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Quanto costa una campagna di Email Marketing?

L’email marketing è un mezzo potentissimo per business di grandi e piccole dimensioni. Tuttavia, molti imprenditori non hanno la minima idea di quanto possa costare implementare un’attività di questo tipo e la escludono a priori, sovrastimandone la spesa. In questo articolo, scopriremo insieme quanto costa una campagna di email marketing, sciogliendo ogni dubbio sia sulla qualità di tale investimento, sia sulla rendita che può produrre.

Come si avvia una campagna di email marketing e quanto costa?

Prima di addentrarci nei dettagli dell’investimento economico, è bene fare il punto sugli step fondamentali, utili ad implementare una campagna di email marketing.

Qualunque tipo di attività tu abbia, dunque, scopri con noi i seguenti passaggi e avrai le idee chiare su come approcciare questo strumento tanto prezioso.

1) Creare una mailing list

Non esiste campagna di email marketing efficace, senza una lista di contatti finemente targettizzata e pertinente a ciò che vuoi vendere. Ti starai chiedendo come si raccolgono le email di potenziali clienti, nelle prossime righe troverai qualche valido spunto.

  • Studia il tuo prodotto o servizio e individua le caratteristiche di coloro che potrebbero essere interessati: le persone non chiedono nulla di meglio che veder risolto un loro problema, pertanto è essenziale rivolgersi ad una platea realmente coinvolta dalle tematiche che tratti.
  • Metti in atto degli escamotage attraverso il tuo sito web: attrarre i potenziali clienti, offrendo loro uno sconto sul primo acquisto o dei contenuti di valore – come un download gratuito per un minicorso, ad esempio – in cambio del loro indirizzo email, è un’azione che si può rivelare ad altissimo ritorno.
  • Analizza la lista: suddividi i contatti individuando dei micro-target coerenti con la tua offerta, per personalizzare quanto più possibile le future comunicazioni di email marketing.

 

2) Sviluppare la tua comunicazione

Una volta entrato in possesso di un interessante numero di contatti, puoi passare allo step successivo, ovvero la stesura delle email che veicoleranno la tua prima campagna di email marketing. Per sfruttare al meglio questo passaggio, vogliamo darti qualche suggerimento.

  • Definisci con cura il contenuto della tua comunicazione: il linguaggio deve sempre essere semplice e diretto, l’utente – infatti – deve capire sin dall’oggetto che hai qualcosa di interessante e risolutivo da comunicargli.
  • Inserisci una call to action: l’azione che ti aspetti da ogni lettore, deve essere facilmente individuabile e semplice da mettere in atto.
  • Definisci l’aspetto visivo della campagna in modo che sia coerente con il tuo brand e con il tuo tone of voice: questo trasmetterà alla tua platea di riferimento autorevolezza e riconoscibilità.
  • Personalizza quanto possibile le tue comunicazioni, per esempio rivolgendoti al lettore per nome, in questo modo si sentirà maggiormente coinvolto.

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3) Dare inizio alla tua campagna di email marketing

Una volta costruita la tua platea e sviluppata una comunicazione efficace, puoi procedere con l’invio massivo delle email. Ecco alcuni consigli da mettere in atto per facilitarti il lavoro:

  • Segmentare la lista per far sì che si possa ricontattare coloro che non hanno ancora aperto la tua mail, può fare davvero la differenza sui risultati dalla campagna.
  • Metti in atto test A/B: testare diversi tipi di oggetto delle mail o anche particolari legati all’aspetto visivo e proporre soluzioni diverse a gruppi differenti ti darà informazioni essenziali per migliorare via via le performance delle tue campagne.

Ma veniamo al dunque: quanto costa una campagna di email marketing? Che investimento è richiesto per implementare le azioni viste fino ad ora?
Seguici nel prossimo paragrafo per scoprirlo.

 

Quanto costa una campagna di email marketing?

 La risposta più naturale è: dipende. Una campagna di email marketing, infatti, può essere molto semplice o – al contrario – altamente complessa, a seconda di come la si sviluppa e di quali servizi accessori si utilizzano.

Per esempio, se osserviamo le aziende americane di medie dimensioni, possiamo notare come oltre l’80% di esse, investa fino al 20% del proprio budget in email. Si parla di cifre che possono raggiungere i 1.000 $ al mese.

Per semplificare, possiamo dire che le voci principali che influenzano il conto finale di un’attività del genere sono certamente le seguenti:

  • Costi pubblicitari e di sponsorizzazione: se decidi di mettere in atto iniziative promozionali per la raccolta dei contatti, dovrai chiaramente prevedere un investimento. Tuttavia, questo non è affatto un passaggio obbligatorio, la tua promozione può avvenire anche in modalità low budget, attraverso canali social o direttamente attraverso il tuo sito web.
  • Costi del personale: a seconda delle dimensioni del tuo team, potresti aver bisogno di implementare l’organico, con una persona dedicata alle campagne di email marketing.
  • Costi relativi ad omaggi che offrirai in fase di raccolta del contatto email: certo, anche se si tratta di prodotti già a tua disposizione o di sconti da te stabiliti, questo tipo di attività avrà comunque un impatto economico sul conto finale.
  • Ingaggio di un’agenzia di consulenza: rivolgersi ad un’azienda specializzata è una scelta che sicuramente fa incrementare i costi ma – per contro – apporta una netta miglioria a tutto il flusso dell’attività stessa, a partire dallo sviluppo creativo, per arrivare all’analisi dei risultati.

La domanda che ti starai ponendo ora è “ma ha veramente senso investire nell’email marketing?”. Non ci sono dubbi, sicuramente la risposta è “sì” e nel prossimo paragrafo ne parleremo in maniera più precisa.

Investire in email marketing: una scelta virtuosa per il tuo business

Ci sono sicuramente ottimi motivi se oltre l’80% delle piccole imprese ricorre all’email marketing per acquisire clienti e fidelizzarli. Vediamo insieme qualche numero:

  • L’invio di circa 6/8 email al mese porta a ROI decisamente alti: il ritorno medio sull’investimento è di 42:1 ed è valutato dagli esperti di marketing come “ottimo”.
  • La quota media delle entrate, attribuibile all’email marketing, è del 19% sul totale.

