Le 6 regole per un oggetto efficace

6 consigli strategici per un oggetto efficace ad alto tasso di apertura

Ogni giorno, nella nostra casella email riceviamo una quantità considerevole di messaggi, molti dei quali con finalità commerciali o promozionali. Naturalmente, non tutti catturano la nostra attenzione e il numero di quelli che decidiamo di leggere è veramente esiguo rispetto al totale ricevuto.

Ma qual è l’elemento che ci convince a cliccare su un’e-mail piuttosto che un’altra?

La risposta è semplice: l’elemento in grado di aumentare il nostro coinvolgimento nei confronti di un’e-mail è senza dubbio la frase contenuta nell’oggetto della comunicazione, ovvero la linea di testo immediatamente visibile nell’elenco della posta elettronica.

L’oggetto è un elemento cruciale nell’elaborazione di un’e-mail, pertanto è consigliabile dedicare alla sua stesura il giusto tempo e mettere in pratica i consigli strategici che vi proponiamo qui di seguito.

spam

OCCHIO ALLO SPAM!

1. Strutturare il titolo nell’oggetto in modo che non rischi di essere considerato Spam dal provider internet o dal lettore stesso

I filtri anti Spam sono dei veri segugi e si attivano in caso di termini ritenuti sensibili, come esortazioni all’azione troppo esplicite o l’uso improprio di simboli speciali e segni di punteggiatura ripetuti, come tre punti esclamativi uno dopo l’altro, per esempio.

Questi elementi porteranno i filtri o l’utente stesso a relegare la comunicazione ricevuta irrimediabilmente nella cartella Spam, con notevoli effetti negativi per la strategia di e-mail marketing che si intende sviluppare.

Elaborare l’oggetto affinché sia immediatamente chiara l’azione da compiere

CALL TO ACTION

2. Elaborare l’oggetto affinché sia immediatamente chiara l’azione da compiere

Anticipare l’azione che il lettore è chiamato a svolgere e trasmettere un certo senso di urgenza e di esaltazione è una delle chiavi di successo per una strategia di e-mail marketing. Questo è possibile attraverso l’uso di verbi esortativi, legati ad una brevissima argomentazione capace di contestualizzare l’azione richiesta.

 

SEGMENTARE

3. Personalizzare è una delle migliori strategie per valorizzare i destinatari

La modalità migliore per personalizzare è segmentare la mailing list, in modo da inviare loro unicamente comunicazioni pertinenti.

Nell’oggetto dell’e-mail è bene far emergere che il messaggio è diretto e dedicato, in questo modo si creerà maggiore coinvolgimento e il lettore sarà predisposto ad aprire l’email più facilmente, dando vita – con grande probabilità – ad una conversione.


Dai un’occhiata all’immagine qui sotto. 

Quali email attirano maggiormente la tua attenzione?

Subject Lines email subject lines

La maggioranza delle persone ha risposto che le email con un oggetto che contiene uno o più emoji hanno un impatto migliore rispetto a quelle il cui oggetto contiene solo testo. E’ un fatto che inserire gli emoji nell’oggetto dell’email assicura in molti casi un tasso d’apertura migliore.

Attenzione però:  l’emoji scelto deve essere coerente con il messaggio. 


 

LESS IS MORE

4. Un titolo chiaro e diretto è sicuramente un titolo efficace

Spesso si cede erroneamente alla tentazione di essere troppo prolissi ed esplicativi nell’oggetto dell’e-mail, pensando di sfruttare al massimo il testo visibile nella schermata principale della posta in arrivo. Si cerca cioè di includere nel titolo le informazioni salienti, per accertarsi che gli utenti possano capire meglio il contenuto dell’e-mail ed aprirla.

Questa pratica è sconveniente, perché rischia di non trasmettere un messaggio chiaro al lettore.

Scegliere poche parole chiare, ponderare attentamente quale parte del messaggio veicolare è invece il migliore consiglio da tenere presente.

