Email marketing o social media: quale canale è più remunerativo?

Email marketing o social media: quale canale è più remunerativo?

L’email marketing è una realtà decisamente attiva e promettente, qualunque sia il tipo di business che si voglia realizzare. Tuttavia, parallelamente, negli ultimi anni, si è assistito allo sviluppo esponenziale dei social media network. Non pochi marketers, dunque, si sono posti la domanda riguardante quale dei due strumenti fosse più proficuo per una strategia di comunicazione e promozione aziendale.

In questo articolo, desideriamo affrontare proprio questo tema, cercando di evidenziare le caratteristiche virtuose di questi due mondi e l’importante opportunità derivante da una coesistenza sinergica alla base di una strategia di marketing digitale vincente.

 

Email marketing o social media: uno non esclude l’altro

Innanzitutto, come accennato sopra, è bene chiarire un punto fondamentale: quando si desidera far crescere un business, bisogna utilizzare più metodi di marketing, possibilmente in modo sinergico, per massimizzare la portata dei propri sforzi.

Da questo primo assunto è intuibile una conseguenza davvero importante, ovvero che non è necessario scegliere tra email marketing e social media marketing, al contrario è consigliabile utilizzarli entrambi, in quanto presentano molteplici vantaggi e opportunità.

Per capire come gestire il rapporto tra questi mezzi di comunicazione in modo strategico, è bene analizzare alcuni punti focali.

 

Il nostro pubblico è maggiormente reperibile via email o tramite social media?

I dati sulla diffusione di utilizzo di uno o dell’altro canale da parte degli utenti sono importanti in misura simile.

Nel 2018, risultavano oltre 3,9 miliardi di utenti di posta elettronica, circa metà del pianeta per intenderci. Mentre, nel 2019, gli utenti presenti sui social media si sono attestati intorno ai 3,5 miliardi.

Il target varia in maniera abbastanza omogenea quando si parla di posta elettronica, mentre per i social media questo dato dipende in maniera primaria dalla piattaforma che si osserva: basti pensare che il 44% degli under 30 utilizza molto LinkedIn, mentre i ventenni si aggirano intorno al 17%. Il motivo è intuibile, visto che si tratta di una piattaforma prettamente dedicata al business.

Ad eccezione di Facebook, dunque – che insieme a Whatsapp, Instagram e Messenger è decisamente radicato – gli altri social risultano più segmentanti a livello di offerta e preferenze.

Se dunque, la presenza sui social network non è un elemento da dare per scontato, si può dire che – con grande probabilità – ogni utente possieda un account di posta elettronica.

Questo ci dà già una prima importante indicazione su come l’email marketing sia imprescindibile in una strategia di comunicazione, pur non andando ad escludere altri canali come collaterali e rafforzativi.

Va specificato naturalmente, che al di là di questa considerazione statistica, è indispensabile analizzare sempre il tipo di business che vogliamo promuovere e capire in particolare dove il nostro target risulta più raggiungibile.

 

Email marketing vs. social media marketing: mailing list vs. follower

 

Al momento del loro esordio, i social media network erano ben diversi da oggi in termini di portata organica delle comunicazioni pubblicate da utenti ed aziende.

Prima, infatti, bastava inoltrare un messaggio e questo raggiungeva la grandissima parte della platea faticosamente costituita.

Oggi non funziona così. A partire dal 2019, infatti, per garantire una certa efficacia alle comunicazioni diffuse via social media è necessario investire denaro. Prima di questa data, il lavoro principale di chi utilizzava i social media per il proprio business era quello di coltivare la propria lista organica di contatti e coinvolgerli nelle proprie comunicazioni, attualmente invece tutto ciò ha perso valore.

Al contrario, quando parliamo di email marketing, la mailing list è ancora decisamente prioritaria e soprattutto è interamente raggiungibile senza alcun algoritmo e senza necessità di investimenti aggiuntivi per aumentarne la portata.

Naturalmente, per mantenere ottime performance, la mailing list deve essere costantemente osservata e curata affinché le statistiche non vengano inficiate dal fisiologico decadimento dell’interesse rilevato da parte di alcuni iscritti, dalla presenza di indirizzi email non più utilizzati (bounces) o dall’eventualità di finire nello spam 😱 a causa di qualche nostro comportamento poco virtuoso.

Oltretutto, il grande vantaggio dell’email marketing, rispetto all’utilizzo dei social network, è che la mailing list è di nostra proprietà, mentre i follower che possediamo su Facebook sono direttamente correlati e vincolati al social stesso.

 

Email marketing o social media: quale canale preferiscono gli utenti?

 

Numerosi studi hanno cercato di esplorare il fattore “preferenza” da parte degli utenti, rilevando che il numero di coloro che predilige ricevere comunicazione tramite email supera di gran lunga coloro che scelgono i social media: si parla del 74% contro il 26%. Per contro, gli utenti – se hanno necessità di interagire con un marchio – preferiscono farlo via social.

In sostanza, il mezzo preferito per ricevere comunicazioni istituzionali e promozionali è quello probabilmente più autorevole: l’email. Mentre il “dialogo” appare come un’opportunità più veloce e viene associata con più facilità ai social media network.

Per questo, nella definizione dei canali di comunicazione che mettiamo quotidianamente a disposizione dei nostri utenti è bene tenere presente questa duplice indicazione.

Un altro fattore da considerare in termini di preferenza è che il 91% degli utenti controlla quotidianamente – e più volte al giorno – la propria casella email, questo non vale nello stesso modo per i propri profili social.

 

Infomail Prova Subito

 

Quale canale di digital marketing è più remunerativo?

 

Su questo tema non ci sono molti dubbi: l’email ha un ROI decisamente elevato con una media di 42 euro per ogni dollaro investito. I dati sul ritorno di investimento tramite social network sono prevalentemente inaccessibili e dipendono da come le aziende tengono traccia dei propri investimenti, tuttavia si può affermare con sicurezza che non riescano a raggiungere il ROI dell’email marketing.

Al di là di questi dati decisamente schiaccianti a favore dell’email marketing, come abbiamo anticipato sopra, è bene non escludere l’utilizzo di un canale di così larga diffusione come quello dei social media, in quanto una sinergia tra i due può davvero risultare ottimale per il nostro business.

Dopotutto, è risaputo come i social riescano ad influenzare le decisioni d’acquisto degli utenti: una dinamica abbastanza classica prevede la ricezione di un’offerta via email e il controllo da parte degli utenti delle credenziali dell’azienda o dei suoi prodotti sui social, la ricerca di opinioni di altri utenti o di elementi che possano rassicurarlo prima di fare un acquisto.

Un altro fattore a favore di questa sinergia è la possibilità di rafforzare la propria capacità di comunicazione via social, luogo prediletto delle condivisioni verso la propria rete e dove un contenuto ha davvero la possibilità di diventare di portata globale rivelandosi virale.

 


Secondo una ricerca McKinsey & Company, l’email è decisamente più efficace dei social media per l’acquisizione di clienti. Inoltre sembra che coloro che acquistano prodotti promossi attraverso l’email spendono in media il 138% in più rispetto a chi non riceve offerte nella casella di posta elettronica. 


 

In conclusione, possiamo affermare che, nonostante i social media network siano un fenomeno di portata incredibile, l’email marketing rimane un canale di comunicazione privilegiato e davvero virtuoso per promuovere un business.