Creare una newsletter potrebbe dare un boost al vostro business

DI COSA SI TRATTA? 🤔

Cos’è una newsletter? 

 

Tutti noi quotidianamente riceviamo moltissime newsletter, ma sappiamo cosa rappresentano esattamente?

Ebbene, per dirla in maniera semplice e diretta: la newsletter è uno degli strumenti principali di una corretta strategia di marketing digitale.

Tecnicamente, si tratta di una email diretta ad un gruppo di persone, più o meno grande e selezionato, che ha  richiesto volontariamente di ricevere aggiornamenti su una certa tematica, dando il consenso alla sottoscrizione.

Quando una persona si iscrive ad una newsletter, viene immediatamente inserita in una mailing list. Ciò consente a chi gestisce i dati, di usare il suo indirizzo email ogni volta che lo ritiene opportuno ma sempre nel rispetto delle regole del GDPR, per inoltrare informazioni potenzialmente interessanti.

D’altra parte, il destinatario può decidere di annullare la propria iscrizione in qualunque momento, qualora dovesse accorgersi di non essere interessato agli argomenti trattati o alle offerte veicolate.

Gli elementi fondamentali da valutare accuratamente per creare una newsletter efficace sono due:

1.  Il target

Come abbiamo accennato, le caratteristiche della propria platea virtuale devono essere individuate, studiate e ricercate fedelmente, in modo da avere la certezza che chi riceve le nostre newsletter sia pronto e disposto a valutarle.

2. Il contenuto

La newsletter esiste in virtù di un obiettivo di comunicazione predefinito e viene letta dal suo target con la consapevolezza di ricevere qualcosa di utile e interessante, che sia un’informazione o un’opportunità. A questo proposito il contenuto è decisivo.

 

Accanto a questi due elementi ci sono altre variabili laterali, seppure importanti, come i tempi di invio, ovvero l’individuazione del giorno della settimana o dell’orario più adatto, così come la formattazione e l’aspetto grafico, che devono essere sempre impattanti e rassicuranti.

 

EMAIL MARKETING 📧

Creare una newsletter bene impostata ha un altissimo potenziale di marketing 

 

Per capire a fondo il successo e le potenzialità di questo strumento, bisogna considerare che le newsletter passano attraverso la tecnologia dell’email.

In un contesto in cui lo smartphone è un oggetto primario della nostra quotidianità, vien da sé che l’ email sia sempre e costantemente monitorata. Le newsletter si prestano ad essere lette e metabolizzate in qualunque situazione, sono infatti altamente fruibili, dunque non si può pensare di costruire un flusso di comunicazione diretto ai propri utenti, che prescinda da questo mezzo.

L’email marketing è uno dei mezzi di comunicazione più efficaci. Creare una newsletter ben progettata dal punto di vista dei contenuti visivi e testuali, può portare a grandissimi risultati, sia che si tratti di inviti ad eventi, sia che si tratti di acquisto di prodotti o di portare semplicemente traffico al proprio sito web.

I risultati in tutti i casi, a fronte di uno studio e di una preparazione adeguata, saranno immediatamente tangibili.

 

Vediamo insieme i vantaggi di creare una newsletter.

 

Creare una newsletter - i vantaggi


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SOLO PRO 💎

I vantaggi di creare una newsletter

 

◼️ Creare una newsletter ben fatta e inoltrarla al vostro target darà vita ad un ritorno considerevole di traffico sui vostri contenuti, siano essi su un sito web, su una landing page o su altri tipi di piattaforme di atterraggio interessanti per la vostra attività di marketing.

Mentre infatti altri mezzi di comunicazione classici come le pubblicità canoniche e persino i social network, stanno perdendo quota, la newsletter mantiene il suo primato. Le email che entrano nella casella di posta del destinatario hanno grandissime possibilità di essere aperte e valutate, purché tutto sia studiato nel migliore dei modi dal punto di vista della strategia di comunicazione.

Dall’oggetto dell’ email, che deve essere strategico e accattivante, all’indirizzo email del mittente, che deve subito far risalire alla provenienza. Se partiamo dal presupposto di creare una newsletter ben impostata, le probabilità di venire letti, capiti e di convincere a compiere l’azione che noi vogliamo spingere, sono molto elevate.

