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Quanto costa una campagna di Email Marketing?

L’email marketing è un mezzo potentissimo per business di grandi e piccole dimensioni. Tuttavia, molti imprenditori non hanno la minima idea di quanto possa costare implementare un’attività di questo tipo e la escludono a priori, sovrastimandone la spesa. In questo articolo, scopriremo insieme quanto costa una campagna di email marketing, sciogliendo ogni dubbio sia sulla qualità di tale investimento, sia sulla rendita che può produrre.

Come si avvia una campagna di email marketing e quanto costa?

Prima di addentrarci nei dettagli dell’investimento economico, è bene fare il punto sugli step fondamentali, utili ad implementare una campagna di email marketing.

Qualunque tipo di attività tu abbia, dunque, scopri con noi i seguenti passaggi e avrai le idee chiare su come approcciare questo strumento tanto prezioso.

1) Creare una mailing list

Non esiste campagna di email marketing efficace, senza una lista di contatti finemente targettizzata e pertinente a ciò che vuoi vendere. Ti starai chiedendo come si raccolgono le email di potenziali clienti, nelle prossime righe troverai qualche valido spunto.

  • Studia il tuo prodotto o servizio e individua le caratteristiche di coloro che potrebbero essere interessati: le persone non chiedono nulla di meglio che veder risolto un loro problema, pertanto è essenziale rivolgersi ad una platea realmente coinvolta dalle tematiche che tratti.
  • Metti in atto degli escamotage attraverso il tuo sito web: attrarre i potenziali clienti, offrendo loro uno sconto sul primo acquisto o dei contenuti di valore – come un download gratuito per un minicorso, ad esempio – in cambio del loro indirizzo email, è un’azione che si può rivelare ad altissimo ritorno.
  • Analizza la lista: suddividi i contatti individuando dei micro-target coerenti con la tua offerta, per personalizzare quanto più possibile le future comunicazioni di email marketing.

 

2) Sviluppare la tua comunicazione

Una volta entrato in possesso di un interessante numero di contatti, puoi passare allo step successivo, ovvero la stesura delle email che veicoleranno la tua prima campagna di email marketing. Per sfruttare al meglio questo passaggio, vogliamo darti qualche suggerimento.

  • Definisci con cura il contenuto della tua comunicazione: il linguaggio deve sempre essere semplice e diretto, l’utente – infatti – deve capire sin dall’oggetto che hai qualcosa di interessante e risolutivo da comunicargli.
  • Inserisci una call to action: l’azione che ti aspetti da ogni lettore, deve essere facilmente individuabile e semplice da mettere in atto.
  • Definisci l’aspetto visivo della campagna in modo che sia coerente con il tuo brand e con il tuo tone of voice: questo trasmetterà alla tua platea di riferimento autorevolezza e riconoscibilità.
  • Personalizza quanto possibile le tue comunicazioni, per esempio rivolgendoti al lettore per nome, in questo modo si sentirà maggiormente coinvolto.

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3) Dare inizio alla tua campagna di email marketing

Una volta costruita la tua platea e sviluppata una comunicazione efficace, puoi procedere con l’invio massivo delle email. Ecco alcuni consigli da mettere in atto per facilitarti il lavoro:

  • Segmentare la lista per far sì che si possa ricontattare coloro che non hanno ancora aperto la tua mail, può fare davvero la differenza sui risultati dalla campagna.
  • Metti in atto test A/B: testare diversi tipi di oggetto delle mail o anche particolari legati all’aspetto visivo e proporre soluzioni diverse a gruppi differenti ti darà informazioni essenziali per migliorare via via le performance delle tue campagne.

Ma veniamo al dunque: quanto costa una campagna di email marketing? Che investimento è richiesto per implementare le azioni viste fino ad ora?
Seguici nel prossimo paragrafo per scoprirlo.

 

Quanto costa una campagna di email marketing?

 La risposta più naturale è: dipende. Una campagna di email marketing, infatti, può essere molto semplice o – al contrario – altamente complessa, a seconda di come la si sviluppa e di quali servizi accessori si utilizzano.

Per esempio, se osserviamo le aziende americane di medie dimensioni, possiamo notare come oltre l’80% di esse, investa fino al 20% del proprio budget in email. Si parla di cifre che possono raggiungere i 1.000 $ al mese.

Per semplificare, possiamo dire che le voci principali che influenzano il conto finale di un’attività del genere sono certamente le seguenti:

  • Costi pubblicitari e di sponsorizzazione: se decidi di mettere in atto iniziative promozionali per la raccolta dei contatti, dovrai chiaramente prevedere un investimento. Tuttavia, questo non è affatto un passaggio obbligatorio, la tua promozione può avvenire anche in modalità low budget, attraverso canali social o direttamente attraverso il tuo sito web.
  • Costi del personale: a seconda delle dimensioni del tuo team, potresti aver bisogno di implementare l’organico, con una persona dedicata alle campagne di email marketing.
  • Costi relativi ad omaggi che offrirai in fase di raccolta del contatto email: certo, anche se si tratta di prodotti già a tua disposizione o di sconti da te stabiliti, questo tipo di attività avrà comunque un impatto economico sul conto finale.
  • Ingaggio di un’agenzia di consulenza: rivolgersi ad un’azienda specializzata è una scelta che sicuramente fa incrementare i costi ma – per contro – apporta una netta miglioria a tutto il flusso dell’attività stessa, a partire dallo sviluppo creativo, per arrivare all’analisi dei risultati.

La domanda che ti starai ponendo ora è “ma ha veramente senso investire nell’email marketing?”. Non ci sono dubbi, sicuramente la risposta è “sì” e nel prossimo paragrafo ne parleremo in maniera più precisa.

Investire in email marketing: una scelta virtuosa per il tuo business

Ci sono sicuramente ottimi motivi se oltre l’80% delle piccole imprese ricorre all’email marketing per acquisire clienti e fidelizzarli. Vediamo insieme qualche numero:

  • L’invio di circa 6/8 email al mese porta a ROI decisamente alti: il ritorno medio sull’investimento è di 42:1 ed è valutato dagli esperti di marketing come “ottimo”.
  • La quota media delle entrate, attribuibile all’email marketing, è del 19% sul totale.

Misurare il successo della tua strategia di email marketing è fondamentale.

In questo articolo, hai scoperto con noi quanto possa essere variabile il costo di una campagna di email marketing. La grandiosità di questo strumento risiede proprio nel poter essere utilizzato con qualunque budget: si può infatti scegliere di sviluppare una campagna con un investimento economico ridotto, gestendo personalmente gran parte del flusso di lavoro, oppure si può optare per un servizio più strutturato e automatizzato.

Ciò che è certo, è che i costi vivi per implementare questa strategia di business sono davvero minimi e questo dà la possibilità anche ad aziende medio-piccole di trarre benefici enormi per il proprio business.

Se vuoi, puoi dare un’occhiata ai prezzi dell’email marketing Infomail.

Illustrazione Vettori di Vecteezy

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Coltivare relazioni con l’email marketing – Il marketing relazionale

Ogni individuo riceve nella propria casella di posta elettronica una media di 15 email promozionali al giorno. Questa consapevolezza non può che far sorgere una domanda cruciale: quante probabilità ci sono che la tua campagna venga cliccata e il suo contenuto venga letto da ogni iscritto alla mailing list?

Poche, obiettivamente. A meno che questa campagna non si fondi su una strategia attentamente studiata e capace di trasmettere in maniera immediata un grande valore agli occhi dei destinatari.

Quel che è certo è che instaurare una relazione positiva con il tuo target farà sì che le tue comunicazioni siano attese e sempre gradite. Ma come è possibile farlo?

Seguici in questo articolo e scoprirai come costruire il marketing relazionale duraturo con i tuoi clienti, attraverso la tua strategia di email marketing!

Cos’è il marketing relazionale?

Il marketing delle relazioni presenta un approccio focalizzato sulla soddisfazione del cliente e sulla creazione di relazioni 1 a 1 tra il cliente stesso e l’azienda.
La differenza con una strategia tradizionale, mirata prevalentemente al prodotto e alla sua commercializzazione, è decisamente evidente.

Come immaginerai, la fiducia è il punto cruciale attorno al quale ruotano tutte le iniziative che devono essere messe in atto, nell’ottica di instaurare relazioni virtuose con il tuo target.

