Come creare newsletter cariche di energia positiva

Come creare newsletter cariche di energia positiva

Creare newsletter cariche di energia positiva può fare la differenza nel modo in cui il nostro brand viene percepito e i nostri messaggi accolti dalla nostra audience.

Spesso, attraverso la scrittura, non riusciamo a trasmettere correttamente i messaggi o il tono che vorremmo dedicare ai nostri destinatari. Questo non è grave se ci stiamo rapportando a dei conoscenti e c’è subito l’occasione per chiarirsi. Quel che è certo è che se ciò accade in ambito business il problema generato ha una portata di tutt’altro livello e può realmente andare a danneggiare il nostro operato.

Da qui, l’esigenza di porre la massima attenzione a come verrà recepita la nostra campagna di email marketing, affinché si eviti ogni fraintendimento e la nostra immagine sia sempre positiva.

In questo articolo, analizzeremo insieme questi aspetti e scoprirai come sviluppare delle campagne di email marketing cariche di energia positiva per il tuo target.


Cosa influenza l’interpretazione dei messaggi che veicoliamo?

È presto detto, le comunicazioni scritte vengono recepite con molte meno sfumature rispetto a quelle verbali. In queste ultime, il tono di voce, le pause e le espressioni percettibili supportano ampiamente il messaggio che si sta veicolando.
Il testo di un’email – al contrario – subisce l’interpretazione del lettore, ecco perché è indispensabile pianificare, riflettere e ponderare al massimo i contenuti che si vogliono trasmettere.

Qual è quindi il modo migliore per non generare malintesi?

Sicuramente, rendere le comunicazioni amichevoli, scegliendo con la massima attenzione le parole da utilizzare. Nel prossimo paragrafo approfondiremo proprio questo aspetto.

Come rendere email e newsletter amichevoli e positive

Diciamolo, a tutti piace ricevere email simpatiche, amichevoli e caratterizzate da toni positivi.
Ecco i 3 consigli essenziali per dare vita a campagne di email marketing che saranno bene accolte dal tuo target.

◼️ Personalizza

Il primo modo per rendere piacevoli tue campagne di email marketing è quello di personalizzarle. Con la personalizzazione vedrai un netto miglioramento dei tassi di apertura e di clic unici.  Se utilizzi una piattaforma di email marketing efficiente, non sarà un problema impostare i messaggi affinché si rivolgano al destinatario chiamandolo, ad esempio, per nome.

 

◼️ Utilizza le emoji

Si tratta di un escamotage di recente utilizzo tra i marketer, supportato da uno studio australiano di psicologia, secondo il quale gli esseri umani percepiscono gli smile 😃 come se fossero dei veri e propri visi che stanno dedicando loro un sorriso. Questa reazione favorisce il coinvolgimento e aumenta una buona propensione verso il messaggio ricevuto.

Come potrai immaginare, tali teorie incontrano usualmente pareri opposti, perché il timore che le comunicazioni corredate da emoji perdano autorevolezza e professionalità in alcune circostanze potrebbe essere fondato. Tuttavia, una ricerca sviluppata in Missouri ha rilevato che i destinatari delle newsletter preferiscono comunicazioni allegre e che la presenza di emoji non inficia in alcun modo la loro stima nel mittente.

Posto che tale escamotage vada valutato come un’opportunità, ciò che è certo è che una scelta di questo genere non possa prescindere dall’analisi del target: in generale, è più probabile che il pubblico più giovane o informale risponda positivamente alle emoji. Anche se ormai l’offerta di emoji è talmente ampia da coprire tutti i settori: anche in una newsletter a tema business si possono utilizzare piccoli simboli colorati nell’oggetto per far risaltare la propria comunicazione nella casella di posta in arrivo 📊.

È bene dunque avere sempre un quadro completo del contesto socio-culturale e demografico della propria platea di riferimento e ricercare emoji e simboli appropriati.

 

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◼️ Scegli il linguaggio più consono

La scelta del linguaggio da utilizzare in una campagna di email marketing può davvero fare la differenza rispetto alla percezione che il lettore ne avrà. Un linguaggio amichevole e tendenzialmente informale sarà sicuramente meglio accolto di una scelta professionale ed “ermetica”. Optare per un tono morbido darà una sensazione di genuinità e aumenterà certamente il coinvolgimento da parte del lettore, suscitando fiducia rispetto al contenuto. E ricordate: non è il tono austero a determinare la professionalità, bensì la consistenza del contenuto.

È chiaro che – come nel caso delle emoji – non si possa mai prescindere dalle caratteristiche del proprio target, tuttavia trovare un equilibrio tra professionalità e positività, evitando parole dalla connotazione negativa per esempio, porterà buoni risultati.

 

◼️ Invia email regolari che seguano una strategia

A questo punto, entra in gioco la tua strategia di email marketing, necessariamente fatta di pianificazione e contenuti di valore. Individua, in base al tuo target, la periodicità e le modalità migliori per comunicare. Un piano editoriale sarà l’ideale per prevedere ogni dettaglio.

 

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Conclusioni

In questo articolo, hai potuto vedere come lavorare sul “tono” di un’email per influenzare la percezione che il lettore ha dei tuoi contenuti. Adesso, non resta che analizzare a fondo il tuo target e, coerentemente con le informazioni rilevate, applicare gli escamotage più utili per creare newsletter amichevoli e positive!

 

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Email marketing e strategie psicologiche per aumentare i clic

Email marketing e strategie psicologiche per aumentare i clic

Spesso, nonostante si abbia la certezza di aver applicato al meglio tutte le regole principali per lo sviluppo di una buona campagna di email marketing, i risultati si fanno attendere.

Sicuramente, sarà capitato anche a te di rilevare dei dati sotto le aspettative, nonostante la grande cura riposta nel creare l’oggetto delle tue email, un design accattivante e dei testi ben scritti.

In questo articolo, parleremo di un aspetto altrettanto fondamentale per la buona riuscita di una campagna di email marketing: la psicologia.

Non perdere i prossimi paragrafi, per scoprire i 5 consigli più utili al fine di migliorare il tasso di clic da parte della tua platea di riferimento.

5 consigli per aumentare i clic con un approccio psicologico strategico

Strategia e psicologia, nell’ambito dell’email marketing, vanno di pari passo: da un lato è sicuramente corretto attenersi a tutte le regole principali per la creazione di un’ottima campagna – sia a livello visivo che di contenuti – così come è essenziale curare la propria lista e segmentarla, per personalizzare il più possibile le comunicazioni inviate, dall’altro lato – però – la persuasione psicologica gioca un ruolo fondamentale.

Dunque, come puoi fare per convincere il tuo target a “seguirti”?

Vediamo insieme alcune strategie a sfondo psicologico da applicare per raggiungere questo obiettivo.

 

◼️ Stimola la curiosità

Suscitare curiosità nel lettore è un escamotage psicologico molto funzionale all’ottenimento di clic, è sufficiente infatti sfruttare il gap tra le informazioni che stai dando e quelle che il lettore vorrebbe ricevere, per assicurarti tutta la sua attenzione. Questa particolare condizione spingerà l’utente a cercare l’informazione mancante, cliccando sulla tua campagna email, per soddisfare al più presto il suo bisogno di sapere.

In termini più pratici, il nostro consiglio è di strutturare l’oggetto dell’email e i testi in modo da stimolare la curiosità del lettore, lasciando intendere che, non facendo clic, perderebbero informazioni per loro importanti.

 

◼️ Soddisfa l’ego

Se parliamo di strategie psicologiche e persuasive, non possiamo prescindere dalla consapevolezza di quanto influisca l’ego dei potenziali clienti sul loro approccio all’acquisto.
Ti starai chiedendo come sfruttare questo fattore a favore del tuo business, è semplice: è sufficiente rielaborare il testo delle tue comunicazioni, personalizzandolo e rendendolo maggiormente diretto all’interlocutore.

La tua platea di riferimento ha bisogno di sentirsi speciale per te, dunque l’accesso esclusivo a promozioni o nuovi prodotti, inciderà sul coinvolgimento e farà sì che la percentuale di clic registri un incremento notevole.

 

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◼️ Crea un senso di urgenza

Infondere senso di urgenza nel lettore è un sistema sempre efficace, che spinge le persone ad agire per non perdere l’opportunità di fare un vero affare. È una tattica motivatrice da utilizzare – per esempio – quando ti trovi a dover promuovere una vendita imminente: comunica alla tua platea che avrà un tempo limitato per approfittare dell’offerta, questo incrementerà di certo la velocità di clic.
In termini più concreti, potresti utilizzare un countdown o delle esortazioni verbali a far presto.

 

◼️ Fai leva sulla paura di rimanere esclusi

Strettamente connesso al senso di urgenza, troviamo un’ulteriore sfumatura di queste dinamiche emotive, ovvero la paura di essere esclusi: “Fear Of Missing Out” detta in gergo anche FOMO. Questa sensazione è molto diffusa a qualunque età, essendo innata nell’essere umano, e può essere sfruttata commercialmente per trasmettere ai lettori l’importanza della nostra offerta.
Un esempio pratico? Parlare di “posti limitati” o di “fino ad esaurimento scorte” sono escamotage in grado di toccare le leve emotive appena viste.