 

◼️ Creare una newsletter è un’operazione altamente economica. In un contesto di marketing monitorato da business plan e conti economici, il costo di una attività di comunicazione è sempre costantemente monitorato in relazione ai risultati.

Per riassumere: è bene tutto ciò che fa risparmiare garantendo buone performance. La newsletter è esattamente questo. Comunicazioni tramite campagne social network o ancora di più il ricorso ad influencer, richiederanno dei budget lontani anni luce dal semplice costo di una newsletter ben fatta.

 

◼️ Un altro vantaggio di creare una newsletter è la facilità di analisi delle prestazioni.

I servizi di mailing includono la possibilità di accedere alle statistiche. Alcuni dei dati che vengono messi in evidenza, nel dettaglio, sono: la quantità di clic di apertura, i clic effettuati all’interno del contenuto e il numero degli annullamenti dell’iscrizione.

 

◼️ Il quarto vantaggio di creare una newsletter è il maggiore controllo sul target e la possibilità di agire in maniera più diretta sulla costruzione del proprio bacino d’utenza. Le vostre comunicazioni infatti, arriveranno esattamente a persone interessate al servizio che offrite, nella misura in cui avrete lavorato finemente alla costruzione della vostra mailing list.

 


Qualunque sia il vostro business, se state valutando una strategia di email marketing e di comunicazione, non potrete prescindere dall’utilizzo delle newsletter come mezzo di engagement.
Le newsletter rappresentano un canale che, se sviluppato professionalmente, offre grandissimi vantaggi ed anche un ottimo ritorno sull’investimento.

Colori per l’email marketing: come scegliere quelli che funzionano

Nell’ambito della comunicazione i colori hanno significati e risposte ben precisi. Questo articolo, dunque, è per tutti coloro che fino a questo momento hanno scelto i colori per l’email marketing e per le proprie newsletter in base ad un mero gusto estetico.

I colori comunicano in maniera più immediata rispetto alle parole scritte e suscitano emozioni ben precise. Per questo, numerosi marketer hanno iniziato a ragionare in questo senso, domandandosi quali colori siano più adatti a coinvolgere ed emozionare il proprio pubblico.

In questo articolo, vedremo i suggerimenti utili per utilizzare la teoria del colore nell’ambito dell’e-mail marketing.

 

COLOR! WHAT A DEEP AND MYSTERIOUS LANGUAGE.. ⚗️

I colori per l’email marketing: il significato 

 

Quando si parla di emozioni ed evocazione di sentimenti è bene partire dal presupposto che ogni persona possiede un background differente e dunque guarda al mondo con occhi diversi, in base alla propria esperienza di vita personale.

Se dunque la nostra ambizione è quella di suscitare un’emozione nella platea alla quale ci rivolgiamo, attraverso la scelta di determinati colori piuttosto che altri, è bene essere consapevoli che non si tratta di una teoria oggettiva e dunque il percepito può variare da persona a persona.

Tuttavia, gli studiosi di marketing sono riusciti a razionalizzare i diversi significati associati in generale a determinati colori, come vedremo più avanti.

Questi significati legati ai colori sono del tutto sdoganati, basti pensare ai marchi ecologici che utilizzano il verde stabilmente.

Spesso, quando si imposta un lavoro di marketing attento e coerente, può accadere che l’identità di un brand diventi più forte del significato del suo colore. L’esempio più iconico è quello di Coca-Cola, che identifica una tonalità di rosso.

 

SPOILER: SÌ, LO È 🤓

Usare i colori nelle newsletter: è una buona idea? 

 

Si, è un’ottima idea. Anche quando l’e-mail è composta da solo testo, abbiamo la possibilità di ricorrere a colori specifici per evidenziare le parti da focalizzare o per attirare l’attenzione sul bottone della call to action.

Anche nelle email più semplici, l’utilizzo del colore giusto è un ottimo escamotage.

 

I colori per l’email marketing: Ecco le regole da seguire durante la progettazione di una newsletter:

 

1. Non eccedere negli stimoli visivi

Le e-mail devono essere molto chiare e lineari, pertanto il design deve essere sviluppato con questo stesso obiettivo. Il focus della comunicazione deve puntare sulla call to action, dunque è bene riflettere sul colore del bottone che dovrà distinguersi dal corpo dell’e-mail.

