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Come usare le Emoji nell’oggetto delle email

Alzi la mano chi, oggi, non ha ancora usato un’Emoji 😉
Se avete mandato almeno un messaggio su Whatsapp, a meno che non lo abbiate mandato al vostro capo, è quasi certo che una faccina l’abbiate inserita!

Perché allora non inserirle anche nelle nostre campagne di email marketing, magari proprio nell’oggetto?


Come inserire le Emoji nel campo oggetto

Pronti ad inserire le Emoji nell’oggetto delle vostre email? Come? Semplice, basta un copia-incolla!

Ecco una lista di siti che possiamo utilizzare a questo scopo:

Get Emoji
Emojipedia
Copy Paste Character
Twitter Emoji
Facebook Symbols


Vantaggi e svantaggi dell’uso delle Emoji nell’oggetto di un’email

Quando creiamo una newsletter o una DEM, non dovremmo solo pensare a promuovere uno sconto, ma bensì ad entrare in contatto con la nostra audience suscitando emozioni, reazioni.
Il processo che conduce a prendere una decisione, non è sempre razionale. Da creature irrazionali, spesso siamo portati a scegliere in base all’umore del momento, a quello che ci ispira di più istintivamente senza che vi sia necessariamente alla base un ragionamento logico.

Utilizzare le Emoji in una campagna di email marketing, magari inserendole nell’oggetto dell’email, può essere vantaggioso per varie ragioni.

Vediamone alcune:

Può aumentare i tassi di apertura
Secondo un’indagine condotta da Experian il 56% dei brand che hanno utilizzato le Emoji nel subject delle campagne dem, ha riscontrato un aumento delle aperture uniche.

Ti consente di risparmiare spazio
Condensare un concetto in un’unico simbolo, può essere di grande aiuto nella composizione del testo.

Cattura l’attenzione
Rispetto ad un subject unicamente testuale, la nostra attenzione verrà certamente catturata dal colore e dal significato simbolico.

Ecco qualche esempio che abbiamo trovato sulla nostra casella di posta elettronica.


Nel momento in cui ti troverai a dover decidere se usare o no le Emoji nelle tue email, considera anche questi aspetti:

Target
Tieni sempre a mente quale sia il tuo target di riferimento perchè, in alcuni casi, l’utilizzo potrebbe non essere adeguato. Una clientela professionale o un pò avanti negli anni, potrebbe ad esempio non gradire simboli o faccette sorridenti.

Tono della comunicazione
Usa le Emoji solo se si adattano al tono della tua comunicazione in modo da non sembrare poco professionali.

Compatibilità
Le Emoji ormai sono visibili su tutti i più importanti client di posta ma ti suggeriamo sempre di fare un test di invio per verificare la compatibilità.


Cosa sono le Emoji e chi le ha inventate?

Le Emoji sono l’evoluzione grafica delle Emoticon, le riproduzioni stilizzate delle espressioni facciali ideate da Scott Fahlman “:-)”

L’ideatore è il giapponese Shigetaka Kurita, che le creò nel lontano 1999, circa dieci anni prima del lancio dell’App Store di Apple, senza immaginare il grado di popolarità che avrebbero raggiunto. Pare si sia ispirato ai manga, ai caratteri cinesi e ai segnali stradali.
Al tempo Kurita lavorava per DOCOMO, la società che ha lanciato i-mode ™, la piattaforma più popolare al mondo per i servizi Internet mobili, tra cui e-mail, rete, download e altro ancora.

Come è nata l’idea delle Emoji? In tv le previsioni del tempo erano rappresentate da un sole, per esempio, non da parole. Ho pensato che sarebbe stato utile utilizzare lo stesso linguaggio per il sistema che stavamo mettendo in piedi. Da qui abbiamo iniziato a sperimentare le prime Emojirivela in un’intervista.


Le Emoji sono più popolari che mai

Le Emoji hanno cambiato il nostro modo di interagire online e possono essere considerate un nuovo linguaggio tanto che è stata proprio un’Emoji ad essere stata scelta, per la prima volta, come parola dell’anno dal celebre dizionario britannico Oxford.
Le ragioni sono spiegate da Casper Grathwohl, Presidente della Divisione Dizionari della Oxford University Press, in una interessante video intervista.

Sebbene siano state un tratto distintivo del modo di comunicare tra i più giovani, negli ultimi anni il loro utilizzo è esploso in rete: se nel 2015 è triplicato rispetto all’anno precedente, nel 2016, secondo i dati di Appboy, è addirittura aumentato di 8 volte.

Questo dato non deve sorprenderci. Come osservato da Grathwohl, la cultura delle Emoji si integra perfettamente con quella del 21esimo secolo, caratterizzata dall’importanza delle immagini, dall’espressività emotiva e dall’ossessione per l’immediatezza.

La vincitrice decretata da Oxford è stata la faccina con le lacrime di gioia, scelta perchè, secondo le statistiche fornite da SwiftKey è stata la più utilizzata al mondo nel 2015 e rappresenta il 20 per cento di tutte le Emoji utilizzate nel Regno Unito e il 17 per cento di quelle usate negli Stati Uniti.


Qualche curiosità

  • Vuoi sapere quali sono gli Emoji e gli Emoticon più utilizzati?
    Emojitracker monitora in tempo reale l’utilizzo su Twitter e aggiorna continuamente le cifre e la classifica.
  • Segna il 17 Luglio sul tuo calendario. In questa data, si celebra infatti la giornata mondiale delle Emoji ed è stata scelta perché l’emoji calendario presente all’interno dei dispositivi iOS mostra la data del 17 luglio.
  • Ti sfugge qualche significato? Vai su Emojipedia, il portale all’interno del quale è possibile trovare la lista di tutte le Emoji disponibili dei vari dispositivi, i loro nomi e i significati.
  • Nel suo libro “La Storia delle Emoji” Gavin Luca cita numerosi artisti che ne hanno tratto ispirazione, così come i molti casi di campagne pubblicitarie, progetti di design, applicazioni bancarie.