Come usare le immagini nelle newsletter

Come usare le immagini nelle newsletter

Come usare le immagini nelle newsletter? Quante volte avrete sentito la frase “una sola immagine vale più di mille parole”? Ed è così, visto che il cervello ha la capacità di elaborarle a una velocità 60.000 volte più veloce di quella che impiega nell’elaborazione di un testo. Lo stesso principio vale anche nella creazione della newsletter? Assolutamente sì!

 

Come usare le immagini nelle newsletter: sfruttane la forza

Le immagini sono un’arma potente, un veicolo immediato che comunica un concetto, un’idea, un messaggio in modo istantaneo. Non possono perciò mancare in uno strumento come la newsletter dove il coinvolgimento e le emozioni sono i primi tasti da toccare per spingere l’utente all’azione, aprendo l’ email e cliccando la call-to-action.

E sebbene questo sia un assunto inattaccabile, perché il metodo risulti veramente efficace è bene attenersi ad alcune regole precise.

La prima regola per usare le immagini nelle newsletter è quella di evitare che queste siano troppe e troppo grandi per non finire immediatamente nella casella dello Spam. Anche il loro peso incide non poco sulla fluidità del contenuto, poiché foto eccessivamente pesanti, hanno tempi di caricamento più lunghi e sappiamo tutti quanto agli utenti di internet non piaccia aspettare, oltre al fatto che alcune volte vengono bloccate in automatico.

Infine le immagini grandi ricordano, nella mente dei clienti, fotografie di stock ed etichettandole come non originali e poco rilevanti, potrebbero farti perdere preziosi iscritti. Non ci dedicheremo qui allora ai concetti che insegnano come progettare una newsletter, ma soltanto a quegli strumenti che incidono maggiormente sull’elemento visivo di un’email.

 

Quanto contano le immagini nelle newsletter?

La risposta è tantissimo. L’immagine giusta può farti ottenere una percentuale di clic (CTR) che arriva oltre il 40%. Non un numero a caso, ma il frutto di uno studio che ha analizzato tantissime campagne di email marketing che si distinguevano proprio per la presenza o meno di immagini.

E da tale studio è uscito fuori appunto il dato che le email che hanno fatto uso di immagini abbiano ricevuto il 42% di click in più rispetto alle email composte da solo testo. Dovevamo aspettarci un risultato simile. Instagram, il social network del momento, è per eccellenza la piattaforma che più di ogni altra fonda il suo successo proprio sul forte impatto che suscitano le immagini.

È nel momento in cui ti accorgi che le persone commentano più le immagini che i testi, che ti rendi conto del loro implicito potenziale.

 

Come usare le immagini nelle newsletter: tipologie e dimensioni

Prima di inserire una qualsiasi immagine in una newsletter è opportuno conoscere l’obiettivo che ci si prefigge, alcune informazioni di base e quali siano le giuste dimensioni.

Lo scopo di un’immagine può variare. Esse possono deliziare, emozionare, incuriosire, coinvolgere, spiegare, raccontare, ma a prescindere da tutto ciò le caratteristiche che non devono mancare in una foto sono la sua alta qualità e il fatto di rispondere a uno scopo. Perciò non inserite immagini per il solo gusto di farlo, o perché così è spiegato e consigliato, o le vostre newsletter saranno presto ignorate perché considerate Spam.

Ad ogni immagine aggiungete il testo ALT, la sua funzione è importante. Quando infatti per qualsiasi motivo le immagini non possono essere visualizzate dagli utenti, la loro descrizione, contenuta appunto nell’ALT, può essere esemplificativa e rende accessibile la fruizione dell’email anche a chi non può fisicamente vederle.

Allo stesso tempo però non siate eccessivi nell’uso delle immagini stesse. In vostro aiuto accorrono altri elementi separatori e spazi bianchi che rendono la newsletter molto più facile da visualizzare. Il tentativo di inserire quante più foto possibili in un’email può avere i suoi effetti controproducenti. Ricordate che le immagini hanno il compito di interrompere un blocco di testo per renderne più scorrevole la lettura, se quindi inserite più immagini in modo consecutivo, state rinunciando a questa funzione essenziale e a quella parte di messaggio che deve essere veicolata dal testo.

Sia il piccolo che il troppo grande hanno degli effetti dannosi, meglio orientarsi sul giusto equilibrio e destinare alle immagini uno spazio che va dal 20% al 30% del totale della newsletter.

Un elemento importante per capire come usare le immagini nelle newsletter sono le dimensioni. Sarebbe bene (ma non è una regola) che la larghezza non superi i 600 pixel. Il peso non dovrebbe superare 1 megabite, se invece si utilizzano immagini di sfondo o GIF il limite può salire a 3 megabite.


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Come usare le immagini nelle newsletter: quante e quali?

Non esiste una risposta giusta alla domanda sulla quantità di immagini da inserire in una newsletter. Potrebbe bastare anche solo una foto o risultare più convincente inserirne addirittura fino a 10. Il vero presupposto è che la o le immagini siano di forte impatto e di qualità.

Anche definire la tipologia di immagine non prevede una risposta chiara e univoca. Non esistono regole precise e rigide, ma ancora una volta prevale l’impatto. E di sicuro ne avrà più un’immagine reale, vera, ben realizzata e autentica, piuttosto che una foto dozzinale di stock. Siamo tutti d’accordo.

Un aspetto però da non sottovalutare è il maggior riscontro che secondo alcune ricerche semiotiche hanno le immagini che raffigurano persone rispetto a quelle che ritraggono oggetti o paesaggi. Meglio ancora se gli stessi protagonisti delle immagini risultano in atteggiamenti positivi, rilassati, sorridenti.

Infine di grande effetto e ultimamente anche in grande tendenza sono le illustrazioni, spesso capaci di suscitare emozioni e sorrisi più di quanto non faccia una immagine fotografica.

 

 

 

 

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Conclusioni

Adesso che abbiamo approfondito il tema “come usare le immagini nelle newsletter”, abbiamo un ultimo ma fondamentale consiglio: costruite il vostro stile, uno stile e un marchio di fabbrica che siano riconoscibili anche al di fuori delle vostre newsletter. E questo include oltre all’utilizzo delle immagini, anche l’inserimento del proprio nome e del proprio logo, così che tutti potranno riconoscervi.

 

 

 

 

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