Per questo, è essenziale tenere a mente che la costruzione di una relazione di questo tipo attraversa un percorso composto da tre step al termine dei quali – con grande probabilità – il tuo prospect sarà diventato un fedele cliente:

  • La conoscenza del brand.
    La tua platea di riferimento si avvicina per la prima volta al tuo marchio e impara a conoscerlo.
  • L’apprezzamento.
    In un secondo momento, se percepisce il valore che sta cercando, inizierà ad apprezzarlo e a valutarlo più attentamente, probabilmente cercando un contatto più diretto.
  • La fiducia.
    È il momento cruciale, quello in cui i tuoi clienti decidono di riporre la loro fiducia nel tuo marchio e iniziano una relazione che, se ben curata, risulterà decisamente proficua per il tuo business.

 

Perché sviluppare una strategia basata sulle relazioni

Affinché tu possa mettere in atto tutto ciò che serve per instaurare una relazione di fiducia con la tua platea di riferimento, è essenziale entrare nella mentalità corretta e – soprattutto – cogliere appieno cosa può fare concretamente il marketing delle relazioni per il tuo business.

Vediamolo insieme!
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  • Portare più clienti.

Può accadere che i tuoi potenziali clienti diventino tali oppure che rimangano solo degli ottimi testimonial del tuo marchio, quel che è certo è che instaurare una relazione basata sulla fiducia non può che avvantaggiare la tua azienda, in un modo o nell’altro.

  • Migliorare la fidelizzazione.

Vien da sé, quando converti un prospect in un cliente, continuare ad applicare il marketing delle relazioni consente di mantenere saldo e positivo il rapporto di fiducia che si è instaurato.

Se pensi che una volta acquisito un cliente il gioco sia fatto, stai commettendo un errore: è molto meno dispendioso prendersi cura di chi ha già acquistato e portarlo a ripetere l’acquisto, che investire su un prospect a freddo. I clienti già coinvolti acquistano molto più frequentemente e sono disposti a spendere più dei prospect per ogni singola transazione.

  • Fare crescere la tua comunità.

Una volta instaurati dei rapporti di fiducia, potrai chiedere ai tuoi iscritti un po’ di collaborazione per far crescere ulteriormente la tua comunità, per esempio proponendo di condividere i tuoi contenuti, oppure di suggerire nuovi potenziali clienti interessanti: un circolo virtuoso davvero interessante per la crescita del tuo brand!

 

Come sviluppare una strategia di marketing relazionale attraverso l’email marketing

Diciamocelo, dal marketing delle relazioni c’è solo da guadagnare, quindi, non c’è tempo da perdere: individuati i vantaggi, è il momento di concentrarsi su come creare delle relazioni basate sulla fiducia.

Nelle prossime righe, scoprirai tutte le strategie da implementare sfruttando la tua attività di email marketing.

Eccole qui!

  1. Segmentare la lista di iscritti

Approfondire la conoscenza dei tuoi contatti con un’attenta segmentazione, al fine di inoltrare comunicazioni personalizzate e pertinenti, è una scelta consigliatissima. Questo passaggio è davvero essenziale se pensi che è in grado di portare ad un aumento dei click notevoli.

La segmentazione può iniziare sin dal momento dell’iscrizione, chiedendo ai neo-abbonati quali siano i loro interessi e quali siano le preferenze sulla ricezione delle email. Questo ti permetterà di iniziare a creare automaticamente dei gruppi segmentati.

  1. Personalizzare le comunicazioni

Personalizzare le e-mail è un escamotage utilissimo che prosegue in questa direzione: includere il nome del destinatario da un lato e personalizzare il testo firmandolo a nome di un membro del tuo team darà alle tue comunicazioni un approccio più caldo e coinvolgente.

  1. Essere chiari fin dalla prima newsletter

Essere chiari e onesti fin dall’email di benvenuto è essenziale: se la tua intenzione è costruire un rapporto di fiducia, dichiaralo e invita i tuoi abbonati a relazionarsi con te attraverso domande e interazioni.

È molto più probabile, infatti, che i tuoi messaggi vengano aperti e considerati se viene percepita affidabilità.

  1. Sfruttare i social network

Dopo il benvenuto e i dovuti ringraziamenti per essere entrati a far parte della tua mailing list, entrerai nel vivo della costruzione delle relazioni di marketing. Per far questo in maniera ottimale è utile avviare interazioni sinergiche su più canali, sfruttando soprattutto le potenzialità e l’immediatezza dei social network.

Il dialogo su queste piattaforme è veloce e si presta perfettamente a proporre e a rispondere a domande di approfondimento riguardanti il tuo brand.

  1. Mostrare il lato umano del tuo marchio.

Si tratta di un passaggio essenziale per creare una relazione più forte con i tuoi iscritti. Spesso, l’utilizzo di video personali è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo. Quindi, perché non utilizzare questo approccio nelle tue newsletter?

Condividere video sarà utilissimo per suscitare empatia e rafforzare la relazione. Se la tua azienda si avvale di un team puoi coinvolgerlo e dare la possibilità alla tua lista di iscritti alla mailing list di entrare nel vivo delle dinamiche che costituiscono il tuo brand.

  1.  Raccogliere e categorizzare i feedback dei clienti attraverso l’email marketing

È una pratica che ti consigliamo vivamente perché riesce a far emerge il punto di vista dei tuoi clienti e a fornire ottimi spunti di miglioramento. Ecco come puoi procedere:

  • Chiedi il feedback degli utenti per rilevare cosa desiderano trovare nelle email che invii. Può essere la risoluzione di un problema? O un determinato argomento poco chiaro?
    Le informazioni che raccoglierai ti aiuteranno ad ottimizzare i contenuti e ad incontrare meglio le esigenze del tuo target.
  • Categorizza il feedback raccolto, specialmente se si tratta di osservazioni ricorrenti e inoltrati da diversi utenti.
  • Metti in pratica le modifiche suggerite e implementa le ottimizzazioni.
  • Procedi con il follow-up verso i destinatari che hanno condiviso con te commenti e suggerimenti, per verificare l’efficacia delle tue azioni.

 

Copywriting e tone of voice: due elementi essenziali per il marketing relazionale

Fino ad ora abbiamo visto insieme in cosa consiste il marketing di relazione, quali vantaggi porta e come implementarlo dal punto di vista strategico. Tuttavia, non si può trascurare un altro aspetto essenziale legato al contenuto, ovvero l’esposizione dei tuoi argomenti.

Nelle prossime righe ti daremo consigli utili per sviluppare testi efficaci, capaci di incoraggiare il coinvolgimento dei lettori. Vediamoli insieme!

  • Utilizza un tono caldo e accogliente.
    Il tone of voice che utilizzerai deve essere attentamente individuato affinché sia coerente con la tua identità aziendale, con gli obiettivi che ti sei posto e con il tipo di relazione che desideri instaurare. Possiamo dire che essere accoglienti e utilizzare un approccio caldo e coinvolgente saprà darti ottimi risultati, così come far trasparire la tua umanità attraverso la condivisione di punti di vista o difficoltà riscontrate nel tuo lavoro, per esempio, o ancora attraverso domande rivolte agli utenti, per avere pareri sui temi che ti stanno più a cuore.
  • Cura l’oggetto dell’email.

Le parole che compongono il titolo della tua newsletter dovranno essere ben curate, affinché riescano ad attirare l’attenzione del lettore e far percepire l’urgenza di compiere l’azione richiesta.

  • Chiarisci l’obiettivo della tua email sin dall’inizio della comunicazione.

Questo escamotage permetterà al lettore di focalizzare l’attenzione sugli elementi essenziali e lo faciliterà nel compiere l’azione desiderata. Coerentemente con questo punto, dovrai utilizzare una call to action chiara e facilmente individuabile.

In questo articolo, abbiamo visto l’importanza di attuare un marketing improntato e finalizzato alle relazioni.

L’email marketing è il mezzo migliore per perseguire questo obiettivo, in quanto riescono a colpire nel segno, coinvolgendo il lettore grazie ad un’attenta personalizzazione e alla possibilità di entrare maggiormente in empatia.

E, ricorda, più mostrerai la personalità e il lato umano della tua azienda e meglio riuscirai nei tuoi intenti!

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Immagine presa da Fumetto vettore creata da vectorjuice – it.freepik.com

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DEM marketing: 5 strategie per ottenere i migliori risultati

Se è vero che ormai la quasi totalità delle persone consulta la propria posta elettronica quotidianamente, è altrettanto vero che il numero di messaggi che ogni giorno entrano nelle caselle di posta in arrivo è veramente alto. Da qui, l’esigenza per ogni marketer di distinguersi, emergere e catturare l’attenzione della propria platea di riferimento.
Ecco i consigli utili per dare vita ad una strategia di DEM marketing strategy eccellente.