 

◼️ Sfrutta le testimonianze

È un dato di fatto, spesso i potenziali acquirenti – prima di fare un acquisto – vanno alla ricerca di suggerimenti e raccomandazioni provenienti da fonti per loro attendibili, come amici, coetanei o esperti di settore. Sarà capitato anche a te, prima di acquistare un prodotto online, di cercare delle recensioni da parte di utenti che hanno già sperimentato un prodotto.

La forza delle opinioni provenienti da persone estranee al brand è infatti incredibile in ottica commerciale.
Per questo, utilizzare le testimonianze di clienti all’interno delle tue campagne di email marketing è un ottimo escamotage per eliminare ogni incertezza dalla mente dei tuoi lettori.

Un’alternativa altrettanto valida è quella di documentare il numero di clienti che hanno già aderito ad un servizio o hanno provveduto ad acquistare un prodotto.

 

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◼️ In conclusione

In conclusione, l’email marketing, per colpire nel segno, deve porre grande cura alla psicologia del lettore, facendo leva sull’emotività, al fine di stimolare la sua attenzione, risolvere i suoi dubbi e guidarlo verso la soluzione di un problema.

Fai appello alle emozioni della tua platea di riferimento e dai la giusta spinta alle tue campagne per vedere crescere in maniera davvero importante la percentuale di clic!

 

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email marketing per blog

Email marketing per blog: come, quando e perché?

Non sottovalutare l’importanza dell’email marketing per blog!
Ogni blogger esperto sa quanto sia cruciale costruire e coltivare la propria mailing list. Non c’è nulla di paragonabile infatti al possedere una propria lista di contatti e poterla gestire strategicamente, seguendo gli obiettivi più consoni ad un certo tipo di attività.

In questo articolo scoprirai il valore aggiunto che l’email marketing, attraverso una mailing list accuratamente sviluppata, può dare al tuo blog.

 

L’importanza di dedicarsi alla mailing list per la crescita di un blog

Se chiedete a un blogger di successo qual è la prima cosa che farebbe se potesse ricominciare tutto daccapo, vi risponderà: “creare una mailing list da subito!”

Alcuni pensano che siano sufficienti i social network per attirare contatti e costruire la propria platea di riferimento per poi dirottarla su un blog. Si tratta di un grande errore, in quanto questo tipo di piattaforme cambia molto spesso gli algoritmi di diffusione dei post e mantiene la proprietà sulla lista di follower, riservandosi la possibilità di cambiare le proprie policy e rendere impossibile determinate azioni da un giorno all’altro.

Una mailing list alla quale attingere per mettere in atto strategie di supporto al tuo blog, è invece uno strumento sul quale il controllo è praticamente totale, stabile e sempre a disposizione.

Dunque, quand’è il momento giusto per iniziare a lavorare a questa lista?

La risposta è certa: Subito!

Anche se non hai ancora nulla da condividere o promuovere, vale la pena iniziare a costruire la tua mailing list da subito in modo da mettere le basi per lo sviluppo del tuo rapporto con i lettori.

Mano a mano che la tua comunità crescerà, i tuoi lettori ti porranno domande che ti daranno indirettamente idee e indicazioni preziose per gli argomenti da trattare sul blog, potrai infatti rilevare già le loro preferenze e lavorare in anticipo per rendere i tuoi contenuti pertinenti e di grande valore ai loro occhi.

 

A questo punto, probabilmente, ti starai chiedendo “come” creare una mailing list per il tuo blog. Creare una mailing list da zero non è banale ma ripaga degli sforzi. In questo articolo ti daremo qualche consiglio utile per iniziare.

Ma, andiamo per gradi e scopriamo prima di tutto perché l’email marketing è il mezzo migliore per far crescere il tuo blog.

 

Email marketing: un canale privilegiato per la crescita di un blog

Ci sono molti ottimi motivi per fare dell’email marketing il canale di diffusione privilegiato all’interno della tua strategia di blogging, vediamoli qui di seguito:

 

◼️L’email marketing è un mezzo estremamente affidabile, esiste da molto tempo ed è ancora attualissimo, tanto da far registrare una costante crescita annuale nel numero degli utenti di posta elettronica in tutto il mondo;

◼️ Secondo quanto riportato da Hubspot, il 91% degli acquirenti desidera ricevere aggiornamenti tramite email dalle aziende da cui acquista;

◼️ Grazie all’email marketing, è possibile inviare contemporaneamente un messaggio a migliaia di persone che hanno già dimostrato di riporre fiducia nei tuoi confronti, lasciandoti il loro recapito. Con la giusta strategia, dunque, questi utenti diventeranno tuoi clienti o lettori abituali;

◼️ L’email marketing, infine, ha un ottimo ROI che si attesta attorno al 3200%. Ciò significa che per ogni euro speso vi è un ritorno di circa 32 euro.

Fino a qui, hai visto quanto e in che termini una strategia di email marketing può supportare la crescita del tuo blog, ora ti starai chiedendo esattamente “come” mettere in atto questo circolo virtuoso. Vediamolo insieme nelle prossime righe!

 

Condividere i post del blog attraverso attività di email marketing

È il modo più vantaggioso di utilizzare in maniera integrata le email, come veicolo di contatto diretto, e il blog, come fonte di contenuti. Inviare periodicamente il link dei nuovi post pubblicati è un escamotage utilissimo, i tuoi utenti saranno infatti felici di poter accedere in maniera diretta a contenuti interessanti e di valore.

Inoltre, potrai chiedere agli iscritti di condividere sui propri social i tuoi post, questo creerà molto buzz attorno al tuo blog e certamente attirerai dei visitatori ulteriori che potranno a loro volta iscriversi alla mailing list: un circolo virtuoso imperdibile, non credi?

 

Email marketing: prova Infomail

 

Come costruire una mailing list performante per la crescita di un blog 

A questo punto è bene riprendere un discorso fondamentale dedicato a come costruire la mailing list. Ogni blog di successo possiede una strategia per attirare lettori e poi convertirli in clienti/lettori effettivi, la lista di contatti è una componente imprescindibile a questo proposito.

Vediamo insieme i passaggi principali.

 

◼️ Definisci un incentivo per la registrazione

La scelta dell’incentivo proposto deve essere accurata, puoi ispirarti a esperienze che hai avuto in prima persona quando ti sei iscritto a determinate liste, oppure analizzare il tipo di servizio che offri e determinare quale valore aggiunto potresti dare in cambio dell’iscrizione: un tutorial che possa trasmettere la tua autorevolezza ed affidabilità per esempio, oppure delle risposte alle domande più frequenti o, ancora, un coupon sconto.

Quel che è certo è che la condivisione di questo incentivo sul blog stesso o sulle piattaforme social aiuterà a spargere la voce sull’opportunità che stai dando e, con grande probabilità, molti utenti accederanno al tuo sito registrandosi e divenendo a tutti gli effetti parte della tua community.

 

◼️ Configura il modulo di registrazione

Le piattaforme di email marketing come Infomail includono sempre un modulo di iscrizione personalizzabile. Potrai dunque scegliere design e colori coerenti con il tuo marchio e inserirlo nella zona del tuo blog che riterrai più opportuna, tenendo a mente in primis la sua visibilità e chiarezza.

 

◼️ Dai il benvenuto ai nuovi iscritti

Una volta compilato il modulo di iscrizione, l’utente farà ufficialmente parte della tua mailing list. È un momento davvero importane da sfruttare perché la sua attenzione nei confronti del tuo marchio è altissima, pertanto non dimenticare di prevedere delle email di benvenuto, possibilmente personalizzate, in modo da iniziare ad impostare un rapporto positivo e fruttuoso.

 

◼️ Invia email regolari che seguano una strategia

A questo punto, entra in gioco la tua strategia di email marketing, necessariamente fatta di pianificazione e contenuti di valore. Individua, in base al tuo target, la periodicità e le modalità migliori per comunicare. Un piano editoriale sarà l’ideale per prevedere ogni dettaglio.

 

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In conclusione

In questo articolo, abbiamo visto come e perché l’email marketing può fare miracoli per la crescita del tuo blog, non ti resta che metterti all’opera per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità!

 

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Email marketing di Natale, Black Friday, etc.: come creare la campagna perfetta

Email marketing di Natale, Black Friday, etc.: come creare la campagna perfetta

Si avvicina la fine dell’anno e dunque le festività commerciali più importanti. Certamente ti starai chiedendo “come posso sviluppare la migliore strategia di email marketing di Natale, Black Friday, etc., per il mio business?”

Bene, in questo articolo vogliamo proprio aiutarti ad individuare la campagna perfetta per le festività natalizie e non solo: vedremo insieme i passaggi più importanti per la sua creazione e tutti i suggerimenti utili per implementarla.


Come creare una campagna di email marketing di Natale, Black Friday, etc.

Parlare di marketing in questo periodo storico non può prescindere dal considerare il contesto pandemico in cui ci troviamo.

La pandemia ha portato un’accelerazione delle vendite online di prodotti fisici, se si pensa che secondo l’ultimo osservatorio sull’eCommerce B2C Netcomm – Politecnico di Milano, nonostante un anno complicato, le vendite di prodotti online sono aumentate del 31%, con una crescita netta di 5,5 miliardi di euro rispetto a dodici mesi fa, per un valore totale che ha raggiunto quota 23,4 miliardi.

Per cogliere al meglio questa tendenza, se possiedi un’attività di ecommerce, dovrai necessariamente prevedere un piano ben strutturato di holiday email marketing, capace di sfruttare tutto il potenziale dei canali digitali.

