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Black Friday 2022: i nuovi template per l’email marketing Infomail

 

Eccoci anche quest’anno all’appuntamento dedicato al commercio, che nel 2022 cade il 25 novembre, e, come per gli anni precedenti, vi proponiamo i nostri template per newsletter per il Black Friday.

Il fortunato evento, nato nel secolo scorso negli USA, ha il vantaggio di anticipare la corsa alle spese natalizie: da un lato consente alle persone di non arrivare all’ultimo minuto alla ricerca del regalo da posizionare sotto l’albero, dall’altra consente ai negozianti di iniziare a smaltire in anticipo le lunghe code alla cassa che si formano nei giorni precedenti il Natale.

Dopo aver programmato le tue offerte e studiato la migliore strategia di email marketing per il Black Friday 2022, puoi procedere utilizzando i template per newsletter Infomail.

Come utilizzare questi template?

Se sei già registrato ad Infomail troverai i template nella sezione apposita.

Se invece non sei ancora registrato ad Infomail, procedi in questo modo:

  1. Per prima cosa scarica i template nel tuo PC
  2. Registrati ad Infomail da qui, puoi utilizzare gratuitamente i primi 500 invii
  3. Vai nella sezione template e carica i file scaricati sul tuo PC

 

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Immagine di copertina creata con l’AI

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Come inviare una risposta automatica su Gmail con un template Infomail

Hai la necessità di inviare una risposta automatica al ricevimento di una particolare email su Gmail?
Infomail fa al caso tuo! Puoi inviare una risposta automatica, utilizzando un layout grafico professionale realizzata con Infomail.

Segui questi semplici 3 passi per procedere con la configurazione dell’email automatica:

1 – Realizza il template grafico che utilizzerai per la risposta.

Accedi al tuo account Infomail e vai nella sezione Template; personalizza un template di sistema e crea la bozza grafica.
Questo template deve avere contenuto, immagini e testo, coerenti con il tipo di email che riceverai nella tua Gmail, cui verrà inviata risposta.
Rimandiamo a questo post della guida Infomail per la creazione template per newsletter.

2 – Crea un account gratuito Zapier

Vai al sito www.zapier.com, e crea il tuo account gratuito. Puoi accedere presso la piattaforma registrandoti con la tua email, oppure con il tuo account esistente Gmail, Facebook o Outlook.
L’account è gratuito e puoi creare gratuitamente fino a 4 zap.

3 – Crea il tuo Zap Gmail-Infomail

Una volta che hai effettuato l’accesso, puoi creare il tuo primo Zap, cliccando sul tasto “Create Zap“.

create-zap-zapier

 

 

  • scegli l’App event Gmail
  • scegli l’event New Labeled Email, cioè la condizione dentro la tua casella Gmail che scatenerà l’azione successiva.
    Possiamo impostare la regola per tutte le email che arrivano dentro la mia casella Gmail, oppure solo per alcune specifiche etichette filtrate per un oggetto standard che si ripete ad ogni ricezione  (ad es. “Nuovo utente registrato”). In questo caso stiamo scegliendo un’etichetta specifica.
  • scegli il tuo account Gmail e clicca sul tasto Continua

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Dopo che hai scelto la condizione:

  • inserisci il nome dell’etichetta Gmail con cui filtri alcune email. Nel nostro caso abbiamo utilizzato l’etichetta “Nuovo utente registrato Infomail”
  • clicca sul tasto “Continue”.

 

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Aprendo il tab Test trigger, Zapier cercherà l’etichetta e verificherà il corretto funzionamento delle impostazioni.

 

test-trigger-gmail-zapier

 

Clicca su “Continue” e procedi cercando e cliccando sullo zap Infomail per configurare l’azione.

Dopo che hai selezionato lo zap Infomail puoi scegliere 3 azioni:
Add or Update Contact, con cui puoi aggiungere o modificare utenti nella tua lista Infomail
Unsubscribe Contact, con cui puoi cancellare gli utenti dalla tua lista
Send Transactional Email, con cui puoi inviare email transazionali automatiche al verificarsi (in questo caso) dell’evento ricevimento email con una data etichetta.
Quest’ultima è quella che ci serve per gli obiettivi di questo articolo.
Clicca quindi su Send Transactional Email e clicca su Continue.

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Nella schermata successiva ti viene chiesto di connetterti al tuo account Infomail. Devi accedere con le credenziali con cui accedi ad Infomail per poter far funzionare lo zap.
Successivamente:

  • scegli il mittente che utilizzerai
  • scegli il campo dell’email che contiene l’indirizzo destinatario
  • scegli il messaggio dell’oggetto (Subject)
  • scegli il Content Type, che deve essere impostato su Template.
  • scegli il template Infomail, in questo caso IT – Follow Up

 

template-infomail-zapier

Effettua un test per verificare il funzionamento e poi puoi pubblicare lo zap per renderlo attivo!
Non ti resta che accedere alla pagina Infomail Zapier e inizia a configurare la risposta automatica.

Come al solito, se ti occorre assistenza per configurare lo zap Infomail, contatta l’assistenza.
Buon lavoro!

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Alcuni strumenti gratuiti per il tuo marketing online

Quando si avvia un business e si pianificano tutte le attività di comunicazione per la sua promozione, il monitoraggio del budget a disposizione è cruciale. Questo, dopotutto, vale anche per le attività imprenditoriali già solide.
In questo articolo, scoprirai con noi 5 strumenti gratuiti indispensabili per il tuo marketing online.

 

Come i tool possono aiutare il tuo business

La scelta di determinati tool è decisiva per lo sviluppo di una strategia di marketing dedicata al tuo business e, ancora di più, per raggiungere efficacemente i risultati attesi.

Ti starai chiedendo cosa sia, esattamente, un tool per il marketing digitale. La risposta è semplice: è uno strumento – più precisamente un software – utile per semplificare una parte di operatività, rendendo le procedure più rapide, precise e performanti.

In sostanza, l’adozione di un marketing tool è volta a ottimizzare la produttività di un determinato business. Vien da sé, che per sfruttare a pieno tutte le risorse di questi strumenti sia necessario possedere le giuste competenze per sceglierli, impostarli e utilizzarli adeguatamente.

Il punto di partenza, come accade ogni volta in cui si elabora una strategia di marketing, è aver ben chiaro il proprio target e, naturalmente, gli obiettivi da raggiungere. Viceversa, agendo in maniera disordinata e casuale, il rischio è quello di vanificare tutto il lavoro o, peggio ancora, di giungere a conclusioni errate, con effetti tutt’altro che virtuosi per il business in questione.

 

I 5 migliori tool gratuiti per il marketing digitale

Online, è frequente trovare strumenti gratuiti di svariato tipo che promettono ottimi risultati a fronte di una facilità d’utilizzo notevole. Tuttavia, è bene armarsi di spirito critico e avere ben chiari i propri obiettivi, per districarsi in un’offerta spesso complessa e poco pertinente.

Solitamente, i tool gratuiti sono delle versioni demo, o comunque limitate, degli stessi strumenti a pagamento. Le funzionalità garantite nelle versioni free, tuttavia, si rivelano spesso più che sufficienti o quantomeno danno un’ottima indicazione sulle potenzialità complete, in vista di un eventuale acquisto. Vediamoli insieme.

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Google Alert

Google Alert è un tool gratuito, dedicato al rilevamento e alla notifica via email, di news corrispondenti a determinati termini di ricerca, indicati dagli utenti.