1 – Coltivare la mailing list per una corretta DEM marketing strategy

Lavorare alla propria mailing list significa mettere in atto delle pratiche in grado di incentivare l’iscrizione di nuovi utenti e mantenerli, una volta iscritti, analizzandone i segmenti, in modo da proporre sempre comunicazioni pertinenti alle loro esigenze.
Per fare questo in maniera efficace, è bene comunicare in maniera sinergica ed incrociata – attraverso il sito aziendale e altri canali collaterali, come i social network per esempio – a quali benefit è possibile accedere una volta entrati a far parte della nostra lista.

Offrire qualcosa che abbia un valore agli occhi del nostro target è certamente un escamotage efficace, sia che si tratti di uno sconto iniziale, sia che si tratti invece di contenuti di alto livello, come un ebook o l’accesso ad un webinar, per esempio.
Inoltre, affinché i nostri potenziali utenti siano maggiormente propensi a lasciarci il loro contatto, è bene limitarsi a chiedere unicamente le informazioni utili: sappiamo perfettamente che il costo di una campagna di emai mailing è molto elevato rispetto ad una attività di direct email marketing, dunque perché chiedere l’indirizzo “fisico” e il recapito telefonico quando è sufficiente una email?

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Rivolgiamoci ai lettori con un invito chiaro, amichevole e convincente e, con grande probabilità, otterremo il contatto che tanto desideriamo.
Quel che è certo è che creare una mailing list e lasciarla statica senza incrementarla o curarla attentamente è una scelta controproducente per il benessere del nostro business e per la riuscita delle campagne di DEM marketing che abbiamo intenzione di sviluppare.

2 – Riservare massima cura all’oggetto dell’email

Come abbiamo detto qualche riga sopra, ogni giorno gli utenti ricevono decine e decine di email nella propria posta in arrivo e decidono in pochissimi secondi quali leggere e quali eliminare.

È proprio in riferimento a questa meccanica che si può cogliere appieno l’importanza di elaborare un oggetto impattante, chiaro e di grande appeal. Se saremo in grado di dare un titolo performante alle nostre campagne, gli utenti saranno indotti a cliccare e leggere l’intero contenuto.

3 – Creare contenuti lineari e chiari

Come è facile intuire, al di là dell’elaborare un oggetto accurato e coinvolgente, la cura del contenuto è essenziale e – a questo proposito – viene in aiuto un must assoluto: “less is more”.
Email troppo cariche di grafica e colori o prolisse in termini di testo hanno molte meno probabilità di essere lette rispetto a messaggi chiari e concisi.

Oltre alle preferenze personali del lettore verso contenuti facilmente decodificabili, è bene considerare anche che la grafica rende il caricamento dell’email più lento e potrebbe costare alla nostra campagna l’etichetta di “spam”.

Essere brevi ed essenziali sicuramente porterà risultati migliori, direttamente riscontrabili nelle statistiche della nostra campagna di DEM marketing.

4 – Utilizzare un tone of voice della newsletter cordiale e amichevole

La scelta del tono di voce e dello stile espositivo è un aspetto davvero importante nella preparazione di una campagna, non solo infatti è indispensabile risultare comprensibili e chiari, bensì è consigliabile ricorrere ad un linguaggio leggero ed estremamente cordiale che risulti convincente agli occhi della nostra platea di riferimento.

Una conoscenza approfondita del nostro target ci permetterà di dosare professionalità, autorevolezza e cordialità al fine di raggiungere i migliori risultati.

5 – Valutare il momento giusto per l’invio

È essenziale capire, in base al tipo di target, quale può essere il momento migliore della giornata e della settimana per inviare delle comunicazioni.
Per alcuni tipi di business, la settimana lavorativa è più fruttuosa, mentre per altri i migliori risultati si ottengono contattando la propria platea di riferimento nel week end o nelle pause dal lavoro.

Conoscere i propri utenti a fondo, aiuterà senza dubbio ad individuare il momento giusto per l’inoltro della nostra campagna.

In questo articolo, abbiamo visto quali sono le strategie principali da tenere in considerazione per ottenere i migliori risultati dalle nostre campagne di DEM marketing: aver cura dei nostri contatti, coltivando con attenzione la mailing list e imparando a capire quali sono le loro esigenze, ci permetterà infatti di creare dei contenuti di valore e di grande pertinenza.

Un approccio stilistico semplice e coinvolgente, infine, darà il giusto appeal alle nostre comunicazioni, per un risultato all’altezza delle nostre aspettative.

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Come creare newsletter cariche di energia positiva

Come creare newsletter cariche di energia positiva

Creare newsletter cariche di energia positiva può fare la differenza nel modo in cui il nostro brand viene percepito e i nostri messaggi accolti dalla nostra audience.

Spesso, attraverso la scrittura, non riusciamo a trasmettere correttamente i messaggi o il tono che vorremmo dedicare ai nostri destinatari. Questo non è grave se ci stiamo rapportando a dei conoscenti e c’è subito l’occasione per chiarirsi. Quel che è certo è che se ciò accade in ambito business il problema generato ha una portata di tutt’altro livello e può realmente andare a danneggiare il nostro operato.

Da qui, l’esigenza di porre la massima attenzione a come verrà recepita la nostra campagna di email marketing, affinché si eviti ogni fraintendimento e la nostra immagine sia sempre positiva.

In questo articolo, analizzeremo insieme questi aspetti e scoprirai come sviluppare delle campagne di email marketing cariche di energia positiva per il tuo target.


Cosa influenza l’interpretazione dei messaggi che veicoliamo?

È presto detto, le comunicazioni scritte vengono recepite con molte meno sfumature rispetto a quelle verbali. In queste ultime, il tono di voce, le pause e le espressioni percettibili supportano ampiamente il messaggio che si sta veicolando.
Il testo di un’email – al contrario – subisce l’interpretazione del lettore, ecco perché è indispensabile pianificare, riflettere e ponderare al massimo i contenuti che si vogliono trasmettere.

Qual è quindi il modo migliore per non generare malintesi?

Sicuramente, rendere le comunicazioni amichevoli, scegliendo con la massima attenzione le parole da utilizzare. Nel prossimo paragrafo approfondiremo proprio questo aspetto.

Come rendere email e newsletter amichevoli e positive

Diciamolo, a tutti piace ricevere email simpatiche, amichevoli e caratterizzate da toni positivi.
Ecco i 3 consigli essenziali per dare vita a campagne di email marketing che saranno bene accolte dal tuo target.

◼️ Personalizza

Il primo modo per rendere piacevoli tue campagne di email marketing è quello di personalizzarle. Con la personalizzazione vedrai un netto miglioramento dei tassi di apertura e di clic unici.  Se utilizzi una piattaforma di email marketing efficiente, non sarà un problema impostare i messaggi affinché si rivolgano al destinatario chiamandolo, ad esempio, per nome.

 

◼️ Utilizza le emoji

Si tratta di un escamotage di recente utilizzo tra i marketer, supportato da uno studio australiano di psicologia, secondo il quale gli esseri umani percepiscono gli smile 😃 come se fossero dei veri e propri visi che stanno dedicando loro un sorriso. Questa reazione favorisce il coinvolgimento e aumenta una buona propensione verso il messaggio ricevuto.

Come potrai immaginare, tali teorie incontrano usualmente pareri opposti, perché il timore che le comunicazioni corredate da emoji perdano autorevolezza e professionalità in alcune circostanze potrebbe essere fondato. Tuttavia, una ricerca sviluppata in Missouri ha rilevato che i destinatari delle newsletter preferiscono comunicazioni allegre e che la presenza di emoji non inficia in alcun modo la loro stima nel mittente.

Posto che tale escamotage vada valutato come un’opportunità, ciò che è certo è che una scelta di questo genere non possa prescindere dall’analisi del target: in generale, è più probabile che il pubblico più giovane o informale risponda positivamente alle emoji. Anche se ormai l’offerta di emoji è talmente ampia da coprire tutti i settori: anche in una newsletter a tema business si possono utilizzare piccoli simboli colorati nell’oggetto per far risaltare la propria comunicazione nella casella di posta in arrivo 📊.

È bene dunque avere sempre un quadro completo del contesto socio-culturale e demografico della propria platea di riferimento e ricercare emoji e simboli appropriati.

 

Email marketing: prova Infomail

 

◼️ Scegli il linguaggio più consono

La scelta del linguaggio da utilizzare in una campagna di email marketing può davvero fare la differenza rispetto alla percezione che il lettore ne avrà. Un linguaggio amichevole e tendenzialmente informale sarà sicuramente meglio accolto di una scelta professionale ed “ermetica”. Optare per un tono morbido darà una sensazione di genuinità e aumenterà certamente il coinvolgimento da parte del lettore, suscitando fiducia rispetto al contenuto. E ricordate: non è il tono austero a determinare la professionalità, bensì la consistenza del contenuto.