Ma attenzione! Anche se la tua attività commerciale è di tipo fisico, ovvero se gestisci un negozio, l’email marketing può darti una valida e grande mano di aiuto per coinvolgere i tuoi clienti e tenerli aggiornati.

Prima di entrare nel vivo della strategia, è essenziale cogliere a fondo le opportunità che questo periodo festivo ha da offrire. Vediamole insieme!

 

Perché l’email marketing di Natale, Black Friday, etc., è importante per la tua attività?

Quando parliamo di email marketing di Natale, ci riferiamo naturalmente alla messa in atto di campagne mirate che solitamente comprendono promozioni e offerte speciali, con l’obiettivo di massimizzare le vendite e quindi il ritorno per il proprio business.

Ti starai chiedendo nello specifico “perché” il marketing natalizio ha queste potenzialità, vediamo insieme i motivi:

▪️Le festività natalizie infondono positività. Puntare ad amplificare questo stato d’animo nei clienti attraverso una campagna email è una tecnica di vendita molto efficace.

▪️I potenziali clienti sono più propensi all’acquisto rispetto al resto dell’anno.

▪️Le campagne comunicano un certo senso di urgenza, perché sono limitate nel tempo e dunque incentivano gli utenti a cogliere al volo le opportunità di risparmio.

 

Vediamo adesso “come” questi tre punti essenziali si traducano nell’enorme opportunità di incrementare il tuo business.

▪️Rendendo più “umano” il tuo brand, grazie alla condivisione festiva di buoni propositi e sentimenti positivi. Il periodo natalizio è ideale infatti per sviluppare un marketing più empatico e personale, questo genererà fiducia e rafforzerà la relazione con la tua platea di riferimento.

▪️Acquisendo nuovi clienti. Oltre a garantire un aumento delle vendite, le campagne di email marketing delle festività supportano le aziende nel diffondere la propria brand awareness, attirando potenziali nuovi clienti che in altri periodi dell’anno non sarebbero stati altrettanto sensibili ad una comunicazione promozionale.

▪️Creando e rafforzando relazioni con i clienti. Quello delle festività e della fine dell’anno è un periodo ideale per instaurare e rafforzare relazioni basate sulla fiducia con i clienti. È inoltre il momento ideale per contattare i clienti più affezionati, ringraziandoli per il sostegno ed eventualmente premiandoli con un coupon o uno sconto speciale dedicato.

 

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3 consigli per creare una campagna di email marketing di Natale, Black Friday, etc. perfetta

Eccoci arrivati al dunque, nelle prossime righe scoprirai 3 suggerimenti da mettere in pratica per sviluppare una strategia di email marketing perfetta in vista delle festività.

 

1. Inizia prima possibile

Come abbiamo accennato sopra, l’email marketing delle festività di quest’anno non può non tenere in considerazione il periodo di incertezza nel quale ci troviamo, a causa della pandemia.

Pertanto, proprio nell’ottica di garantire un servizio funzionale e puntuale ai tuoi clienti, il consiglio è di dare inizio al più presto alla tua campagna. Saranno tra l’altro gli acquirenti stessi a volersi portare avanti, inaugurando con anticipo il periodo degli acquisti.

Giocare d’anticipo ti consentirà inoltre di sfruttare al meglio anche il periodo del Black Friday, che non si limita ad una sola giornata di promozioni ma a quasi una settimana, ideale per iniziative dedicate e sconti. Allo stesso modo, avrai tempo di pianificare con cura un calendario che tenga conto anche di altre ricorrenze importanti per la tua platea, ad esempio la festività dell’8 dicembre o il Capodanno.

 

2. Usa promozioni per invogliare i clienti 

Proprio a causa del periodo di incertezza che stiamo attraversando, i potenziali clienti hanno tutta l’intenzione di risparmiare e andare alla ricerca del miglior affare. Questo non si traduce unicamente in proporre sconti, bensì indica la possibilità di sviluppare con successo delle meccaniche più elaborate di upselling, offrendo promozioni su più articoli della stessa categoria, per esempio.

 

3. Fai sentire i tuoi utenti importanti e prevedi sempre la spedizione gratuita

Un tema correlato a questa necessità è senza dubbio quello della spedizione gratuita, sempre molto gradita. Secondo un sondaggio sviluppato nel 2019 da Deloitte, infatti, per i consumatori non avere spese accessorie viene immediatamente dopo lo sconto sul prodotto, nelle proprie preferenze. La percezione da parte del cliente è quella di essere importante per il tuo brand, dunque, questo escamotage potrebbe rappresentare una leva interessantissima per ampliare il coinvolgimento e aumentare il ritorno sul tuo business!

 

I 4 passaggi fondamentali per realizzare la tua campagna di email marketing di Natale, Black Friday, etc.

A questo punto, hai chiara la situazione e sei perfettamente pronto per metterti all’opera ed elaborare la tua campagna di email marketing migliore! Ecco tutti i passaggi fondamentali:

 

1. Studia e analizza trend e campagne precedenti

C’è sicuramente molta incertezza su quelli che saranno i comportamenti d’acquisto dei clienti in quest’anno così particolare. Può comunque essere d’aiuto riguardare i dati dello scorso anno ed esaminarne i trend.

Ad esempio i dati relativi ai picchi in vendite o in traffico, nel caso tu abbia un sito web, possono darti una interessante indicazione sui tempi della tua campagna di email marketing delle festività.

 

2. Individua i tuoi obiettivi e i canali sui quali lavorare

Una volta ottenuta una panoramica esaustiva dei trend degli anni precedenti, è bene proseguire fissando degli obiettivi realistici e perseguibili. Chiaramente, questi saranno principalmente mirati alle vendite, tuttavia non bisogna trascurare – come abbiamo visto sopra – che il periodo delle festività è ideale per valorizzare il proprio marchio e creare rapporti solidi e di fiducia con la platea di riferimento.

 

3. Decidi quali canali sfruttare

Fatto questo, è essenziale decidere su quali canali lavorare con la campagna. Certamente il canale privilegiato è l’email marketing, particolarmente efficace per comunicare con chi è già cliente o con chi ha dimostrato interesse verso il tuo marchio. Ma l’opzione migliore, potendolo fare, è senza dubbio procedere con un approccio cross-channel, più completo e in grado di sfruttare in maniera sinergica le potenzialità dei social, dell’ADV dell’sms marketing.

 

 4. Prepara un piano d’azione

Sapere cosa devi fare e con quali tempi è essenziale per il buon andamento della campagna. Ecco le tappe principali che non possono mancare nella tua pianificazione:

 

▪️Crea una mailing list

Chiaramente non è un compito veloce da svolgere, per creare un elenco importante e ben strutturato dovrai darti da fare per tempo, pertanto prima di lanciare la tua campagna crea moduli di iscrizione e attività tali da convincere più utenti possibili a rimanere aggiornati sulle tue novità e promozioni.

 

▪️ Dividi la tua strategia in due momenti

Prepara la tua platea all’arrivo del periodo promozionale con attività teaser di sensibilizzazione. Questo sarà utilissimo per suscitare interesse e predisporre gli utenti alle attività che lancerai.  Dopodiché, sarai pronto per entrare nel vivo della campagna, promuovendo le tue offerte, attraverso comunicazioni mirate sui canali prestabiliti.

 

▪️Prevedi attività di follow-up

Passato il Natale e le feste il tuo lavoro non è certo terminato. I clienti che avrai acquisito andranno curati attentamente affinché comprino nuovamente. Un ottimo escamotage consiste in email di follow-up, abbinate ad uno sconto dedicato per il prossimo acquisto.

 

5. Pianifica i tuoi messaggi e crea contenuti

Una volta pensate e strutturate le tempistiche e l’architettura della tua campagna è il momento di dedicarti ai contenuti, progettando i testi e l’aspetto visivo delle tue comunicazioni.

Ricordati di mantenere sempre una forte coerenza nel tone of voice e nell’approccio grafico con il tuo brand, concedendoti qualche libertà in virtù di un periodo tanto emozionante e ad alta empatia come quello natalizio.

Prova quindi a pianificare una comunicazione cross-channel coerente e forte e prevedere sempre lo sviluppo di una landing page di atterraggio sul tuo sito web che funga da approfondimento prima dell’acquisto.

 

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Sei pronto per lanciare la tua campagna di email marketing di Natale, Black Friday, etc.?
Ricordati: pianificazione e analisi dovranno essere le tue linee guida e, se inizierai per tempo, i risultati non si faranno attendere!

 

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email marketing per ristoranti

Email marketing per ristoranti in epoca Covid

L’email marketing per ristoranti è una soluzione da prendere in considerazione in generale e in particolare modo adesso che i rapporti umani risentono delle conseguenze della pandemia Covid.

In questo periodo storico, dominato da una pandemia a livello globale, l’email marketing per ristoranti è più che mai la risorsa privilegiata per coltivare i rapporti con la tua platea di riferimento, specialmente a fronte di decreti che impongono la chiusura totale o parziale delle attività commerciali e di ristorazione, e della diffusa paura dei clienti a consumare pasti fuori casa.

Se operi nel settore food o hai un ristorante e vuoi scoprire come sviluppare delle attività di marketing online, in grado di sostenere il tuo business in un periodo tanto complicato, non perderti questo articolo!

