Gestione BOUNCE e DISISCRITTI
Bounce e disiscrizioni vanno capiti e gestiti bene: una lista pulita arriva meglio nelle caselle e non spreca invii.
Cosa sono i bounce
Un bounce è un’email inviata ma respinta («rimbalzata») dal server del destinatario, che quindi non arriva. La percentuale di messaggi che tornano indietro è il bounce rate, o tasso di rimbalzo, ed è uno degli indicatori più importanti della qualità di una lista.
| Tipo | Cosa succede | Esempi |
|---|---|---|
| Hard bounce | Errore permanente: l’indirizzo non esiste o non è più usato | Indirizzo inesistente, dominio non valido, casella eliminata |
| Soft bounce | Errore temporaneo del server o della casella | Casella piena, server momentaneamente irraggiungibile, messaggio troppo grande |
Per un soft bounce il sistema ritenta la consegna più volte. Se dopo diversi tentativi non va a buon fine, il bounce diventa hard e viene trattato come tale.
Come li gestisce Infomail
Al caricamento. Gli indirizzi scritti male vengono scartati subito: manca la @, ci sono spazi, manca il dominio, il formato non è valido.
Al primo invio. Un indirizzo può essere scritto bene ma non esistere. mario.bianchi@tiscali.i viene scartato al caricamento, perché manca il «.it»; mario.bianchi@tiscali9.it invece viene caricato, ma il dominio non esiste e la casella andrà in bounce al primo invio.
Dopo il bounce. L’indirizzo resta fra gli iscritti ma diventa inattivo: gli invii successivi lo escludono in automatico e non consuma crediti. Un indirizzo in bounce non torna attivo se lo reimporti con un nuovo file: così il tuo dominio non insiste verso caselle che non esistono.
Nel report. La scheda Bounces del report di ogni campagna mostra numero e percentuale dei rimbalzi e, per ogni indirizzo, il tipo (hard, soft, segnalazione, sconosciuto) e il codice SMTP spiegato: gravità, significato e server che ha risposto. Vedi Le statistiche di Infomail.
I blocchi di policy
Alcuni provider rifiutano un messaggio non per un problema dell’indirizzo ma per la reputazione del mittente o dell’IP (per esempio con i codici 5.7.x). Sono policy block: non contano come hard bounce e l’indirizzo del destinatario non viene disattivato. Nel report hanno una colonna loro nella scheda Destinatari. Se ne vedi molti, rivedi la qualità della lista e distribuisci gli invii su più giorni.
La sospensione automatica
Quando una campagna supera soglie critiche, indicativamente oltre l’8% di hard bounce o lo 0,3% di segnalazioni di spam su almeno 500 esiti, può essere messa in pausa in automatico, per proteggere la reputazione del dominio. Controlla la lista, togli gli indirizzi non validi e contatta il supporto per riprendere l’invio.
Leggere i codici di errore
Il server del destinatario risponde con un codice numerico e una breve descrizione. Il più frequente è il 550: la casella non è raggiungibile.
| Codice | Messaggio del server | Significato |
|---|---|---|
| 550 5.1.1 | «The email account that you tried to reach does not exist.» | Indirizzo inesistente |
| 550 5.1.1 | «sorry, no mailbox here by that name» | Indirizzo inesistente |
| 550 | «Requested action not taken: mailbox unavailable» | Indirizzo inesistente o disabilitato |
| 550 | «Invalid Recipient» | Indirizzo inesistente |
| 452 | «Mailbox full / Over quota» | Casella piena (soft bounce) |
Lo stesso codice può arrivare con descrizioni diverse da server diversi, e non sempre la descrizione è precisa: una casella indicata come piena potrebbe essere stata disattivata.
I disiscritti
Diverso è il caso di chi si disiscrive con il link nel footer dell’email:
- non compare più fra gli iscritti attivi ed è escluso da tutti gli invii futuri;
- non può essere reinserito con un nuovo import né aggiungendolo a mano;
- lo trovi nella sezione Iscritti filtrando per stato «Disiscritti».
Riattivare chi si è disiscritto per errore
- Nella sezione Iscritti filtra per stato «Disiscritti».
- Trova il contatto e aprilo in modifica.
- Spunta di nuovo la casella Iscritto e salva.
Fallo solo se sei certo che la disiscrizione sia stata un errore e che la persona voglia davvero continuare a ricevere le tue email. Riattivare un disiscritto senza il suo consenso viola il GDPR e le norme anti-spam, e può portare a segnalazioni di abuso.
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