È chiaro che – come nel caso delle emoji – non si possa mai prescindere dalle caratteristiche del proprio target, tuttavia trovare un equilibrio tra professionalità e positività, evitando parole dalla connotazione negativa per esempio, porterà buoni risultati.

 

◼️ Invia email regolari che seguano una strategia

A questo punto, entra in gioco la tua strategia di email marketing, necessariamente fatta di pianificazione e contenuti di valore. Individua, in base al tuo target, la periodicità e le modalità migliori per comunicare. Un piano editoriale sarà l’ideale per prevedere ogni dettaglio.

 

Vuoi mettere in pratica queste indicazioni?

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Conclusioni

In questo articolo, hai potuto vedere come lavorare sul “tono” di un’email per influenzare la percezione che il lettore ha dei tuoi contenuti. Adesso, non resta che analizzare a fondo il tuo target e, coerentemente con le informazioni rilevate, applicare gli escamotage più utili per creare newsletter amichevoli e positive!

 

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Email marketing e strategie psicologiche per aumentare i clic

Email marketing e strategie psicologiche per aumentare i clic

Spesso, nonostante si abbia la certezza di aver applicato al meglio tutte le regole principali per lo sviluppo di una buona campagna di email marketing, i risultati si fanno attendere.

Sicuramente, sarà capitato anche a te di rilevare dei dati sotto le aspettative, nonostante la grande cura riposta nel creare l’oggetto delle tue email, un design accattivante e dei testi ben scritti.

In questo articolo, parleremo di un aspetto altrettanto fondamentale per la buona riuscita di una campagna di email marketing: la psicologia.

Non perdere i prossimi paragrafi, per scoprire i 5 consigli più utili al fine di migliorare il tasso di clic da parte della tua platea di riferimento.

5 consigli per aumentare i clic con un approccio psicologico strategico

Strategia e psicologia, nell’ambito dell’email marketing, vanno di pari passo: da un lato è sicuramente corretto attenersi a tutte le regole principali per la creazione di un’ottima campagna – sia a livello visivo che di contenuti – così come è essenziale curare la propria lista e segmentarla, per personalizzare il più possibile le comunicazioni inviate, dall’altro lato – però – la persuasione psicologica gioca un ruolo fondamentale.

Dunque, come puoi fare per convincere il tuo target a “seguirti”?

Vediamo insieme alcune strategie a sfondo psicologico da applicare per raggiungere questo obiettivo.

 

◼️ Stimola la curiosità

Suscitare curiosità nel lettore è un escamotage psicologico molto funzionale all’ottenimento di clic, è sufficiente infatti sfruttare il gap tra le informazioni che stai dando e quelle che il lettore vorrebbe ricevere, per assicurarti tutta la sua attenzione. Questa particolare condizione spingerà l’utente a cercare l’informazione mancante, cliccando sulla tua campagna email, per soddisfare al più presto il suo bisogno di sapere.

In termini più pratici, il nostro consiglio è di strutturare l’oggetto dell’email e i testi in modo da stimolare la curiosità del lettore, lasciando intendere che, non facendo clic, perderebbero informazioni per loro importanti.

 

◼️ Soddisfa l’ego

Se parliamo di strategie psicologiche e persuasive, non possiamo prescindere dalla consapevolezza di quanto influisca l’ego dei potenziali clienti sul loro approccio all’acquisto.
Ti starai chiedendo come sfruttare questo fattore a favore del tuo business, è semplice: è sufficiente rielaborare il testo delle tue comunicazioni, personalizzandolo e rendendolo maggiormente diretto all’interlocutore.

La tua platea di riferimento ha bisogno di sentirsi speciale per te, dunque l’accesso esclusivo a promozioni o nuovi prodotti, inciderà sul coinvolgimento e farà sì che la percentuale di clic registri un incremento notevole.

 

Email marketing: prova Infomail

 

◼️ Crea un senso di urgenza

Infondere senso di urgenza nel lettore è un sistema sempre efficace, che spinge le persone ad agire per non perdere l’opportunità di fare un vero affare. È una tattica motivatrice da utilizzare – per esempio – quando ti trovi a dover promuovere una vendita imminente: comunica alla tua platea che avrà un tempo limitato per approfittare dell’offerta, questo incrementerà di certo la velocità di clic.
In termini più concreti, potresti utilizzare un countdown o delle esortazioni verbali a far presto.

 

◼️ Fai leva sulla paura di rimanere esclusi

Strettamente connesso al senso di urgenza, troviamo un’ulteriore sfumatura di queste dinamiche emotive, ovvero la paura di essere esclusi: “Fear Of Missing Out” detta in gergo anche FOMO. Questa sensazione è molto diffusa a qualunque età, essendo innata nell’essere umano, e può essere sfruttata commercialmente per trasmettere ai lettori l’importanza della nostra offerta.
Un esempio pratico? Parlare di “posti limitati” o di “fino ad esaurimento scorte” sono escamotage in grado di toccare le leve emotive appena viste.

 

◼️ Sfrutta le testimonianze

È un dato di fatto, spesso i potenziali acquirenti – prima di fare un acquisto – vanno alla ricerca di suggerimenti e raccomandazioni provenienti da fonti per loro attendibili, come amici, coetanei o esperti di settore. Sarà capitato anche a te, prima di acquistare un prodotto online, di cercare delle recensioni da parte di utenti che hanno già sperimentato un prodotto.

La forza delle opinioni provenienti da persone estranee al brand è infatti incredibile in ottica commerciale.
Per questo, utilizzare le testimonianze di clienti all’interno delle tue campagne di email marketing è un ottimo escamotage per eliminare ogni incertezza dalla mente dei tuoi lettori.

Un’alternativa altrettanto valida è quella di documentare il numero di clienti che hanno già aderito ad un servizio o hanno provveduto ad acquistare un prodotto.

 

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◼️ In conclusione

In conclusione, l’email marketing, per colpire nel segno, deve porre grande cura alla psicologia del lettore, facendo leva sull’emotività, al fine di stimolare la sua attenzione, risolvere i suoi dubbi e guidarlo verso la soluzione di un problema.

Fai appello alle emozioni della tua platea di riferimento e dai la giusta spinta alle tue campagne per vedere crescere in maniera davvero importante la percentuale di clic!

 

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email marketing per blog

Email marketing per blog: come, quando e perché?

Non sottovalutare l’importanza dell’email marketing per blog!
Ogni blogger esperto sa quanto sia cruciale costruire e coltivare la propria mailing list. Non c’è nulla di paragonabile infatti al possedere una propria lista di contatti e poterla gestire strategicamente, seguendo gli obiettivi più consoni ad un certo tipo di attività.

In questo articolo scoprirai il valore aggiunto che l’email marketing, attraverso una mailing list accuratamente sviluppata, può dare al tuo blog.

 

L’importanza di dedicarsi alla mailing list per la crescita di un blog

Se chiedete a un blogger di successo qual è la prima cosa che farebbe se potesse ricominciare tutto daccapo, vi risponderà: “creare una mailing list da subito!”

Alcuni pensano che siano sufficienti i social network per attirare contatti e costruire la propria platea di riferimento per poi dirottarla su un blog. Si tratta di un grande errore, in quanto questo tipo di piattaforme cambia molto spesso gli algoritmi di diffusione dei post e mantiene la proprietà sulla lista di follower, riservandosi la possibilità di cambiare le proprie policy e rendere impossibile determinate azioni da un giorno all’altro.

Una mailing list alla quale attingere per mettere in atto strategie di supporto al tuo blog, è invece uno strumento sul quale il controllo è praticamente totale, stabile e sempre a disposizione.

Dunque, quand’è il momento giusto per iniziare a lavorare a questa lista?

La risposta è certa: Subito!

Anche se non hai ancora nulla da condividere o promuovere, vale la pena iniziare a costruire la tua mailing list da subito in modo da mettere le basi per lo sviluppo del tuo rapporto con i lettori.

Mano a mano che la tua comunità crescerà, i tuoi lettori ti porranno domande che ti daranno indirettamente idee e indicazioni preziose per gli argomenti da trattare sul blog, potrai infatti rilevare già le loro preferenze e lavorare in anticipo per rendere i tuoi contenuti pertinenti e di grande valore ai loro occhi.

 

A questo punto, probabilmente, ti starai chiedendo “come” creare una mailing list per il tuo blog. Creare una mailing list da zero non è banale ma ripaga degli sforzi. In questo articolo ti daremo qualche consiglio utile per iniziare.

Ma, andiamo per gradi e scopriamo prima di tutto perché l’email marketing è il mezzo migliore per far crescere il tuo blog.