In sostanza, se vuoi essere costantemente aggiornato su una tematica, senza andare a cercare manualmente le ultime notizie in proposito, questo strumento fa per te. Puoi impostarlo con grande semplicità, accedendo al servizio con il tuo account Google e procedendo con la creazione degli avvisi desiderati, sulla base di determinate keywords. Il sistema ti chiederà di specificare la frequenza con cui preferisci ricevere le notifiche e la tipologia di fonti dalle quali attingere.

Questo strumento è perfetto sia per tenere d’occhio eventuali competitor, sia per monitorare le informazioni in circolazione sulla tua attività o su un brand interessante per il tuo business. In qualunque momento sarà possibile rimuovere gli avvisi creati o aggiungerne dei nuovi.

Canva

Canva è un tool mirato alla progettazione grafica, un’ottima alternativa a Photoshop. Il suo formato drag’n’drop, di facilissimo utilizzo, unitamente alla vasta libreria di immagini vettoriali, di infografiche, di scatti fotografici e illustrazioni, ma anche di piccoli layout e utilissime font lo rende uno strumento perfetto per utenti inesperti, pur essendo normalmente utilizzato anche da grafici e designer professionisti.

Come può esserti utile? Per produrre le immagini perfette per il tuo sito web, per i tuoi post social e per le stories, in modo semplice e con risultati di grande appeal. Inoltre, questo tool mette a disposizione dei propri user, numerosi template gratuiti personalizzabili.

Anche Canva, come tanti tool simili, riserva ai suoi utenti una versione free limitata in alcune funzionalità ma, tuttavia, sufficiente per i primi utilizzi.

 

Yoast SEO

Yoast SEO è un tool disponibile sotto forma di plugin WordPress, volto all’ottimizzazione dei siti web affinché raggiungano il miglior posizionamento sui motori di ricerca, per determinate keywords.  Si tratta di uno dei tool più utilizzati a livello planetario, può infatti vantare oltre un milione di siti web tra i propri user.

Yoast SEO è in grado di fornirti molti gli strumenti necessari per migliorare il posizionamento del tuo sito web nella SERP di Google: tra questi troviamo senza dubbio un ranking di SEO, la capacità di suggerire come formulare meta description funzionali e un sistema a semaforo, in grado di segnalare gli elementi essenziali mancanti o da ottimizzare.

Come per i tool appena visti, anche Yoast SEO possiede una versione free, perfetta per chi ha necessità di utilizzare solo le funzionalità più basilari, e un’estensione premium, a pagamento, in grado di sbloccare utilità più approfondite, ideali per esperti di settore.

 

Not Just Analytics

Se hai già inaugurato i canali social della tua attività, sai perfettamente che Facebook, Instagram e Linkedin possiedono in dotazione delle efficientissime piattaforme di analisi dati, per misurare le prestazioni online. Esiste però un tool molto pratico, utilizzabile con maggiore facilità da utenti inesperti o alle prime armi. Si tratta di Not Just Analytics, prettamente dedicato a Instagram e Tik Tok.

La sua attivazione non richiede alcuna registrazione, è sufficiente accedere al tool inserendo il riferimento del tuo profilo, per ottenere uno storico di tutto l’andamento della pagina, con un’evidenza particolare su dati utilissimi, come l’engagement score basato sul numero dei follower, la classifica dei tuoi hashtag più celebri e dei post di successo, per esempio.

In sostanza, Not Just Analytics offre un’analisi specifica degli insight per canale, disponibile sia da desktop che da mobile, in versione gratuita-limitata e premium. Grazie a questo speciale tool, è possibile monitorare anche le pagine dei competitor e scaricare i PDF dei relativi report, per un’analisi comparativa volta a migliorare la propria strategia social.

 

Talkwalker

Per ultimo, troviamo un tool gratuito più attuale che mai, specializzato nel social listening e adatto in particolar modo alla piattaforma social di Twitter, dove – ogni giorno – vengono espresse e scambiate opinioni su una quantità di temi – trend topic e non – sconfinata.

La funzionalità di Talkwalker, semplificando, è simile al servizio di Google Alert, integrato con la possibilità di raccogliere menzioni direttamente dai social, oltre che dai motori di ricerca: una sorta di rassegna stampa digitale e dinamica.

Talkwalker ti permette di cogliere l’evoluzione di pensiero e di azione del tuo target di riferimento, dandotene, in tempo reale, un’immagine sempre aggiornata. Questa, al giorno d’oggi, è la base essenziale per pianificare molti aspetti del tuo business sul medio periodo, prevedendone gli sviluppi.

Per utilizzare questo prezioso strumento, devi semplicemente registrarti tramite email e compilare le keywords da mappare relativamente al tuo business. Riceverai tramite posta elettronica un report giornaliero, perfetto per le tue analisi e per programmare implementazioni e modifiche mirate alla tua strategia di comunicazione e alla tua presenza online.

In questo articolo, abbiamo visto 5 tool essenziali per una strategia di comunicazione online completa e performante, sia dal punto di vista dei contenuti e dell’approccio visivo, sia in ottica di analisi e rilevamento dei dati.

Scegli gli strumenti più adatti al tuo business e non perdere l’opportunità di sfruttare appieno tutte le risorse del web.

Immagine: Marketing Vectors by Vecteezy

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Le migliori strategie di email marketing per ristoranti

 

Quando si parla di attività di marketing e ci si trova a dover individuare la strategia più fruttuosa per valorizzare un determinato business, la cosa migliore è valutare il ritorno sull’investimento: il cosiddetto ROI.

In questi termini, come ha confermato il Rapporto Marketer Email Tracker 2018 di DMA*, il canale con il miglior ROI è certamente l’email marketing, che vanta un ritorno di circa 40 $ per ogni dollaro speso.

Se possiedi un ristorante, questo articolo fa per te: ti illustreremo le migliori strategie di email marketing per ristoranti da adottare per far crescere la tua attività e i tuoi guadagni.

 

Email marketing per ristoranti: 6 step fondamentali per far crescere il tuo business

 Il segmento della ristorazione è, per certi versi, ancorato a modalità di comunicazione tradizionali e poco tecnologiche. Basti pensare, che buona parte dei locali attualmente non possiede un sito web o, se lo possiede, questo non viene aggiornato e non presenta contenuti rilevanti per la clientela.

Molti ristoratori si affidano a Facebook per dare una parvenza di presenza digital. Tuttavia, sono pochissimi gli esercizi che possiedono una vera strategia di comunicazione online mirata a promuovere la propria attività e ampliare la clientela.

Se consideri, inoltre, che i post social non a pagamento hanno ormai una copertura inferiore al 2%, emerge con molta chiarezza quanto sia superflua una comunicazione esclusiva attraverso questo mezzo.
A questo punto, ti starai chiedendo quale sia il canale vincente per far crescere il business di un ristorante nel modo più virtuoso possibile. La risposta è semplice: l’email marketing.

Nelle prossime righe ti spiegheremo ogni dettaglio e scoprirai come mettere in atto le migliori strategie di comunicazione per valorizzare la tua attività.

1) Organizza la tua comunicazione

Se hai appena aperto un ristorante oppure hai deciso di rinnovarlo, il primo passo per impostare una comunicazione efficace è individuarne l’identità visiva e il tone of voice, ovvero tutti gli elementi che renderanno possibile identificare il tuo marchio, affinché sia riconoscibile e coerente con ciò che offri. Per fare questo, è indispensabile determinare da subito che tipo di posizionamento vuoi adottare agli occhi della clientela: qual è il tuo target? Il tuo sarà un ristorante elegante e raffinato? Oppure vuoi rivolgerti a una clientela giovane e informale?