Misurare il successo della tua strategia di email marketing è fondamentale.

In questo articolo, hai scoperto con noi quanto possa essere variabile il costo di una campagna di email marketing. La grandiosità di questo strumento risiede proprio nel poter essere utilizzato con qualunque budget: si può infatti scegliere di sviluppare una campagna con un investimento economico ridotto, gestendo personalmente gran parte del flusso di lavoro, oppure si può optare per un servizio più strutturato e automatizzato.

Ciò che è certo, è che i costi vivi per implementare questa strategia di business sono davvero minimi e questo dà la possibilità anche ad aziende medio-piccole di trarre benefici enormi per il proprio business.

Se vuoi, puoi dare un’occhiata ai prezzi dell’email marketing Infomail.

Illustrazione Vettori di Vecteezy

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Come impostare il DMARC per l’email marketing

Perché occorre impostare il DMARC?

La sfida delle piattaforme di email marketing si gioca su tanti campi; nascono sempre nuove funzionalità aggiuntive, sempre più data-driven, ma…  molto spesso, ci si dimentica dell’obiettivo principale, che potremmo definire basico: la consegna corretta del messaggio.

I filtri antispam dei client di posta sono in evoluzione, quindi quello che andava bene fino al mese scorso potrebbe non andare più bene oggi.
Il team di Infomail da qualche mese sollecita i propri clienti all’aggiornamento della configurazione DKIM e antispoof per la propria casella di posta mittente.

Prima di tutto un aspetto fondamentale: è importante utilizzare una casella aziendale (xxx@tuosito.xx); se utilizzi una casella privata (xxx@gmail.com, xxx@libero.it, ecc) finirai in spam, o peggio, verrai bannato e la newsletter non arriverà neppure in spam.

Il protocollo DMARC è nato nel 2010, dalla collaborazione di diversi attori nel campo della posta elettronica (quali ad esempio AOL, GMail, Hotmail e Yahoo! Mail) per proteggere i propri utenti da spam e phishing.

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Le specifiche, pubblicate nel 2012, si basano su 2 tecnologie:

  • Sender Policy Framework (SPF), che consente di verificare da quale dominio realmente parte una email. Per evitare che dei malintenzionati spediscano con il tuo indirizzo email è necessario inserire gli smtp di Infomail nei DNS del dominio del sender.
  • DomainKeys Identified Mail (DKIM): con questa chiave si aggiunge una firma digitale, tramite chiave privata, ai messaggi di posta elettronica.

Ancora non hai configurato gli SPF e il DKIM?

Se ancora non hai configurato gli SPF e il DKIM della tua casella aziendale, contattaci.

I passaggi da seguire sono questi:

1 – Infomail genera, per ogni sender, una chiave privata che ti verrà inviata;
2 – I vostri sistemisti aggiungeranno i parametri nei DNS del dominio del mittente che utilizzate con Infomail;
3 – Dopo averci comunicato l’inserimento dei parametri, Infomail concluderà le impostazioni.

Comunicateci tramite l’email assistenza@infomail.it, quali sono le caselle mittenti (sender) che utilizzate su Infomail su cui volete attivare il DKIM.

L’inserimento degli SPF e del DKIM ancora non è sufficiente, occorre configurare il DMARC.

Dopo gli SPF e il DKIM, occorre impostare il DMARC

Ed eccoci finalmente al DMARC.
Cos’è il DMARC?

Ecco la definizione di Wikipedia: “DMARC, acronimo di Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance, è un complesso sistema di validazione dei messaggi di posta elettronica. È stato sviluppato principalmente per contrastare l’email spoofing, una tecnica di attacco informatico ampiamente utilizzata nello spam e nel phishing.”

Una volta configurato gli SPF e il DKIM (l’inserimento deve avvenire successivamente) occorre inserire un’ultima stringa nei DNS: occorre impostare il DMARC.

Per impostare il DMARC occorre

  1. Nel campo Name (Nome), inserisci _dmarc.tuodominio.xx
  2. Sotto il campo Nome, inserisci TXT
  3. Nella sezione parametri, inserisci il valore DMARC

Il formato del valore DMARC è composto nel seguente modo:

Ci sono 2 tag obbligatori:

  • “v”, che deve avere il valore v=DMARC1;
  • “p”, che deve avere il valore p=”none”; oppure p=”quarantine”; oppure p=”reject”;

“none”, indica al server di posta di destinazione di non compiere nessuna azione nel caso in cui il DKIM e gli SPF non superino l’autenticazione.
“quarantine”, indica al server di posta di destinazione di mettere in quarantena i messaggi nel caso in cui il DKIM e gli SPF non superino l’autenticazione.
“reject”, indica al server di posta di destinazione di mettere rifiutare i messaggi nel caso in cui il DKIM e gli SPF non superino l’autenticazione.

Se scelgo reject, la stringa base sarà composta in questo modo:

v=DMARC1; p=quarantine;

Questi tag sono facoltativi:

  • pct
  • rua
  • ruf
  • sp
  • adkim
  • aspf

Rimandiamo a questo link per i dettagli su questi parametri.

Una stringa potrebbe essere questa:

v=DMARC1; p=none; sp=none; ruf=mailto:email@sito.xx,mailto:email@sito.xx; rua=email@sito.xx

 

Infine alcuni strumenti di verifica del DMARC

Con dmarcian.com potete verificare se il vostro dominio ha il DMARC impostato correttamente.
Qui con lo strumento MXTOOLBOX .

Immagine di copertina Marketing Vettori di Vecteezy

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Come scrivere una newsletter: la lettera di vendita

La newsletter rappresenta un incredibile strumento di comunicazione, qualunque sia il tuo business: attraverso l’email marketing, infatti, è possibile raggiungere un’ampia platea di riferimento, finemente targettizzata e – con grandissime probabilità – realmente interessata ai prodotti o servizi promossi.

Se stai cercando una breve guida per scoprire come scrivere una newsletter efficace, finalizzata alla vendita, non ti resta che proseguire nella lettura di questo articolo.

La lettera di vendita: come scrivere una newsletter efficace e persuasiva

Una lettera di vendita, veicolata attraverso una piattaforma di email marketing, è uno strumento ad altissimo potenziale, capace di produrre tassi di vendita sorprendenti a fronte di uno sforzo esiguo, sia dal punto di vista dell’investimento economico, sia sotto l’aspetto logistico e tecnico.