 

Email marketing: un canale privilegiato per la crescita di un blog

Ci sono molti ottimi motivi per fare dell’email marketing il canale di diffusione privilegiato all’interno della tua strategia di blogging, vediamoli qui di seguito:

 

◼️L’email marketing è un mezzo estremamente affidabile, esiste da molto tempo ed è ancora attualissimo, tanto da far registrare una costante crescita annuale nel numero degli utenti di posta elettronica in tutto il mondo;

◼️ Secondo quanto riportato da Hubspot, il 91% degli acquirenti desidera ricevere aggiornamenti tramite email dalle aziende da cui acquista;

◼️ Grazie all’email marketing, è possibile inviare contemporaneamente un messaggio a migliaia di persone che hanno già dimostrato di riporre fiducia nei tuoi confronti, lasciandoti il loro recapito. Con la giusta strategia, dunque, questi utenti diventeranno tuoi clienti o lettori abituali;

◼️ L’email marketing, infine, ha un ottimo ROI che si attesta attorno al 3200%. Ciò significa che per ogni euro speso vi è un ritorno di circa 32 euro.

Fino a qui, hai visto quanto e in che termini una strategia di email marketing può supportare la crescita del tuo blog, ora ti starai chiedendo esattamente “come” mettere in atto questo circolo virtuoso. Vediamolo insieme nelle prossime righe!

 

Condividere i post del blog attraverso attività di email marketing

È il modo più vantaggioso di utilizzare in maniera integrata le email, come veicolo di contatto diretto, e il blog, come fonte di contenuti. Inviare periodicamente il link dei nuovi post pubblicati è un escamotage utilissimo, i tuoi utenti saranno infatti felici di poter accedere in maniera diretta a contenuti interessanti e di valore.

Inoltre, potrai chiedere agli iscritti di condividere sui propri social i tuoi post, questo creerà molto buzz attorno al tuo blog e certamente attirerai dei visitatori ulteriori che potranno a loro volta iscriversi alla mailing list: un circolo virtuoso imperdibile, non credi?

 

Email marketing: prova Infomail

 

Come costruire una mailing list performante per la crescita di un blog 

A questo punto è bene riprendere un discorso fondamentale dedicato a come costruire la mailing list. Ogni blog di successo possiede una strategia per attirare lettori e poi convertirli in clienti/lettori effettivi, la lista di contatti è una componente imprescindibile a questo proposito.

Vediamo insieme i passaggi principali.

 

◼️ Definisci un incentivo per la registrazione

La scelta dell’incentivo proposto deve essere accurata, puoi ispirarti a esperienze che hai avuto in prima persona quando ti sei iscritto a determinate liste, oppure analizzare il tipo di servizio che offri e determinare quale valore aggiunto potresti dare in cambio dell’iscrizione: un tutorial che possa trasmettere la tua autorevolezza ed affidabilità per esempio, oppure delle risposte alle domande più frequenti o, ancora, un coupon sconto.

Quel che è certo è che la condivisione di questo incentivo sul blog stesso o sulle piattaforme social aiuterà a spargere la voce sull’opportunità che stai dando e, con grande probabilità, molti utenti accederanno al tuo sito registrandosi e divenendo a tutti gli effetti parte della tua community.

 

◼️ Configura il modulo di registrazione

Le piattaforme di email marketing come Infomail includono sempre un modulo di iscrizione personalizzabile. Potrai dunque scegliere design e colori coerenti con il tuo marchio e inserirlo nella zona del tuo blog che riterrai più opportuna, tenendo a mente in primis la sua visibilità e chiarezza.

 

◼️ Dai il benvenuto ai nuovi iscritti

Una volta compilato il modulo di iscrizione, l’utente farà ufficialmente parte della tua mailing list. È un momento davvero importane da sfruttare perché la sua attenzione nei confronti del tuo marchio è altissima, pertanto non dimenticare di prevedere delle email di benvenuto, possibilmente personalizzate, in modo da iniziare ad impostare un rapporto positivo e fruttuoso.

 

◼️ Invia email regolari che seguano una strategia

A questo punto, entra in gioco la tua strategia di email marketing, necessariamente fatta di pianificazione e contenuti di valore. Individua, in base al tuo target, la periodicità e le modalità migliori per comunicare. Un piano editoriale sarà l’ideale per prevedere ogni dettaglio.

 

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In conclusione

In questo articolo, abbiamo visto come e perché l’email marketing può fare miracoli per la crescita del tuo blog, non ti resta che metterti all’opera per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità!

 

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email marketing per ristoranti

Email marketing per ristoranti in epoca Covid

L’email marketing per ristoranti è una soluzione da prendere in considerazione in generale e in particolare modo adesso che i rapporti umani risentono delle conseguenze della pandemia Covid.

In questo periodo storico, dominato da una pandemia a livello globale, l’email marketing per ristoranti è più che mai la risorsa privilegiata per coltivare i rapporti con la tua platea di riferimento, specialmente a fronte di decreti che impongono la chiusura totale o parziale delle attività commerciali e di ristorazione, e della diffusa paura dei clienti a consumare pasti fuori casa.

Se operi nel settore food o hai un ristorante e vuoi scoprire come sviluppare delle attività di marketing online, in grado di sostenere il tuo business in un periodo tanto complicato, non perderti questo articolo!

 

Email marketing: un potente alleato per i ristoranti

In riferimento alle strategie di comunicazione che prevedono la posta elettronica può esserci, a volte, un po’ di pregiudizio. In effetti, questo canale non è di recente diffusione come i social network, eppure rappresenta uno dei modi più efficaci per le aziende di entrare in contatto con la propria platea di riferimento e farla crescere in maniera esponenziale: basti pensare che il ROI dell’email marketing è 4 volte più alto rispetto a quello rilevato da altri canali ben più moderni.

Tali considerazioni, naturalmente, valgono più che mai in un periodo storico in cui le attività commerciali necessitano di mantenere un contatto rilevante e costante con i propri clienti, a fronte di una pandemia che limita i rapporti interpersonali.

Come ben saprai, nel caso dei ristoranti, si è assistito ad un incremento dell’asporto e della consegna a domicilio, a discapito dell’interazione diretta tra cliente e gestore. 

La digitalizzazione, dovuta all’utilizzo di App dedicate alle ordinazioni, inoltre, ha spostato gran parte delle relazioni sul piano digitale: anche per questo l’email marketing si rivela la migliore risposta al cambiamento, promuovendo una comunicazione personale e diretta, volta a coltivare la fedeltà della clientela con risultati decisamente convincenti.

Oltre a queste considerazioni contingenti, bisogna sempre tenere presente che l’email marketing porta con sé tutto il bagaglio di opportunità che ne fanno – da sempre – uno strumento altamente performante, come la possibilità di segmentare la propria lista sulla base dei comportamenti della clientela e perfezionare i contenuti dei messaggi rendendoli ancora più pertinenti.

Questo periodo appare ampiamente destabilizzante per la platea di riferimento di ogni business, ancor più se parliamo di ristorazione: la voglia di poter cenere fuori in maniera spensierata e il peso di non poterlo fare per ovvi motivi di sicurezza è certamente una situazione nuova e difficile da gestire. Pertanto, farsi sentire, creare empatia e rendere partecipi i tuoi clienti informandoli di tutti i provvedimenti che stai attuando per soddisfare le loro esigenze – in totale sicurezza – è molto importante.

Un atteggiamento costruttivo e propositivo ti permetterà di coltivare una relazione di fiducia con il tuo target e di monitorarne attentamente gli effetti.

 

Come dare vita ad una strategia di email marketing per ristoranti

Se ti stai cimentando per la prima volta nello sviluppo di una strategia di email marketing per ristoranti, nelle prossime righe troverai i 3 step principali da compiere per instaurare un’ottima relazione virtuale con il tuo target.

 

1. Crea una mailing list

Il primo passo è senza dubbio la creazione di una lista di contatti. Come? Non è facile per gli esercizi commerciali in genere, creare un data base dei nominativi dei clienti, ma ci sono diversi modi per farsi dare il contatto email.

Ad esempio puoi optare per dei coupon da compilare quando i clienti sono nel tuo ristorante, anticipando che in questo modo saranno sempre al corrente di tutte le novità e promozioni, oppure puoi chiedere recensioni sul servizio che offri unitamente ad un’email di contatto, o ancora – se hai un sito web – puoi optare per l’inserimento di un form da compilare con i dati personali, a fronte di un piccolo incentivo, come uno sconto, ad esempio. Puoi anche utilizzare i tuoi canali social per chiedere ai follower di visitare il tuo sito web e riempire il form di iscrizione alla newsletter.

