Come impostare il DMARC per l’email marketing

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Perché occorre impostare il DMARC?

La sfida delle piattaforme di email marketing si gioca su tanti campi; nascono sempre nuove funzionalità aggiuntive, sempre più data-driven, ma…  molto spesso, ci si dimentica dell’obiettivo principale, che potremmo definire basico: la consegna corretta del messaggio.

I filtri antispam dei client di posta sono in evoluzione, quindi quello che andava bene fino al mese scorso potrebbe non andare più bene oggi.
Il team di Infomail da qualche mese sollecita i propri clienti all’aggiornamento della configurazione DKIM e antispoof per la propria casella di posta mittente.

Prima di tutto un aspetto fondamentale: è importante utilizzare una casella aziendale (xxx@tuosito.xx); se utilizzi una casella privata (xxx@gmail.com, xxx@libero.it, ecc) finirai in spam, o peggio, verrai bannato e la newsletter non arriverà neppure in spam.

Il protocollo DMARC è nato nel 2010, dalla collaborazione di diversi attori nel campo della posta elettronica (quali ad esempio AOL, GMail, Hotmail e Yahoo! Mail) per proteggere i propri utenti da spam e phishing.

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Le specifiche, pubblicate nel 2012, si basano su 2 tecnologie:

  • Sender Policy Framework (SPF), che consente di verificare da quale dominio realmente parte una email. Per evitare che dei malintenzionati spediscano con il tuo indirizzo email è necessario inserire gli smtp di Infomail nei DNS del dominio del sender.
  • DomainKeys Identified Mail (DKIM): con questa chiave si aggiunge una firma digitale, tramite chiave privata, ai messaggi di posta elettronica.

Ancora non hai configurato gli SPF e il DKIM?

Se ancora non hai configurato gli SPF e il DKIM della tua casella aziendale, contattaci.

I passaggi da seguire sono questi:

1 – Infomail genera, per ogni sender, una chiave privata che ti verrà inviata;
2 – I vostri sistemisti aggiungeranno i parametri nei DNS del dominio del mittente che utilizzate con Infomail;
3 – Dopo averci comunicato l’inserimento dei parametri, Infomail concluderà le impostazioni.

Comunicateci tramite l’email assistenza@infomail.it, quali sono le caselle mittenti (sender) che utilizzate su Infomail su cui volete attivare il DKIM.

L’inserimento degli SPF e del DKIM ancora non è sufficiente, occorre configurare il DMARC.

Dopo gli SPF e il DKIM, occorre impostare il DMARC

Ed eccoci finalmente al DMARC.
Cos’è il DMARC?

Ecco la definizione di Wikipedia: “DMARC, acronimo di Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance, è un complesso sistema di validazione dei messaggi di posta elettronica. È stato sviluppato principalmente per contrastare l’email spoofing, una tecnica di attacco informatico ampiamente utilizzata nello spam e nel phishing.”

Una volta configurato gli SPF e il DKIM (l’inserimento deve avvenire successivamente) occorre inserire un’ultima stringa nei DNS: occorre impostare il DMARC.

Per impostare il DMARC occorre

  1. Nel campo Name (Nome), inserisci _dmarc.tuodominio.xx
  2. Sotto il campo Nome, inserisci TXT
  3. Nella sezione parametri, inserisci il valore DMARC

Il formato del valore DMARC è composto nel seguente modo:

Ci sono 2 tag obbligatori:

  • “v”, che deve avere il valore v=DMARC1;
  • “p”, che deve avere il valore p=”none”; oppure p=”quarantine”; oppure p=”reject”;

“none”, indica al server di posta di destinazione di non compiere nessuna azione nel caso in cui il DKIM e gli SPF non superino l’autenticazione.
“quarantine”, indica al server di posta di destinazione di mettere in quarantena i messaggi nel caso in cui il DKIM e gli SPF non superino l’autenticazione.
“reject”, indica al server di posta di destinazione di mettere rifiutare i messaggi nel caso in cui il DKIM e gli SPF non superino l’autenticazione.

Se scelgo reject, la stringa base sarà composta in questo modo:

v=DMARC1; p=quarantine;

Questi tag sono facoltativi:

  • pct
  • rua
  • ruf
  • sp
  • adkim
  • aspf

Rimandiamo a questo link per i dettagli su questi parametri.

Una stringa potrebbe essere questa:

v=DMARC1; p=none; sp=none; ruf=mailto:email@sito.xx,mailto:email@sito.xx; rua=email@sito.xx

 

Infine alcuni strumenti di verifica del DMARC

Con dmarcian.com potete verificare se il vostro dominio ha il DMARC impostato correttamente.
Qui con lo strumento MXTOOLBOX .

Immagine di copertina Marketing Vettori di Vecteezy