Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Base giuridica, informativa e raccolta del consenso restano responsabilità del mittente, che dovrebbe confrontarsi con il proprio DPO o consulente privacy.
Ogni volta che apri una newsletter, un’immagine invisibile grande un solo pixel può comunicare al mittente che l’hai aperta, quando, da quale dispositivo e quante volte. È il tracking pixel, usato da quasi tutte le piattaforme di email marketing.
Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile, il Garante Privacy ha fissato regole precise sul suo utilizzo. Le aziende hanno tempo fino al 29 ottobre 2026 per adeguarsi.
Perché il pixel è regolato come un cookie.
Il Garante fa rientrare il pixel nell’art. 122 del Codice Privacy, la stessa norma che disciplina i cookie. Scaricare il pixel e leggere le informazioni sull’apertura equivale ad accedere al dispositivo dell’utente. La regola generale è quindi semplice: serve il consenso. Il Garante sottolinea soprattutto il carattere “occulto” del pixel: il destinatario non sa di essere tracciato.
1. Quando il consenso non serve
Il provvedimento individua alcune eccezioni:
- Statistiche aggregate e anonime. Il tasso di apertura complessivo di una campagna si può misurare senza consenso, se il pixel è uguale per tutti i destinatari e i dati tecnici, come l’indirizzo IP, sono anonimizzati.
- Sicurezza e autenticazione. Rientrano qui l’attivazione di un account, il cambio password e le richieste di esercizio dei diritti privacy.
- Comunicazioni istituzionali o di servizio obbligatorie. Ad esempio avvisi antifrode, modifiche contrattuali, notifiche di incidenti di sicurezza, promemoria di scadenze.
2. Le scadenze: due regimi a seconda di quando hai raccolto il contatto
Il termine per adeguarsi è il 29 ottobre 2026. La data da cui dipende tutto, però, è un’altra: il 29 aprile 2026, giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026.
- Contatti iscritti in regime transitorio su cui esiste già una base valida
Per questi contatti non serve un nuovo consenso. Puoi continuare a tracciare le aperture anche dopo il 29 ottobre, a tre condizioni:
- il contatto aveva già una base valida per ricevere le tue email, cioè l’iscrizione alla newsletter o un rapporto cliente;
- lo hai informato che tracci le aperture, al più tardi con il primo invio utile;
- in ogni email può revocare, scegliendo con la stessa facilità tra smettere di essere tracciato e disiscriversi.
Se revoca, smetti di tracciarlo. Se non revoca, puoi continuare.
2. Contatti iscritti dopo l’entrata in vigore della legge in poi: serve il consenso
Per questi contatti il regime transitorio non vale. Le aperture individuali si possono tracciare solo dopo aver ottenuto il consenso, che conviene raccogliere al momento dell’iscrizione insieme a quello per le comunicazioni promozionali. Fino ad allora, solo statistiche aggregate.
Infomail ti chiederà conferma nel momento del caricamento delle liste.
3. I quattro obblighi da rispettare
- Informativa. Il destinatario deve sapere che l’email contiene un pixel, qualunque sia il tipo di comunicazione, dunque dovrai informarlo: nel form di iscrizione per i nuovi contatti, con il primo invio utile per quelli già in lista.
- Consenso. Può essere raccolto insieme a quello per le comunicazioni promozionali, purché la richiesta sia neutra e senza forzature.
- Revoca granulare. L’utente deve poter scegliere se disiscriversi del tutto oppure continuare a ricevere le email senza essere tracciato. Il rifiuto del tracciamento non può limitare il servizio.
- Privacy by design. Il Garante suggerisce, ad esempio, di usare identificativi non intelligibili al posto dell’indirizzo email nella richiesta generata dal pixel.
4. Come funziona in Infomail
La gestione passa da tre punti della piattaforma.
4.1. Footer: la revoca sempre a portata di clic
Ogni email inviata con Infomail contiene nel footer il link “Gestisci Tracciamento”, accanto a “Unsubscribe”. Il link è sempre presente nelle email commerciali, mentre non è attivo per le transazionali. Puoi personalizzare questo testo nella sezione Footer, ma non rimuoverlo.

