Creare newsletter che convertono: i 10 errori da evitare

Creare newsletter efficaci che incontrino il favore dei lettori è tutt’altro che semplice. Le newsletter infatti vivono di un equilibrio delicato, in pochi istanti devono convincere chi le riceve a dedicare loro qualche minuto e possibilmente ad interagire con la call to action proposta, arrivando, nel migliore dei casi, ad una conversione. Questo è l’iter ottimale, quello agognato da ogni marketer.

Purtroppo, d’altra parte, commettere errori nella creazione della newsletter è molto semplice e per questo bisogna mantenere l’attenzione altissima su alcune tematiche chiave, in modo che tutti i nostri sforzi per far andare bene la campagna di e-mail marketing che abbiamo in programma non vadano incontro a risultati sotto le aspettative o, addirittura, ad un totale fallimento.

In questo articolo vedremo insieme le 10 cose da non fare quando si crea una newsletter.

I 10 errori da evitare quando si crea una newsletter

 

ERRORE NEWSLETTER 1️⃣

1. Usare nell’oggetto dell’e-mail un testo generico 🧱

Il caso più frequente e fallimentare di errore nella newsletter riguarda le classiche newsletter dal titolo generico, come quelle che fanno riferimento al mese di invio ad esempio, come fosse una rubrica: Newsletter di marzo 😒

È evidente come questo oggetto non trasmetta valore e non comunichi a chi sta consultando la posta elettronica di aver bisogno di leggere quel contenuto per ottenere un vantaggio o una soluzione ad un problema, ad esempio. A meno che il mittente non sia un brand molto popolare, è improbabile che un utente provi curiosità senza alcun appiglio o anticipazione rispetto ai contenuti inviati. Utilizzare l’oggetto dell’email per dare un input o citare un incentivo, invece, farà scattare un impulso all’apertura molto più facilmente.

 

ERRORE NEWSLETTER 2️⃣

2. Proporre argomenti multipli 💬💬💬

Ciò che spesso trae in inganno, mentre si crea una newsletter, è la possibilità di inserire molti contenuti e numerosi stimoli visivi, associati a diverse call to action nella stessa e-mail: diciamolo, è una tentazione fortissima.

Non c’è niente di più sbagliato, un’e-mail deve essere chiara e lineare e – soprattutto – deve trasmettere con estrema evidenza quale azione ci aspettiamo dal nostro interlocutore. Inoltrare un contenuto ricco di informazioni, stimoli e link creerà unicamente una dispersione dell’attenzione e fastidio da parte del lettore.

 

ERRORE NEWSLETTER 3️⃣

3. Porsi obiettivi multipli attraverso una stessa e-mail 🎯🎯🎯

Una domanda essenziale prima dell’ideazione di una campagna di email marketing è: che obbiettivo ho rispetto a questa newsletter? Questo punto deve essere chiaro prima di tutto a noi affinché risulti lampante, a colpo d’occhio, anche ai nostri lettori.

 

ERRORE NEWSLETTER 4️⃣

4. Rivolgersi ad un pubblico non segmentato 👽🤖😺

In uno scenario in cui l’e-mail marketing punta sempre più alla personalizzazione e alla segmentazione della propria mailing list, inviare la stessa newsletter ad un pubblico variegato e poco pertinente è un errore da non commettere.

Per intenderci, inoltrare la stessa e-mail a tutti i nostri contatti è decisamente una delle cose più importanti da evitare. Questo tipo di strategia è controproducente nell’immediato, perché porta senz’altro all’annullamento dell’iscrizione da parte di molti contatti, che percepiscono il contenuto ricevuto come poco pertinente rispetto ai propri interessi.

E’ bene invece conoscere bene il proprio target e raccogliere informazioni affinché le nostre campagne incontrino perfettamente i loro gusti e le loro necessità: solo così si creerà il giusto engagement.

 

ERRORE NEWSLETTER 5️⃣

5. Esagerare con le call to action e i link in una stessa newsletter ▶️🔗

Come abbiamo accennato sopra, è indispensabile che le newsletter siano lineari e chiare agli occhi di chi le legge, pertanto è bene evitare di riempire il contenuto di link e call to action.

