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Liste di indirizzi: come caricarle

Con Infomail è possibile inserire gli indirizzi dei propri contatti tramite un copia e incolla da Excel o caricando un file Excel precedentemente salvato in formato csv.
La creazione di una lista di indirizzi su Excel prevede che il file sia composto da almeno 3 colonne da associare ai campi obbligatori di Infomail (Nome, Cognome, Email).
Nel caso in cui l’intestazione sia esattamente questa, Infomail individuerà automaticamente i campi obbligatori.
Nel caso in cui non fossimo in possesso dei dati anagrafici dei nostri contatti possiamo anche lasciare vuoti i campi relativi al nome ed al cognome. L’importante è che le colonne siano presenti. Naturalmente il campo email è obbligatorio.

Se volessimo comporre una lista in cui vogliamo specificare il nome dell’azienda, oltre al cognome, componiamo il file inserendo i dati dell’azienda al posto del nome.
Nel momento in cui carichiamo la lista, associamo il campo Azienda al campo Nome (che come abbiamo detto è obbligatorio), direttamente su Infomail.
Questo consentirà di personalizzare le comunicazioni inserendo una dicitura tipo “Gentile Azienda 1, quest’offerta esclusiva è fatta su misura per te!”
Naturalmente, se non fossimo in possesso dei dati relativi al cognome dei nostri destinatari, possiamo lasciare vuoti i campi relativi ma dobbiamo comunque creare la colonna.

Nel caso in cui invece siano presenti righe vuote all’inizio della lista, prima dell’intestazione, non sarà possibile caricare la lista: la prima riga deve sempre contenere l’intestazione.
Nel momento cui si procede con il caricamento della lista, Infomail esamina gli indirizzi caricati ed invia un report all’indirizzo email appartenente al sottoscrittore del servizio o, nel caso lo si volesse modificare, all’indirizzo specificato. Il programma infatti individua sia gli errori di sintassi presenti all’interno della lista, che eventuali indirizzi doppi o tripli.

Vediamo ora nel dettaglio l’analisi del report inviato da Infomail.
Inseriamo una lista di indirizzi (tramite copia ed incolla da Excel o caricamento di .csv) Apriamo poi la email che ci arriva dal supporto. Il report che arriva è il seguente:

Gentile utente, la lista Sottoscrittori Web è stata importata.
Di seguito alcuni dettagli relativi all’importazione: ID della lista: 9674502

Nome della lista: prova report
Numero di indirizzi presenti dopo l’importazione: 8
Nome del file caricato: texArea.csv
Righe processate: 15
Email Aggiornate: 0
Email Scartate: 3
Indirizzi elaborati: 8
Indirizzi errati: 4

I dettagli degli errori:
Nr riga – Indirizzo
5 – g bianchi@mail.it
10 – s.grigio@email.l
11 – bruni@email
12 – fdorella mail.it

Cordiali saluti

Il report ci indica subito quanti indirizzi sono stati aggiunti in seguito all’importazione, ovvero 8, nonostante nel nostro file gli indirizzi inseriti fossero 15. Su un totale di 16 righe, quelle processate sono 15 (dobbiamo escludere la prima riga in cui è presente l’intestazione delle colonne).
Le email scartate sono 3: significa che il sistema ha individuato indirizzi replicati (nel nostro esempio la email averdi@mail.it è presente 3 volte mentre mcasa@mail.it è presente 2 volte per un totale di 3 indirizzi replicati).
Gli indirizzi elaborati, ovvero inseriti correttamente sono 8, mentre 4 sono gli indirizzi sintatticamente sbagliati.

Infomail indica quali siano gli indirizzi da correggere e non li inserisce nella lista. Nel dare il riferimento della riga considera che la prima è sempre occupata dall’intestazione perciò indica il primo indirizzo errato come appartenente alla riga 5 (anche se su Excel è in posizione 6)
– Nell’indirizzo g bianchi@mail.it c’è uno spazio tra le prime 2 lettere
– L’indirizzo s.grigio@email.l ha il dominio inesistente
– In bruni@email manca il dominio
– In fdorella mail.it manca la @

Vediamo ora cosa accade se all’interno della lista sono presenti righe vuote.
Il report che arriva è il seguente:

Gentile utente, la lista Sottoscrittori Web è stata importata.
Di seguito alcuni dettagli relativi all’importazione: ID della lista: 21785346

Nome della lista: prova report 2
Numero di indirizzi presenti dopo l’importazione: 8
Nome del file caricato: texArea.csv
Righe processate: 18
Email Aggiornate: 0
Email Scartate: 3
Indirizzi elaborati: 8
Indirizzi errati: 7

I dettagli degli errori: Nr riga – Indirizzo
5 – g bianchi@mail.it
7 –
11 – s.grigio@email.l
12-
13 – bruni@email
14 – fdorella mail.it
15-

Cordiali saluti

In questo caso gli indirizzi sintatticamente errati sono gli stessi ma in più Infomail ha individuato come errori le righe in cui non è presente alcun campo email (anche in questo caso le righe sul report sono sfasate di una unità rispetto ad Excel, perché la prima riga corrisponde all’intestazione).