L’utente che riceve l’email può scegliere di non essere più tracciato, ma la scelta è reversibile, anche ai successivi invii. Ogni scelta viene registrata con data e ora sulla scheda del contatto.
4.2. Iscritti: lo stato del consenso per ogni contatto
Ogni iscritto ha uno stato di tracciamento: Consensato, Non consensato o Non specificato. Puoi impostarlo in quattro modi:
- All’importazione del CSV, per tutti. Un menu applica lo stesso valore a tutti i contatti del file, insieme alla data in cui il consenso è stato raccolto.
- All’importazione del CSV, contatto per contatto. Basta una colonna
consenso(sì/no) e, se vuoi, una colonnadata_consenso. La colonna del file prevale sul menu. - Via API, per chi sincronizza i contatti da un altro sistema.
- Dal form di iscrizione, dove il consenso viene raccolto direttamente dall’interessato.
La regola è una sola: vince la dichiarazione più recente, e a parità di data vince la revoca. Nessuna importazione può quindi cancellare una revoca espressa dopo. Se succede, te lo segnaliamo nell’email di fine import.
Dal 29 ottobre, le aperture individuali vengono tracciate per i contatti in linea con il consenso. Per tutti gli altri resta disponibile il dato aggregato e anonimo della campagna.
Caricamento delle liste su Infomail
Quando vai nella sezione del caricamento delle liste, puoi procedere in due modi, usandoli alternativamente oppure insieme:
- Selezioni la scelta con il menu a tendina.


2. Inserisci i dati nel CSV aggiungendo una nuova colonna Sì / No e un’altra colonna con la data del consenso o della negazione.

Se usi insieme le due modalità, prevale l’ultima data di consenso al tracking.
Dopo il caricamento del CSV potrai visualizzare in piattaforma gli eventuali contatti che hanno lo status “Non specificato”. Puoi decidere di “sanare” questi contatti cliccando su “Sì, confermo” se erano iscritti e autorizzati prima del 29 aprile 2026, oppure se hai un nuovo consenso esplicito.

Dopo il caricamento della lista riceverai via email un report di caricamento, in cui potrai esaminare l’elenco dei consensi non applicati nel caso che esista una revoca più recente.
Il consenso non è definitivo e può mutare con il tempo, per esempio, quando l’utente clicca sul link presente nel footer della newsletter, esprimendo la volontà di non essere più tracciato, oppure per essere tracciato.
Le aperture dei contatti con lo status “Non specificato” saranno tracciate fino al 29 ottobre, termine per l’adeguamento, salvo quelli iscritti dopo il 29 aprile 2026, per i quali serve già il consenso. Infomail traccia individualmente i contatti “Non specificato” fino al 29 ottobre. Da quel giorno verranno conteggiati solo nel totale aggregato della campagna. Attenzione: se non hai il consenso per gli iscritti dopo il 29 aprile, caricali come “No”.
Form di Contatto
Se hai attivato il form di contatto direttamente collegato al TAG su Infomail, verifica il testo nella sezione apposita.

4.3. Editor campagna: scegli come tracciare ogni invio

Nella sezione “Invio e opzioni” di ogni campagna decidi come trattare aperture e clic.
Traccia aperture On/Off. È attivo di default e si adatta alle regole del Paese. In Italia significa:
- statistiche aggregate e anonime per tutti i destinatari;
- aperture individuali solo per chi ha dato il consenso e per i contatti già in regola.
Se lo disattivi, non viene tracciata nessuna apertura.
Hai poi due opzioni aggiuntive:
- Email di servizio o istituzionale, non promozionale. Per le comunicazioni che rientrano nelle eccezioni del Garante (sicurezza, obblighi di legge o contrattuali) puoi tracciare le aperture individuali anche senza consenso.
- Traccia solo chi ha dato il consenso. È la massima cautela: chi non ha dato il consenso viene escluso anche dalle statistiche aggregate.
Traccia clic On/Off. Puoi scegliere di non tracciare i clic di chi non ha dato il consenso, oppure di non tracciare nessun clic. Puoi selezionare “Non tracciare i click di chi non ha dato il consenso” se vuoi evitare il tracciamento dei clic di chi non ha dato il consenso.
5. Cosa devi fare adesso?
- Verifica con il tuo DPO quali invii richiedono il consenso e quali rientrano nelle eccezioni.
- Aggiorna l’informativa privacy includendo il tracciamento tramite pixel.
- Verifica, se utilizzi il form di contatto, il testo del consenso, se rispetta la dicitura corretta
- Personalizza il testo del footer, nella sezione Footer
- Carica in Infomail lo stato del consenso dei tuoi contatti, con la data di raccolta.
- Separa i flussi promozionali da quelli di servizio.
- Invia una informativa a tutti i tuoi contatti