Scrivere una newsletter sotto forma di lettera di vendita, come immaginerai, deve essere necessariamente curata nei minimi dettagli, perché – attraverso questo strumento – potrai convincere il tuo target ad acquistare i servizi o i prodotti che stai promuovendo. 

La tua offerta potrebbe infatti essere la migliore all’interno del segmento di mercato al quale appartieni, tuttavia, se non riesci a comunicare il tuo valore aggiunto in maniera efficace, lascerai spazio ai tuoi competitor e il tuo business ne risentirà.

Qual è dunque il punto cruciale dal quale partire? Sicuramente non puoi prescindere dal tenere sempre a mente che è il cliente il focus della tua comunicazione, è a lui che ti rivolgi. Pertanto, se il tuo intento è quello di scrivere una newsletter efficace, è certamente superfluo esordire lodando la tua attività o cercando di suscitare forzatamente fiducia. 

Ciò che fa davvero la differenza, al contrario, è mettere in primo piano il lettore stesso, trasmettendo un’informazione semplicissima, ovvero che tutto ciò che offri è finalizzato a risolvere i suoi problemi e a rispondere alle sue esigenze. 

Rivolgersi, dunque, ai propri contatti con una comunicazione diretta, concreta e chiara, è il punto di partenza per instaurare una relazione positiva. Questo approccio sarà in grado di dare vita ad un circolo davvero virtuoso per il tuo business: persuasione e coinvolgimento saranno le condizioni imprescindibili per il raggiungimento dei tuoi obiettivi di vendita.

Per individuare le reali esigenze della tua platea di riferimento e inquadrare l’approccio verbale più pertinente, è indispensabile lavorare sulla targetizzazione della mailing list, questo consentirà di conoscere a fondo il lettore-tipo e capire come scrivere una newsletter adeguata ed efficace. 

Nel prossimo paragrafo, scopriremo insieme le principali tecniche di copywriting su come scrivere una newsletter, utili alla stesura della migliore lettera di vendita per il tuo business.

4 Tecniche di copywriting per scrivere una newsletter efficace

 Come abbiamo sottolineato nelle prime righe di questo articolo, l’email marketing è uno strumento ad altissimo potenziale, per questo motivo è indispensabile non sprecare le grandissime opportunità che offre e tenere sempre a mente le regole principali per la stesura di comunicazioni efficaci. Questo intento è ancor più valido se l’intenzione è quella di vendere prodotti o servizi. 

Vediamo insieme le 4 principali tecniche per scrivere una newsletter efficace.

1) Entrare in relazione con il lettore

Coinvolgere la propria platea di riferimento e instaurare un dialogo proficuo è un must quando si parla di email marketing e ancora di più se l’intenzione è quella di utilizzare questo prezioso strumento per la vendita. 

Un tone of voice cordiale e garbato, unitamente all’utilizzo del linguaggio diretto, sono condizioni necessarie per far sì che il lettore si trovi a suo agio, nello stato d’animo più adatto all’acquisto.

Lo storytelling è una pratica che può aiutare a raggiungere questo obiettivo: le decisioni degli utenti sono sempre guidate dalle emozioni e comunicare utilizzando i toni di un racconto va sicuramente in questa direzione.

Cercare, inoltre, di attivare il lettore mettendolo nelle condizioni di compiere un’azione è un escamotage davvero virtuoso: chiedere per esempio un feedback, rispetto ad una email di vendita, spinge il lettore ad attivarsi e – in caso di responso sfavorevole – a fornire un’informazione importante in merito al suo eventuale disinteresse. 

Questo tipo di input può aiutare a formulare email più pertinenti o semplicemente a escludere dalla mailing list utenti fuori target.

2) Personalizzare la comunicazione 

Durante la stesura di una newsletter di vendita, è indispensabile curare attentamente il copywriting, con l’obiettivo di personalizzare quanto più possibile il testo. Come abbiamo visto poco sopra, parlare con i lettori in maniera friendly e cortese è un ottimo punto di partenza. 

Tuttavia, una personalizzazione ancora più mirata prevede solitamente il nome del lettore nel corpo della comunicazione

Anche la firma, in chiusura della lettera di vendita, ha un grande potere in questo senso: dare personalità alla comunicazione, firmandola personalmente, relegando il nome dell’azienda ad un posto secondario, è la scelta migliore che si possa fare, per trasmettere autorevolezza e coinvolgimento.

3) Comunicare con chiarezza

È imprescindibile, se l’intenzione di una newsletter è quella di vendere, il testo elaborato deve risultare estremamente chiaro e semplice da comprendere

È inutile dilungarsi oltremodo o utilizzare un linguaggio eccessivamente complesso: poche parole ben spese saranno il migliore compromesso per il raggiungimento degli scopi prefissati.

A questo proposito, non è sufficiente lavorare unicamente sul copywriting, bensì è spesso utile aiutarsi con le immagini. L’aspetto visivo di una comunicazione ha, infatti, un altissimo potenziale in termini di coinvolgimento intellettivo ed emotivo. 

4) Comunicare il proprio valore aggiunto

Se fino ad ora abbiamo sostanzialmente sottolineato come la forma sia essenziale in una lettera di vendita, è bene affrontare anche l’importanza del contenuto: trasmettere i propri plus è indispensabile per attirare l’attenzione dei lettori. 

In particolare, porre l’accento sulla cosiddetta USP – proposta unica di vendita – significa comunicare efficacemente ciò che i concorrenti non sono ancora in grado di offrire.
Affrontare efficacemente questo aspetto può davvero fare la differenza in termini di performance della campagna di vendita, messa in atto attraverso l’email marketing.

Come abbiamo visto, il successo di una lettera di vendita è fortemente legato all’utilizzo del copywriting più adeguato: scrivere una newsletter efficace significa infatti padroneggiare abilmente tutti gli elementi di quella che comunemente può essere definita “scrittura persuasiva” per coinvolgere emotivamente i lettori, facendoli sentire importanti, trasmettendo la capacità di rispondere a tutte le loro esigenze. 

