/  Email Marketing

Il tuo codice Html è efficace? Scoprilo con la check-list

Il codice HTML con il quale vengono create le email è uno degli aspetti realizzativi da tenere in maggiore considerazione per una comunicazione efficace.

La verifica dei dettagli dell’html, spesso sottovalutata, è alla base delle buone prassi da considerare per dare alla propria campagna di email marketing tutte le possibili opportunità di riuscita. Questo vale per ottenere dei migliori tassi sia di apertura che di consegna delle proprie email in html.

Una email realizzata tecnicamente in maniera ineccepibile, in termini di assenza di errori e palese chiarezza dei contenuti, essendo più fruibile per il destinatario, lo accompagnerà agevolmente al compiere le azioni (i clic) che avete prefissato. Mentre appare meno ovvio che errori di formattazione del messaggio possono influire anche sui tassi di consegna in quanto sono maggiormente suscettibili essere bloccati dai filtri antispam.

Ecco una check-list in 10 punti utile a verificare la correttezza e l’efficacia di ogni comunicazione realizzata in HTML per l’email marketing.

Il codice Html per le email:
10 aspetti da non dimenticare

 

  1. Pulizia del codice
    E’ necessario porre la stessa attenzione al codice di quella impiegata per una pagina web pubblicata, avendo cura di chiudere tutti tag aperti. L’ideale sarebbe disporre di risorse capaci di manipolare le pagine html da codice ed editarle manualmente con un editor testuale. Spesso gli editor WYSIWYG (What You See Is What You Get) tendono a “sporcare” il codice inserendo dei tag inutili, che inevitabilmente finiscono per appesantire il codice sorgente dell’e-mail. Tale difetto si riscontra anche su ambienti di sviluppo avanzati come Dreamweaver, Frontpage o simili.
  2. Caratteri ASCII
    È preferibile utilizzare solo ed esclusivamente i caratteri ASCII. Caratteri particolari o speciali influiscono spesso nella valutazione del punteggio dei filtri antispam. Per assicurarsi una corretta visualizzazione dei caratteri nella pagina HTML, ed evitare che questi possano essere visualizzati in maniera errata (caratteri accentati o simili), si può comunque incollare del testo anche da un documento esistente (Word, pagina HTML, ecc.), ma è necessario “ripulirlo” da qualsiasi tipo di formattazione. E’ sufficiente incollarlo su wordpad di Windows o simili, dove il file possa essere salvato in formato .txt, e poi copiarlo e incollarlo sull’editor html.
  3. Design della pagina
    Evitare se possibile l’utilizzo di CSS in qualsiasi forma. Per il design generale della pagina è preferibile utilizzare le tabelle. Queste, per le email non sono superate, anzi, rappresentano il modo più sicuro per assicurare la necessaria compatibilità del layout rispetto ai vari client di posta. Evitate tuttavia le tabelle eccessivamente nidificate, che potrebbero non essere interpretate correttamente dai client di posta.
  4. Dimensione del messaggio
    La dimensione del messaggio deve avere larghezza fissa compresa tra i 500 e i 650 px. E’ preferibile comunque optare per una dimensione standard di 600px che ben si adatta ai client e alle webmail, inserendo sempre la parte della comunicazione più importante, logo e link ad approfondimenti nei primi 200/300 pixel superiori. Ad esempio, il pannello anteprima di client tipo Outlook visualizza un preview “senza clic” di soli 600 per 200 pixel, quindi, se non riponiamo la necessaria attenzione a questi dati, rischiamo che il nostro destinatario veda solo l’intestazione della nostra email o poco più e, senza preoccuparsi troppo di scrollare verso il basso l’email, la cancelli definitivamente senza possibilità di recupero.
  5. Immagini, script e video
    Prestate attenzione alle immagini e ai colori di background che spesso non vengono visualizzati correttamente. Evitate di inserire nelle e-mail script, flash, form, iframe che vengono bloccati dai client; attualmente è ancora supportata la mappatura delle immagini. Le immagini embedded aiutano a mantenere una corretta impaginazione del messaggio, ma spesso non vengono visualizzate correttamente e influiscono sul peso complessivo del messaggio. Occorre quindi valutare attentamente il loro impiego. Non inserite testi e contenuti importanti per il messaggio nelle immagini. Queste infatti vengono sempre bloccate dai principali client di posta che ne impediscono la visualizzazione al destinatario.
  6. Messaggi Multipart
    Inviando messaggi multipart è sempre opportuno non lasciare la parte text vuota, perché i filtri antispam effettuano controlli sulla percentuale delle due parti e marchiano come spam i messaggi con prevalenza della parte HTML.
  7. Link nelle email
    Quando si inserisce un link in una email è sempre consigliabile mettere nel codice l’attributo target ed assegnargli il valore _blank. Questo è utile soprattutto per chi legge la posta tramite la webmail. Facendo aprire il link in una nuova finestra si evitano spiacevoli situazioni di siti che si aprono nei frame della webmail.
  8. Tag
    Fate molta attenzione al tag perchè molto spesso questo viene ignorato o addirittura tagliato dal codice. Per lo stesso motivo possono essere direttamente rimossi dal codice i meta tag. Per garantire una migliore fruibilità dei contenuti utilizzate in tutti i link che inserite nella vostra comunicazione il tag “title”.
  9. Codici dinamici
    Se il vostro sistema permette di utilizzare dei codici dinamici per la personalizzazione della email, verificate con dei test la loro correttezza. Se così non fosse, rischiate di inviare la vostra email dove, al posto del Nome e Cognome potrebbero visualizzare del testo quale ad esempio #UserName#.
  10. I client di posta
    Lo sviluppo del codice html per le email richiede molta più attenzione di quanto non ne richieda lo sviluppo del codice per una pagina web. Basti pensare che una pagina web può essere testata su tre browser (Explorer, Firefox e Mozilla) che coprono la quasi totalità del mercato. Per le email la situazione è ben diversa, basti pensare ai vari client di posta (Outlook, Outlook Express, Lotus Notes) e alle numerose webmail. Ognuno di questi strumenti interpreta il codice diversamente e richiede attenzione in fase di sviluppo per rendere l’email compatibile.