 

Email marketing: un potente alleato per i ristoranti

In riferimento alle strategie di comunicazione che prevedono la posta elettronica può esserci, a volte, un po’ di pregiudizio. In effetti, questo canale non è di recente diffusione come i social network, eppure rappresenta uno dei modi più efficaci per le aziende di entrare in contatto con la propria platea di riferimento e farla crescere in maniera esponenziale: basti pensare che il ROI dell’email marketing è 4 volte più alto rispetto a quello rilevato da altri canali ben più moderni.

Tali considerazioni, naturalmente, valgono più che mai in un periodo storico in cui le attività commerciali necessitano di mantenere un contatto rilevante e costante con i propri clienti, a fronte di una pandemia che limita i rapporti interpersonali.

Come ben saprai, nel caso dei ristoranti, si è assistito ad un incremento dell’asporto e della consegna a domicilio, a discapito dell’interazione diretta tra cliente e gestore. 

La digitalizzazione, dovuta all’utilizzo di App dedicate alle ordinazioni, inoltre, ha spostato gran parte delle relazioni sul piano digitale: anche per questo l’email marketing si rivela la migliore risposta al cambiamento, promuovendo una comunicazione personale e diretta, volta a coltivare la fedeltà della clientela con risultati decisamente convincenti.

Oltre a queste considerazioni contingenti, bisogna sempre tenere presente che l’email marketing porta con sé tutto il bagaglio di opportunità che ne fanno – da sempre – uno strumento altamente performante, come la possibilità di segmentare la propria lista sulla base dei comportamenti della clientela e perfezionare i contenuti dei messaggi rendendoli ancora più pertinenti.

Questo periodo appare ampiamente destabilizzante per la platea di riferimento di ogni business, ancor più se parliamo di ristorazione: la voglia di poter cenere fuori in maniera spensierata e il peso di non poterlo fare per ovvi motivi di sicurezza è certamente una situazione nuova e difficile da gestire. Pertanto, farsi sentire, creare empatia e rendere partecipi i tuoi clienti informandoli di tutti i provvedimenti che stai attuando per soddisfare le loro esigenze – in totale sicurezza – è molto importante.

Un atteggiamento costruttivo e propositivo ti permetterà di coltivare una relazione di fiducia con il tuo target e di monitorarne attentamente gli effetti.

 

Come dare vita ad una strategia di email marketing per ristoranti

Se ti stai cimentando per la prima volta nello sviluppo di una strategia di email marketing per ristoranti, nelle prossime righe troverai i 3 step principali da compiere per instaurare un’ottima relazione virtuale con il tuo target.

 

1. Crea una mailing list

Il primo passo è senza dubbio la creazione di una lista di contatti. Come? Non è facile per gli esercizi commerciali in genere, creare un data base dei nominativi dei clienti, ma ci sono diversi modi per farsi dare il contatto email.

Ad esempio puoi optare per dei coupon da compilare quando i clienti sono nel tuo ristorante, anticipando che in questo modo saranno sempre al corrente di tutte le novità e promozioni, oppure puoi chiedere recensioni sul servizio che offri unitamente ad un’email di contatto, o ancora – se hai un sito web – puoi optare per l’inserimento di un form da compilare con i dati personali, a fronte di un piccolo incentivo, come uno sconto, ad esempio. Puoi anche utilizzare i tuoi canali social per chiedere ai follower di visitare il tuo sito web e riempire il form di iscrizione alla newsletter.

 

2. Segmenta la mailing lista

Come abbiamo accennato sopra, questa è un’attività molto importante che può dare grandi frutti, in quanto permette di categorizzare gli utenti in base alle caratteristiche più sensibili per il tuo business e personalizzare le comunicazioni in modo che risultino più pertinenti agli occhi dei lettori.

Grazie a questa operazione, non ti limiterai unicamente a rivolgerti ai clienti chiamandoli per nome, ma potrai studiare i contenuti di qualità più adatti alle loro esigenze, trasmettendo fiducia e un senso di utilità sicuramente benefico in termini di ritorno economico.

 

3. Individuare il tuo stile

Lo stile che utilizzerai per scrivere le tue email è tutt’altro che secondario e la categorizzazione dei tuoi contatti può darti ottime indicazioni per individuarlo. Parliamo naturalmente dell’approccio visivo, quindi del layout delle tue comunicazioni, così come del tone of voice, in grado di trasmettere da un lato la tua competenza e dall’altro di instaurare un rapporto caloroso e familiare.

Email marketing: prova Infomail

 

Email marketing per ristoranti: i contenuti più adatti in epoca Covid

Come abbiamo appena accennato, nell’email marketing per ristoranti è giusto produrre contenuti pertinenti e di valore agli occhi dei lettori e veicolarli con un tono empatico e caloroso, specialmente in un periodo tanto delicato in cui la mancanza di interazioni si fa sentire forte e chiara.

Per individuare i giusti contenuti, è necessario sapere che esistono principalmente tre tipologie di messaggi, vi sono infatti le email promozionali, mirate alla pubblicizzazione di sconti o eventi dedicati, le email relazionali, più informative e volte ad instaurare un rapporto di fiducia con il cliente e, infine, le email transazionali che vengono solitamente inviate a fronte di un’azione compiuta dagli utenti come ad esempio una prenotazione o un ordine.

La tipologia a cui dobbiamo fare riferimento, in questo caso, è la seconda, quella delle email relazionali: inviare delle email raccontando la storia della tua attività, come vengono preparate le ricette e soprattutto raccontare come stai agendo per mettere in sicurezza la tua clientela rafforzerà la fiducia nei confronti del tuo locale.

Alcuni esempi di contenuti da veicolare in questo senso sono:

▪️L’inserimento nel menù di un nuovo piatto o di una specialità vegetariana ad esempio. In quest’ultimo caso se hai clienti segmentati come vegetariani, si sentiranno considerati e saranno certamente felici di ricevere la notizia e provare il piatto.

▪️La rivelazione di una ricetta o di piccoli segreti utili per chi cucina.

▪️Una serata a tema.

▪️Offerte e promozioni limitati nel tempo o ad un solo giorno della settimana o solo a pranzo.

▪️Richiesta di un feedback sulla sua visita nel nostro locale o sul nostro sito. Le recensioni diventano un potentissimo strumento di marketing.

▪️Invio di un bonus per far tornare il cliente insieme ad un amico

▪️Informazioni sull’implementazione delle ordinazioni online con consegna senza contatto.

▪️L’eventuale attuazione di protocolli sanitari ulteriori rispetto a quelli obbligatori.

▪️Le linee guida utilizzate per assicurare il distanziamento sociale.

▪️L’utilizzo di dispositivi di sicurezza, come guanti e mascherine, da parte di dipendenti e corrieri preposti alle consegne.

Inoltre, veicolare iniziative promozionali trasversalmente – attraverso le campagne social -rafforzerà l’impatto della tua comunicazione, rendendola ancora più efficace e ampliando la tua platea di riferimento.

 

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Conclusioni

Come abbiamo visto, l’email marketing è il canale ideale per mantenere vivo il rapporto con la clientela del tuo ristorante anche in un momento in cui le relazioni sociali “dirette” vengono meno. In un contesto come quello pandemico, informare con empatia e dedicare attenzioni particolari e promozioni alla tua platea di riferimento si rivelerà una strategia senza dubbio vincente nel tempo.

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Strategie di marketing digitale in tempo di crisi Covid

Strategie di marketing digitale in tempo di crisi Covid

I momenti di crisi, per un’attività imprenditoriale, sono un’eventualità tutt’altro che rara, a maggior ragione in un periodo così complesso come il 2020, anno della pandemia e di grandi difficoltà per le attività commerciali.

Eppure, sono proprio queste le circostanze più giuste per rielaborare la propria strategia di marketing digitale, rinnovarsi e trovare nuovi sviluppi.

Se sei alla ricerca di qualche spunto per rilanciare la tua attività attraverso il marketing digitale, non perderti questo articolo!


Come rilanciare la tua attività con il marketing online

Improvvisamente senti che l’attenzione dei tuoi clienti sta diminuendo e questo comporta grandi perdite di budget, e probabilmente non ti sei mai trovato nelle condizioni di dover pensare a strategie di marketing alternative, digitale e non, o non possiedi nel team qualcuno che abbia le competenze per farlo.

Come procedere dunque per risollevare le sorti della tua attività commerciale?

Ecco 5 consigli utili per riprendere in mano la situazione e correggere la tendenza.

 

1. Coinvolgi i tuoi clienti attraverso una campagna di email marketing

Non sfruttare l’email marketing per comunicare con i clienti e con il tuo target di riferimento è un grande errore, così come utilizzare questo canale senza un’accurata, seppur semplice, strategia.

Attraverso un’attività di email marketing coordinata è infatti possibile:

◾ coinvolgere i clienti dormienti;

◾ attirare potenziali clienti;

◾ instaurare con loro relazioni fruttuose;

◾ curare nel tempo i rapporti di fiducia che vengono a crearsi;

◾ promuovere le vendite dei tuoi prodotti o servizi;

◾ innescare nel tempo un circolo virtuoso in grado di potenziare ulteriormente tutte queste dinamiche.

Se sei tra coloro che hanno sempre privilegiato il rapporto personale nello sviluppo del proprio business, attraverso appuntamenti e occasioni di incontro “fisico”, durante quest’anno così particolare avrai colto ancora di più i limiti di tali scelte.

