Gmail e Yahoo! modificano le policy antispam entro febbraio 2024
Questo articolo è del dicembre 2023, quando Google e Yahoo! avevano appena annunciato le nuove policy antispam in vigore da febbraio 2024. L’abbiamo aggiornato a ottobre 2026 correggendo i requisiti e aggiungendo, in fondo, cosa è cambiato da allora.
Il senso delle regole è semplice: chi scrive ad account Gmail e Yahoo deve dimostrare che il dominio del mittente è suo, rendere facile la disiscrizione e non farsi segnalare come spam. Le regole sono più severe per chi spedisce molto.
Cosa chiede Gmail
Secondo le linee guida di Google per i mittenti, dal 1° febbraio 2024 tutti i mittenti che scrivono ad account Gmail personali devono:
- autenticare il dominio con SPF o DKIM;
- usare connessioni cifrate (TLS) e server con record DNS diretto e inverso validi;
- tenere il tasso di segnalazioni di spam, misurato in Postmaster Tools, sotto lo 0,3%. Google consiglia di restare sotto lo 0,1%.
Chi invia circa 5.000 messaggi al giorno o più ad account Gmail personali deve anche:
- avere sia SPF sia DKIM;
- pubblicare un record DMARC, anche solo con
p=none, con il dominio del mittente allineato a SPF o a DKIM; - mettere nelle email promozionali la disiscrizione con un clic e un link di disiscrizione visibile nel testo, ed evadere le richieste entro 48 ore.
La soglia dei 5.000 riguarda i messaggi inviati in un giorno, non la dimensione della lista. E per Google lo status di mittente in grandi volumi è permanente: basta superarla una volta.
Cosa chiede Yahoo
Yahoo ha introdotto regole simili nello stesso periodo: per tutti SPF o DKIM e segnalazioni di spam sotto lo 0,3%; per chi spedisce in grandi volumi SPF e DKIM, DMARC almeno p=none, disiscrizione con un clic e link visibile, disiscrizioni onorate entro due giorni. Yahoo non pubblica una soglia numerica per definire i grandi volumi.
Cosa significava per chi usa Infomail
La disiscrizione
Su Infomail non si può inviare una campagna senza link di disiscrizione, e le campagne hanno anche l’intestazione per la disiscrizione con un clic dal client di posta. Resta valido un vecchio controllo, il colore del link: se è quasi uguale allo sfondo, chi legge non lo trova e un filtro può prenderlo per un link nascosto.
SPF e DKIM
Se il dominio del mittente non è ancora autenticato, aggiungilo tra i domini di invio seguendo la guida Inserire un nuovo mittente, oppure contattaci e ti assistiamo per la configurazione. Dopo SPF e DKIM si pubblica il DMARC nel DNS del dominio.
Le segnalazioni di spam
Scrivi solo a chi si è iscritto e ha accettato la tua informativa: chi non ti aspetta ti segnala, e i messaggi successivi rischiano di finire tutti nella cartella spam. Per controllare il tuo tasso di segnalazioni registra il dominio di invio su Postmaster Tools di Google.
Conta anche la pulizia della lista: gli indirizzi che non esistono più vanno tolti. Infomail esclude in automatico dagli invii successivi le caselle in errore, come spieghiamo nell’articolo su come gestiamo i bounce.
Cosa è successo dopo febbraio 2024
- Dal 1° giugno 2024 Gmail ha reso obbligatoria la disiscrizione con un clic nei messaggi commerciali di chi spedisce in grandi volumi (FAQ di Google).
- Dal 5 maggio 2025 anche Microsoft chiede SPF, DKIM e DMARC a chi invia più di 5.000 email al giorno a outlook.com, hotmail.com e live.com, e rifiuta i messaggi non conformi (annuncio di Microsoft).
- Da novembre 2025 Google applica le regole con più rigore: i messaggi non conformi possono ricevere errori temporanei, essere rifiutati o finire nello spam.
Le otto verifiche pratiche per restare fuori dallo spam le trovi nell’articolo su come evitare che le tue email finiscano nello spam.
Leggi la fonte Google e la fonte Yahoo.
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