 

2. Segmenta la mailing lista

Come abbiamo accennato sopra, questa è un’attività molto importante che può dare grandi frutti, in quanto permette di categorizzare gli utenti in base alle caratteristiche più sensibili per il tuo business e personalizzare le comunicazioni in modo che risultino più pertinenti agli occhi dei lettori.

Grazie a questa operazione, non ti limiterai unicamente a rivolgerti ai clienti chiamandoli per nome, ma potrai studiare i contenuti di qualità più adatti alle loro esigenze, trasmettendo fiducia e un senso di utilità sicuramente benefico in termini di ritorno economico.

 

3. Individuare il tuo stile

Lo stile che utilizzerai per scrivere le tue email è tutt’altro che secondario e la categorizzazione dei tuoi contatti può darti ottime indicazioni per individuarlo. Parliamo naturalmente dell’approccio visivo, quindi del layout delle tue comunicazioni, così come del tone of voice, in grado di trasmettere da un lato la tua competenza e dall’altro di instaurare un rapporto caloroso e familiare.

Email marketing: prova Infomail

 

Email marketing per ristoranti: i contenuti più adatti in epoca Covid

Come abbiamo appena accennato, nell’email marketing per ristoranti è giusto produrre contenuti pertinenti e di valore agli occhi dei lettori e veicolarli con un tono empatico e caloroso, specialmente in un periodo tanto delicato in cui la mancanza di interazioni si fa sentire forte e chiara.

Per individuare i giusti contenuti, è necessario sapere che esistono principalmente tre tipologie di messaggi, vi sono infatti le email promozionali, mirate alla pubblicizzazione di sconti o eventi dedicati, le email relazionali, più informative e volte ad instaurare un rapporto di fiducia con il cliente e, infine, le email transazionali che vengono solitamente inviate a fronte di un’azione compiuta dagli utenti come ad esempio una prenotazione o un ordine.

La tipologia a cui dobbiamo fare riferimento, in questo caso, è la seconda, quella delle email relazionali: inviare delle email raccontando la storia della tua attività, come vengono preparate le ricette e soprattutto raccontare come stai agendo per mettere in sicurezza la tua clientela rafforzerà la fiducia nei confronti del tuo locale.

Alcuni esempi di contenuti da veicolare in questo senso sono:

▪️L’inserimento nel menù di un nuovo piatto o di una specialità vegetariana ad esempio. In quest’ultimo caso se hai clienti segmentati come vegetariani, si sentiranno considerati e saranno certamente felici di ricevere la notizia e provare il piatto.

▪️La rivelazione di una ricetta o di piccoli segreti utili per chi cucina.

▪️Una serata a tema.

▪️Offerte e promozioni limitati nel tempo o ad un solo giorno della settimana o solo a pranzo.

▪️Richiesta di un feedback sulla sua visita nel nostro locale o sul nostro sito. Le recensioni diventano un potentissimo strumento di marketing.

▪️Invio di un bonus per far tornare il cliente insieme ad un amico

▪️Informazioni sull’implementazione delle ordinazioni online con consegna senza contatto.

▪️L’eventuale attuazione di protocolli sanitari ulteriori rispetto a quelli obbligatori.

▪️Le linee guida utilizzate per assicurare il distanziamento sociale.

▪️L’utilizzo di dispositivi di sicurezza, come guanti e mascherine, da parte di dipendenti e corrieri preposti alle consegne.

Inoltre, veicolare iniziative promozionali trasversalmente – attraverso le campagne social -rafforzerà l’impatto della tua comunicazione, rendendola ancora più efficace e ampliando la tua platea di riferimento.

 

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Conclusioni

Come abbiamo visto, l’email marketing è il canale ideale per mantenere vivo il rapporto con la clientela del tuo ristorante anche in un momento in cui le relazioni sociali “dirette” vengono meno. In un contesto come quello pandemico, informare con empatia e dedicare attenzioni particolari e promozioni alla tua platea di riferimento si rivelerà una strategia senza dubbio vincente nel tempo.

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Strategie di marketing digitale in tempo di crisi Covid

Strategie di marketing digitale in tempo di crisi Covid

I momenti di crisi, per un’attività imprenditoriale, sono un’eventualità tutt’altro che rara, a maggior ragione in un periodo così complesso come il 2020, anno della pandemia e di grandi difficoltà per le attività commerciali.

Eppure, sono proprio queste le circostanze più giuste per rielaborare la propria strategia di marketing digitale, rinnovarsi e trovare nuovi sviluppi.

Se sei alla ricerca di qualche spunto per rilanciare la tua attività attraverso il marketing digitale, non perderti questo articolo!


Come rilanciare la tua attività con il marketing online

Improvvisamente senti che l’attenzione dei tuoi clienti sta diminuendo e questo comporta grandi perdite di budget, e probabilmente non ti sei mai trovato nelle condizioni di dover pensare a strategie di marketing alternative, digitale e non, o non possiedi nel team qualcuno che abbia le competenze per farlo.

Come procedere dunque per risollevare le sorti della tua attività commerciale?

Ecco 5 consigli utili per riprendere in mano la situazione e correggere la tendenza.

 

1. Coinvolgi i tuoi clienti attraverso una campagna di email marketing

Non sfruttare l’email marketing per comunicare con i clienti e con il tuo target di riferimento è un grande errore, così come utilizzare questo canale senza un’accurata, seppur semplice, strategia.

Attraverso un’attività di email marketing coordinata è infatti possibile:

◾ coinvolgere i clienti dormienti;

◾ attirare potenziali clienti;

◾ instaurare con loro relazioni fruttuose;

◾ curare nel tempo i rapporti di fiducia che vengono a crearsi;

◾ promuovere le vendite dei tuoi prodotti o servizi;

◾ innescare nel tempo un circolo virtuoso in grado di potenziare ulteriormente tutte queste dinamiche.

Se sei tra coloro che hanno sempre privilegiato il rapporto personale nello sviluppo del proprio business, attraverso appuntamenti e occasioni di incontro “fisico”, durante quest’anno così particolare avrai colto ancora di più i limiti di tali scelte.

Connettersi invece via email con i clienti e i potenziali clienti e lavorare alla diffusione del brand, attraverso un’azione trasversale e sinergica sui diversi canali web, è il giusto mix per rilanciare un’attività in crisi.

Ti stai chiedendo da dove iniziare?

Per iniziare una strategia di email marketing ti serve innanzi tutto una piattaforma di email marketing. Il mercato ne offre tante e selezionarne una può non essere facile.

Molte piattaforme per email marketing offrono automatizzazioni sofisticate, spesso molto complesse da utilizzare; altre, come Infomail, pur in possesso di tutte le funzionalità essenziali per l’email marketing, hanno puntato sull’intuitività e la semplicità di utilizzo.

Risolta la questione piattaforma, può essere molto utile creare un calendario editoriale con tutti i contenuti e le tempistiche di condivisione, da utilizzare per scandire la tua strategia di email marketing ma anche la strategia social.

Gli argomenti che tratterai nelle tue email andranno valutati con attenzione: potrai spaziare da offerte e presentazioni di nuovi prodotti, contenuti di valore, testi di aiuto, supporto e di interesse per il tuo target di riferimento, email personalizzate dedicate alle ricorrenze personali dei tuoi contatti o del tuo segmento di mercato.

 

2. Utilizza una newsletter aziendale per aggiornare i tuoi contatti

Per costruire un rapporto continuativo con il tuo target basato sulla fiducia, un mezzo utilissimo è la newsletter: la capacità di questo strumento di attirare l’attenzione e veicolare contenuti di valore per i lettori è davvero incredibile.

Ricordare periodicamente ciò che fai e come puoi essere utile con la tua esperienza è essenziale per mantenere vivo il rapporto con i tuoi utenti.

Naturalmente, la frequenza, così come i contenuti, il tone of voice e l’approccio visivo che sceglierai, dipenderanno fortemente dal tipo di platea alla quale ti rivolgi e dal tuo business.

Ad esempio, se sei solito aggiornare frequentemente il tuo catalogo prodotti, dovrai prevedere un ritmo più sostenuto negli invii, al fine di veicolare le novità come grande valore aggiunto del tuo marchio. Anche i dati demografici e le preferenze dei tuoi contatti guideranno le scelte strategiche che farai, per questo è sempre bene segmentare attentamente la lista di contatti, in modo da dare vita a comunicazioni mirate e pertinenti, che incontrino l’interesse del tuo pubblico e non lo deludano mai. O quasi mai.

Email marketing: prova Infomail

 

3. Chiedi recensioni ai tuoi clienti

Il potere delle recensioni al giorno d’oggi è altissimo e inserire nella propria strategia di marketing digitale uno step dedicato alle richieste di recensioni ai clienti è sicuramente un’ottima idea.