Connettersi invece via email con i clienti e i potenziali clienti e lavorare alla diffusione del brand, attraverso un’azione trasversale e sinergica sui diversi canali web, è il giusto mix per rilanciare un’attività in crisi.

Ti stai chiedendo da dove iniziare?

Per iniziare una strategia di email marketing ti serve innanzi tutto una piattaforma di email marketing. Il mercato ne offre tante e selezionarne una può non essere facile.

Molte piattaforme per email marketing offrono automatizzazioni sofisticate, spesso molto complesse da utilizzare; altre, come Infomail, pur in possesso di tutte le funzionalità essenziali per l’email marketing, hanno puntato sull’intuitività e la semplicità di utilizzo.

Risolta la questione piattaforma, può essere molto utile creare un calendario editoriale con tutti i contenuti e le tempistiche di condivisione, da utilizzare per scandire la tua strategia di email marketing ma anche la strategia social.

Gli argomenti che tratterai nelle tue email andranno valutati con attenzione: potrai spaziare da offerte e presentazioni di nuovi prodotti, contenuti di valore, testi di aiuto, supporto e di interesse per il tuo target di riferimento, email personalizzate dedicate alle ricorrenze personali dei tuoi contatti o del tuo segmento di mercato.

 

2. Utilizza una newsletter aziendale per aggiornare i tuoi contatti

Per costruire un rapporto continuativo con il tuo target basato sulla fiducia, un mezzo utilissimo è la newsletter: la capacità di questo strumento di attirare l’attenzione e veicolare contenuti di valore per i lettori è davvero incredibile.

Ricordare periodicamente ciò che fai e come puoi essere utile con la tua esperienza è essenziale per mantenere vivo il rapporto con i tuoi utenti.

Naturalmente, la frequenza, così come i contenuti, il tone of voice e l’approccio visivo che sceglierai, dipenderanno fortemente dal tipo di platea alla quale ti rivolgi e dal tuo business.

Ad esempio, se sei solito aggiornare frequentemente il tuo catalogo prodotti, dovrai prevedere un ritmo più sostenuto negli invii, al fine di veicolare le novità come grande valore aggiunto del tuo marchio. Anche i dati demografici e le preferenze dei tuoi contatti guideranno le scelte strategiche che farai, per questo è sempre bene segmentare attentamente la lista di contatti, in modo da dare vita a comunicazioni mirate e pertinenti, che incontrino l’interesse del tuo pubblico e non lo deludano mai. O quasi mai.

Email marketing: prova Infomail

 

3. Chiedi recensioni ai tuoi clienti

Il potere delle recensioni al giorno d’oggi è altissimo e inserire nella propria strategia di marketing digitale uno step dedicato alle richieste di recensioni ai clienti è sicuramente un’ottima idea.

Si stima che la maggior parte degli utenti vada alla ricerca di recensioni di clienti precedenti, per decidere se procedere con un acquisto o meno. Oltretutto, questi tipi di testimonianze possono essere facilmente condivise sul tuo sito web e sui canali social, pertanto è certamente un escamotage che, a fronte di un investimento di tempo minimo, ti porterà grandissimi vantaggi.

Come farlo? Il modo migliore è attraverso una richiesta esplicita da inviare via email, seguita certamente da un’email di ringraziamento nella quale si può offrire uno sconto o un piccolo omaggio per il tempo dedicato. L’eventuale sconto o omaggio deve essere offerto solo dopo che la recensione è stata fatta, per non influenzare il giudizio del cliente.

Un altro vantaggio delle recensioni, certamente non secondario, è che tu stesso imparerai cosa funziona bene nella tua attività e nei tuoi prodotti e cosa può eventualmente essere migliorato.

 

4. Dedicati ai clienti esistenti con il retargeting e ai nuovi con l’advertising

Per risollevare l’andamento negativo della tua attività, un suggerimento cruciale è quello di puntare sia sui clienti esistenti con una campagna di retargeting, sia dedicarti alla ricerca di nuovi contatti con una campagna di digital advertising Google o sui social network.

Per la campagna di retargeting sarà sufficiente cercare di risvegliare con email, newsletter o una campagna sui social network diretta ai tuoi follower, il sopito interesse di coloro che un tempo erano clienti attivi.

Per quanto riguarda l’acquisizione di nuovi clienti invece, l’advertising è sicuramente una buona scelta anche se più dispendiosa rispetto a tutti i suggerimenti visti fino a questo momento.

 

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Conclusioni

In questo articolo abbiamo analizzato le strategie principali per invertire la tendenza negativa in un momento di crisi per la tua attività. Lavora sul piano digital, con una buona strategia di email marketing, valutando attentamente gli investimenti pubblicitari e non tarderai a raccogliere buoni risultati!

 

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Come e perché creare un blog per la tua azienda

Come e perché creare un blog per la tua azienda

Avere un blog è davvero importante per la maggior parte delle attività imprenditoriali, specialmente quando si parla di piccole imprese. Questo strumento contribuisce alla creazione di una relazione di fiducia con il target di riferimento e porta numerosi vantaggi in termini di visibilità e autorevolezza.

Se anche tu stai lavorando alla tua strategia di email marketing e marketing digitale, non perderti questo articolo e scoprirai come e perché avere un blog può essere decisivo per fare crescere il tuo business.

 

Tutti i vantaggi di avere un blog per la tua impresa

Stai studiando attentamente le tue prossime campagne di email marketing e ti stai chiedendo come aumentarne l’impatto verso il tuo pubblico in termini di autorevolezza e valore percepito?
Questo articolo fa decisamente per te.

Nelle prossime righe vedremo, infatti, come la creazione di un blog aziendale sia assolutamente complementare ad una strategia di email marketing e come sia in grado di migliorare la relazione con il tuo pubblico.

Ecco, in tre punti, perché è importante creare un blog per la tua azienda:

 

1. È ideale come strumento complementare all’email marketing

Creare contenuti per il blog aziendale ti permetterà di inviare periodicamente una newsletter a tutti gli iscritti alla mailing list, per condividere con loro i nuovi post e coltivare una relazione basata sulla fiducia.

Secondo alcuni dati pubblicati su Huffington Post, la potenzialità di questa azione sinergica è chiara, se si pensa che 6 acquirenti su 10 effettua acquisti grazie a raccomandazioni provenienti proprio dai blog aziendali.

Oltre a rappresentare un ottimo escamotage per la condivisione di contenuti e la coltivazione di relazioni positive con il target di riferimento, il blog offre una risorsa ulteriore davvero importante, ovvero permette di veicolare contenuti di valore, essenziali per affermarti come autorevole esperto agli occhi dei tuoi potenziali acquirenti.

 

2. Aumenta il traffico diretto al tuo sito web

Un blog attivo aumenta le probabilità che il tuo sito web venga intercettato dai motori di ricerca e che i potenziali clienti possano trovarti facilmente, andando a fondo nella conoscenza delle tue competenze e acquisendo fiducia nella tua azienda.

Più il blog sarà curato e aggiornato e più Google ti premierà, migliorando il tuo posizionamento in SERP, grazie ai suoi sofisticati algoritmi matematici, finalizzati all’indicizzazione dei nuovi contenuti.

Per avere un’idea ancora più concreta del potere di un blog rispetto alla reputazione online di un brand, basta pensare che – secondo una ricerca di Hubspot – questo canale è in grado di attirare il 55% di visitatori in più su un sito aziendale.

WordPress, la più famosa piattaforma software di blogging, ha dichiarato inoltre che sono circa 409 milioni le persone al mondo che mensilmente leggono dei blog.

 

3. È utile per la tua strategia social

Dare vita ad una strategia di marketing trasversale e complementare sui differenti canali online può dare un grande valore aggiunto, in quanto aumenta la portata della comunicazione e i punti di contatto tra i potenziali clienti e il tuo brand.

Avere dei contenuti provenienti dal blog da condividere sui social network ti permetterà di tenere attivi i tuoi canali da un lato e di attirare ancora più persone sul tuo sito dall’altro.

 

Email marketing: prova Infomail

 

Come avviare un blog sul tuo sito web: obiettivi e strategie

Nelle righe precedenti, abbiamo analizzato tutti i vantaggi di una strategia di marketing digitale che includa la creazione di un blog.

Ti starai chiedendo ora come avviare questo canale a partire dal tuo sito aziendale. In questo paragrafo, vedremo proprio quali sono le indicazioni principali per dare vita al tuo blog aziendale.

Partiamo dal presupposto che, con ottime probabilità, per avviare un blog sul tuo sito sarà sufficiente attivare la funzione dedicata. Se stai usando WordPress, infatti, o altri software simili, troverai una funzione predisposta integrata. Sarà sufficiente dare un’occhiata alla dashboard per capire come attivarlo. Una volta abilitato, sarà il momento di iniziare a pensare ai contenuti, identificando gli argomenti sulla base di obiettivi chiari e in linea con la tua attività e la tua strategia di marketing.

 

◼️ Identifica i tuoi obiettivi

Quando dai il via al tuo blog aziendale è necessario non lasciare nulla al caso. Basti pensare che potrebbe rappresentare il primo punto di contatto con un potenziale cliente. Da qui, l’esigenza di individuare il giusto tone of voice, che sia coerente con il tipo di target al quale ti rivolgi, con la relazione che desideri instaurare e – naturalmente – con il tipo di business trattato.

