Alcuni strumenti gratuiti per il tuo marketing online

Per la promozione online di una piccola attività che parte, gli strumenti di marketing gratuiti spesso bastano per mesi. La versione gratis di quasi tutti questi strumenti è una versione ridotta di quella a pagamento: per cominciare va benissimo, e intanto capisci se la versione completa ti servirà davvero. Qui ne trovi cinque, con quello che fanno senza pagare (verificato sui loro siti a ottobre 2026: le offerte gratuite cambiano, ricontrolla prima di affezionarti).

Prima dello strumento, l’obiettivo

Uno strumento di marketing è un software che ti fa risparmiare tempo su un lavoro preciso: tenere d’occhio cosa si dice di te, fare un’immagine per i social, sistemare una pagina per Google. Se non sai quale lavoro vuoi alleggerire, finisci con sei account aperti e nessuno usato.

La domanda giusta, quindi, è cosa ti porta via più tempo questa settimana. Per una ferramenta di paese di solito sono due cose: fare in fretta le foto della merce nuova per Instagram e farsi trovare su Google da chi cerca «ferramenta aperta sabato» con il nome del paese. Bastano due strumenti, e gli altri li guardi quando ti serviranno.

Google Alert, per sapere chi parla di te

Google Alert ti manda una email quando sul web compaiono risultati nuovi per le parole che scegli: il nome della tua attività, il tuo prodotto, un concorrente, il tema del tuo settore. È gratuito e ti basta un account Google. Nelle opzioni decidi frequenza, tipo di siti, lingua, area geografica e numero di risultati.

Il trucco è scegliere bene le parole: un avviso sul solo cognome, se ti chiami Rossi, ti riempie la casella. Metti il nome tra virgolette e aggiungi la città.

Canva, per le immagini

Canva è uno strumento di grafica che si usa trascinando gli elementi sulla pagina, senza saper usare Photoshop. Lo usano principianti e grafici, per post, storie, locandine e intestazioni delle email.

Il piano gratuito ti dà una libreria di template e contenuti gratuiti, sufficiente per i primi mesi. Alcune funzioni, come lo scontorno delle immagini e il ridimensionamento automatico per i diversi formati, e i contenuti premium sono nel piano a pagamento.

Yoast SEO, per farti trovare su Google

Se il tuo sito è su WordPress, Yoast SEO è un plugin che ti aiuta a sistemare ogni pagina per i motori di ricerca. Secondo la pagina del plugin su WordPress.org ha più di 10 milioni di installazioni attive.

La versione gratuita analizza il testo e la leggibilità, ti fa vedere come apparirà la pagina nei risultati di Google e ti permette di scrivere titolo e descrizione per la ricerca. Il semaforo (rosso, arancione, verde) ti dice cosa manca. Non prenderlo come un oracolo: una pagina tutta verde ma scritta male resta scritta male. La versione Premium, a pagamento, aggiunge altre funzioni, tra cui i reindirizzamenti automatici.

Not Just Analytics, per Instagram

Facebook, Instagram e LinkedIn hanno già le loro statistiche per i profili aziendali. Not Just Analytics è più semplice da leggere per chi comincia: analizza gratis i profili Instagram pubblici, compreso il tasso di coinvolgimento, con un numero limitato di analisi al mese. L’analisi di TikTok e le funzioni avanzate sono negli abbonamenti a pagamento.

Talkwalker Alerts, per i social

Talkwalker offre Talkwalker Alerts, un servizio gratuito che somiglia a Google Alert ma guarda anche oltre i motori di ricerca: notizie, blog, forum e X (l’ex Twitter). Crei l’avviso con le tue parole chiave, confermi l’indirizzo email e scegli ogni quanto ricevere i risultati: per email, via RSS o su Slack. È una piccola rassegna stampa che arriva da sola.

E l’email?

Tutti questi strumenti ti aiutano a farti trovare e a farti notare. Per tenere il contatto con chi ti ha già trovato serve una lista di iscritti, e lì entra l’email: trovi come funziona nella guida su cos’è l’email marketing e come si comincia, e come scrivere contenuti che la gente legge volentieri.

Se cominci adesso, apri un solo strumento alla volta e usalo per un mese prima di aggiungerne un altro. Quelli che dopo quattro settimane non hai più aperto puoi chiuderli senza rimpianti.

Immagine: Marketing Vectors by Vecteezy

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