Non ti resta dunque che iniziare a stendere la tua lettera di vendita, mettendo in atto tutte le tecniche che abbiamo scoperto insieme, così da raccogliere i migliori risultati per il tuo business in termine di promozione e vendite!

Immagine presa da Writing Vettori di Vecteezy

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Template per newsletter per il turismo

Lavori nel settore turistico e vuoi comunicare con l’email marketing?

Il settore turistico è stato tra i primi ad aver utilizzato gli strumenti del marketing digitale e in particolaare l’email marketing.

Hotel, alberghi e residence sono stati certamente tra le prime attività ad aprire un proprio sito online; similmente, le agenzie di viaggio hanno portato sul web i pacchetti turistici e i tour che in precedenza venivano promossi e venduti esclusivamente solamente sui cataloghi cartacei.

Email marketing per il turismo: due template gratuiti

Infomail mette a disposizione, gratuitamente, due template per newsletter per il turismo.

In pochi passaggi, grazie al ns potente editor potrai personalizzare immagini e testi, indirizzare i link al tuo sito, grazie al nostro potente editor drag and drop per newsletter.

Scarica i template

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I template per l’email marketing turistico sono in formato html e ifmt, formato specifico per l’editor Infomail.
Per utilizzare quest’ultimo non dovrai far altro che registrarti da questo link alla versione gratuita della piattaforma e caricare il template.

Dopo aver scaricato i template ed esserti registrato alla piattaforma di email marketing, dovrai caricare il template ifmt dalla sezione Template.

Clicca sul bottone in alto a destra “Carica template”, seleziona e carica il file ifmt dal tuo pc.

template-settore-turistico-newsletter

Troverai il file nella sezione “I miei template”.
A questo punto puoi personalizzare con i tuoi dati cliccando su “Modifica template” oppure su “Crea nuova email”.

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Immagine di copertina presa da Turismo Vettori di Vecteezy

 

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Coltivare relazioni con l’email marketing – Il marketing relazionale

Ogni individuo riceve nella propria casella di posta elettronica una media di 15 email promozionali al giorno. Questa consapevolezza non può che far sorgere una domanda cruciale: quante probabilità ci sono che la tua campagna venga cliccata e il suo contenuto venga letto da ogni iscritto alla mailing list?

Poche, obiettivamente. A meno che questa campagna non si fondi su una strategia attentamente studiata e capace di trasmettere in maniera immediata un grande valore agli occhi dei destinatari.

Quel che è certo è che instaurare una relazione positiva con il tuo target farà sì che le tue comunicazioni siano attese e sempre gradite. Ma come è possibile farlo?

Seguici in questo articolo e scoprirai come costruire il marketing relazionale duraturo con i tuoi clienti, attraverso la tua strategia di email marketing!

Cos’è il marketing relazionale?

Il marketing delle relazioni presenta un approccio focalizzato sulla soddisfazione del cliente e sulla creazione di relazioni 1 a 1 tra il cliente stesso e l’azienda.
La differenza con una strategia tradizionale, mirata prevalentemente al prodotto e alla sua commercializzazione, è decisamente evidente.

Come immaginerai, la fiducia è il punto cruciale attorno al quale ruotano tutte le iniziative che devono essere messe in atto, nell’ottica di instaurare relazioni virtuose con il tuo target.

Per questo, è essenziale tenere a mente che la costruzione di una relazione di questo tipo attraversa un percorso composto da tre step al termine dei quali – con grande probabilità – il tuo prospect sarà diventato un fedele cliente:

  • La conoscenza del brand.
    La tua platea di riferimento si avvicina per la prima volta al tuo marchio e impara a conoscerlo.
  • L’apprezzamento.
    In un secondo momento, se percepisce il valore che sta cercando, inizierà ad apprezzarlo e a valutarlo più attentamente, probabilmente cercando un contatto più diretto.
  • La fiducia.
    È il momento cruciale, quello in cui i tuoi clienti decidono di riporre la loro fiducia nel tuo marchio e iniziano una relazione che, se ben curata, risulterà decisamente proficua per il tuo business.

 

Perché sviluppare una strategia basata sulle relazioni

Affinché tu possa mettere in atto tutto ciò che serve per instaurare una relazione di fiducia con la tua platea di riferimento, è essenziale entrare nella mentalità corretta e – soprattutto – cogliere appieno cosa può fare concretamente il marketing delle relazioni per il tuo business.

Vediamolo insieme!
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  • Portare più clienti.

Può accadere che i tuoi potenziali clienti diventino tali oppure che rimangano solo degli ottimi testimonial del tuo marchio, quel che è certo è che instaurare una relazione basata sulla fiducia non può che avvantaggiare la tua azienda, in un modo o nell’altro.

  • Migliorare la fidelizzazione.

Vien da sé, quando converti un prospect in un cliente, continuare ad applicare il marketing delle relazioni consente di mantenere saldo e positivo il rapporto di fiducia che si è instaurato.

Se pensi che una volta acquisito un cliente il gioco sia fatto, stai commettendo un errore: è molto meno dispendioso prendersi cura di chi ha già acquistato e portarlo a ripetere l’acquisto, che investire su un prospect a freddo. I clienti già coinvolti acquistano molto più frequentemente e sono disposti a spendere più dei prospect per ogni singola transazione.

  • Fare crescere la tua comunità.

Una volta instaurati dei rapporti di fiducia, potrai chiedere ai tuoi iscritti un po’ di collaborazione per far crescere ulteriormente la tua comunità, per esempio proponendo di condividere i tuoi contenuti, oppure di suggerire nuovi potenziali clienti interessanti: un circolo virtuoso davvero interessante per la crescita del tuo brand!

 

Come sviluppare una strategia di marketing relazionale attraverso l’email marketing

Diciamocelo, dal marketing delle relazioni c’è solo da guadagnare, quindi, non c’è tempo da perdere: individuati i vantaggi, è il momento di concentrarsi su come creare delle relazioni basate sulla fiducia.

Nelle prossime righe, scoprirai tutte le strategie da implementare sfruttando la tua attività di email marketing.

Eccole qui!

  1. Segmentare la lista di iscritti

Approfondire la conoscenza dei tuoi contatti con un’attenta segmentazione, al fine di inoltrare comunicazioni personalizzate e pertinenti, è una scelta consigliatissima. Questo passaggio è davvero essenziale se pensi che è in grado di portare ad un aumento dei click notevoli.