Preferisci quindi un tono caldo e cordiale? O una modalità espositiva più autorevole e professionale? Queste decisioni non sono dettagli, bensì la base di un sistema di comunicazione coerente, in grado di trasmettere fiducia nel lettore.

 

◼️ Organizza il lavoro di stesura, aggiornamento e pubblicazione

Se la tua azienda si avvale di un team, dovrai definire il classico e indispensabile “chi fa cosa”: questo passaggio è importante per creare un flusso di lavoro che contempli un minimo di pianificazione strategica e organizzazione delle risorse. Questo sarà alla base del successo del tuo blog!

 

◼️ Crea una strategia legata ai contenuti

Per definire i contenuti del tuo blog aziendale è indispensabile analizzare gli interessi della tua platea di riferimento. Rilevare le preferenze richiede un lavoro meticoloso ma necessario, si può iniziare dal prendere nota di tutte le domande e le richieste di approfondimento che i clienti in genere ti fanno, confrontandole con le chiavi di ricerca più utilizzate secondo Google, relativamente al tuo segmento di mercato, e con i trend topic delle riviste di settore online.

Avere un quadro completo di ciò che la gente cerca maggiormente ti darà informazioni preziosissime per la determinazione dei contenuti da pubblicare sul tuo blog.

Sarà questo il momento in cui potrai dedicarti con il tuo team alla scrittura di articoli interessanti e di valore, che contengano un minimo di 600 parole e che richiamino il tone of voice precedentemente individuato. Più i tuoi articoli si mostreranno completi e approfonditi rispetto ad un determinato argomento e più riscontri avrai sia dai motori di ricerca, sia dai tuoi lettori.

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Sei pronto a lanciare il tuo blog aziendale?

Segui le linee guida che abbiamo appena visto insieme e sfrutta questo prezioso canale, ti accorgerai presto di quanto sia uno dei migliori investimenti per la crescita della tua attività, specialmente se utilizzato in sinergia con un’ottima strategia di email marketing.

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Strategie di email marketing per Black Friday, Cyber Monday, Natale, etc.

Strategie di email marketing per Black Friday, Cyber Monday, Natale, etc.

Con l’arrivo dei primi freddi il pensiero corre subito alle festività e alle diverse ricorrenze che accompagnano l’autunno fino ad arrivare al Natale. Dal punto di vista del marketing, si tratta di un periodo davvero ricco di occasioni e decisamente fruttuoso per la comunicazione e la promozione di attività commerciali sia online che offline.

Se sei curioso di scoprire come sfruttare appieno le festività commerciali dei prossimi mesi per colpire nel segno il tuo target, continua a leggere: vedremo insieme le strategie di email marketing migliori per incrementare le tue vendite e battere la concorrenza!

 

Dal Black Friday al Natale passando per il Cyber Monday: 3 consigli per potenziare l’email marketing nelle festività commerciali

Si avvicina il momento dello shopping invernale e tu non stai nella pelle per sfruttare ogni singola opportunità e spingere al massimo la vendita dei tuoi prodotti?

Perfetto, questo è il migliore punto di partenza.
Secondo l’americana National Retail Federation, infatti, il 20-30% delle vendite annuali, viene generato proprio in questo periodo.

Vediamo insieme come strutturare al meglio una strategia di email marketing efficace, che riesca a raccogliere i migliori risultati possibili.

 

1. Crea una pianificazione strategica di email e newsletter

Il tempismo è tutto! Come sai, nulla può essere lasciato al caso, pertanto è bene lavorare attentamente alla pianificazione di tutti i contenuti, delle iniziative e – chiaramente – delle email e newsletter che manderai nei periodi festivi e prefestivi.

In generale, organizzarsi in anticipo consente di preparare ogni cosa con il giusto tempo e le giuste risorse ma anche – e soprattutto – permette di avere una visione d’insieme, utile per valutare se la strategia di email marketing nel suo complesso sia funzionale o migliorabile.

Questo non vuol dire che nel momento in cui sarà tutto pronto, potrai cominciare. Sovraccaricare i tuoi lettori di email con troppo anticipo potrà infatti risultare controproducente, facendo perdere forza ai messaggi che intendi condividere.

Dunque, organizzazione e rispetto dei tempi più consoni saranno la chiave di un’ottima pianificazione strategica.

Ma come si fa a determinare quante email mandare? Qual è il giusto numero?
Come immaginerai, dipende!

Di base, è essenziale mantenere una certa coerenza. Se durante l’anno, per esempio, hai inviato poche comunicazioni, non potrai certo esagerare con un numero di invii eccessivo. Tendenzialmente, il nostro consiglio è quello di non aumentare la frequenza delle email di oltre 3 volte rispetto all’inizio dell’anno, in caso contrario, la tua campagna rischierà di finire nello Spam o di vedere annullate molte iscrizioni alla mailing list.

Un’ulteriore domanda a cui sicuramente starai pensando riguarda i tempi di invio: qual è il momento migliore per dare inizio ad una campagna dedicata alle festività commerciali?

Ecco qui di seguito alcuni consigli che ti saranno certamente utili:

 

◼️ Valuta il ciclo di acquisto medio per determinare tempi e modalità

Come immaginerai, anche in questo caso, non ci sono risposte uguali e valide per tutti. Per questo, è essenziale conoscere il proprio business e i modelli di acquisto dei propri clienti.

Ad esempio, valuta quanto tempo passa tendenzialmente tra l’invio di una newsletter e l’acquisto effettivo da parte dei tuoi clienti, se questo periodo si attesta in genere intorno alle 2 settimane, sarà semplice intuire quanto prima mettere in atto l’invio rispetto alla festività sulla quale vuoi puntare.

Tuttavia, non è solo una questione di tempistica in senso stretto ma anche di un ciclo di azioni da rispettare. Solitamente, infatti, gli acquirenti seguono un percorso abituale che li porta a prendere atto di un prodotto o di un’offerta, valutarlo e concludere l’acquisto, magari grazie ad un incentivo.

La costruzione delle campagne non può prescindere da questa consapevolezza e deve sempre e comunque rispettare tale andamento ciclico.

 

◼️ Prevedi una campagna di email marketing per il post festività

Infine, è importante continuare a seguire e coltivare la relazione con i propri contatti anche dopo il periodo delle festività commerciali. Pianificare una campagna di email marketing meno focalizzata sulla vendita per il post festività, è una pratica virtuosa per piantare i semi dei futuri acquisti.

 

2. Invia campagne mirate segmentando la tua lista

Durante il periodo delle festività commerciali come il Black Friday e il Natale, la necessità di distinguersi tra le innumerevoli email che vengono quotidianamente recapitate nella casella di posta dei tuoi contatti si fa sentire ancor più forte.

Il modo migliore per catturare l’attenzione dei lettori e coinvolgerli efficacemente è quello di segmentare la mailing list e generare delle comunicazioni coerenti – nello stile e nei contenuti – con gli interessi e i modelli di acquisto dei diversi tipi di clientela.

Questa strategia è imprescindibile tutto l’anno, ma al fine di sfruttare al meglio il periodo delle festività commerciali è ancora più urgente assicurarsi di implementare una suddivisione accurata ed efficace dei contatti, affinché le comunicazioni riescano a cogliere nel segno.

Nelle prossime righe, troverai alcune idee per segmentare la tua lista sulla base delle propensioni degli iscritti:

 

◼️ Interessi e modelli di acquisto

Dividere gli iscritti in gruppi, sulla base delle precedenti scelte di acquisto o delle sezioni consultate sul tuo sito web è certamente un ottimo inizio, in quanto ti permetterà di incontrare con maggiore certezza le loro preferenze dal punto di vista degli interessi e dei modelli di acquisto, messi in atto fino a quel momento.

 

◼️ Appassionati di sconti e coupon

Se osservi la tua mailing list e il tipo di interazione che ogni contatto ha avuto con il tuo sito nell’ultimo anno, troverai una tipologia di clientela che acquista quasi esclusivamente a fronte di offerte dedicate.

Si tratta senza dubbio di una tipologia di utente attenta al prezzo e interessata al risparmio. È bene dunque identificare questo segmento al fine di dedicare loro comunicazioni ad hoc.

 

◼️ Periodicità d’acquisto

Ogni mailing list presenta contatti attivi tutto l’anno e utenti stagionali, che acquistano cioè solo in determinati momenti. Al fine di una segmentazione efficiente, è importante cogliere che rapporto ha ogni contatto con la tua azienda e definire – sulla base di questa informazione – la frequenza di invio, i tempi e i contenuti personalizzati.

 

Email marketing: prova Infomail

 

3. Concentrati sul contenuto di email e newsletter

Una volta che avrai segmentato accuratamente la tua lista e avrai deciso come organizzare la campagna, potrai dedicarti al contenuto, ovvero all’effettiva creazione delle email o newsletter che condividerai con la tua lista. L’obiettivo, chiaramente, sarà quello di risultare coinvolgenti ed efficaci. Ecco qui di seguito dei consigli che ti saranno realmente utili per confezionare le migliori comunicazioni possibili:

 

◼️ Dedica il giusto tempo all’oggetto dell’email e fornisci valore ai lettori

Vale e sempre e comunque: l’oggetto delle email è un elemento tra i più decisivi per l’andamento di una attività di email marketing, ancor più nel periodo delle festività commerciali, quando le aspettative sono altissime ed è necessario sfruttare tutte le potenzialità disponibili in un momento dell’anno così propizio.