La tentazione di rendere apparentemente più bella la nostra newsletter con l’utilizzo di molti colori è sempre forte, tuttavia questa scelta è da evitare in quanto controproducente. Esporre il lettore a stimoli numerosi e caotici, di certo, lo distoglierà dal focus principale.

2. Preservare un equilibrio

La scelta migliore quando si deve stabilire l’impatto visivo di una email o una newsletter è quella di scegliere un colore principale e aggiungere al massimo due colori di supporto per i punti focali, in modo da conferire ordine e continuità al contenuto.

 

3. Trovare ispirazione nella teoria dei colori

Abbiamo anticipato, qualche riga sopra, che la percezione dei colori può variare a seconda del background di ogni individuo eppure, tutto sommato, i significati attribuiti ad ogni colore sono abbastanza condivisi, pertanto attenersi a quelle indicazioni e relazionarle con ciò che si vuole suscitare è un ottimo punto di partenza.

Ad esempio, il giallo e il rosso sono colori utilizzati spesso per comunicazioni promozionali, tuttavia se ciò che vogliamo comunicare è la vendita di un corso di meditazione, non potremo certo utilizzare tonalità così accese, bensì dovremo ricorrere a colori tenui ed evocativi per non disorientare la nostra platea.

 

i colori per l'email marketing

 

LINGUA CHE PARLI, COLORI CHE VEDI 🌈

La teoria dei colori per l’e-mail marketing

 

Ecco qui di seguito i significati associati ad ogni colore, questo riassunto può rivelarsi funzionale  alla scelta dei nostri colori per l’email marketing e allo sviluppo delle nostre e-mail, affinché creino coinvolgimento e sappiano comunicare efficacemente tutte le emozioni che desideriamo trasmettere.

Rosso

Ideale per esprimere la passione o comunicare l’urgenza di un’azione, per questo motivo – insieme al giallo – è il colore prediletto per veicolare promozioni e sconti. Sicuramente, è il colore più adatto per trasmettere energia nel lettore.

Arancione

Perfetto per trasmettere ottimismo e calore in chi legge la nostra newsletter.

Giallo

Evoca sentimenti di felicità e allegria ed è spesso scelto per comunicare ai più giovani, insieme all’arancione.

Blu

Suscita fiducia ed esprime onestà e lealtà. Per questo è molto utilizzato da chi offre un servizio.

Verde

È fisiologicamente il colore rilassante per eccellenza, proprio per la facilità con cui gli occhi umani riescono a decodificarlo. Tuttavia, negli anni, per ovvi motivi è stato associato al segmento del biologico e della sostenibilità.

Bianco

Ideale per comunicare minimalismo, serenità e neutralità.

Nero

Da utilizzare in piccole dosi, è il colore che più si lega alla forza e al controllo, all’efficienza in definitiva. Tuttavia, nel pensiero popolare rimanda a significati negativi e oscuri, pertanto il suo utilizzo va ponderato attentamente.

 

 

i colori per l'email marketing

 

COMPANY-ORIENTED 🏭

L’importanza dei colori del brand nell’e-mail marketing 

 

Entriamo ora nel vivo dei migliori consigli per ponderare e valutare l’utilizzo dei colori nella nostra strategia di email marketing.

1. Utilizzare i colori del brand

Al di là dell’esigenza di individuare colori precisi per focalizzare l’attenzione del lettore su determinati aspetti, è bene considerare che una newsletter deve necessariamente rimandare ai colori proprietari del brand, così da presentarsi in maniera riconoscibile e coerente: due qualità indispensabili per generare fiducia.

Qualora vi fosse difficoltà nell’individuare i colori esatti del nostro logo, vi sono strumenti adatti a rilevarli correttamente, come Adobe Color, Paletton, ColorSpace e ColourLovers. Questi strumenti sono in grado di offrire combinazioni di colori ad hoc, ideali per dare vita a newsletter piacevoli e coerenti con la nostra identità visiva.

 


I colori per l'email marketing - Adobe color

Palette di colori ottenuta con Adobe Color

POTREBBE INTERESSARTI: COME OTTENERE UNA PALETTE DI COLORI DA UN’IMMAGINE


2. Bilanciare i colori per l’email marketing

Per garantire equilibrio e riconoscibilità è bene utilizzare colori sempre uguali per gli elementi fissi delle nostre email e newsletter, come l’intestazione o il piè di pagina.

