# Nuovo anno, nuove tendenze: stili grafici 2023 per l’email marketing

> Gli stili grafici del 2023 per l’email marketing, dal 3D al minimalismo vintage fino al massimalismo, e come portarli in una newsletter.

Fonte: https://www.infomail.it/nuovo-anno-nuove-tendenze-stili-grafici-2023-per-lemail-marketing/ · Infomail, piattaforma italiana di email marketing di Hoplo S.r.l. · pubblicato il 15 febbraio 2023 (2023-02-15), aggiornato il 21 ottobre 2026 (2026-10-21)

A inizio 2023 nel design digitale si vedevano arrivare sette stili grafici, più uno che andava nella direzione opposta. Li raccogliamo qui, dalle [palette di colori](https://www.infomail.it/come-ottenere-una-palette-di-colori-da-unimmagine/) alla tipografia, con una nota su come portarli in una email senza rompere niente.

Lo abbiamo scritto a febbraio 2023 e lo lasciamo così: alcune di queste tendenze le trovi ancora nelle caselle, altre sono già invecchiate. Se cerchi ispirazione più che previsioni, abbiamo raccolto anche i [siti di design da cui prendere idee](https://www.infomail.it/email-design-i-5-migliori-siti-web-da-cui-trarre-ispirazione/).

## Le sette tendenze grafiche per l’email marketing nel 2023

Il punto di partenza è il minimalismo degli anni precedenti, che resta ma in molti casi si carica di colore, di volume e di nostalgia.

### 1. Caratteri che si fanno notare

Per anni il carattere tipografico è stato la parte silenziosa della grafica, quella che nessuno guardava. Nel 2023 diventa protagonista: lettering, scritte a mano, frasi modellate in 3D per mettere in risalto una parola sola.

Nelle [campagne di email marketing](https://www.infomail.it/blog/) c’è un limite pratico. Non tutti i programmi di posta caricano i caratteri personalizzati, e chi non li carica mostra quelli di sistema. Quindi il carattere speciale usalo nel titolo, magari dentro un’immagine, e per il testo scegli un carattere che regga anche quando il tuo non arriva.

### 2. Il 3D diventa il nuovo 2D

Nel 2023 il 3D esce dalla tipografia e si allarga a tutto: oggetti e illustrazioni che sembrano da toccare. Produrlo costa meno di qualche anno fa, perché i programmi sono alla portata di chiunque abbia un po’ di pazienza.

In una email il 3D arriva come immagine. Va bene, purché sia leggera: un rendering bellissimo da 3 MB che si carica a metà sul telefono fa l’effetto opposto.

### 3. Icone e illustrazioni vettoriali: meno è meglio

Il minimalismo arriva al massimo con le icone e le illustrazioni vettoriali, il cosiddetto *flat design*: niente ombre e sfumature, solo linee e forme pulite. Google, con alcuni dei suoi Doodle, ne è stato un precursore.

È lo stile più facile da portare in una newsletter. Tre icone al posto di tre paragrafi («spedizione in 24 ore», «reso gratuito», «pagamento alla consegna») si leggono in un secondo. Se stai rifacendo i template, è il primo da considerare.

### 4. Minimalismo vintage

Una variante del minimalismo un po’ nostalgica: stili di decenni fa resi moderni con linee pulite e tanto spazio vuoto. Funziona bene per chi ha una storia da raccontare, come una torrefazione aperta nel 1952 o una tipografia di famiglia.

### 5. Foto vere, non da catalogo

Nel 2023 la fotografia torna a raccontare. Le foto prese dagli archivi di immagini, tutte uguali, lasciano il posto a scatti originali o a foto esistenti trattate in modo creativo. Per una piccola impresa è una buona notizia: il telefono di chi lavora in negozio basta, se la luce è buona. E il cliente il tuo bancone lo riconosce al primo sguardo.

### 6. Realtà e fantasia insieme

Fotografie arricchite con elementi disegnati, a metà tra vero e immaginato. Colorato e leggero, adatto alle campagne che possono permettersi di giocare: un gelato vero con le ali disegnate per la newsletter di inizio estate, per dire. Meno adatto allo studio legale.

### 7. Animazioni brevi per raccontare il marchio

Il 2023 è anche l’anno delle immagini in movimento: brevi animazioni che raccontano qualcosa in pochi secondi. Nelle email si usano le GIF animate, e qui trovi [come crearne una e inserirla nella newsletter](https://www.infomail.it/come-creare-e-inserire-una-gif-animata-nella-newsletter-facile-con-infomail/). Due accortezze: tieni il file leggero e fai in modo che il primo fotogramma basti da solo, perché non tutti i programmi di posta mostrano l’animazione.

## La controtendenza: il massimalismo

Dopo anni di minimalismo, il 2023 vede emergere il suo contrario. Il massimalismo ha un motto semplice, *more is more*: colori forti, forme elaborate, motivi ripetuti, caratteri mescolati, ogni spazio riempito.

Per provarlo in una campagna devi accettare di rompere gli schemi, e di non piacere a tutti. Qualcuno lo legge come voglia di libertà dopo la pandemia, qualcuno come una moda di nicchia. Secondo noi in una newsletter funziona a piccole dosi: un lancio, la festa dei dieci anni del negozio. Per la newsletter di tutti i mesi stanca presto chi legge, e rende più difficile trovare il pulsante.

Qualunque stile tu scelga, la domanda da farti è sempre la stessa: chi apre la email capisce in tre secondi chi sei e cosa gli stai proponendo? Se ci mette di più, lo stile sta coprendo il messaggio. Ne parliamo anche nell’articolo sull’[importanza del design nell’email marketing](https://www.infomail.it/limportanza-del-design-nellemail-marketing-come-migliorare-lengagement-visivo/).