La segmentazione può iniziare sin dal momento dell’iscrizione, chiedendo ai neo-abbonati quali siano i loro interessi e quali siano le preferenze sulla ricezione delle email. Questo ti permetterà di iniziare a creare automaticamente dei gruppi segmentati.

  1. Personalizzare le comunicazioni

Personalizzare le e-mail è un escamotage utilissimo che prosegue in questa direzione: includere il nome del destinatario da un lato e personalizzare il testo firmandolo a nome di un membro del tuo team darà alle tue comunicazioni un approccio più caldo e coinvolgente.

  1. Essere chiari fin dalla prima newsletter

Essere chiari e onesti fin dall’email di benvenuto è essenziale: se la tua intenzione è costruire un rapporto di fiducia, dichiaralo e invita i tuoi abbonati a relazionarsi con te attraverso domande e interazioni.

È molto più probabile, infatti, che i tuoi messaggi vengano aperti e considerati se viene percepita affidabilità.

  1. Sfruttare i social network

Dopo il benvenuto e i dovuti ringraziamenti per essere entrati a far parte della tua mailing list, entrerai nel vivo della costruzione delle relazioni di marketing. Per far questo in maniera ottimale è utile avviare interazioni sinergiche su più canali, sfruttando soprattutto le potenzialità e l’immediatezza dei social network.

Il dialogo su queste piattaforme è veloce e si presta perfettamente a proporre e a rispondere a domande di approfondimento riguardanti il tuo brand.

  1. Mostrare il lato umano del tuo marchio.

Si tratta di un passaggio essenziale per creare una relazione più forte con i tuoi iscritti. Spesso, l’utilizzo di video personali è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo. Quindi, perché non utilizzare questo approccio nelle tue newsletter?

Condividere video sarà utilissimo per suscitare empatia e rafforzare la relazione. Se la tua azienda si avvale di un team puoi coinvolgerlo e dare la possibilità alla tua lista di iscritti alla mailing list di entrare nel vivo delle dinamiche che costituiscono il tuo brand.

  1.  Raccogliere e categorizzare i feedback dei clienti attraverso l’email marketing

È una pratica che ti consigliamo vivamente perché riesce a far emerge il punto di vista dei tuoi clienti e a fornire ottimi spunti di miglioramento. Ecco come puoi procedere:

  • Chiedi il feedback degli utenti per rilevare cosa desiderano trovare nelle email che invii. Può essere la risoluzione di un problema? O un determinato argomento poco chiaro?
    Le informazioni che raccoglierai ti aiuteranno ad ottimizzare i contenuti e ad incontrare meglio le esigenze del tuo target.
  • Categorizza il feedback raccolto, specialmente se si tratta di osservazioni ricorrenti e inoltrati da diversi utenti.
  • Metti in pratica le modifiche suggerite e implementa le ottimizzazioni.
  • Procedi con il follow-up verso i destinatari che hanno condiviso con te commenti e suggerimenti, per verificare l’efficacia delle tue azioni.

 

Copywriting e tone of voice: due elementi essenziali per il marketing relazionale

Fino ad ora abbiamo visto insieme in cosa consiste il marketing di relazione, quali vantaggi porta e come implementarlo dal punto di vista strategico. Tuttavia, non si può trascurare un altro aspetto essenziale legato al contenuto, ovvero l’esposizione dei tuoi argomenti.

Nelle prossime righe ti daremo consigli utili per sviluppare testi efficaci, capaci di incoraggiare il coinvolgimento dei lettori. Vediamoli insieme!

  • Utilizza un tono caldo e accogliente.
    Il tone of voice che utilizzerai deve essere attentamente individuato affinché sia coerente con la tua identità aziendale, con gli obiettivi che ti sei posto e con il tipo di relazione che desideri instaurare. Possiamo dire che essere accoglienti e utilizzare un approccio caldo e coinvolgente saprà darti ottimi risultati, così come far trasparire la tua umanità attraverso la condivisione di punti di vista o difficoltà riscontrate nel tuo lavoro, per esempio, o ancora attraverso domande rivolte agli utenti, per avere pareri sui temi che ti stanno più a cuore.
  • Cura l’oggetto dell’email.

Le parole che compongono il titolo della tua newsletter dovranno essere ben curate, affinché riescano ad attirare l’attenzione del lettore e far percepire l’urgenza di compiere l’azione richiesta.

  • Chiarisci l’obiettivo della tua email sin dall’inizio della comunicazione.

Questo escamotage permetterà al lettore di focalizzare l’attenzione sugli elementi essenziali e lo faciliterà nel compiere l’azione desiderata. Coerentemente con questo punto, dovrai utilizzare una call to action chiara e facilmente individuabile.

In questo articolo, abbiamo visto l’importanza di attuare un marketing improntato e finalizzato alle relazioni.

L’email marketing è il mezzo migliore per perseguire questo obiettivo, in quanto riescono a colpire nel segno, coinvolgendo il lettore grazie ad un’attenta personalizzazione e alla possibilità di entrare maggiormente in empatia.

E, ricorda, più mostrerai la personalità e il lato umano della tua azienda e meglio riuscirai nei tuoi intenti!

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DEM marketing: 5 strategie per ottenere i migliori risultati

Se è vero che ormai la quasi totalità delle persone consulta la propria posta elettronica quotidianamente, è altrettanto vero che il numero di messaggi che ogni giorno entrano nelle caselle di posta in arrivo è veramente alto. Da qui, l’esigenza per ogni marketer di distinguersi, emergere e catturare l’attenzione della propria platea di riferimento.
Ecco i consigli utili per dare vita ad una strategia di DEM marketing strategy eccellente.

1 – Coltivare la mailing list per una corretta DEM marketing strategy

Lavorare alla propria mailing list significa mettere in atto delle pratiche in grado di incentivare l’iscrizione di nuovi utenti e mantenerli, una volta iscritti, analizzandone i segmenti, in modo da proporre sempre comunicazioni pertinenti alle loro esigenze.
Per fare questo in maniera efficace, è bene comunicare in maniera sinergica ed incrociata – attraverso il sito aziendale e altri canali collaterali, come i social network per esempio – a quali benefit è possibile accedere una volta entrati a far parte della nostra lista.

