/  Hanno scelto Infomail

Mirandola comunicazione e Infomail

Con Infomail testiamo l’interesse reale dei prospect attraverso i feedback di apertura. Il peggior assillo per un giornalista e’ la famigerata recall, ossia la telefonata per chiedere se è stato ricevuto un invito, se si conferma la propria partecipazione o se si desidera ricevere semplicemente il materiale oppure se non si è interessati affatto.
Nulla di male, in effetti, se non fosse che ogni giornalista riceve una media di oltre 50 inviti al giorno per non parlare dei comunicati stampa che annunciano notizie della più diversa natura.
Con Infomail questo pressing sulla stampa e’ in parte risolvibile se si utilizzano alcuni strumenti base come i sondaggi e le statistiche.
In Mirandola Comunicazione www.mirandola.net ci occupiamo di comunicazione con un focus particolare sull’ufficio stampa, lavorando per realtà come la School of Management del Politecnico di Milano, Netcomm – Il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano www.consorzionetcomm.it, Confida – Associazione della Distribuzione Automatica Italiana www.confida.com, Venditalia – la principale fiera mondiale del Vending e altre realtà solitamente con un alto indice di notiziabilità.

L’incontro con Infomail è stato “amore a prima vista” anche perché, mentre per la comunicazione di notizie, preferiamo solitamente lavorare secondo logiche di personalizzazione, per invitare agli innumerevoli eventi che comunichiamo ogni anno questa strategia sarebbe impensabile.
Per alcuni clienti i contatti stampa sono migliaia, sarebbe difficile pensare di escludere dagli inviti qualcuno di loro. Ecco allora che l’invio degli inviti e delle segnalazioni di eventi e conferenze con Infomail ci consente di inserire un brevissimo sondaggio. Il giornalista con un semplice click può accreditarsi, declinare, o chiedere un’intervista di approfondimento o semplicemente il materiale dell’evento.
Il vantaggio e’ incredibile per noi perché evitiamo di telefonare a seguito di un invito a tutti coloro che autonomamente esprimono la propria volontà, rispondendo al sondaggio. Comodissimo anche per gli stessi giornalisti che non devono compilare form di accredito ne’, soprattutto, essere stressati al telefono.

E se qualcuno di fondamentale non risponde? Avrà ricevuto la mail? Avrà valutato se partecipare o meno? Avrà letto o cestinato il nostro invito? Prima di chiamarlo e arrenderci alla tanto odiata, quanto spesso necessaria recall vengono in nostro aiuto le statistiche di apertura dei messaggi che ci danno un quadro preciso dell’attenzione o meno di ogni singolo destinatario verso la nostra comunicazione.

Il quadro a questo punto risulta chiaro e completo e non ci rimarrà che chiamare soltanto coloro che riteniamo fondamentali e che non hanno mai aperto il nostro messaggio o risposto al nostro sondaggio.
Più efficacia di così!