Ma non è tutto, un aspetto essenziale per la riuscita di una campagna di email marketing riguarda il valore percepito dal lettore. In poche parole, “deve valer la pena” dedicare tempo alla lettura del tuo contenuto.

Com’è possibile trasmettere valore?

Sicuramente condividendo informazioni utili, importanti e funzionali, come l’ultimo giorno disponibile per effettuare un acquisto e riceverlo entro Natale, ad esempio. Insomma, è bene ricordarsi che non sono solo le offerte e i coupon a determinare un valore concreto agli occhi di chi legge.

 

◼️ Analizza cosa funziona solitamente per il tuo pubblico

Osservare e rilevare ciò che in passato ha ottenuto degli ottimi risultati presso il tuo pubblico è una pratica importante, per farlo è indispensabile esaminare i dati degli anni precedenti relativi al periodo delle festività commerciali, come click, aperture e conversioni, ad esempio.

Allo stesso tempo, un ottimo spunto è quello di osservare ciò che invece non ha raccolto i risultati sperati, così da non replicare determinati errori e cercare di capire quali siano state le cause: un oggetto poco convincente? un’offerta troppo complessa? la segmentazione sbagliata?

 

◼️ Usa layout divertenti e festosi

Le festività e le ricorrenze commerciali come il Black Friday per esempio, si prestano ad una comunicazione accattivante e coinvolgente, pertanto non bisogna perdere l’occasione per dare vita a grafiche di grande appeal ed evocative.

Questo, ovviamente, non significa trascurare l’identità visiva del tuo brand, il tutto dovrà sempre e comunque risultare coerente con la tua immagine, ma è certamente una buona opportunità per giocare con il tuo format standard e introdurre elementi a tema, aggiungendo un tocco di festa.

 

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Conclusioni

Grazie a questo articolo hai scoperto quali sono i consigli principali per dare vita a campagne di email marketing efficaci nel periodo delle festività commerciali come il Black Friday, il Cyber Monday, Halloween e Natale: è dunque tempo di mettersi all’opera, iniziare a pianificare al meglio la tua strategia e capitalizzare le opportunità che questo magico periodo ha da offrirti!

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Testi e tone of voice nell’email marketing- 6 regole d'oro

Testi e tone of voice nell’email marketing: 6 regole d’oro

Può sembrare scontato ma testi e tone of voice nell’email marketing sono fattori da considerare attentamente: ogni marketer alle prese con una campagna di email marketing necessita che le proprie comunicazioni vengano recepite dalla maggior parte degli iscritti alla mailing list.

Spesso, per raggiungere questo risultato, non è sufficiente assicurarsi di avere un buon design o di inviare le email il giorno giusto, all’orario migliore. Le modalità espositive dei contenuti e il tone of voice utilizzato hanno infatti un peso davvero importante sulle statistiche dei nostri invii.

In questo articolo vedremo insieme 6 regole d’oro per strutturare una campagna di email marketing performante anche da questo punto di vista.

 

Copy e tone of voice: due aspetti essenziali della nostra strategia di email marketing

Per capire quanto sia necessario differenziarsi ed emergere nella casella della posta in arrivo, è bene partire dal presupposto che ogni utente riceve mediamente oltre 100 nuove email al giorno e solo il 25% di queste vengono prese in considerazione. Quindi, la domanda sorge spontanea: come possiamo migliorare i nostri risultati attraverso il copy e il tone of voice?

Innanzitutto, creando dei contenuti che siano coinvolgenti e suscitino empatia nel lettore, questo farà si che il nostro target instauri un legame di fiducia verso il nostro brand, scegliendo di dedicarci la massima attenzione ogni volta che riceveranno una nostra comunicazione.

 

Email marketing: prova Infomail

 

6 regole d’oro per testi e tone of voice efficaci 🥇

Ecco nelle prossime righe i 6 suggerimenti concreti per creare email funzionali in termini di stile espositivo e tone of voice. Iniziamo subito!

 

1. Scrivi testi chiari e colloquiali

Scrivere testi chiari ed efficaci non può prescindere dall’avere delle idee altrettanto lucide sugli obiettivi e su ciò che desideriamo trasmettere ai nostri contatti.

Un consiglio operativo per scrivere il miglior testo possibile è fare prima il punto su ciò che abbiamo da comunicare e iniziare a creare una bozza, rivedendola più volte, per assicurarci che riesca a cogliere nel segno, con la giusta chiarezza e semplicità e il giusto grado di coinvolgimento.

 

2. Mostra la tua personalità e usa un tone of voice personale e riconoscibile

Cose come raccontare storie e aneddoti, meglio se utilizzando un tono colloquiale proprio come se si stesse scrivendo ad una persona amica, danno carattere alla nostra newsletter e contribuiscono in maniera decisiva alla creazione di una relazione virtuosa con i membri della propria audience.

Il tono di voce colloquiale renderà la campagna di email marketing più personale e saprà suscitare con maggiore facilità una risposta empatica da parte del lettore, andando a porre il primo tassello di una relazione di fiducia davvero preziosa per il nostro business.

 

3. Offri valore

Qual è il valore che offri con la tua newsletter?

Se non ti sei ancora posto questa domanda, prova a farlo subito. Le domande che possono aiutarti a comprendere il reale valore delle tue email, se c’è, sono le seguenti:

◾ Quali argomenti tratti?

◾ Cosa c’è di interessante o utile in questi argomenti?

◾ Saranno apprezzati dalla tua audience?

Eccolo! Se hai provato a rispondere a queste domandi, adesso conosci il valore che offri con la tua newsletter.

Entrando più nel merito del tono di voce, potrebbe essere utile interagire con il lettore usando la prima persona, spiegando con trasparenza perché sei convinto che ciò di cui lo stai rendendo partecipe sia davvero di suo interesse o utilità.

 

4. Suscita curiosità

Questa indicazione vale per tutti i contenuti che condividiamo con la nostra platea di riferimento e, in particolare, per l’oggetto della nostra email.

Il momento in cui la nostra comunicazione raggiunge la posta in arrivo del destinatario è infatti davvero cruciale, si tratta di un breve istante nel quale – leggendo il titolo che abbiamo formulato – il nostro contatto deciderà se aprire o meno l’email che gli abbiamo inoltrato.

È semplice intuire dunque come non serva a nulla lavorare finemente sul contenuto e sul design se l’oggetto ha uno scarso appeal.

Stimolare la curiosità, lasciando intuire quali vantaggi potrà avere aprendo la nostra email è al contrario un escamotage davvero funzionale per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati.
Iniziare ad interagire con il lettore sin dall’oggetto, ponendo una domanda o introducendo una promessa di beneficio, sono dei metodi davvero interessanti in termini di ritorno sulle statistiche, perché in grado di stimolare la curiosità e spingere l’utente all’azione.

 

5. Trasmetti autenticità 

Quando si preparano titolo e testi di una campagna di email marketing, è importante farlo in modo da imprimere autenticità nei contenuti, cercando di instaurare una comunicazione simile a quella che avrebbe luogo se parlassimo a voce con ciascuno dei nostri contatti.

 

6. Crea un’ esperienza positiva per il lettore

A completamento di tutti i consigli visti sopra, è necessario tenere presente come l’esperienza di lettura complessiva da parte dell’utente debba essere scorrevole e piacevole.

Autenticità, tono colloquiale, tocco personale, idee chiare e valore sono già elementi sufficienti a fornire un’esperienza di lettura positiva per la tua audience.

Un’ultimo accorgimento potrebbe rendere quest’esperienza assolutamente perfetta. Ci riferiamo all’organizzazione dei testi all’interno di un template che dovrebbe essere fatta in maniera da rendere la lettura della newsletter fluida e facile da processare. 

Si possono, ad esempio, creare sezioni dedicate a temi specifici che rimangono uguali nel tempo. In questo modo il lettore sa sempre cosa aspettarsi e dove trovarlo.

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Conclusioni

In conclusione, in questo articolo abbiamo visto quali siano le pratiche fondamentali per dare vita a newsletter e email  performanti e coinvolgenti per le nostre campagne di email marketing. Un tone of voice colloquiale, denso di personalità e autenticità, nel quale la chiarezza è sempre imprescindibile, consentirà un’ottimale esperienza di lettura alla nostra platea di riferimento e ci permetterà di raggiungere più facilmente i risultati attesi.

 

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Email marketing- 6 dritte per migliorare la deliverability

Email marketing: 6 dritte per migliorare la deliverability

Sono molte e diverse le variabili che determinano il successo di una campagna di email marketing: migliorare la deliverability, come è intuibile, è una di quelle essenziali.

In questo, articolo parleremo di come migliorare la deliverability nell’email marketing, vedremo insieme quali sono i fattori che influiscono sulla consegna della posta elettronica e analizzeremo i passaggi necessari per assicurarci ottimi risultati.


Email deliverability: cos’è e perché è così importante?

La deliverability delle email è la capacità di una email di raggiungere il destinatario correttamente, senza incorrere nei filtri o blocchi anti-spam determinati dai provider.

I provider di posta elettronica sono i fornitori di servizi che permettono la gestione di una casella di posta elettronica (Google, Yahoo!, etc.)