Offrire qualcosa che abbia un valore agli occhi del nostro target è certamente un escamotage efficace, sia che si tratti di uno sconto iniziale, sia che si tratti invece di contenuti di alto livello, come un ebook o l’accesso ad un webinar, per esempio.
Inoltre, affinché i nostri potenziali utenti siano maggiormente propensi a lasciarci il loro contatto, è bene limitarsi a chiedere unicamente le informazioni utili: sappiamo perfettamente che il costo di una campagna di emai mailing è molto elevato rispetto ad una attività di direct email marketing, dunque perché chiedere l’indirizzo “fisico” e il recapito telefonico quando è sufficiente una email?

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Rivolgiamoci ai lettori con un invito chiaro, amichevole e convincente e, con grande probabilità, otterremo il contatto che tanto desideriamo.
Quel che è certo è che creare una mailing list e lasciarla statica senza incrementarla o curarla attentamente è una scelta controproducente per il benessere del nostro business e per la riuscita delle campagne di DEM marketing che abbiamo intenzione di sviluppare.

2 – Riservare massima cura all’oggetto dell’email

Come abbiamo detto qualche riga sopra, ogni giorno gli utenti ricevono decine e decine di email nella propria posta in arrivo e decidono in pochissimi secondi quali leggere e quali eliminare.

È proprio in riferimento a questa meccanica che si può cogliere appieno l’importanza di elaborare un oggetto impattante, chiaro e di grande appeal. Se saremo in grado di dare un titolo performante alle nostre campagne, gli utenti saranno indotti a cliccare e leggere l’intero contenuto.

3 – Creare contenuti lineari e chiari

Come è facile intuire, al di là dell’elaborare un oggetto accurato e coinvolgente, la cura del contenuto è essenziale e – a questo proposito – viene in aiuto un must assoluto: “less is more”.
Email troppo cariche di grafica e colori o prolisse in termini di testo hanno molte meno probabilità di essere lette rispetto a messaggi chiari e concisi.

Oltre alle preferenze personali del lettore verso contenuti facilmente decodificabili, è bene considerare anche che la grafica rende il caricamento dell’email più lento e potrebbe costare alla nostra campagna l’etichetta di “spam”.

Essere brevi ed essenziali sicuramente porterà risultati migliori, direttamente riscontrabili nelle statistiche della nostra campagna di DEM marketing.

4 – Utilizzare un tone of voice della newsletter cordiale e amichevole

La scelta del tono di voce e dello stile espositivo è un aspetto davvero importante nella preparazione di una campagna, non solo infatti è indispensabile risultare comprensibili e chiari, bensì è consigliabile ricorrere ad un linguaggio leggero ed estremamente cordiale che risulti convincente agli occhi della nostra platea di riferimento.

Una conoscenza approfondita del nostro target ci permetterà di dosare professionalità, autorevolezza e cordialità al fine di raggiungere i migliori risultati.

5 – Valutare il momento giusto per l’invio

È essenziale capire, in base al tipo di target, quale può essere il momento migliore della giornata e della settimana per inviare delle comunicazioni.
Per alcuni tipi di business, la settimana lavorativa è più fruttuosa, mentre per altri i migliori risultati si ottengono contattando la propria platea di riferimento nel week end o nelle pause dal lavoro.

Conoscere i propri utenti a fondo, aiuterà senza dubbio ad individuare il momento giusto per l’inoltro della nostra campagna.

In questo articolo, abbiamo visto quali sono le strategie principali da tenere in considerazione per ottenere i migliori risultati dalle nostre campagne di DEM marketing: aver cura dei nostri contatti, coltivando con attenzione la mailing list e imparando a capire quali sono le loro esigenze, ci permetterà infatti di creare dei contenuti di valore e di grande pertinenza.

Un approccio stilistico semplice e coinvolgente, infine, darà il giusto appeal alle nostre comunicazioni, per un risultato all’altezza delle nostre aspettative.

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Come trasferire le liste dal vecchio account al nuovo Infomail

Infomail è la piattaforma operativa nell’email marketing dal 2002.

Nata agli albori dell’email marketing, ha avuto tanti aggiornamenti, per arrivare alla versione 9.

La versione 9 non è compatibile con la versione 8, per cui le due piattaforme non comunicano tra loro.

Nella nuova piattaforma non sarà presente lo storico dei dati.

È possibile migrare le liste e i crediti.
Statistiche e vecchie bozze non verranno migrate.

Per procedere con la migrazione delle liste e dei crediti:

1 – Occorre registrarsi da questo link 
2 – In secondo luogo occorre confermare i dati dei contatti e del cellulare nella sezione Profilo > Dati del mio Profilo
3 – Il team Infomail procederà con il trasferimento dei crediti dopo la registrazione e il completamento dei dati del Profilo

Il Servizio Clienti è a tua completa disposizione per:

-aiutarti a migrare le tue liste;
-darti consulenza per realizzare i nuovi template;

Come migrare le liste (dopo aver svolto i 3 punti precedenti)

  1. Accedi alla vecchia Infomail https://mailing2.infomail.it/
  2. Vai alla sezione Liste indirizzi > Gestione liste
  3. Cliccare sulla freccia verde in corrispondenza della lista da scaricare, sulla destra

scaricare_lista

 

Ora occorre importare il file .csv nella nuova piattaforma:

  1. Accedi alla  nuova versione di Infomail https://app.infomail.it/auth
  2. Vai alla sezione Liste
  3. Crea nuova lista e assegna un nome alla listacreazione-liste
  4. Cliccare sui tre puntini in corrispondenza della nuova lista e cliccare su Importa contattiimportare-contatti-lista-newsletter
  5. Selezionare il file .csv e valorizzare i campi, cliccando su Definisci il tipo di campo.

