# Nuove regole del Garante sui tracking pixel nelle email: cosa cambia e cosa fa Infomail

> Dal 29 ottobre 2026 valgono le Linee guida del Garante sui tracking pixel nelle email. Cosa chiedono, cosa fa già Infomail e cosa resta da fare a te.

Fonte: https://www.infomail.it/nuove-regole-del-garante-sui-tracking-pixel-nelle-email-cosa-cambia-e-come-vi-accompagneremo/ · Infomail, piattaforma italiana di email marketing di Hoplo S.r.l. · pubblicato il 12 maggio 2026 (2026-05-12), aggiornato il 21 ottobre 2026 (2026-10-21)

Il 17 aprile 2026 il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato le [Linee guida sull’uso dei tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica](https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10241943) (provvedimento n. 284), pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 98 del 29 aprile 2026. Chi invia email ha sei mesi dalla pubblicazione per adeguarsi: **le nuove regole valgono dal 29 ottobre 2026**.

Infomail si è adeguata: la piattaforma applica già le regole e ti dà gli strumenti per inviare in regola. Qui trovi cosa chiedono le Linee guida, come funziona Infomail e cosa resta da fare a te, che sei il titolare del trattamento. Se cerchi i passaggi in piattaforma con le schermate, sono nella [guida pratica per adeguarsi al Garante](https://www.infomail.it/tracking-pixel-email-come-adeguarsi-al-garante-guida-pratica/).

## Cosa chiedono le Linee guida

Il Garante ha chiarito che il pixel di apertura rientra nell’art. 122 del Codice privacy, la stessa disciplina dei cookie. In pratica:

- Per misurare le aperture contatto per contatto (chi ha aperto, quando, quante volte) serve di norma un consenso preventivo, libero, specifico e informato.
- Il conteggio statistico resta possibile senza uno specifico consenso, a patto che i dati siano resi davvero anonimi: il Garante suggerisce un pixel uguale per tutti i destinatari, non diverso per ciascuno.
- Per i messaggi istituzionali o di servizio che il mittente ha l’obbligo di inviare è prevista una deroga.
- L’uso del pixel va dichiarato nell’informativa, e chi riceve deve poter revocare il consenso in modo semplice, anche solo per il tracciamento, continuando a ricevere le email.

## Come funziona in Infomail

Dal 29 ottobre 2026, per i destinatari in Italia, la piattaforma si comporta così.

- Traccia contatto per contatto soltanto le aperture di chi ha acconsentito.
- Per chi non ha dato il consenso conta le aperture in forma aggregata, con lo stesso pixel per tutti i destinatari della campagna. Il totale lo trovi nel report come «Aperture anonime». Se preferisci, una campagna può tracciare soltanto chi ha acconsentito.
- Il consenso si raccoglie dove entrano i contatti. Nei moduli d’iscrizione puoi aggiungere una casella dedicata, separata da quella per le comunicazioni commerciali. Il consenso si registra anche nell’import da CSV (con la data di raccolta), via API e dalla scheda del contatto. Ogni variazione resta nello storico del contatto ed esce nell’export.
- Il piè di pagina delle email marketing contiene sempre il link «Gestisci tracciamento»: chi riceve spegne il tracciamento delle aperture e continua a ricevere le tue email.
- Le email di servizio si segnalano sulla campagna, così la piattaforma applica la deroga. Infomail non verifica la segnalazione: usala solo per i messaggi che rientrano davvero nella deroga del Garante.
- I clic, se vuoi, seguono la stessa regola: una casella sulla campagna evita di tracciare i clic di chi non ha dato il consenso.
- Per i contatti raccolti prima del 29 ottobre puoi indicare in piattaforma se avevi già il consenso al tracciamento, o la data in cui li hai raccolti, e Infomail ne tiene conto.

## Cosa resta da fare a te

Le Linee guida si rivolgono a chi invia, e alcune cose la piattaforma non può farle al posto tuo. Prima del 29 ottobre:

1. Aggiorna l’informativa privacy perché dica che usi il pixel di apertura e per quale finalità.
2. Attiva la casella del consenso al tracciamento nei moduli d’iscrizione che usi.
3. Controlla i contatti che hai già e indica in piattaforma quelli per cui avevi raccolto il consenso.
4. Parla con il tuo DPO o consulente legale dei casi particolari: comunicazioni di servizio, liste raccolte in passato, invii verso altri paesi.

Se ti serve una mano con la configurazione, scrivi ad [assistenza@infomail.it](mailto:assistenza@infomail.it) o chiama il +39 02 00619072.