Domande come queste ti aiuteranno a indentificare i punti cardine attorno al quale costruire l’identità del tuo brand e una comunicazione sempre coerente e convincente.

2) Individua gli obiettivi di marketing

Una volta identificata l’identità visiva del locale e il suo stile di comunicazione è tempo di determinare gli obiettivi della tua strategia di email marketing, in modo da poterne monitorare l’andamento. Dunque, dovrai chiederti: qual è lo scopo di ogni campagna?

Desideri consolidare la clientela abituale? Oppure vorresti acquisire nuovi clienti? O ancora, preferiresti promuovere servizi collaterali come l’asporto o la consegna a domicilio?

Queste domande sono essenziali per sviluppare campagne di volta in volta efficaci e performanti.

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3) Crea o ottimizza la tua mailing list

Se sei all’inizio dell’opera, dovrai creare una mailing list, ovvero una lista di persone a cui inoltrare le tue comunicazioni via email. Se invece già possiedi dei contatti, dovrai analizzarli per assicurarti che si tratti di individui realmente interessati, in target e favorevoli alla ricezione di comunicazioni tramite posta elettronica.

In entrambi i casi, dovrai alimentare la tua mailing list nel migliore dei modi, mettendo in atto strategie di marketing capaci di ampliare la tua platea di riferimento. Ecco alcune attività utili:

  • Inserire un form di iscrizione sul sito web del ristorante.
  • Invitare nuovi utenti a iscriversi attraverso post sui social.
  • Invitare gli utenti a iscriversi nel momento in cui compilano il form di prenotazione online.
  • Chiedere dati e consenso ai clienti presenti nel ristorante al momento del pagamento.

Questa attività di raccolta di contatti dovrà essere chiaramente abbinata a degli incentivi, come sconti, promozioni e accesso privilegiato a offerte esclusive dedicate agli iscritti.

4) Segmenta la tua mailing list

Una volta raccolto un buon numero di contatti email è buona norma segmentarli, ovvero dividerli in gruppi più piccoli in base a caratteristiche identificative, in modo da dare vita a una comunicazione più mirata e prevedere i giusti incentivi. Ad esempio, puoi creare il segmento dei clienti più fedeli oppure quello dei clienti che prediligono l’asporto e inviare loro delle promozioni dedicate.

5) Progetta le tue email

A questo punto, potrai dedicarti a forma e contenuti delle tue comunicazioni, un aspetto di importanza essenziale per l’efficacia delle campagne:

  • Concentrati innanzitutto sull’oggetto della tua email, sarà la prima cosa che gli abbonati leggeranno e sarà decisiva per spingerli a cliccare e accedere all’intero contenuto.
  • L’aspetto delle tue email dovrà essere del tutto coerente con l’identità visiva del tuo ristorante, in modo che i lettori possano riconoscerne i tratti e la continuità comunicativa.
  • Il layout dovrà essere semplice, chiaro e diretto. Potrai usare immagini per aumentarne l’appeal e colori differenti per guidare l’attenzione dei lettori verso la Call To Action.
  • In termini di contenuti, personalizza sempre le tue comunicazioni affinché il lettore si senta maggiormente coinvolto e parla apertamente dei plus della tua offerta per creare interesse attorno alla tua attività.
  • Non dimenticarti, infine, di verificare che il tutto sia ottimizzato anche per mobile.

6) Analizza i risultati e procedi con test A/B

Il momento dell’analisi è essenziale per verificare che le tue campagne di email marketing siano andate nella giusta direzione. Per monitorarle dovrai tenere d’occhio il tasso di consegna, di apertura, il tasso di click e anche la percentuale di abbonati che ha scelto di annullare la propria iscrizione.

Procedere con test A/B sarà utilissimo per testare alcune variabili di ogni campagna e capire come queste vengono accolte dai segmenti della mailing list. Implementare definitivamente le soluzioni risultate vincenti permetterà di migliorare costantemente i risultati.

Le migliori strategie per promuovere il tuo ristorante

Nel paragrafo precedente, hai scoperto come impostare correttamente una campagna di email marketing. In questo paragrafo, vedrai con noi alcune idee di contenuto per promuovere la tua attività di ristorazione.

Newsletter

 Si tratta dello strumento più comune da utilizzare per trasmettere in maniera periodica notizie, aggiornamenti relativi al tuo locale, al menù e contenuti utili alla tua platea di riferimento.

Email di benvenuto

È buona norma, quando un nuovo contatto si unisce alla tua mailing list, confermare la sua iscrizione con una email di benvenuto, possibilmente associata a un’offerta speciale a lui dedicata.

Promozioni e offerte speciali

Le offerte speciali sono sempre un ottimo modo per attirare clienti e fidelizzarli. Solitamente, questo tipo di contenuto fa sentire il lettore importante e incentivato a tornare presso il ristorante.

Sondaggi di gradimento e richieste di recensione

 Raccogliere feedback e chiedere recensioni è un’operazione importantissima per il tuo business perché ti consente da un lato di dare valore ai clienti e dall’altro di promuovere il tuo locale attraverso la voce di chi ha già usufruito del tuo servizio.

In questo articolo, abbiamo visto come l’email marketing possa essere considerato il migliore canale di comunicazione per far crescere il tuo business e incrementare i profitti del tuo ristorante: una strategia curata nei minimi dettagli ti darà grandi soddisfazioni e risultati sicuramente tangibili!

Non ti resta che scegliere il programma per email marketing: Infomail fa al caso tuo!

*Fonte: DMA

Immagine: Restaurant Vectors by Vecteezy

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Email marketing software: le caratteristiche per una scelta di successo

La scelta di un email marketing software è un passaggio cruciale per la crescita virtuosa di innumerevoli tipologie di business, per questo va ponderata e valutata senza fretta, assicurandosi di avere a disposizione tutte le informazioni utili, al fine di prendere una decisione funzionale agli obiettivi da raggiungere.

Come potrai immaginare, sul mercato esistono molteplici servizi di questo tipo, più o meno simili: attraverso il nostro articolo, vogliamo guidarti verso la scelta migliore per la tua attività.

Scegliere un email marketing software: le caratteristiche da valutare

Come abbiamo accennato poco sopra, scegliere un software per la gestione dell’email marketing è un’operazione da affrontare accuratamente, valutando con attenzione le caratteristiche presenti e tutti i servizi offerti.

Partendo dal presupposto che la funzione di un software di email marketing sia quella di ottimizzare i processi di invio, i tempi e le risorse economiche investite, con l’obiettivo di raggiungere i migliori risultati per il proprio business, qui di seguito vogliamo presentarti gli aspetti da valutare per effettuare una scelta di successo.

Tipologia di tool: intuitivo o complesso?

Il migliore email marketing software è senza dubbio quello in grado di offrire tutti i servizi e le funzionalità necessarie, conciliando la completezza dell’offerta con la semplicità di utilizzo.

Un tool intuitivo, utilizzabile facilmente anche da marketer meno esperti o poco preparati dal punto di vista tecnico è senza dubbio una risorsa preziosissima per impostare un’attività di email marketing agile e fruttuosa.

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Al contrario, tool complessi, estremamente ricchi di informazioni o adatti unicamente a persone con una determinata preparazione nell’ambito della programmazione rappresentano – nella maggior parte dei casi – un’opzione controproducente.

Semplicità dell’editor grafico

Come abbiamo accennato poco sopra, un buon software di email marketing permette senza dubbio un agevole utilizzo, senza possedere particolari competenze tecniche.