Durante il caricamento si può scegliere tra 3 diversi valori dei campi:

  • Email
  • Nuovo campo (nome, cognome, ecc.)
  • Tag (se si pensa in futuro di segmentare la lista, ad esempio si vuole inviare solo ai contatti di Roma o di Milano, se presente la colonna “città”, è possibile indicarla come Tag)
  • Si consiglia di cliccare “Non importare questo campo” tutte le colonne che non servono.

campi-lista-newsletterPer qualsiasi dubbio o per assistenza, contattateci all’email assistenza@infomail.it

 

 

email-marketing-nelle-festivita

Perché e come usare l’email marketing nelle festività

Conviene davvero inviare messaggi email e newsletter in occasione delle festività?
Assolutamente si!
Per farlo con successo, però, occorre adottare le giuste strategie di email marketing: vediamo quali sono e come trarne il maggior beneficio.

Per cominciare, vale la pena fare una premessa importante: mantenersi in contatto con i propri clienti con una newsletter è sempre utile. Nelle occasioni speciali, però, diventa quasi obbligatorio.

Si, perché le festività e le occasioni speciali sono momenti che consentono di dare un impulso straordinario alle vendite e al business, se si è capaci di cogliere l’opportunità nei tempi e nei modi corretti.

Le newsletter inviate in occasione delle feste o di eventi speciali mirano a trarre vantaggio da determinati eventi per proporre offerte, sconti, promozioni e news alle proprie liste di contatti.

Non importa se si tratta di compleanni, anniversari, feste religiose, ponti, inizi di stagione o giornate dedicate come la festa della donna, del papà o il Black Friday. Persino Halloween e le giornate internazionali a tema sono ottime occasioni di invio. Sono tutti eventi che creano interesse nei clienti e nei potenziali clienti, con opportunità di vendita o conversione davvero eccezionali.

 

Perché usare l’email marketing nelle festività


Vediamo insieme i vantaggi che si possono ottenere dall’invio di newsletter in occasione delle festività e delle occasioni speciali.

1.  Ha un’eccezionale potere di vendita

Stando alle ricerche condotte dagli esperti di eMarketer, nota società americana di ricerche di mercato, le vendite di e-commerce sono cresciute di oltre il 17% durante le festività e gli eventi analoghi nel 2018 e poco meno nel corso del 2019.
Quello delle festività è infatti un periodo tranquillo, in cui l’umore è più alto e ci si sente più rilassati: ecco perché si tende ad acquistare di più e leggere le email con maggiore attenzione ed interesse.

2. Migliora l’immagine del brand

Anche la reputazione aziendale può trarre beneficio dall’invio di email e newsletter in occasione delle festività: il marchio viene infatti percepito positivamente se propone ai propri clienti sconti e omaggi durante le feste, o li  supporta nella scelta di regali rendendoli partecipi di promozioni dedicate.
Anche un semplice messaggio di auguri può sortire effetti positivi e contribuire a creare un rapporto duraturo e fedele con i propri clienti.

Email marketing: prova Infomail

 

3. Aumenta la visibilità dell’azienda

Un ulteriore vantaggio riguarda la visibilità e il passaparola, strumenti eccellenti per conquistare nuovi clienti.
Ecco che una semplice email, inviata nel modo e nel momento giusti, può anche cambiare il destino di un brand.
Un cliente la legge e ne è interessato, approfitta dell’offerta proposta, riceve un ottimo prodotto e decide di consigliarlo ai propri amici: il gioco è fatto!
Non solo si conquistano nuovi clienti, ma il brand comincia a circolare con maggiore facilità, soprattutto nell’era dei social e delle recensioni online.
Tutto con una email inviata nel giorno giusto.
A volte basta davvero poco per scatenare una reazione a catena a proprio favore!

4. Funziona per tutte le attività

Inviare una email o una newsletter in occasione di una ricorrenza, non richiede necessariamente la promozione o la vendita di prodotti a questa collegati.

È sufficiente restare in argomento nel testo della newsletter ed offrire sconti o promozioni coerenti con la festività per la quale si è attivata tale campagna di email marketing.

Per fare un esempio pratico, per la festa del papà potrebbe essere una buona idea mettere in sconto un prodotto per uomini, piuttosto che uno per donne o bambini!


5. I clienti ne possono trarre vero vantaggio

Quale migliore occasione che approfittare di ottime offerte e sconti durante le festività?
Si possono fare pensieri su misura per i propri cari o acquistare un prodotto desiderato da tempo per farsi un regalo ad un prezzo inferiore a quello di partenza.

Le persone, soprattutto nelle occasioni in cui ci si scambia regali, sono spesso alla ricerca di spunti e idee, meglio ancora se abbinate ad uno sconto dedicato.

Insomma, inviare una newsletter in occasione di ricorrenze e festività può essere un’iniziativa davvero apprezzata dai clienti!

 

Come usare l’email marketing nelle festività

È molto importante non puntare solo sulle classiche feste, spesso confusionarie e ricche di impegni e sovraccarichi di pubblicità: Natale, Pasqua e Capodanno non sono le uniche occasioni per l’invio di newsletter.

È bene riflettere sulle potenzialità di altre feste e tradizioni: la festa della donna, della mamma, del papà, il Black Friday, Halloween, San Valentino e molte altre.

Sono tutte occasioni in cui ci si può scambiare regali o acquistare prodotti che si desideravano da tempo, ma che spesso e volentieri si indugia a comprare fino a quando non si trova l’offerta giusta.

Insomma, l’occasione va creata.

È fondamentale, in ogni, caso, individuare la giusta tempistica. Per fare un esempio concreto, a Natale l’atmosfera si fa sentire già qualche settimana prima. Si può quindi pensare a più invii suddivisi in diverse fasi: ai primi sentori del Natale, appena prima e subito dopo.

In altri casi, invece (ad esempio per la festa della mamma), tale periodo è decisamente più corto e invii eccessivi e ravvicinati nel tempo possono essere percepiti come indesiderati.
È quindi fondamentale valutare attentamente caso per caso prima di predisporre il proprio programma di invii.

 

Sfruttare il tema della festività

Come accennato in precedenza, l’email da inviare in occasione di una ricorrenza dovrà essere pensata ad hoc.
Proporre prodotti per bambini in occasione di San Valentino può non essere la scelta giusta, quindi è importante rimanere coerenti con le offerte e le novità.

Questo vale anche per i contenuti della newsletter.

Come noto, le immagini sono alleate eccezionali se correttamente posizionate all’interno della propria email o newsletter.
È quindi importante che il testo e gli elementi grafici della newsletter rispecchino l’evento per il quale sono stati creati.