 

3. Limitare il numero di colori per l’email marketing

A meno che la newsletter sia disegnata da un grafico esperto, sarebbe più opportuno utilizzare un massimo di 3 colori o 4, se si comprende anche il bianco: uno per lo sfondo, che sarà il principale, uno per il contenuto centrale e uno per evidenziare i pulsanti di call to action.

 

4. Scegliere i colori per l’email marketing in base alla leggibilità

Al di là dell’aspetto concettuale o delle esigenze legate all’ordine e alla pulizia visiva, i colori per l’email marketing o da utilizzare in una newsletter devono assicurare una efficace leggibilità. Se pensiamo al testo principale, le tonalità da prediligere sono il bianco, qualora il fondo sia scuro, mentre possiamo optare per il grigio o il nero in corrispondenza di un fondo neutro o chiaro.

 

5. Scegliere il colore di sfondo e quello in primo piano

I colori degli elementi di sfondo e di quelli in primo piano devono sempre essere in contrasto, affinché tutte le componenti della newsletter siano distinguibili facilmente.

Molto semplicemente, si può ricorrere all’alternanza di bianco o nero o comunque a colori chiari in contrapposizione a colori scuri. Tendenzialmente, il fondo chiaro conferisce un approccio di pulizia e linearità maggiore, pertanto – a meno che il nostro brand non richieda l’utilizzo di tonalità scure ad ampio raggio – è bene optare per sfondi chiari e luminosi e testi scuri e leggibili.

 


 

In conclusione, i colori sono un elemento differenziante nelle newsletter e sono capaci di persuadere o confondere il lettore.

I colori attirano l’attenzione sul focus principale e convincono il lettore a compiere un’azione. Essi evocano emozioni differenti e sentimenti che, se usati in maniera funzionale, possono davvero migliorare e supportare il messaggio della nostra comunicazione, al di là delle personali interpretazioni che ogni individuo può dare, sulla base della propria esperienza personale.

Ciò di cui non si può fare a meno è l’utilizzo dei colori coerenti con il nostro brand, così da trasmettere coerenza e continuità nel lettore e invitarlo a fidarsi e affidarsi al nostro servizio.

Dunque, non c’è un’indicazione valida per tutti: iniziamo a chiederci che valori trasmette il nostro brand e cosa vogliamo comunicare e sapremo quali colori saranno più funzionali al nostro business!

GDPR: Ecco come gestire newsletter, email e form di iscrizione

La newsletter fa parte a pieno titolo dei migliori strumenti di e-mail marketing attualmente a disposizione. È un mezzo decisamente performante e adeguato per coltivare le relazioni con il proprio target ed è soprattutto a basso impatto sul budget a disposizione.

Tuttavia, affinché i riscontri di questa attività strategica siano unicamente positivi, è bene assicurarsi di osservare gli obblighi di legge, onde evitare gravi multe o altre dannose ripercussioni sulla nostra reputazione.

Se pratichiamo l’invio di e-mail o di newsletter, dobbiamo necessariamente dotarci di una privacy policy esaustiva, che segua i dettami della normativa.

GDPR ed email marketing

GDPR: PRIVACY POLICY 🔐

GDPR e E-mail marketing: i requisiti di legge 

 

Partiamo dal presupposto base che, nella maggior parte dei paesi, se trattiamo dati personali, abbiamo l’obbligo automatico di informare gli utenti in merito alle attività svolte con le loro informazioni private. Questo può avvenire tramite un testo usualmente indicato come Privacy Policy.

Alcune legislazioni, in maniera ancora più precisa, richiedono che l’utente sia anche attentamente informato sulla metodologia di revoca dal consenso.

Considerando che non sempre ci rivolgiamo ad utenti residenti nel nostro paese e che – qualora comprassimo delle liste di e-mail – non potremmo sapere con precisione la provenienza dei contatti, è sempre bene allinearsi con le normative più severe in circolazione, così da tutelarsi ad ampio spettro.

Vediamo uno ad uno i passaggi da compiere per conformarci alla legge.

 

1. Informare gli utenti su come verranno utilizzati i loro dati


 

È indispensabile elaborare una privacy policy semplice e facilmente comprensibile dagli utenti, questo è un requisito tassativo della normativa: nel testo non devono esserci ambiguità.

La policy, per essere fedele alle richieste, dovrà specificare tutti i punti elencati qui di seguito.

