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Problemi di immagine: le immagini embedded

L’immagine è quell’elemento comunicativo capace di sintetizzare in maniera semplice concetti e idee e di trasmettere un messaggio in modo immediato. Nelle email, le immagini costituiscono dunque un valore aggiuntivo che consente di rendere più efficaci i messaggi testuali.
L’utilizzo delle immagini nelle email necessita però di qualche accorgimento. L’inserimento di immagini in modalità embedded è sicuramente qualcosa da evitare: gli svantaggi sono decisamente superiori alla possibilità di far visualizzare istantaneamente l’email senza chiedere all’utente se vuole scaricare le immagini.

Le immagini inserite in modalità embedded comportano infatti:

l’impossibilità di tracciare correttamente le statistiche: lo scaricamento delle immagini è il primo feedback per comprendere l’avvenuta lettura dell’email.
– una pesantezza eccessiva dell’email che potrebbe infastidire i destinatari delle comunicazioni soprattutto quelli che hanno una velocità di connessione non particolarmente elevata.
– un maggior rischio che l’email venga bloccata dai filtri antispam: inserire un’immagine in modalità embedded significa attribuire a ciascun pixel dell’immagine un codice alfanumerico che è difficilmente digerito dal server di posta e dai filtri antispam.
Al posto delle immagini embedded è invece preferibile inserire le immagini attraverso un percorso assoluto con il tag .

È bene inoltre inserire un “alt” che consenta di visualizzare un testo sostitutivo dell’immagine prima del suo download. Esistono tuttavia dei client di posta, come Libero che inseriscono automaticamente le immagini nelle comunicazioni. Per i restanti client di posta è sufficiente impostare lo scaricamento automatico per le email che vengono inviate dai mittenti conosciuti.