Si stima che la maggior parte degli utenti vada alla ricerca di recensioni di clienti precedenti, per decidere se procedere con un acquisto o meno. Oltretutto, questi tipi di testimonianze possono essere facilmente condivise sul tuo sito web e sui canali social, pertanto è certamente un escamotage che, a fronte di un investimento di tempo minimo, ti porterà grandissimi vantaggi.

Come farlo? Il modo migliore è attraverso una richiesta esplicita da inviare via email, seguita certamente da un’email di ringraziamento nella quale si può offrire uno sconto o un piccolo omaggio per il tempo dedicato. L’eventuale sconto o omaggio deve essere offerto solo dopo che la recensione è stata fatta, per non influenzare il giudizio del cliente.

Un altro vantaggio delle recensioni, certamente non secondario, è che tu stesso imparerai cosa funziona bene nella tua attività e nei tuoi prodotti e cosa può eventualmente essere migliorato.

 

4. Dedicati ai clienti esistenti con il retargeting e ai nuovi con l’advertising

Per risollevare l’andamento negativo della tua attività, un suggerimento cruciale è quello di puntare sia sui clienti esistenti con una campagna di retargeting, sia dedicarti alla ricerca di nuovi contatti con una campagna di digital advertising Google o sui social network.

Per la campagna di retargeting sarà sufficiente cercare di risvegliare con email, newsletter o una campagna sui social network diretta ai tuoi follower, il sopito interesse di coloro che un tempo erano clienti attivi.

Per quanto riguarda l’acquisizione di nuovi clienti invece, l’advertising è sicuramente una buona scelta anche se più dispendiosa rispetto a tutti i suggerimenti visti fino a questo momento.

 

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Conclusioni

In questo articolo abbiamo analizzato le strategie principali per invertire la tendenza negativa in un momento di crisi per la tua attività. Lavora sul piano digital, con una buona strategia di email marketing, valutando attentamente gli investimenti pubblicitari e non tarderai a raccogliere buoni risultati!

 

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Come e perché creare un blog per la tua azienda

Come e perché creare un blog per la tua azienda

Avere un blog è davvero importante per la maggior parte delle attività imprenditoriali, specialmente quando si parla di piccole imprese. Questo strumento contribuisce alla creazione di una relazione di fiducia con il target di riferimento e porta numerosi vantaggi in termini di visibilità e autorevolezza.

Se anche tu stai lavorando alla tua strategia di email marketing e marketing digitale, non perderti questo articolo e scoprirai come e perché avere un blog può essere decisivo per fare crescere il tuo business.

 

Tutti i vantaggi di avere un blog per la tua impresa

Stai studiando attentamente le tue prossime campagne di email marketing e ti stai chiedendo come aumentarne l’impatto verso il tuo pubblico in termini di autorevolezza e valore percepito?
Questo articolo fa decisamente per te.

Nelle prossime righe vedremo, infatti, come la creazione di un blog aziendale sia assolutamente complementare ad una strategia di email marketing e come sia in grado di migliorare la relazione con il tuo pubblico.

Ecco, in tre punti, perché è importante creare un blog per la tua azienda:

 

1. È ideale come strumento complementare all’email marketing

Creare contenuti per il blog aziendale ti permetterà di inviare periodicamente una newsletter a tutti gli iscritti alla mailing list, per condividere con loro i nuovi post e coltivare una relazione basata sulla fiducia.

Secondo alcuni dati pubblicati su Huffington Post, la potenzialità di questa azione sinergica è chiara, se si pensa che 6 acquirenti su 10 effettua acquisti grazie a raccomandazioni provenienti proprio dai blog aziendali.

Oltre a rappresentare un ottimo escamotage per la condivisione di contenuti e la coltivazione di relazioni positive con il target di riferimento, il blog offre una risorsa ulteriore davvero importante, ovvero permette di veicolare contenuti di valore, essenziali per affermarti come autorevole esperto agli occhi dei tuoi potenziali acquirenti.

 

2. Aumenta il traffico diretto al tuo sito web

Un blog attivo aumenta le probabilità che il tuo sito web venga intercettato dai motori di ricerca e che i potenziali clienti possano trovarti facilmente, andando a fondo nella conoscenza delle tue competenze e acquisendo fiducia nella tua azienda.

Più il blog sarà curato e aggiornato e più Google ti premierà, migliorando il tuo posizionamento in SERP, grazie ai suoi sofisticati algoritmi matematici, finalizzati all’indicizzazione dei nuovi contenuti.

Per avere un’idea ancora più concreta del potere di un blog rispetto alla reputazione online di un brand, basta pensare che – secondo una ricerca di Hubspot – questo canale è in grado di attirare il 55% di visitatori in più su un sito aziendale.

WordPress, la più famosa piattaforma software di blogging, ha dichiarato inoltre che sono circa 409 milioni le persone al mondo che mensilmente leggono dei blog.

 

3. È utile per la tua strategia social

Dare vita ad una strategia di marketing trasversale e complementare sui differenti canali online può dare un grande valore aggiunto, in quanto aumenta la portata della comunicazione e i punti di contatto tra i potenziali clienti e il tuo brand.

Avere dei contenuti provenienti dal blog da condividere sui social network ti permetterà di tenere attivi i tuoi canali da un lato e di attirare ancora più persone sul tuo sito dall’altro.

 

Email marketing: prova Infomail

 

Come avviare un blog sul tuo sito web: obiettivi e strategie

Nelle righe precedenti, abbiamo analizzato tutti i vantaggi di una strategia di marketing digitale che includa la creazione di un blog.

Ti starai chiedendo ora come avviare questo canale a partire dal tuo sito aziendale. In questo paragrafo, vedremo proprio quali sono le indicazioni principali per dare vita al tuo blog aziendale.

Partiamo dal presupposto che, con ottime probabilità, per avviare un blog sul tuo sito sarà sufficiente attivare la funzione dedicata. Se stai usando WordPress, infatti, o altri software simili, troverai una funzione predisposta integrata. Sarà sufficiente dare un’occhiata alla dashboard per capire come attivarlo. Una volta abilitato, sarà il momento di iniziare a pensare ai contenuti, identificando gli argomenti sulla base di obiettivi chiari e in linea con la tua attività e la tua strategia di marketing.

 

◼️ Identifica i tuoi obiettivi

Quando dai il via al tuo blog aziendale è necessario non lasciare nulla al caso. Basti pensare che potrebbe rappresentare il primo punto di contatto con un potenziale cliente. Da qui, l’esigenza di individuare il giusto tone of voice, che sia coerente con il tipo di target al quale ti rivolgi, con la relazione che desideri instaurare e – naturalmente – con il tipo di business trattato.

Preferisci quindi un tono caldo e cordiale? O una modalità espositiva più autorevole e professionale? Queste decisioni non sono dettagli, bensì la base di un sistema di comunicazione coerente, in grado di trasmettere fiducia nel lettore.

 

◼️ Organizza il lavoro di stesura, aggiornamento e pubblicazione

Se la tua azienda si avvale di un team, dovrai definire il classico e indispensabile “chi fa cosa”: questo passaggio è importante per creare un flusso di lavoro che contempli un minimo di pianificazione strategica e organizzazione delle risorse. Questo sarà alla base del successo del tuo blog!

 

◼️ Crea una strategia legata ai contenuti

Per definire i contenuti del tuo blog aziendale è indispensabile analizzare gli interessi della tua platea di riferimento. Rilevare le preferenze richiede un lavoro meticoloso ma necessario, si può iniziare dal prendere nota di tutte le domande e le richieste di approfondimento che i clienti in genere ti fanno, confrontandole con le chiavi di ricerca più utilizzate secondo Google, relativamente al tuo segmento di mercato, e con i trend topic delle riviste di settore online.

Avere un quadro completo di ciò che la gente cerca maggiormente ti darà informazioni preziosissime per la determinazione dei contenuti da pubblicare sul tuo blog.

Sarà questo il momento in cui potrai dedicarti con il tuo team alla scrittura di articoli interessanti e di valore, che contengano un minimo di 600 parole e che richiamino il tone of voice precedentemente individuato. Più i tuoi articoli si mostreranno completi e approfonditi rispetto ad un determinato argomento e più riscontri avrai sia dai motori di ricerca, sia dai tuoi lettori.

Vuoi mettere in pratica queste indicazioni?

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Sei pronto a lanciare il tuo blog aziendale?

Segui le linee guida che abbiamo appena visto insieme e sfrutta questo prezioso canale, ti accorgerai presto di quanto sia uno dei migliori investimenti per la crescita della tua attività, specialmente se utilizzato in sinergia con un’ottima strategia di email marketing.