✔️ i dati trattati;

✔️ le modalità di trattamento di tali dati;

✔️ le finalità dell’utilizzo, ovvero se l’intenzione è di trattarli per l’invio di newsletter o per altri scopi commerciali;

✔️ i servizi utilizzati di proprietà di terze parti;

✔️ i diritti degli utenti in relazione alla concessione del consenso sull’utilizzo dei dati personali;

✔️ le modalità di gestione delle richieste ricevute da parte degli utenti sull’esercizio dei loro diritti;

✔️ gli strumenti di comunicazione che vengono utilizzati, come le e-mail o la posta ordinaria per esempio;

✔️ le misure di sicurezza adottate.

 

2. Dichiarare i requisiti delle terze parti


Esplicitare i requisiti di applicazioni o piattaforme coinvolte nel trattamento dei dati è essenziale.

Proprio perché anche le applicazioni e i servizi affini – cosiddetti di terza parte – sono tenuti a rispettare la normativa, è consuetudine che siano essi stessi per primi a richiedere ai propri clienti e partner la dotazione di una privacy policy esaustiva in merito al loro coinvolgimento, così da rendere il rapporto di collaborazione conforme alla legge, senza alcun rischio di contestazione.

 

3. Definire dove inserire l’informativa sulla privacy


La normativa, nello specifico, stabilisce che il testo di privacy policy debba essere facilmente visibile e sempre consultabile nel nostro sito web o nella nostra App. Solitamente, il posizionamento più diffuso è nel footer, attraverso un link cliccabile.
Affinché vi sia la più totale aderenza alla legge sul trattamento dei dati, è consigliabile inserire il link alla policy anche in calce al form di iscrizione alla newsletter e nelle comunicazione e-mail stesse.

 

 

GDPR: E’ INDISPENSABILE LA CHIAREZZA 💡

Come gestire l’aggiunta di nuovi utenti alla mailing list


 

Secondo la normativa europea, considerando che i moduli di adesione al nostro servizio di newsletter sono a tutti gli effetti degli strumenti per la raccolta dei dati, nel rispetto della normativa GDPR è necessario ottenere un consenso esplicito e informato da parte dell’utente, prima di includerlo nelle nostre mailing list.

Ai sensi di tale legge, l’acquisizione del consenso può avvenire in due momenti: la prima in cui si informa l’utente e la seconda in cui si ottiene il suo ok, attraverso un’azione positiva.

Dunque, cosa bisogna fare per informare l’utente nel rispetto della normativa?

Sicuramente è indispensabile la chiarezza: bisogna comunicare precisamente la tipologia di e-mail alla quale l’utente si sta iscrivendo, senza alcuna ambiguità e specificando che l’azione richiesta è facoltativa.

Oltre a chiarire questo punto, è necessario che il consenso sia esplicito e verificabile. Per questo, è severamente vietato per la normativa europea l’utilizzo di caselle preselezionate.

L’utente, come abbiamo accennato sopra, deve poter revocare in qualunque momento il consenso all’utilizzo dei propri dati. Questo requisito può essere soddisfatto inserendo il link di cancellazione in ogni comunicazione inviata via e-mail.

Inoltre, il consenso viene espresso specificatamente su determinate tipologie di contenuto inviato, pertanto se un utente acconsente al trattamento dei propri dati unicamente per conoscere le nostre novità, sarà vietato inoltrare newsletter promozionali e – ancor più – offerte di terze parti. In sostanza, è indispensabile avere un consenso per ogni specifica finalità di trattamento. Questo è possibile utilizzando diverse checkbox in corrispondenza di ogni tipologia prevista.

Sulla tematica del consenso esplicito, esistono alcune eccezioni da menzionare. Una di queste si ha quando il destinatario ha inserito il proprio indirizzo di posta elettronica durante l’acquisto di un prodotto o di un servizio, in questo caso è possibile inviare e-mail promozionali dedicate a prodotti o servizi del tutto simili. È indispensabile però che sulla pagina dell’acquisto sia stato riportato un avviso che permetta di rifiutare questa eventualità. Inoltre, se il nostro sito prevede un pop-up per invitare gli utenti ad iscriversi alla nostra lista e utilizza termini diretti e chiari che lasciano inequivocabilmente capire che utilizzo si vuole fare del loro dati, un’azione positiva che egli compie, inserendo il proprio indirizzo e-mail, è considerata un consenso a norma di legge.

