Testi e tone of voice nell’email marketing- 6 regole d'oro

Testi e tone of voice nell’email marketing: 6 regole d’oro

Può sembrare scontato ma testi e tone of voice nell’email marketing sono fattori da considerare attentamente: ogni marketer alle prese con una campagna di email marketing necessita che le proprie comunicazioni vengano recepite dalla maggior parte degli iscritti alla mailing list.

Spesso, per raggiungere questo risultato, non è sufficiente assicurarsi di avere un buon design o di inviare le email il giorno giusto, all’orario migliore. Le modalità espositive dei contenuti e il tone of voice utilizzato hanno infatti un peso davvero importante sulle statistiche dei nostri invii.

In questo articolo vedremo insieme 6 regole d’oro per strutturare una campagna di email marketing performante anche da questo punto di vista.

 

Copy e tone of voice: due aspetti essenziali della nostra strategia di email marketing

Per capire quanto sia necessario differenziarsi ed emergere nella casella della posta in arrivo, è bene partire dal presupposto che ogni utente riceve mediamente oltre 100 nuove email al giorno e solo il 25% di queste vengono prese in considerazione. Quindi, la domanda sorge spontanea: come possiamo migliorare i nostri risultati attraverso il copy e il tone of voice?

Innanzitutto, creando dei contenuti che siano coinvolgenti e suscitino empatia nel lettore, questo farà si che il nostro target instauri un legame di fiducia verso il nostro brand, scegliendo di dedicarci la massima attenzione ogni volta che riceveranno una nostra comunicazione.

 

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6 regole d’oro per testi e tone of voice efficaci 🥇

Ecco nelle prossime righe i 6 suggerimenti concreti per creare email funzionali in termini di stile espositivo e tone of voice. Iniziamo subito!

 

1. Scrivi testi chiari e colloquiali

Scrivere testi chiari ed efficaci non può prescindere dall’avere delle idee altrettanto lucide sugli obiettivi e su ciò che desideriamo trasmettere ai nostri contatti.

Un consiglio operativo per scrivere il miglior testo possibile è fare prima il punto su ciò che abbiamo da comunicare e iniziare a creare una bozza, rivedendola più volte, per assicurarci che riesca a cogliere nel segno, con la giusta chiarezza e semplicità e il giusto grado di coinvolgimento.

 

2. Mostra la tua personalità e usa un tone of voice personale e riconoscibile

Cose come raccontare storie e aneddoti, meglio se utilizzando un tono colloquiale proprio come se si stesse scrivendo ad una persona amica, danno carattere alla nostra newsletter e contribuiscono in maniera decisiva alla creazione di una relazione virtuosa con i membri della propria audience.

Il tono di voce colloquiale renderà la campagna di email marketing più personale e saprà suscitare con maggiore facilità una risposta empatica da parte del lettore, andando a porre il primo tassello di una relazione di fiducia davvero preziosa per il nostro business.

 

3. Offri valore

Qual è il valore che offri con la tua newsletter?

Se non ti sei ancora posto questa domanda, prova a farlo subito. Le domande che possono aiutarti a comprendere il reale valore delle tue email, se c’è, sono le seguenti:

◾ Quali argomenti tratti?

◾ Cosa c’è di interessante o utile in questi argomenti?

◾ Saranno apprezzati dalla tua audience?

Eccolo! Se hai provato a rispondere a queste domandi, adesso conosci il valore che offri con la tua newsletter.

Entrando più nel merito del tono di voce, potrebbe essere utile interagire con il lettore usando la prima persona, spiegando con trasparenza perché sei convinto che ciò di cui lo stai rendendo partecipe sia davvero di suo interesse o utilità.

 

4. Suscita curiosità

Questa indicazione vale per tutti i contenuti che condividiamo con la nostra platea di riferimento e, in particolare, per l’oggetto della nostra email.

Il momento in cui la nostra comunicazione raggiunge la posta in arrivo del destinatario è infatti davvero cruciale, si tratta di un breve istante nel quale – leggendo il titolo che abbiamo formulato – il nostro contatto deciderà se aprire o meno l’email che gli abbiamo inoltrato.

È semplice intuire dunque come non serva a nulla lavorare finemente sul contenuto e sul design se l’oggetto ha uno scarso appeal.

Stimolare la curiosità, lasciando intuire quali vantaggi potrà avere aprendo la nostra email è al contrario un escamotage davvero funzionale per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati.
Iniziare ad interagire con il lettore sin dall’oggetto, ponendo una domanda o introducendo una promessa di beneficio, sono dei metodi davvero interessanti in termini di ritorno sulle statistiche, perché in grado di stimolare la curiosità e spingere l’utente all’azione.

 

5. Trasmetti autenticità 

Quando si preparano titolo e testi di una campagna di email marketing, è importante farlo in modo da imprimere autenticità nei contenuti, cercando di instaurare una comunicazione simile a quella che avrebbe luogo se parlassimo a voce con ciascuno dei nostri contatti.

 

6. Crea un’ esperienza positiva per il lettore

A completamento di tutti i consigli visti sopra, è necessario tenere presente come l’esperienza di lettura complessiva da parte dell’utente debba essere scorrevole e piacevole.

Autenticità, tono colloquiale, tocco personale, idee chiare e valore sono già elementi sufficienti a fornire un’esperienza di lettura positiva per la tua audience.

Un’ultimo accorgimento potrebbe rendere quest’esperienza assolutamente perfetta. Ci riferiamo all’organizzazione dei testi all’interno di un template che dovrebbe essere fatta in maniera da rendere la lettura della newsletter fluida e facile da processare. 

Si possono, ad esempio, creare sezioni dedicate a temi specifici che rimangono uguali nel tempo. In questo modo il lettore sa sempre cosa aspettarsi e dove trovarlo.

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Conclusioni

In conclusione, in questo articolo abbiamo visto quali siano le pratiche fondamentali per dare vita a newsletter e email  performanti e coinvolgenti per le nostre campagne di email marketing. Un tone of voice colloquiale, denso di personalità e autenticità, nel quale la chiarezza è sempre imprescindibile, consentirà un’ottimale esperienza di lettura alla nostra platea di riferimento e ci permetterà di raggiungere più facilmente i risultati attesi.

 

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