Per chiarezza, è bene specificare che vi è una netta distinzione tra l’email deliverability e la più generica “email delivery”. L’email deliverability si riferisce alla cartella in cui l’email arriva, ovvero Inbox, Spam, Indesiderata; l’email delivery invece fa riferimento semplicemente alla ricezione di una comunicazione da parte del server del provider, ma non assicura affatto che questa arrivi alla casella di posta, come ognuno di noi auspica per le proprie campagne di email marketing.

L’importanza di migliorare la deliverability delle email è evidente: una campagna di email marketing che non arriva a destinazione e non viene letta, vanificherà qualunque investimento fatto a livello di tempo e risorse utilizzati. Inoltre, la categorizzazione come Spam porterà al nostro marchio, alla nostra reputazione e a quella del gestore della piattaforma di invio, danni a lungo termine difficili da recuperare.

 

In cosa consiste la reputazione del mittente per i provider?

Quando si parla di reputazione in ottica di email marketing, si intende la classificazione come mittente attendibile o – al contrario – come spammer, sulla base di criteri predefiniti dai provider stessi.

Ciò che fa spostare l’ago della bilancia sono fattori come il coinvolgimento suscitato nella platea di riferimento e la segnalazione dei contenuti come “posta indesiderata” per esempio.

 

I fattori che influenzano la nostra strategia di email marketing in termini di deliverability

Il tema è di così fondamentale importanza che anche qualora al momento fossimo soddisfatti dei risultati delle nostre campagne di email marketing, è sempre bene informarsi e tenere a mente le giuste pratiche da attuare per non incorrere in rischi inutili.

Migliorare la deliverability è una priorità sempre anche quando va tutto bene.

 

Dunque, cosa incide sulla capacità di recapito della posta elettronica?

Ecco i fattori da tenere costantemente monitorati per migliorare la deliverability:

 

◾La sender reputation o reputazione del dominio mittente

Questo fattore deriva principalmente dalla nostra condotta precedente e da quella del dominio o dell’indirizzo IP dal quale spediamo. I nostri clienti fanno quindi riferimento alla sender reputation di Infomail.

Comportamenti ritenuti dubbi o sospetti dai provider potrebbero portare le nostre email ad essere classificate come Spam, così come contenuti di scarsa qualità incapaci di coinvolgere sufficientemente i lettori.

 

◾ Il contenuto formale delle email

La campagna che stiamo per mettere in atto ha qualche caratteristica critica che potrebbe farle correre il pericolo di essere considerata Spam da chi la riceve? Ad esempio, l’utilizzo di caratteri speciali nell’oggetto o un contenuto povero o poco rilevante potrebbero realmente danneggiarci.

Email marketing: prova Infomail

Come testare la capacità di deliverability: dall’analisi dei dati alla “seed list”

Per migliorare la deliverability è fondamentale monitorare le statistiche di invio.

Assicurarsi che la posta venga recapitata correttamente ai nostri contatti 
è un passaggio irrinunciabile e il modo più semplice per farlo consiste nel monitorare le statistiche ottenute dalle campagne stesse.

I marketers più esperti spesso utilizzano la cosiddetta “seed list” per testare la deliverability, ovvero un elenco di indirizzi di posta elettronica di prova, appartenenti ai diversi provider come Gmail, Outlook o Yahoo! per esempio, con l’obiettivo di controllare che l’email arrivi nella Inbox e sia visualizzata correttamente.

Ma, cosa accade se durante i nostri controlli appuriamo che i risultati non sono quelli sperati?

Purtroppo, non c’è una soluzione immediata o rapida a questa circostanza. È necessario infatti partire dalla ricostruzione della nostra reputazione agli occhi dei provider di posta elettronica e questo – purtroppo – richiede analisi, pazienza e precisione.

 

Come ricostruire una buona reputazione presso i provider di posta elettronica

Vediamo insieme, nel dettaglio, quali sono i passaggi fondamentali per riaffermare la nostra credibilità e migliorare la deliverability:

1. Rimuovi gli indirizzi inesistenti e gli iscritti non interessati

Per iniziare è necessario rilevare gli errori commessi ed eliminarli dalle nostre pratiche.

Per esempio, accertandoci che la nostra lista sia formata da contatti attivi ed interessati. Più coinvolgimento susciteranno le nostre email, più aperture avremo e più in fretta la nostra reputazione migliorerà.

Il primo passo è quindi quello di rimuovere gli indirizzi di posta inesistenti, perché obsoleti o registrati in modo errato, e quelli non più attivi.

Impostare il doppio consenso o double opt-in prima di aggiungere un nuovo iscritto alla nostra mailing list è una pratica ottimale: all’utente arriverà un’email di conferma all’indirizzo indicato e l’iscrizione sarà effettiva solo dopo che avrà cliccato sul link ricevuto. In questo modo saremo sempre sicuri che chi si registra alla nostra mailing list, lo fa consapevolmente e con un indirizzo corretto.

Il fenomeno degli indirizzi caduti in disuso è molto delicato, perché il rischio che danneggino la nostra reputazione è davvero concreto: i provider possono rilevare che l’invio è stato inoltrato ad account abbandonati e dunque categorizzarci come Spam indiscriminatamente.

Come accennato sopra, anche gli inattivi sono da monitorare attentamente. Prima di inoltrare una campagna è sempre bene analizzare la lista e osservare la presenza di abbonati che non aprono da tempo le nostre comunicazioni. Se notiamo utenti che da mesi ignorano le nostre email possiamo dedurre che includerli ulteriormente nei nostri invii vada a danneggiare il tasso di deliverability e dunque la nostra reputazione e quella del sender presso i provider.

Che cosa si può fare dunque? È senza dubbio consigliabile inviare un’email di richiesta di conferma o fare una campagna di riattivazione per utenti inattivi (detti anche hard bounce) chiedendo ai contatti se vogliono ricevere ancora le nostre comunicazioni. Di fronte ad una risposta negativa o all’assenza di una risposta, potremo rimuovere questi indirizzi da ritenere nocivi per la nostra reputazione.


2. Invia comunicazioni solo ai contatti che hanno espresso il proprio consenso

L’utilizzo della posta elettronica ormai ha una diffusione incredibile e la maggior parte degli utenti controlla la propria casella di posta in arrivo riconoscendo perfettamente quali sono le comunicazioni attese e quali invece rappresentano una violazione della privacy. È essenziale, in questo senso, coinvolgere nelle nostre campagne di email marketing unicamente gli utenti che hanno esplicitamente dato il proprio consenso.


3. Rispetta la promessa fatta durante l’iscrizione

I nostri iscritti hanno aderito alla mailing list dopo aver valutato la nostra proposta di ricevere contenuti di un certo tipo e con una certa frequenza.

È importantissimo per migliorare la deliverability, rispettare questi accordi ed è indispensabile che vengano esposti con semplicità e immediatezza.

La coerenza è infatti un fattore imprescindibile per creare e far crescere un rapporto di fiducia con la nostra platea di riferimento.

Chiaramente, bisogna in primis individuare il tipo di contenuti, la frequenza e i tempi più consoni al nostro business e solo dopo aver fatto questa analisi proporre in maniera chiara l’iscrizione ai nostri clienti e potenziali clienti.

 

4. Fai attenzione al contenuto e alla forma

Evitare determinate parole recepite come un campanello d’allarme da parte dei provider di posta è un must assoluto in una corretta strategia di email marketing che mira a rimanere lontana dallo Spam e migliorare la deliverability.

I provider, infatti, controllano la riga dell’oggetto e poi il contenuto per verificare che non ci siano parole o frasi sospette. L’uso eccessivo di parole come “gratuito”, “affare” o “urgente” – per esempio – è concretamente rischioso. È buona norma, inoltre, evitare di scrivere in maiuscolo, eccedere con la punteggiatura, o lasciarsi sfuggire degli errori HTML.

 

5. Cura l’oggetto dell’email con particolare attenzione

L’oggetto di un’email influisce ampiamente sulle capacità di recapito delle nostre comunicazioni e dunque sulla nostra reputazione, pertanto va curato minuziosamente evitando di inserire false promesse per ottenere dei clic che produrranno inevitabilmente delusione nel destinatario.

L’oggetto dell’email dovrà essere interessante e avvincente in maniera trasparente così da catturare l’attenzione del lettore verso un contenuto coerente e pertinente e migliorare la deliverability.In caso contrario, sarà probabile che le nostre comunicazioni finiscano nella posta indesiderata.

 

6. Non nascondere o rendere complicato l’annullamento dell’iscrizione

Proprio in virtù del fatto che gli utenti non interessati sono deleteri per la nostra reputazione, è bene che in qualunque momento un contatto possa annullare l’iscrizione. Ciò vuol dire inserire un link di annullamento chiaramente visibile nel piè di pagina dell’email e rendere la procedura breve e intuitiva.

 

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Conclusioni

In questo articolo, abbiamo visto come migliorare la deliverability delle nostre campagne di email marketing per mantenere una buona reputazione agli occhi dei provider di posta elettronica: eliminare i contatti superflui o inattivi, curare forma e contenuti per massimizzare il coinvolgimento e rispettare il consenso e le promesse fatte agli iscritti sono le basi per assicurarci delle ottime prestazioni da parte della nostra campagna di email marketing.

 

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