Le 4 liste base per segmentare la mailing list

Le 4 liste base per segmentare la mailing list

La newsletter può essere uno strumento molto utile se utilizzata nel modo giusto. E il modo giusto spesso implica la segmentazione della mailing list.

Qualora si segmentasse male o non si segmentasse affatto la mailing list e l’invio delle mail risultasse invadente e inopportuno, una delle conseguenze più ovvie e difficilmente recuperabile sarebbe perdere credito presso i propri clienti e conseguentemente la loro attenzione. Per non parlare del rischio di finire nello spam.

Fortunatamente, esiste un modo per ovviare a questa incresciosa situazione evitando di inviare email che siano poco rilevanti per determinati tipi di iscritti. Si chiama segmentazione e, in parole povere, si riferisce alla corretta gestione dei destinatari delle email inserendoli in specifici gruppi target detti segmenti. Questi gruppi target hanno ciascuno proprietà o caratteristiche specifiche.

L’obiettivo della segmentazione è quello di dividere i propri iscritti in diversi gruppi target, a cui poter inviare esattamente ciò che interessa nello specifico evitando di inoltrare ad esempio la pubblicità per un prodotto che hanno da poco acquistato o per il quale non hanno alcun interesse. Riportiamo come esempio il sito che vende prodotti per animali domestici che non dovrebbe commettere l’errore di pubblicizzare articoli per gatti ai clienti che hanno un cane.

Prima di indicare quattro modi utili e basici per segmentare una mailing list occorre ancora fare una distinzione fondamentale. Segmentare non è personalizzare. Non basta solo citare l’utente nell’incipit dell’email o eventualmente salutarlo cordialmente al termine.

Le piattaforme di email marketing come Infomail lo fanno automaticamente se si include l’opzione corrispondente al momento dell’invio della newsletter. Ricordiamo anche in questo caso che l’utilizzo di una piattaforma di email marketing come Infomail consente di gestire tali dati nel pieno rispetto del GDPR (GDPR compliance).

Perché la segmentazione di una mailing list ha senso?

La segmentazione delle liste di contatti è importante per poter inviare i contenuti più rilevanti a ciascun iscritto. Più grande diventa la mailing list e più è necessario inviare newsletter differenti per gruppi di iscritti con caratteristiche simili. Di conseguenza è impensabile rivolgersi a tutti i destinatari con un unico messaggio. L’esigenza diventa più consistente quanto più il business annovera prodotti e servizi differenti.

Con una segmentazione corretta si potrebbe offrire a tutti i gruppi target esattamente ciò che è interessante per loro.

Ora vedremo alcuni esempi di come poter segmentare una mailing list. Naturalmente ci sono molte altre opzioni, ma queste sono le migliori per iniziare!

Segmento 1: gli Attivi

Con gli strumenti di analytics messi a disposizione dalle piattaforme di email marketing è possibile avere molte informazioni sui contati della vostra mailing list: chi ha aperto l’email, cliccato su un link e raggiunto il vostro sito web per un acquisto o semplicemente per dare un’occhiata o cercare informazioni.

Questi contatti sono a tutti gli effetti da considerare Attivi e da inserire in una lista dedicata. Dal momento che rispondono ai vostri stimoli, aprono e leggono le vostre comunicazioni e mostrano interesse per i vostri prodotti o servizi, sono certamente i contatti più preziosi da curare e coccolare.

Potrebbe rivelarsi utile inviare loro offerte esclusive sui prodotti o servizi che preferiscono, preview sulle novità e sconti fedeltà in occasione di ricorrenze o compleanni.

Naturalmente non bisogna mai abbassare la guardia con gli Attivi e impegnarsi sempre per mantenere vivo il loro interesse con email sempre interessanti e utili. La lista degli Attivi è quella in cui idealmente vorremmo inserire tutti i nostri contatti email.

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Segmento 2: i Nuovi Iscritti

È sempre un’ottima abitudine separare gli indirizzi degli utenti che si sono appena iscritti da quelli che sono nella lista da molto tempo. Un tempo ragionevole per distinguere questi due gruppi spazia dalle 6 alle 8 settimane. Suddividendo in tal modo la vostra mailing list è possibile rivolgere attenzioni dedicate agli ultimi arrivati in modo da approfondire i loro interessi e stimolare una prima azione o acquisto.

In tal senso potrete inviare email nelle quali dare la possibilità di scegliere tra differenti offerte speciali, rendendo chiaro che si tratta di offerte destinate ai soli nuovi clienti, che consentiranno in seguito di monitorare la loro reazione. Sebbene non si riceverà da tutti i contatti una risposta immediata, molti utenti cliccheranno sui link, saranno interessati alle offerte e saranno successivamente dirottati da voi nella categoria precedente degli Attivi.

 

Segmento 3: Utenti Poco Reattivi

Chiunque abbia un sito web con form di registrazione annovera tra i contatti una serie di iscritti Poco Reattivi. Si tratta di utenti che si limitano a registrarsi, a volte al solo scopo di usufruire di una promozione, e a non fare molto altro.

A tal proposito bisogna tenere in considerazione che spesso gli Utenti Poco Reattivi visualizzano le vostre newsletter nell’elenco delle email della loro casella di posta solo per caso e non intenzionalmente. Bisogna, pertanto, mapparli con un segmento apposito in modo da spingerli a diventare Attivi.

Tra questi iscritti si trova un potenziale molto interessante che a volte va solo stimolato nel modo giusto utilizzando creatività e ingegno per indurli, infine, a fare clic su un link della vostra newsletter e trasformarli in clienti o Attivi.

 

Segmento 4: i Dormienti

Sono tantissimi i motivi per cui un iscritto decide di non interagire con la newsletter per i quali non serve entrare nel dettaglio.

Quello che si può fare è dedicargli una categoria apposita, i Dormienti, sperando di attirare nel tempo la loro attenzione e spostarli in un’altra categoria.

In questo caso e solo per questa categoria è possibile inviare messaggi più disparati per cercare di attirare la loro attenzione. Ovviamente non serve strutturare un piano molto elaborato per convincerli ad aprire le email e interagire. Per recuperare tempo e denaro potrete utilizzare email create appositamente per altri gruppi.

Nel caso di una loro inattività prolungata è possibile sempre eliminarli dalla mailing list dopo averli spinti con un ultimo tentativo a riconfermare la loro iscrizione. In questo modo si hanno buone chance di evitare di finire nello SPAM.