Questo è ancora più vero se parliamo dell’editor grafico di tali software: una funzione preziosissima per creare newsletter responsive in modo efficace e veloce è per esempio il drag and drop flessibile che permette di scegliere un template, selezionare i blocchi da inserire per poi corredarli di elementi grafici e testo.

La possibilità di personalizzare l’approccio grafico in modo flessibile e originale è senza dubbio un valore aggiunto irrinunciabile per chiunque stia organizzando la propria campagna di email marketing.

Alcuni software permettono inoltre di caricare un file HTML realizzato ad hoc per un’esperienza completamente personalizzata.

Qui puoi provare l’editor grafico drag and drop di Infomail

Possibilità di segmentare le liste attraverso TAG

Si tratta di una caratteristica imprescindibile, la cui assenza potrebbe inficiare completamente la buona riuscita di una campagna di email marketing.

Per avere un’idea più chiara di questa sconveniente eventualità è sufficiente riflettere su come la personalizzazione sia cruciale all’interno di una strategia di marketing: instaurare una comunicazione pertinente, mirata e coinvolgente – dunque efficace – è possibile solo a fronte di un’accurata segmentazione della mailing list.

Alla base della segmentazione, c’è senza dubbio l’analisi del proprio target e l’individuazione delle variabili che distinguono all’interno della mailing list dei micro-gruppi, accomunati da determinate caratteristiche anagrafiche o comportamentali, per esempio.

Personalizzare le proprie campagne di email marketing è la strada migliore per incrementare i tassi di apertura e di click.

Ma cosa intendiamo esattamente per “personalizzare”?

Le personalizzazioni possono riguardare il contenuto, quando si sceglie di proporre determinate argomentazioni alla platea più adatta, oppure – più semplicemente – possono indicare l’inserimento di riferimenti al destinatario: rivolgersi al lettore chiamandolo per nome è senza dubbio un escamotage prezioso e consigliabile.

Grazie all’uso dei TAG, i migliori software di email marketing consentono di profilare i contatti, indicando una o più “parole chiave” per identificarli e reperirli nella lista di appartenenza.

Flessibilità dei prezzi del software di email marketing

Il prezzo è sicuramente una delle prime discriminanti che influiscono nella scelta di un software di email marketing rispetto ad un altro.

Accanto a soluzioni free con limiti di utilizzo, il mercato offre strumenti a pagamento, completamente modulabili e personalizzabili.

Il prezzo può variare a seconda dei pacchetti scelti, della modalità di pagamento e dell’integrazione di eventuali moduli per la personalizzazione del servizio.

I migliori software di email marketing non prevedono costi di attivazione o vincoli per un periodo minimo, presentano invece differenti opzioni a seconda delle esigenze dei propri clienti: vi sono infatti i piani flat, in alternativa a formule pay as you go.

La prima opzione è ideale per chi utilizza l’email marketing come strumento consolidato di business e dunque paga il servizio sulla base del numero di indirizzi email registrati sulla piattaforma.

La seconda non richiede un abbonamento ed è perfetto per chi utilizza questo strumento in modo discontinuo e in particolari momenti dell’anno. In generale, il nostro consiglio è di testare questa tipologia di tool grazie alle prove gratuite che vengono proposte e individuare la formula migliore per la tua strategia commerciale.

Efficienza dell’assistenza

La prontezza e la disponibilità dell’assistenza tecnica rimandano ad un argomento delicato e importantissimo, da tenere sempre presente nella scelta di un email marketing software.

Quando si lavora allo sviluppo e alla programmazione di una campagna email, vengono stabiliti nel dettaglio aspetti fondamentali come il timing più opportuno e le modalità di invio, per esempio.

È bene considerare che un intoppo durante le procedure di avvio è – purtroppo – un’eventualità possibile e temibile.
Pertanto, poter contare su risposte rapide, in lingua italiana, disponibili via telefono, chat o email può sicuramente fare la differenza per la buona riuscita della tua campagna.

Gestione dati a norma di legge

Parliamo in questo caso di GDPR, tema con il quale l’email marketing si deve confrontare necessariamente: se si attuano campagne email o si programma l’invio di newsletter è indispensabile osservare gli obblighi di legge, prevedendo – per esempio – il rimando ad una privacy policy semplice, comprensibile dagli utenti e completamente a norma, per evitare multe gravose o spiacevoli ripercussioni sulla reputazione aziendale.

Un buon software di email marketing risponde completamente ai requisiti previsti dalla legge.
Gli inserzionisti devono ottenere il consenso preventivo in maniera trasparente e inserire sempre nelle comunicazioni un link per la revoca all’autorizzazione.

Capacità di deliverability

Il tema della consegna efficace delle email è cruciale: un software di email marketing che esclude limiti di spedizione sulla base di fasce orarie e assicura l’invio di tutte le email programmate in modo immediato ha certamente una marcia in più rispetto agli altri.

Oltre a questo, va valutata l’affidabilità degli SMTP del software: questa caratteristica incide sulla certezza che le email non finiscano nello spam dei destinatari. Come immaginerai, si tratta di una condizione totalmente imprescindibile per la buona riuscita di una campagna.

Infomail Prova Subito

Conclusioni sulla scelta del software di email marketing

In conclusione, non possiamo che ribadire quanto l’email marketing sia uno strumento assolutamente valido e con incredibili vantaggi per qualunque tipo di business.
Scegliere il miglior email marketing software, ponderando attentamente in base alle caratteristiche che abbiamo visto insieme, ti permetterà di scegliere con maggiore consapevolezza.

Illustrazione Vettori di Vecteezy

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Quanto costa una campagna di Email Marketing?

L’email marketing è un mezzo potentissimo per business di grandi e piccole dimensioni. Tuttavia, molti imprenditori non hanno la minima idea di quanto possa costare implementare un’attività di questo tipo e la escludono a priori, sovrastimandone la spesa. In questo articolo, scopriremo insieme quanto costa una campagna di email marketing, sciogliendo ogni dubbio sia sulla qualità di tale investimento, sia sulla rendita che può produrre.

Se vuoi, puoi dare un’occhiata ai prezzi dell’email marketing Infomail.

Come si avvia una campagna di email marketing e quanto costa?

Prima di addentrarci nei dettagli dell’investimento economico, è bene fare il punto sugli step fondamentali, utili ad implementare una campagna di email marketing.

Qualunque tipo di attività tu abbia, dunque, scopri con noi i seguenti passaggi e avrai le idee chiare su come approcciare questo strumento tanto prezioso.

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1) Creare una mailing list

Non esiste campagna di email marketing efficace, senza una lista di contatti finemente targettizzata e pertinente a ciò che vuoi vendere. Ti starai chiedendo come si raccolgono le email di potenziali clienti, nelle prossime righe troverai qualche valido spunto.

  • Studia il tuo prodotto o servizio e individua le caratteristiche di coloro che potrebbero essere interessati: le persone non chiedono nulla di meglio che veder risolto un loro problema, pertanto è essenziale rivolgersi ad una platea realmente coinvolta dalle tematiche che tratti.
  • Metti in atto degli escamotage attraverso il tuo sito web: attrarre i potenziali clienti, offrendo loro uno sconto sul primo acquisto o dei contenuti di valore – come un download gratuito per un minicorso, ad esempio – in cambio del loro indirizzo email, è un’azione che si può rivelare ad altissimo ritorno.
  • Analizza la lista: suddividi i contatti individuando dei micro-target coerenti con la tua offerta, per personalizzare quanto più possibile le future comunicazioni di email marketing.

