5 Trend dell’email marketing nel 2021

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L’anno 2020 è ormai passato e il 2021 ha iniziato a correre a gran velocità.
Il 2020 appena terminato è stato l’anno del digitale sotto diversi punti di vista:

La pandemia ha creato nuove abitudini nei consumatori, sempre più abituati a cercare i prodotti online e a riceverli direttamente a casa, per comodità o per questioni di forza maggiore legata ai colori con cui le regioni italiane vengono di volta in volta colorate.

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Queste abitudini ormai faranno parte del 2021 e tenderanno verosimilmente a rafforzarsi. Tra questil’email marketing si conferma il mezzo di comunicazione con il ritorno di investimento (ROI) migliore tra tutti.

Ecco quindi alcuni trend dell’email marketing nel 2021:

1. Segmentare gli utenti

È importante per una corretta strategia di email marketing segmentare le liste, in base ai diversi sottoinsiemi basati sulle caratteristiche degli iscritti:

 a) Segmentare la lista in base ai dati anagrafici (età, sesso, nazionalità, città, provincia, ecc.)

 b) Segmentare la lista in base alle caratteristiche professionali (funzione in azienda, tipo di azienda, titolo di studio, ecc.)

 c) Segmentare la lista in base al comportamento storico degli invii (utenti che non aprono mai l’email, utenti che cliccano, ecc.)

Questi comportamenti si possono analizzare dalla lettura delle statistiche.

Una strategia potrebbe essere quella di scaricare le statistiche dettagliate dell’ultimo invio, e ricaricare sulla stessa lista con i tag “non aperto” e un altro “non cliccato”.

d) Segmentare la lista in base ad altri sottoinsiemi che ritieni possano essere validi per differenziare i tuoi messaggi.

Con Infomail puoi creare tag e segmenti e differenziare le comunicazioni.

2. Personalizzare le comunicazioni

Leggere il proprio nome nelle comunicazioni è sempre una sensazione piacevole.
Difficile non leggere una comunicazione quando è indirizzata esplicitamente alla persona che la riceve.

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Con i campi dinamici puoi personalizzare le tue comunicazioni: inserendo il codice {{nome}}, oppure il codice {{cognome}}, {{azienda}}, {{città}} nella tua newsletter.
Se hai dei segmenti con cui hai suddiviso i tuoi clienti, per esempio a seconda dell’apertura della newsletter, puoi differenziare i messaggi dell’oggetto o dell’anteprima della tua email.
Ricordati sempre che l’oggetto è uno dei maggiori elementi che incidono sul tasso di apertura di una email.
Infomail consente l’inserimento di un’anteprima, che ti permette di controllare la stringa di testo che i client di posta automaticamente inseriscono, prendendo dal testo iniziale dell’email.

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Inserimento oggetto e anteprima della newsletter dalla piattaforma Infomail

 

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Come oggetto ed anteprima vengono visualizzati su gmail

3. Email testuali

Potrebbe essere il nuovo trend dell’email marketing; ricalcano il concetto di marketing contestuale.
Le pubblicità sponsorizzate su Facebook assomigliano in tutto e per tutto a post scritti da privati.
Le pubblicità sul motore di ricerca Google hanno lo stesso formato degli annunci organici che stanno sotto i primi quattro annunci a pagamento.

 

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I primi 4 annunci (con la scritta arancione “Ann.”) sono sponsorizzati, gli altri sono annunci gratuiti organici

Allo stesso modo la newsletter, diventa più diretta, contestuale al mezzo email quando è testuale.
La comunicazione con email testuali si sposa bene con la personalizzazione vista al punto precedente, perché diventa maggiormente contestuale.
Ovviamente occorre effettuare dei test e vedere se per i propri iscritti alla lista funzionano meglio le newsletter grafiche o quelle testuali.
Non è detto che una soluzione valga per tutti.

Un’alternativa può essere quella di una newsletter con contenuti misti grafici e testuali.
Gli elementi grafici possono essere semplicemente il logo o una singola immagine di testata.

4. Landing page

La landing page è la pagina cui un utente atterra dopo aver effettuato il clic sul link della comunicazione.
La scelta della pagina di atterraggio è fondamentale per le comunicazioni.
Questo vale per le campagne su Google, su Facebook e vale anche per l’Email marketing e per tutti i media pubblicitari.

Portare il giusto traffico al sito o alla landing page rappresenta solo metà del lavoro.
L’altra metà dipende dalla scelta della pagina.
Se propongo in vendita un tablet specifico, la pagina di atterraggio deve essere relativa a quel tablet, non ad una pagina generica in cui si parla di tablet o in cui ci sono decine di prodotti.
Se propongo un viaggio a Villasimius, il link deve puntare alla pagina in cui si propone il pacchetto di Villasimius, non alla home page del sito.

Gli elementi della landing page sono fondamentali per guidare l’utente verso il nostro obiettivo (vendita o contatto): titolo della pagina, immagine principale, invito all’azione (call to action), elenchi puntati, sono tutti elementi che vanno studiati con cura.

5. Integrare le comunicazioni newsletter/social/blog

Ultimo punto proposto è l’integrazione con i social e con il blog/sito.
È fondamentale ricalcare il messaggio nelle diverse piattaforme, per far si che lo stesso messaggio venga memorizzato.
Per facilitare la memorizzazione gli elementi grafici devono mantenere lo stesso stile, così come il messaggio principale.
Una campagna che utilizza diversi mezzi deve avere uno stile unico.

Una pubblicità di un’auto, viene passata in Tv, nei giornali, nei manifesti 6×3 per strada, con gli stessi elementi grafici.
Al termine del flusso di acquisto, quando l’utente si reca al concessionario troverà la stessa pubblicità,
magari sotto forma di cartellone in formato ridotto, ma sempre con la stessa grafica.

Il nuovo tool di Infomail contiene il blocco chiamato “social share” che agevola la condivisione della newsletter.

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Conclusioni

In conclusione possiamo dire che il 2021 sarà un anno che vedrà la crescita e l’affermazione definitiva del digitale sotto tutte le forme.
Dai meeting di lavoro in smart working, alla spesa online direttamente a domicilio, alle comunicazioni social.

Il budget adv seguirà le tendenze e verrà allocato dove stanno gli utenti, cioè online.
Questa fase di crisi è una opportunità per chi lavora online o per chi vuole comunicare maggiormente via email.
L’evoluzione verso l’online, e quindi anche l’email marketing, sarà il trend principale di questa fase, già ribattezzata next normal, prossima normalità.

 

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