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Mappare il customer journey per migliorare l'email marketing

Mappare il customer journey per migliorare l’email marketing

Quando si parla di customer journey si intende il percorso compiuto dagli utenti nell’interazione con il nostro brand.

Questa interazione può avvenire attraverso i più svariati canali, siano essi canali web, i più classici contatti telefonici per ricevere assistenza o – in alternativa – email mirate, derivanti dalle attività di email marketing che abbiamo messo in atto.

Mappare il customer journey è essenziale per garantire ai nostri utenti un’esperienza ottimale del brand.

In questo articolo, scopriremo come utilizzare la mappatura del customer journey anche all’interno della nostra strategia di email marketing.

Le fasi del customer journey

Come abbiamo accennato sopra, il customer journey è l’insieme di esperienze che i clienti fanno mentre interagiscono con il nostro marchio con il fine ultimo di completare un acquisto o una transazione.

Ogni customer journey può essere diverso a seconda della durata, del percorso in sé, del risultato finale, etc. Tuttavia vi sono delle caratteristiche comuni che possiamo analizzare insieme per avere un’idea di cosa sia una customer experience di base.

1. Ricerca 

È il momento iniziale, in cui un potenziale cliente fa delle ricerche preliminari sul nostro marchio e sui nostri competitor, alla ricerca di una soluzione ad un problema.

Il cliente vuole sapere se hai la soluzione al suo problema.

2. Primo contatto per informazioni 

Dopo aver individuato il marchio prescelto, l’utente innesca un contatto per ottenere quelle informazioni che non è riuscito a reperire nel corso della ricerca.

Si può trattare di domande specifiche, la richiesta di una demo oppure di rassicurazioni sulla qualità offerta, solo per fare qualche esempio. È insomma un momento molto delicato, in cui il potenziale cliente sta cercando di realizzare se siamo esattamente ciò che cerca.

Il cliente vuole sapere se sei proprio tu ciò di cui ha bisogno.

3. Quotazione

Questa fase è molto semplice: il potenziale cliente vuole valutare i costi, per assicurarsi che la spesa che gli proponi è in linea con il budget che ha a disposizione.

Il cliente vuole sapere se rientri nel suo budget.

4. Fase decisionale

È la quarta fase: il cliente ha tutte le informazioni di cui aveva bisogno e deve decidere se proseguire con l’acquisto o meno.

Solitamente, prima di prendere una decisone definitiva gli utenti si prendono del tempo per valutare altri marchi e altre offerte, in modo da avere la certezza di accedere al miglior rapporto qualità-prezzo possibile in risposta alla loro esigenza.

Non è detto che il punto focale di questo processo dipenda strettamente dal budget, il cliente infatti potrebbe optare per una soluzione meno economica ma più rassicurante e meglio recensita, per esempio.

Il cliente vuole sapere se la scelta che farà gli porterà benefici e vantaggi.

5. Finalizzazione dell’acquisto

Finalizzare la vendita è il tuo obiettivo. Tuo e del tuo brand, si intende.

Il cliente vuole sapere che avrà ciò di cui ha bisogno.

6. Follow-up e post-vendita

Il customer journey non si conclude mai con la vendita! Sarebbe un errore imperdonabile.

Un business virtuoso deve seguire, assistere e guidare i propri clienti, affinché la relazione appena instaurata generi soddisfazione, buone recensioni e magari anche ulteriori acquisti.

Il cliente vuole sapere che ci sei.

 

Email marketing: prova Infomail

Cosa significa mappare il customer journey?

Mappare il customer journey significa produrre una rappresentazione visiva step-by-step dell’esperienza del cliente con il nostro marchio.

Questa mappatura ci aiuterà a visualizzare ogni porzione del customer journey permettendoci di evidenziare dati, dettagli, errori e tracciare i progressi di ogni cliente.

Nei prossimi paragrafi, vedremo insieme perché mappare il customer journey sia essenziale anche nell’ottica di una strategia di email marketing funzionale.

 

Creare una mappa del percorso del cliente nell’email marketing

Avere chiaro il flusso sperimentato dai clienti, mentre cercano di rapportarsi al nostro brand, è essenziale quando si parla di email marketing.

Sapere a che punto del customer journey si trova un cliente o un potenziale cliente, ci aiuta a far emergere informazioni essenziali che guideranno la nostra strategia di email marketing. Sapremo quindi quando e che tipo di email inviare, e potremo segmentare i potenziali clienti e anticiparne le esigenze. Insomma potremo raggiungerli con email proattive, reattive o tramite il customer service a seconda della necessità.

Vantaggi della mappatura per l’email marketing

Mappare un customer journey ci permette di rispondere a queste domande: chi è il nostro cliente tipo? A quale sua esigenza stiamo rispondendo? Perché sceglie noi?

Le risposte a queste domande ci permetteranno di segmentare i potenziali clienti e mandare loro comunicazioni differenti in base ai gusti, alle esigenze, alla posizione all’interno del customer journey, etc.

Inoltre, osservando il percorso dei potenziali clienti saremo in grado di anticipare le esigenze e le domande future dei nostri utenti, creando contenuti mirati e pertinenti (sito web, blog, newsletter, adv, etc.) che aumenteranno ampiamente l’engagement verso il nostro marchio.

Per finire, può succedere che osservando la mappa del customer journey, riusciamo ad individuare una o più aree in cui più frequentemente i nostri clienti ci lasciano. In questo caso, la mappa del customer journey ci permette di reagire prontamente, lavorare per capire quale potrebbe essere la causa dell’abbandono e risolverla.

 

Come impostare la mappa del customer journey per una strategia di email marketing ottimale

Per realizzare al meglio la mappa dell’esperienza dei clienti e renderla funzionale alla nostra attività di comunicazione è indispensabile tenere a mente i seguenti passaggi.

 

Fase 1. Impostare gli obiettivi 

Iniziamo col rispondere alle seguenti domande: qual è lo scopo della mappa? a quali informazioni vogliamo accedere e come queste informazioni si legano ai nostri obiettivi di business?

E’ quindi altrettanto essenziale partire dall’osservazione della nostra platea di riferimento, in modo da individuare il “cliente tipo” e cosa egli desideri trovare nel nostro marchio.

Fase 2. Individuare i punti di contatto con i clienti

Fatto questo, è bene chiarire quali siano tutti i punti di contatto email con il cliente, ovvero tutti i form in cui inserisce il suo indirizzo email e i modi in cui lo raggiungiamo attraverso la posta elettronica. Ad esempio: i moduli di contatto e di richiesta informazioni, le newsletter o altri tipi di email con offerte o conferme.

Fase 3. Raccogliere informazioni sull’interazione tra i clienti e il nostro marchio

Adesso si entra nel vivo del lavoro. A questo punto, infatti, dobbiamo osservare quali sono le motivazioni che spingono i clienti ad interagire via email con noi. Ma non solo, per la nostra mappa è essenziale far emergere anche “come” stanno interagendo: leggono e cliccano le nostre comunicazioni perché realmente interessati? Aprono le nostre email ma non cliccano perché al momento non sono molto interessati? Qualche volta le ignorano e qualche altra le leggono? Le ignorano sempre ma sono troppo pigri o indaffarati per cancellare l’iscrizione alla mailing list?

Cerca di capire perché i clienti interagiscono con i tuoi messaggi email, quali sono i loro bisogni e desideri, in che modo i clienti interagiscono con le tue email e cosa esattamente li fa agire così.

E infine: c’è qualcosa che ostacola questa interazione? I tuoi messaggi sono confusi, difficili da capire, noiosi?  La Call to Action non è sufficientemente evidente?

Queste indicazioni raccolte saranno essenziali per la mappa e per le attività da sviluppare in termini di proattività, reattività o customer service.

Fase 4. Individuare le opportunità di sviluppo per ogni fase del customer journey

Ogni fase del percorso può presentare opportunità preziose da sfruttare per il nostro business, ad esempio è possibile che emerga l’esigenza di implementare un nuovo servizio o che venga individuato un nuovo segmento di clienti al quale ancora non avevamo pensato di rivolgerci.

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In questo articolo, abbiamo visto come la mappa del customer journey sia indispensabile per una strategia di email marketing ottimale.

In base al percorso compiuto dagli utenti e ai loro comportamenti, emerge infatti un’immagine di come la platea di riferimento interagisce e percepisce il nostro marchio attraverso l’attività di email marketing che abbiamo impostato.

Questo rende più semplice intuire in anticipo le azioni da intraprendere per risolvere dei possibili imprevisti da un lato e cogliere per tempo le opportunità che ancora non avevamo rilevato dall’altro.

 

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