 

2) Sviluppare la tua comunicazione

Una volta entrato in possesso di un interessante numero di contatti, puoi passare allo step successivo, ovvero la stesura delle email che veicoleranno la tua prima campagna di email marketing. Per sfruttare al meglio questo passaggio, vogliamo darti qualche suggerimento.

  • Definisci con cura il contenuto della tua comunicazione: il linguaggio deve sempre essere semplice e diretto, l’utente – infatti – deve capire sin dall’oggetto che hai qualcosa di interessante e risolutivo da comunicargli.
  • Inserisci una call to action: l’azione che ti aspetti da ogni lettore, deve essere facilmente individuabile e semplice da mettere in atto.
  • Definisci l’aspetto visivo della campagna in modo che sia coerente con il tuo brand e con il tuo tone of voice: questo trasmetterà alla tua platea di riferimento autorevolezza e riconoscibilità.
  • Personalizza quanto possibile le tue comunicazioni, per esempio rivolgendoti al lettore per nome, in questo modo si sentirà maggiormente coinvolto.

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3) Dare inizio alla tua campagna di email marketing

Una volta costruita la tua platea e sviluppata una comunicazione efficace, puoi procedere con l’invio massivo delle email. Ecco alcuni consigli da mettere in atto per facilitarti il lavoro:

  • Segmentare la lista per far sì che si possa ricontattare coloro che non hanno ancora aperto la tua mail, può fare davvero la differenza sui risultati dalla campagna.
  • Metti in atto test A/B: testare diversi tipi di oggetto delle mail o anche particolari legati all’aspetto visivo e proporre soluzioni diverse a gruppi differenti ti darà informazioni essenziali per migliorare via via le performance delle tue campagne.

Ma veniamo al dunque: quanto costa una campagna di email marketing? Che investimento è richiesto per implementare le azioni viste fino ad ora?
Seguici nel prossimo paragrafo per scoprirlo.

 

Quanto costa una campagna di email marketing?

 La risposta più naturale è: dipende. Una campagna di email marketing, infatti, può essere molto semplice o – al contrario – altamente complessa, a seconda di come la si sviluppa e di quali servizi accessori si utilizzano.

Per esempio, se osserviamo le aziende americane di medie dimensioni, possiamo notare come oltre l’80% di esse, investa fino al 20% del proprio budget in email. Si parla di cifre che possono raggiungere i 1.000 $ al mese.

Per semplificare, possiamo dire che le voci principali che influenzano il conto finale di un’attività del genere sono certamente le seguenti:

  • Costi pubblicitari e di sponsorizzazione: se decidi di mettere in atto iniziative promozionali per la raccolta dei contatti, dovrai chiaramente prevedere un investimento. Tuttavia, questo non è affatto un passaggio obbligatorio, la tua promozione può avvenire anche in modalità low budget, attraverso canali social o direttamente attraverso il tuo sito web.
  • Costi del personale: a seconda delle dimensioni del tuo team, potresti aver bisogno di implementare l’organico, con una persona dedicata alle campagne di email marketing.
  • Costi relativi ad omaggi che offrirai in fase di raccolta del contatto email: certo, anche se si tratta di prodotti già a tua disposizione o di sconti da te stabiliti, questo tipo di attività avrà comunque un impatto economico sul conto finale.
  • Ingaggio di un’agenzia di consulenza: rivolgersi ad un’azienda specializzata è una scelta che sicuramente fa incrementare i costi ma – per contro – apporta una netta miglioria a tutto il flusso dell’attività stessa, a partire dallo sviluppo creativo, per arrivare all’analisi dei risultati.

La domanda che ti starai ponendo ora è “ma ha veramente senso investire nell’email marketing?”. Non ci sono dubbi, sicuramente la risposta è “sì” e nel prossimo paragrafo ne parleremo in maniera più precisa.

Investire in email marketing: una scelta virtuosa per il tuo business

Ci sono sicuramente ottimi motivi se oltre l’80% delle piccole imprese ricorre all’email marketing per acquisire clienti e fidelizzarli. Vediamo insieme qualche numero:

  • L’invio di circa 6/8 email al mese porta a ROI decisamente alti: il ritorno medio sull’investimento è di 42:1 ed è valutato dagli esperti di marketing come “ottimo”.
  • La quota media delle entrate, attribuibile all’email marketing, è del 19% sul totale.

Misurare il successo della tua strategia di email marketing è fondamentale.

In questo articolo, hai scoperto con noi quanto possa essere variabile il costo di una campagna di email marketing. La grandiosità di questo strumento risiede proprio nel poter essere utilizzato con qualunque budget: si può infatti scegliere di sviluppare una campagna con un investimento economico ridotto, gestendo personalmente gran parte del flusso di lavoro, oppure si può optare per un servizio più strutturato e automatizzato.

Ciò che è certo, è che i costi vivi per implementare questa strategia di business sono davvero minimi e questo dà la possibilità anche ad aziende medio-piccole di trarre benefici enormi per il proprio business.

 

Illustrazione Vettori di Vecteezy

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Coltivare relazioni con l’email marketing – Il marketing relazionale

Ogni individuo riceve nella propria casella di posta elettronica una media di 15 email promozionali al giorno. Questa consapevolezza non può che far sorgere una domanda cruciale: quante probabilità ci sono che la tua campagna venga cliccata e il suo contenuto venga letto da ogni iscritto alla mailing list?

Poche, obiettivamente. A meno che questa campagna non si fondi su una strategia attentamente studiata e capace di trasmettere in maniera immediata un grande valore agli occhi dei destinatari.

Quel che è certo è che instaurare una relazione positiva con il tuo target farà sì che le tue comunicazioni siano attese e sempre gradite. Ma come è possibile farlo?

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Seguici in questo articolo e scoprirai come costruire il marketing relazionale duraturo con i tuoi clienti, attraverso la tua strategia di email marketing!

Cos’è il marketing relazionale?

Il marketing delle relazioni presenta un approccio focalizzato sulla soddisfazione del cliente e sulla creazione di relazioni 1 a 1 tra il cliente stesso e l’azienda.
La differenza con una strategia tradizionale, mirata prevalentemente al prodotto e alla sua commercializzazione, è decisamente evidente.

Come immaginerai, la fiducia è il punto cruciale attorno al quale ruotano tutte le iniziative che devono essere messe in atto, nell’ottica di instaurare relazioni virtuose con il tuo target.

Per questo, è essenziale tenere a mente che la costruzione di una relazione di questo tipo attraversa un percorso composto da tre step al termine dei quali – con grande probabilità – il tuo prospect sarà diventato un fedele cliente:

  • La conoscenza del brand.
    La tua platea di riferimento si avvicina per la prima volta al tuo marchio e impara a conoscerlo.
  • L’apprezzamento.
    In un secondo momento, se percepisce il valore che sta cercando, inizierà ad apprezzarlo e a valutarlo più attentamente, probabilmente cercando un contatto più diretto.
  • La fiducia.
    È il momento cruciale, quello in cui i tuoi clienti decidono di riporre la loro fiducia nel tuo marchio e iniziano una relazione che, se ben curata, risulterà decisamente proficua per il tuo business.

 

Perché sviluppare una strategia basata sulle relazioni

Affinché tu possa mettere in atto tutto ciò che serve per instaurare una relazione di fiducia con la tua platea di riferimento, è essenziale entrare nella mentalità corretta e – soprattutto – cogliere appieno cosa può fare concretamente il marketing delle relazioni per il tuo business.

Vediamolo insieme!
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  • Portare più clienti.