Non è indispensabile che questi elementi ricorrano solo una volta, ma è bene razionalizzarli il più possibile, mettendosi nei panni di chi riceve la nostra newsletter. Se gli obiettivi della campagna di email marketing sono chiari prima di tutto a noi, certamente sarà più semplice individuare i giusti link e la call to action più pertinente al nostro business.

 

ERRORE NEWSLETTER 6️⃣

6. Esagerare nei contenuti promozionali 🉐

Proprio perché gli utenti sono alla ricerca di informazioni di valore o incentivi, il contenuto di una newsletter efficace dovrebbe essere per l’80-90% di tipo educativo e per la restante percentuale promozionale. Sbilanciare troppo i nostri contenuti verso una politica commerciale può danneggiare realmente l’esito globale della nostra campagna.

Riempire le nostre comunicazioni di input promozionali volti alla conversione – dunque – è un’altra delle forti tentazioni da tenere sotto controllo.

 

ERRORE NEWSLETTER 7️⃣

7. Offrire contenuti senza spessore ➖

Quando un contatto riceve la nostra newsletter deve percepire il valore aggiunto del contenuto trasmesso e, per far questo, il grado di rilevanza di ciò che offriamo o condividiamo attraverso la nostra campagna deve arrivare forte e chiaro al nostro target.

 

ERRORE NEWSLETTER 8️⃣

8. Utilizzare immagini anonime 🖼️

Le immagini nell’e-mail marketing possono dare una spinta considerevole all’esito della campagna, pertanto vanno valutate e ponderate attentamente sia nella quantità – che non deve mai essere eccessiva – che nella qualità.

È bene sapere che non tutti i dispositivi utilizzati dai nostri contatti visualizzano le immagini, pertanto è essenziale inserire l’Alt Text – test alternativo – affinché vi sia continuità di significato per chi sta leggendo.

Quando vengono visualizzate correttamente, le immagini possono dunque contribuire a fare la differenza, per questo meritano un’attenzione particolare. Naturalmente non sempre, o forse mai, abbiamo a disposizione immagini scattate ad hoc. Spesso ci troviamo irrimediabilmente a dover attingere da banche immagini online. L’essenziale, in questo caso, è valutare attentamente e scegliere scatti che non risultino troppo artificiosi e di scarsa empatia.

 

ERRORE NEWSLETTER 9️⃣

9. Sbagliare il cosiddetto tone of voice 🗣️

Ogni brand e ogni business ha il suo tono di voce, pertanto una newsletter deve essere coerente.

Non ci sono regole fisse, non è indispensabile essere seriosi per dimostrare la propria affidabilità 🤡, ciò che convince l’utente ad affidarsi a noi è la profonda logica e coerenza tra quello che proponiamo e il modo in cui lo stiamo facendo. Questo fatto sarà capace di rassicurarlo profondamente e portarlo alla conversione tanto sperata.

 

ERRORE NEWSLETTER 🔟

10. Essere eccessivamente prolissi 💤

Se da un lato, l’avvento degli smartphone ha rilanciato l’importanza dell’e-mail marketing e le statistiche confermano l’incremento di accessibilità alla posta elettronica da parte degli utenti in tempo reale più volte al giorno, dall’altro il tempo a disposizione per la consultazione delle e-mail è sempre minore, così come il grado di attenzione che si dedica a questo canale. Pertanto, è indispensabile essere brevi ed estremamente chiari.

Le newsletter migliori sono quelle in cui il testo è conciso e comprensibile senza necessità di interpretazione. L’obiettivo non deve essere infatti quello di far sostare a lungo il lettore sulla nostra e-mail, bensì quello di fargli cliccare la call to action e indirizzarlo sul nostro sito web o su contenuti atti alla conversione.

 


 

In questo articolo abbiamo visto insieme i 10 errori da non commettere quando si mette in atto una campagna di e-mail marketing. Un passo alla volta, sperimentando e facendo qualche utilissimo test, sarà chiaro come queste azioni errate possano risultare ampiamente controproducenti per i nostri obiettivi. Non ci resta dunque che tenerli bene a mente e ottimizzare la nostra campagna, raccogliere i primi risultati e migliorarla fino a ottenere il tasso di conversioni atteso.