Un oggetto troppo elaborato può infatti essere chiaro ai nostri occhi, dato che conosciamo perfettamente il contenuto dell’e-mail, ma un estraneo come lo interpreterà? Saprà decodificarlo correttamente?

Un oggetto prolisso non sarà mai memorabile e persuasivo come dovrebbe. Allo stesso tempo, essere troppo esortativi e concisi a discapito della chiarezza sarà altrettanto penalizzante.

Per uscire da questo dilemma la soluzione è quella di scegliere alcune parole chiave, capaci di trasmettere, con un esercizio di sintesi, il motivo della comunicazione, dando la precedenza alle parole più importanti, in quanto saranno le prime ad essere lette, da sinistra verso destra.

 

SHORT IS MORE

5. Scrivere l’oggetto senza eccedere nel numero dei caratteri: 50 è il numero limite

Come abbiamo visto al punto precedente, l’oggetto deve essere diretto, chiaro, conciso e breve.

Il motivo non è unicamente legato al grado di attenzione di coloro che consultano la posta elettronica  mentre svolgono le più varie attività quotidiane, bensì c’è anche una ragione pratica: l’oggetto deve essere visibile nella sua interezza quando l’e-mail è ancora chiusa e si sta visualizzando l’elenco delle email da leggere.

La diffusione su larga scala dei dispositivi mobili rende questa necessità ancora più stringente. In sostanza, è bene considerare che più breve sarà il titolo dell’e-mail e più sarà semplice stimolare un’azione nel lettore.

 

WHAT YOU SEE IS WHAT YOU GET

6. Garantire una forte coerenza tra l’oggetto e il contenuto

Il titolo di un’e-mail deve corrispondere assolutamente all’argomentazione proposta al suo interno.

In passato si attuava un sistema alquanto scorretto, in cui l’oggetto prometteva offerte vantaggiose o contenuti molto allettanti, mentre una volta aperta l’e-mail il lettore scopriva che vi erano delle restrizioni notevoli per accedere a quanto promesso.

Questa tecnica fallimentare conduceva spesso gli utenti ad annullare l’iscrizione alla mailing list. Fortunatamente, questa pratica è stata superata e la tendenza attuale è quella di ricorrere alla chiarezza e soprattutto alla coerenza tra i contenuti proposti.

 

Seguendo questi sei consigli, è certamente possibile elaborare un oggetto in grado di coinvolgere il lettore e, con grande probabilità, spingerlo a cliccare sull’e-mail per leggerla. Un buono sviluppo dei contenuti e della call to action finale, sapranno condurre l’utente alla conversione.

Affinché l’oggetto sia davvero efficace, tuttavia, è bene effettuare molti test. In primis per verificare la leggibilità del titolo, per assicurarsi che esso appaia nella sua interezza all’interno della schermata principale della posta in arrivo, sia da desktop che da dispositivo mobile; in secondo luogo è bene – una volta inoltrata la campagna – raccoglierne le statistiche per ottimizzare il rendimento. Con i dati ottenuti si potrà andare a migliorare l’approccio strategico utilizzato nella riga del titolo e fare differenti prove, fino a raggiungere risultati più che soddisfacenti in termini di apertura della comunicazione.

L’oggetto dell’e-mail dunque può essere decisivo per la buona riuscita di una campagna di newsletter, per questo non bisogna avere fretta: cura, sintesi e strategia saranno le parole vincenti!

 

Per concludere, l’e-mail marketing è un universo complesso e davvero fruttuoso, adatto ad ogni tipo di business, pertanto è bene dedicare allo studio e all’individuazione della strategia più proficua il giusto tempo e la corretta attenzione, affinché la campagna messa in atto dia i giusti frutti e consenta di costruire con i propri contatti una relazione di fiducia, mirata ad aumentare le conversioni e ad incrementare il risultato globale.