Può accadere che i tuoi potenziali clienti diventino tali oppure che rimangano solo degli ottimi testimonial del tuo marchio, quel che è certo è che instaurare una relazione basata sulla fiducia non può che avvantaggiare la tua azienda, in un modo o nell’altro.

  • Migliorare la fidelizzazione.

Vien da sé, quando converti un prospect in un cliente, continuare ad applicare il marketing delle relazioni consente di mantenere saldo e positivo il rapporto di fiducia che si è instaurato.

Se pensi che una volta acquisito un cliente il gioco sia fatto, stai commettendo un errore: è molto meno dispendioso prendersi cura di chi ha già acquistato e portarlo a ripetere l’acquisto, che investire su un prospect a freddo. I clienti già coinvolti acquistano molto più frequentemente e sono disposti a spendere più dei prospect per ogni singola transazione.

  • Fare crescere la tua comunità.

Una volta instaurati dei rapporti di fiducia, potrai chiedere ai tuoi iscritti un po’ di collaborazione per far crescere ulteriormente la tua comunità, per esempio proponendo di condividere i tuoi contenuti, oppure di suggerire nuovi potenziali clienti interessanti: un circolo virtuoso davvero interessante per la crescita del tuo brand!

 

Come sviluppare una strategia di marketing relazionale attraverso l’email marketing

Diciamocelo, dal marketing delle relazioni c’è solo da guadagnare, quindi, non c’è tempo da perdere: individuati i vantaggi, è il momento di concentrarsi su come creare delle relazioni basate sulla fiducia.

Nelle prossime righe, scoprirai tutte le strategie da implementare sfruttando la tua attività di email marketing.

Eccole qui!

  1. Segmentare la lista di iscritti

Approfondire la conoscenza dei tuoi contatti con un’attenta segmentazione, al fine di inoltrare comunicazioni personalizzate e pertinenti, è una scelta consigliatissima. Questo passaggio è davvero essenziale se pensi che è in grado di portare ad un aumento dei click notevoli.

La segmentazione può iniziare sin dal momento dell’iscrizione, chiedendo ai neo-abbonati quali siano i loro interessi e quali siano le preferenze sulla ricezione delle email. Questo ti permetterà di iniziare a creare automaticamente dei gruppi segmentati.

  1. Personalizzare le comunicazioni

Personalizzare le e-mail è un escamotage utilissimo che prosegue in questa direzione: includere il nome del destinatario da un lato e personalizzare il testo firmandolo a nome di un membro del tuo team darà alle tue comunicazioni un approccio più caldo e coinvolgente.

  1. Essere chiari fin dalla prima newsletter

Essere chiari e onesti fin dall’email di benvenuto è essenziale: se la tua intenzione è costruire un rapporto di fiducia, dichiaralo e invita i tuoi abbonati a relazionarsi con te attraverso domande e interazioni.

È molto più probabile, infatti, che i tuoi messaggi vengano aperti e considerati se viene percepita affidabilità.

  1. Sfruttare i social network

Dopo il benvenuto e i dovuti ringraziamenti per essere entrati a far parte della tua mailing list, entrerai nel vivo della costruzione delle relazioni di marketing. Per far questo in maniera ottimale è utile avviare interazioni sinergiche su più canali, sfruttando soprattutto le potenzialità e l’immediatezza dei social network.

Il dialogo su queste piattaforme è veloce e si presta perfettamente a proporre e a rispondere a domande di approfondimento riguardanti il tuo brand.

  1. Mostrare il lato umano del tuo marchio.

Si tratta di un passaggio essenziale per creare una relazione più forte con i tuoi iscritti. Spesso, l’utilizzo di video personali è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo. Quindi, perché non utilizzare questo approccio nelle tue newsletter?

Condividere video sarà utilissimo per suscitare empatia e rafforzare la relazione. Se la tua azienda si avvale di un team puoi coinvolgerlo e dare la possibilità alla tua lista di iscritti alla mailing list di entrare nel vivo delle dinamiche che costituiscono il tuo brand.

  1.  Raccogliere e categorizzare i feedback dei clienti attraverso l’email marketing

È una pratica che ti consigliamo vivamente perché riesce a far emerge il punto di vista dei tuoi clienti e a fornire ottimi spunti di miglioramento. Ecco come puoi procedere:

  • Chiedi il feedback degli utenti per rilevare cosa desiderano trovare nelle email che invii. Può essere la risoluzione di un problema? O un determinato argomento poco chiaro?
    Le informazioni che raccoglierai ti aiuteranno ad ottimizzare i contenuti e ad incontrare meglio le esigenze del tuo target.
  • Categorizza il feedback raccolto, specialmente se si tratta di osservazioni ricorrenti e inoltrati da diversi utenti.
  • Metti in pratica le modifiche suggerite e implementa le ottimizzazioni.
  • Procedi con il follow-up verso i destinatari che hanno condiviso con te commenti e suggerimenti, per verificare l’efficacia delle tue azioni.

 

Copywriting e tone of voice: due elementi essenziali per il marketing relazionale

Fino ad ora abbiamo visto insieme in cosa consiste il marketing di relazione, quali vantaggi porta e come implementarlo dal punto di vista strategico. Tuttavia, non si può trascurare un altro aspetto essenziale legato al contenuto, ovvero l’esposizione dei tuoi argomenti.

Nelle prossime righe ti daremo consigli utili per sviluppare testi efficaci, capaci di incoraggiare il coinvolgimento dei lettori. Vediamoli insieme!

  • Utilizza un tono caldo e accogliente.
    Il tone of voice che utilizzerai deve essere attentamente individuato affinché sia coerente con la tua identità aziendale, con gli obiettivi che ti sei posto e con il tipo di relazione che desideri instaurare. Possiamo dire che essere accoglienti e utilizzare un approccio caldo e coinvolgente saprà darti ottimi risultati, così come far trasparire la tua umanità attraverso la condivisione di punti di vista o difficoltà riscontrate nel tuo lavoro, per esempio, o ancora attraverso domande rivolte agli utenti, per avere pareri sui temi che ti stanno più a cuore.
  • Cura l’oggetto dell’email.

Le parole che compongono il titolo della tua newsletter dovranno essere ben curate, affinché riescano ad attirare l’attenzione del lettore e far percepire l’urgenza di compiere l’azione richiesta.

  • Chiarisci l’obiettivo della tua email sin dall’inizio della comunicazione.

Questo escamotage permetterà al lettore di focalizzare l’attenzione sugli elementi essenziali e lo faciliterà nel compiere l’azione desiderata. Coerentemente con questo punto, dovrai utilizzare una call to action chiara e facilmente individuabile.

In questo articolo, abbiamo visto l’importanza di attuare un marketing improntato e finalizzato alle relazioni.

L’email marketing è il mezzo migliore per perseguire questo obiettivo, in quanto riescono a colpire nel segno, coinvolgendo il lettore grazie ad un’attenta personalizzazione e alla possibilità di entrare maggiormente in empatia.

E, ricorda, più mostrerai la personalità e il lato umano della tua azienda e meglio riuscirai nei tuoi intenti!

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Immagine presa da Fumetto vettore creata da vectorjuice – it.freepik.com

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DEM marketing: 5 strategie per ottenere i migliori risultati

Se è vero che ormai la quasi totalità delle persone consulta la propria posta elettronica quotidianamente, è altrettanto vero che il numero di messaggi che ogni giorno entrano nelle caselle di posta in arrivo è veramente alto. Da qui, l’esigenza per ogni marketer di distinguersi, emergere e catturare l’attenzione della propria platea di riferimento.
Ecco i consigli utili per dare vita ad una strategia di DEM marketing strategy eccellente.