Se, ad esempio, si desidera inviare una promozione pensata per la Pasqua, si possono abbinare immagini dai colori pastello che richiamino l’atmosfera rilassata e famigliare del periodo. Un messaggio dal design semplice ma ben progettato può fare la differenza!

Attenzione, perché anche le offerte devono essere coerenti.
Ad esempio, per il periodo natalizio possono essere ideate diverse strategie da comunicare tramite newsletter:

◼️ Sconti su prodotti offerti come “idee regalo”

◼️ Offerte last minute una settimana prima di Natale

◼️ Confezioni regalo e biglietti personalizzati

◼️ Consegne garantite fino alla settimana prima di Natale

Tutto, all’interno dell’ email deve essere in linea con la festività: questo è il segreto per andare a segno!

 

Predisporre la propria campagna in maniera corretta

Prima di procedere con l’invio, è fondamentale fare un controllo generale di quanto programmato per le festività presenti e future.
Se si diventa incoerenti o si propongono sempre le stesse offerte per tutte le occasioni, è necessario correggere il tiro.
Per non cadere in errori di questo tipo, è importante assicurarsi di aver:

◼️ Predisposto correttamente le promozioni e averle suddivise in maniera coerente con le festività

◼️ Programmare l’invio delle email per il giorno o i giorni giusti

◼️ Personalizzare correttamente l’oggetto dell’ email

◼️ Creare un’email appropriata con immagini, link, parole e design grafico in linea con l’evento

Una volta che ci si assicura che tutti questi punti sono rispettati, si può partire con la propria campagna dedicata.

Come ben comprensibile, l’email marketing in occasione di festività ed eventi è un metodo ideale per incrementare il proprio business in maniera efficace.
Una strategia ben studiata può infatti generare una crescita rilevante delle vendite ed una migliore relazione con i propri clienti.

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Costruire una mailing list da zero: 5 errori da evitare

Costruire una mailing list da zero non è facile: occorre tempo, strategia, pazienza, tanto impegno e soprattutto attenzione a non commettere scivoloni fatali.

Il rischio di commettere errori lungo il percorso di creazione di una mailing list è reale. Per evitare che ciò accada, è importante seguire 5 semplici regole. Eccole!

 

1. Evitare forzature

Se nel vostro sito web i link e i moduli di iscrizione spuntano da ogni dove, impedendo una tranquilla navigazione dell’utente, non ci siamo!

Consigliare l’iscrizione alla mailing list è importante, ma senza forzare la mano.

Se i visitatori del nostro sito web si sentono eccessivamente spinti all’iscrizione, infatti, le probabilità che non si iscrivano sono estremamente elevate.

Inoltre tenete presente che costruire una mailing list con pochi contatti ma buoni è decisamente più utile rispetto ad una mailing list lunga ma piena di contatti non veramente interessati al nostro brand.

Oltre a ciò, se si spingono gli utenti ad iscriversi alla mailing list con insistenza, anche la reputazione del brand ne risentirà!

È quindi importante utilizzare moduli di iscrizione discreti, con pop-up non invadenti e tanta creatività per proporsi in modo accattivante.

Utilizzare maniere soft è il segreto per catturare l’interesse degli utenti.

 

2. Occuparsi più dei nuovi che dei vecchi iscritti

Quando si inizia a costruire una mailing list, è fondamentale considerare che gli utenti potrebbero annullare la propria iscrizione in qualsiasi momento. O addirittura segnalare il mittente come spammer.

È quindi importante dare sempre grande importanza agli utenti già iscritti, perché la sola ricerca di nuovi contatti non è abbastanza per avere una mailing list ricca e consistente.

È un po’ come quando le compagnie telefoniche trascurano gli iscritti per riservare le offerte esclusive ai soli nuovi utenti: rischiano di perdere i contatti più longevi!

È quindi importante mantenere una buona reputazione nei rapporti con i clienti fidelizzati e iscritti da tempo alla mailing list.

Email marketing: prova Infomail

3. Chiedere troppe informazioni personali

Se si violano le leggi sulla privacy, il GDPR e gli accessi ai dati, non solo si rischiano enormi problemi legali, ma anche la richiesta di cancellazione degli utenti dalla lista, la cartella spam e la conseguente cattiva reputazione.

È quindi fondamentale rispettare le leggi sui dati personali ed evitare inutili raggiri o acquisti di liste di contatti in maniera poco chiara.

 

4. Non segmentare la mailing list

Come accennato, persone diverse hanno caratteristiche ed esigenze diverse.

Ecco quindi che vale la pena segmentare i propri contatti in maniera opportuna, in modo da inviare email personalizzate e davvero interessanti per i diversi destinatari.

Segmentando in modo corretto la nostra lista di contatti, ci si assicura che ogni contatto riceva messaggi di suo interesse che non finiranno nel dimenticatoio e, perché no, potranno dar vita a passaparola tra persone che condividono le stesse passioni.

 

5. Proporre contenuti scadenti o poco interessanti

Abbiamo finalmente una mailing list promettente ma fioccano le cancellazioni e le nostre email finiscono dirette nella cartella spam o nella lista nera.

È quello che accade quando, fin da subito, i contenuti proposti sono poco interessanti o strutturati in maniera tale da risultare superflui o indesiderati.

Una vero peccato!

Le email che vengono aperte regolarmente sono quelle che forniscono un valore aggiunto, che presentano un contenuto concreto e di reale utilità.

Vale quindi la pena creare una mailing list solo se si ha una buona strategia di email marketing se si hanno davvero cose interessanti da comunicare ai destinatari.

Pertanto fornire un contenuto interessante è la chiave del successo delle newsletter: meglio evitare qualunque invio se la comunicazione è superflua o fatta per il solo scopo di farsi vivi al pubblico! E’ sempre preferibile un invio in meno piuttosto che un’email inutile.

 


Per concludere, creare una mailing list da zero non è semplice: tuttavia, evitando di incappare in errori come quelli sopra, è possibile raggiungere risultati eccellenti fin dall’inizio!

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Case history: marketing di successo dei nostri clienti

In tanti anni abbiamo maturato esperienze in diversi settori e categorie.

Leggi le nostre case histories e scopri come Infomail ha aiutato grandi aziende nelle loro campagne di e-mail marketing.

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