Infine, dato che l’autorizzazione al trattamento dei dati in base alla GDPR è indispensabile, è richiesta la presenza di un registro aggiornato e preciso dei consensi ottenuti. Tale documentazione deve poter fornire le seguenti informazioni:

✔️ identità dell’utente coinvolto;

✔️ ciò a cui ha prestato il consenso;

✔️ quando ha rilasciato il consenso;

✔️ quali informazioni sono state date all’utente nel momento in cui ha acconsentito;

✔️ quali metodi sono stati utilizzati per ottenere tale consenso, ad esempio un apposito form.

 

GDPR

Come gestire il contenuto di una newsletter per essere a norma di legge ⚖️


 

Secondo la normativa europea vi sono delle linee guida da seguire in ottica antispam.

✔️ La prima indispensabile è quella di fornire l’essenziale link di annullamento all’iscrizione. Questa opzione deve essere chiara e visibile, oltre che agilmente accessibile. Secondo la GDPR, una volta che l’utente richiede la cancellazione dal servizio, possono passare massimo 30 giorni affinché il cambiamento sia effettivo. Vien da sé, che gli utenti si aspettano un provvedimento immediato, pertanto è sempre meglio essere piuttosto reattivi in questo senso.

✔️ La seconda linea guida indica la necessità di palesare il mittente con l’aggiunta di un indirizzo postale fisico e valido.

✔️ Proseguendo, è necessario chiarire sempre la natura del messaggio: deve essere esplicito se si tratta di un’e-mail promozionale o meno, senza ingannare i destinatari.

Le legislazioni più severe, come quella tedesca ad esempio, richiedono che vengano inseriti i recapiti del mittente. Come accennato all’inizio, è meglio adattarsi alle richieste più stringenti per essere completamente a norma.

 

GDPR: Warning!

Cosa succede se non si è conformi: conseguenze legali 🚓


 

La non conformità comporta multe importanti che partono da alcune decine di migliaia di euro a diversi milioni, oltre a verifiche periodiche successive.

La GDPR mette gli utenti nelle condizioni di sporgere denuncia, se hanno il sentore che qualcuno abbia violato le norme sul trattamento dei suoi dati personali. Ricevuta la segnalazione, l’organo competente può svolgere una verifica e, qualora accertasse la violazione, potrebbe interdire l’utilizzo di tutta la mailing list, causando danni anche maggiori rispetto alle sanzioni monetarie.

Inoltre, chi viola tali norme può incorrere nella cessazione – anche permanente – dei servizi erogati da parti terze.

Infine, l’assenza di un adattamento alla legalità porta senza dubbio ad un danno di reputazione agli occhi degli utenti e dunque ad una pessima immagine pubblica condivisa dal target di riferimento, con danni immani a livello commerciale.

 

Come rendere la newsletter conforme alla GDPR


 

In definitiva, in questo articolo abbiamo visto tutte le azioni da mettere in atto, affinché la nostra newsletter sia conforme alla legislazione riguardante il trattamento dei dati.

Il primo passo è quello di definire – agli occhi degli utenti – in totale trasparenza di cosa ci occupiamo, quali dati abbiamo interesse a raccogliere e il perché. È bene avvisare i nostri contatti riguardo alla tipologia di newsletter che riceveranno, così come il metodo di consegna delle comunicazioni.

Il secondo passo è quello di informare gli utenti riguardo ad eventuali fornitori di terza parte con i quali collaboriamo per gestire il flusso e il monitoraggio delle e-mail. I loro link devono essere tassativamente documentati nella privacy policy.

Ottenere il consenso preventivo è il terzo passo e si basa sulla richiesta di un’azione positiva, dopo avere dato informazioni chiare e specifiche sulle nostre intenzioni.

Il quarto passo è la presenza di un link di revoca chiaramente visibile e comprensibile che sia disponibile sulla newsletter.

Infine, è necessario archiviare in un registro tutti i consensi ottenuti: senza questa documentazione i consensi non sono ritenuti validi dalla GDPR.

In sostanza, si tratta senza dubbio di una legge composita e molto articolata per la quale è naturale avere necessità di un supporto tecnico-legale, che fornisca la certezza di essere in piena regola.

Quel che è certo è che l’adeguamento alla GDPR è un passo indispensabile per svolgere qualunque operazione di e-mail marketing in totale sicurezza.

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