1 – Coltivare la mailing list per una corretta DEM marketing strategy

Lavorare alla propria mailing list significa mettere in atto delle pratiche in grado di incentivare l’iscrizione di nuovi utenti e mantenerli, una volta iscritti, analizzandone i segmenti, in modo da proporre sempre comunicazioni pertinenti alle loro esigenze.
Per fare questo in maniera efficace, è bene comunicare in maniera sinergica ed incrociata – attraverso il sito aziendale e altri canali collaterali, come i social network per esempio – a quali benefit è possibile accedere una volta entrati a far parte della nostra lista.

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Offrire qualcosa che abbia un valore agli occhi del nostro target è certamente un escamotage efficace, sia che si tratti di uno sconto iniziale, sia che si tratti invece di contenuti di alto livello, come un ebook o l’accesso ad un webinar, per esempio.
Inoltre, affinché i nostri potenziali utenti siano maggiormente propensi a lasciarci il loro contatto, è bene limitarsi a chiedere unicamente le informazioni utili: sappiamo perfettamente che il costo di una campagna di emai mailing è molto elevato rispetto ad una attività di direct email marketing, dunque perché chiedere l’indirizzo “fisico” e il recapito telefonico quando è sufficiente una email?

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Rivolgiamoci ai lettori con un invito chiaro, amichevole e convincente e, con grande probabilità, otterremo il contatto che tanto desideriamo.
Quel che è certo è che creare una mailing list e lasciarla statica senza incrementarla o curarla attentamente è una scelta controproducente per il benessere del nostro business e per la riuscita delle campagne di DEM marketing che abbiamo intenzione di sviluppare.

2 – Riservare massima cura all’oggetto dell’email

Come abbiamo detto qualche riga sopra, ogni giorno gli utenti ricevono decine e decine di email nella propria posta in arrivo e decidono in pochissimi secondi quali leggere e quali eliminare.

È proprio in riferimento a questa meccanica che si può cogliere appieno l’importanza di elaborare un oggetto impattante, chiaro e di grande appeal. Se saremo in grado di dare un titolo performante alle nostre campagne, gli utenti saranno indotti a cliccare e leggere l’intero contenuto.

3 – Creare contenuti lineari e chiari

Come è facile intuire, al di là dell’elaborare un oggetto accurato e coinvolgente, la cura del contenuto è essenziale e – a questo proposito – viene in aiuto un must assoluto: “less is more”.
Email troppo cariche di grafica e colori o prolisse in termini di testo hanno molte meno probabilità di essere lette rispetto a messaggi chiari e concisi.

Oltre alle preferenze personali del lettore verso contenuti facilmente decodificabili, è bene considerare anche che la grafica rende il caricamento dell’email più lento e potrebbe costare alla nostra campagna l’etichetta di “spam”.

Essere brevi ed essenziali sicuramente porterà risultati migliori, direttamente riscontrabili nelle statistiche della nostra campagna di DEM marketing.

4 – Utilizzare un tone of voice della newsletter cordiale e amichevole

La scelta del tono di voce e dello stile espositivo è un aspetto davvero importante nella preparazione di una campagna, non solo infatti è indispensabile risultare comprensibili e chiari, bensì è consigliabile ricorrere ad un linguaggio leggero ed estremamente cordiale che risulti convincente agli occhi della nostra platea di riferimento.

Una conoscenza approfondita del nostro target ci permetterà di dosare professionalità, autorevolezza e cordialità al fine di raggiungere i migliori risultati.

5 – Valutare il momento giusto per l’invio

È essenziale capire, in base al tipo di target, quale può essere il momento migliore della giornata e della settimana per inviare delle comunicazioni.
Per alcuni tipi di business, la settimana lavorativa è più fruttuosa, mentre per altri i migliori risultati si ottengono contattando la propria platea di riferimento nel week end o nelle pause dal lavoro.

Conoscere i propri utenti a fondo, aiuterà senza dubbio ad individuare il momento giusto per l’inoltro della nostra campagna.

In questo articolo, abbiamo visto quali sono le strategie principali da tenere in considerazione per ottenere i migliori risultati dalle nostre campagne di DEM marketing: aver cura dei nostri contatti, coltivando con attenzione la mailing list e imparando a capire quali sono le loro esigenze, ci permetterà infatti di creare dei contenuti di valore e di grande pertinenza.

Un approccio stilistico semplice e coinvolgente, infine, darà il giusto appeal alle nostre comunicazioni, per un risultato all’altezza delle nostre aspettative.

Come creare newsletter cariche di energia positiva

Come creare newsletter cariche di energia positiva

Creare newsletter cariche di energia positiva può fare la differenza nel modo in cui il nostro brand viene percepito e i nostri messaggi accolti dalla nostra audience.

Spesso, attraverso la scrittura, non riusciamo a trasmettere correttamente i messaggi o il tono che vorremmo dedicare ai nostri destinatari. Questo non è grave se ci stiamo rapportando a dei conoscenti e c’è subito l’occasione per chiarirsi. Quel che è certo è che se ciò accade in ambito business il problema generato ha una portata di tutt’altro livello e può realmente andare a danneggiare il nostro operato.

Da qui, l’esigenza di porre la massima attenzione a come verrà recepita la nostra campagna di email marketing, affinché si eviti ogni fraintendimento e la nostra immagine sia sempre positiva.

In questo articolo, analizzeremo insieme questi aspetti e scoprirai come sviluppare delle campagne di email marketing cariche di energia positiva per il tuo target.


Cosa influenza l’interpretazione dei messaggi che veicoliamo?

È presto detto, le comunicazioni scritte vengono recepite con molte meno sfumature rispetto a quelle verbali. In queste ultime, il tono di voce, le pause e le espressioni percettibili supportano ampiamente il messaggio che si sta veicolando.
Il testo di un’email – al contrario – subisce l’interpretazione del lettore, ecco perché è indispensabile pianificare, riflettere e ponderare al massimo i contenuti che si vogliono trasmettere.

Qual è quindi il modo migliore per non generare malintesi?

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Sicuramente, rendere le comunicazioni amichevoli, scegliendo con la massima attenzione le parole da utilizzare. Nel prossimo paragrafo approfondiremo proprio questo aspetto.

Come rendere email e newsletter amichevoli e positive

Diciamolo, a tutti piace ricevere email simpatiche, amichevoli e caratterizzate da toni positivi.
Ecco i 3 consigli essenziali per dare vita a campagne di email marketing che saranno bene accolte dal tuo target.

◼️ Personalizza

Il primo modo per rendere piacevoli tue campagne di email marketing è quello di personalizzarle. Con la personalizzazione vedrai un netto miglioramento dei tassi di apertura e di clic unici.  Se utilizzi una piattaforma di email marketing efficiente, non sarà un problema impostare i messaggi affinché si rivolgano al destinatario chiamandolo, ad esempio, per nome.

 

◼️ Utilizza le emoji

Si tratta di un escamotage di recente utilizzo tra i marketer, supportato da uno studio australiano di psicologia, secondo il quale gli esseri umani percepiscono gli smile 😃 come se fossero dei veri e propri visi che stanno dedicando loro un sorriso. Questa reazione favorisce il coinvolgimento e aumenta una buona propensione verso il messaggio ricevuto.

Come potrai immaginare, tali teorie incontrano usualmente pareri opposti, perché il timore che le comunicazioni corredate da emoji perdano autorevolezza e professionalità in alcune circostanze potrebbe essere fondato. Tuttavia, una ricerca sviluppata in Missouri ha rilevato che i destinatari delle newsletter preferiscono comunicazioni allegre e che la presenza di emoji non inficia in alcun modo la loro stima nel mittente.

