotmail.com e live.com, e rifiuta i messaggi non conformi ([annuncio di Microsoft](https://techcommunity.microsoft.com/blog/microsoft-defender-for-office-365-blog/strengthening-email-ecosystem-outlook%E2%80%99s-new-requirements-for-high%E2%80%90volume-senders/4399730)).
- Da novembre 2025 Google applica le regole con più rigore: i messaggi non conformi possono ricevere errori temporanei, essere rifiutati o finire nello spam.

Le otto verifiche pratiche per restare fuori dallo spam le trovi nell’articolo su [come evitare che le tue email finiscano nello spam](https://www.infomail.it/come-evitare-che-le-tue-email-finiscano-nello-spam-tenendo-conto-delle-nuove-policy-gmail-e-yahoo/).

Leggi la [fonte Google](https://support.google.com/a/answer/81126?hl=it) e la [fonte Yahoo](https://senders.yahooinc.com/best-practices/).