Posto che tale escamotage vada valutato come un’opportunità, ciò che è certo è che una scelta di questo genere non possa prescindere dall’analisi del target: in generale, è più probabile che il pubblico più giovane o informale risponda positivamente alle emoji. Anche se ormai l’offerta di emoji è talmente ampia da coprire tutti i settori: anche in una newsletter a tema business si possono utilizzare piccoli simboli colorati nell’oggetto per far risaltare la propria comunicazione nella casella di posta in arrivo 📊.

È bene dunque avere sempre un quadro completo del contesto socio-culturale e demografico della propria platea di riferimento e ricercare emoji e simboli appropriati.

 

Email marketing: prova Infomail

 

◼️ Scegli il linguaggio più consono

La scelta del linguaggio da utilizzare in una campagna di email marketing può davvero fare la differenza rispetto alla percezione che il lettore ne avrà. Un linguaggio amichevole e tendenzialmente informale sarà sicuramente meglio accolto di una scelta professionale ed “ermetica”. Optare per un tono morbido darà una sensazione di genuinità e aumenterà certamente il coinvolgimento da parte del lettore, suscitando fiducia rispetto al contenuto. E ricordate: non è il tono austero a determinare la professionalità, bensì la consistenza del contenuto.

È chiaro che – come nel caso delle emoji – non si possa mai prescindere dalle caratteristiche del proprio target, tuttavia trovare un equilibrio tra professionalità e positività, evitando parole dalla connotazione negativa per esempio, porterà buoni risultati.

 

◼️ Invia email regolari che seguano una strategia

A questo punto, entra in gioco la tua strategia di email marketing, necessariamente fatta di pianificazione e contenuti di valore. Individua, in base al tuo target, la periodicità e le modalità migliori per comunicare. Un piano editoriale sarà l’ideale per prevedere ogni dettaglio.

 

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Conclusioni

In questo articolo, hai potuto vedere come lavorare sul “tono” di un’email per influenzare la percezione che il lettore ha dei tuoi contenuti. Adesso, non resta che analizzare a fondo il tuo target e, coerentemente con le informazioni rilevate, applicare gli escamotage più utili per creare newsletter amichevoli e positive!

 

Email marketing e strategie psicologiche per aumentare i clic

Email marketing e strategie psicologiche per aumentare i clic

Spesso, nonostante si abbia la certezza di aver applicato al meglio tutte le regole principali per lo sviluppo di una buona campagna di email marketing, i risultati si fanno attendere.

Sicuramente, sarà capitato anche a te di rilevare dei dati sotto le aspettative, nonostante la grande cura riposta nel creare l’oggetto delle tue email, un design accattivante e dei testi ben scritti.

In questo articolo, parleremo di un aspetto altrettanto fondamentale per la buona riuscita di una campagna di email marketing: la psicologia.

Non perdere i prossimi paragrafi, per scoprire i 5 consigli più utili al fine di migliorare il tasso di clic da parte della tua platea di riferimento.

5 consigli per aumentare i clic con un approccio psicologico strategico

Strategia e psicologia, nell’ambito dell’email marketing, vanno di pari passo: da un lato è sicuramente corretto attenersi a tutte le regole principali per la creazione di un’ottima campagna – sia a livello visivo che di contenuti – così come è essenziale curare la propria lista e segmentarla, per personalizzare il più possibile le comunicazioni inviate, dall’altro lato – però – la persuasione psicologica gioca un ruolo fondamentale.

Dunque, come puoi fare per convincere il tuo target a “seguirti”?

Vediamo insieme alcune strategie a sfondo psicologico da applicare per raggiungere questo obiettivo.

 

◼️ Stimola la curiosità

Suscitare curiosità nel lettore è un escamotage psicologico molto funzionale all’ottenimento di clic, è sufficiente infatti sfruttare il gap tra le informazioni che stai dando e quelle che il lettore vorrebbe ricevere, per assicurarti tutta la sua attenzione. Questa particolare condizione spingerà l’utente a cercare l’informazione mancante, cliccando sulla tua campagna email, per soddisfare al più presto il suo bisogno di sapere.

In termini più pratici, il nostro consiglio è di strutturare l’oggetto dell’email e i testi in modo da stimolare la curiosità del lettore, lasciando intendere che, non facendo clic, perderebbero informazioni per loro importanti.

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◼️ Soddisfa l’ego

Se parliamo di strategie psicologiche e persuasive, non possiamo prescindere dalla consapevolezza di quanto influisca l’ego dei potenziali clienti sul loro approccio all’acquisto.
Ti starai chiedendo come sfruttare questo fattore a favore del tuo business, è semplice: è sufficiente rielaborare il testo delle tue comunicazioni, personalizzandolo e rendendolo maggiormente diretto all’interlocutore.

La tua platea di riferimento ha bisogno di sentirsi speciale per te, dunque l’accesso esclusivo a promozioni o nuovi prodotti, inciderà sul coinvolgimento e farà sì che la percentuale di clic registri un incremento notevole.

 

Email marketing: prova Infomail

 

◼️ Crea un senso di urgenza

Infondere senso di urgenza nel lettore è un sistema sempre efficace, che spinge le persone ad agire per non perdere l’opportunità di fare un vero affare. È una tattica motivatrice da utilizzare – per esempio – quando ti trovi a dover promuovere una vendita imminente: comunica alla tua platea che avrà un tempo limitato per approfittare dell’offerta, questo incrementerà di certo la velocità di clic.
In termini più concreti, potresti utilizzare un countdown o delle esortazioni verbali a far presto.

 

◼️ Fai leva sulla paura di rimanere esclusi

Strettamente connesso al senso di urgenza, troviamo un’ulteriore sfumatura di queste dinamiche emotive, ovvero la paura di essere esclusi: “Fear Of Missing Out” detta in gergo anche FOMO. Questa sensazione è molto diffusa a qualunque età, essendo innata nell’essere umano, e può essere sfruttata commercialmente per trasmettere ai lettori l’importanza della nostra offerta.
Un esempio pratico? Parlare di “posti limitati” o di “fino ad esaurimento scorte” sono escamotage in grado di toccare le leve emotive appena viste.

 

◼️ Sfrutta le testimonianze

È un dato di fatto, spesso i potenziali acquirenti – prima di fare un acquisto – vanno alla ricerca di suggerimenti e raccomandazioni provenienti da fonti per loro attendibili, come amici, coetanei o esperti di settore. Sarà capitato anche a te, prima di acquistare un prodotto online, di cercare delle recensioni da parte di utenti che hanno già sperimentato un prodotto.

La forza delle opinioni provenienti da persone estranee al brand è infatti incredibile in ottica commerciale.
Per questo, utilizzare le testimonianze di clienti all’interno delle tue campagne di email marketing è un ottimo escamotage per eliminare ogni incertezza dalla mente dei tuoi lettori.

Un’alternativa altrettanto valida è quella di documentare il numero di clienti che hanno già aderito ad un servizio o hanno provveduto ad acquistare un prodotto.

 

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◼️ In conclusione

In conclusione, l’email marketing, per colpire nel segno, deve porre grande cura alla psicologia del lettore, facendo leva sull’emotività, al fine di stimolare la sua attenzione, risolvere i suoi dubbi e guidarlo verso la soluzione di un problema.

Fai appello alle emozioni della tua platea di riferimento e dai la giusta spinta alle tue campagne per vedere crescere in maniera davvero importante la percentuale di clic!